ARTICOLI CHE PARLANO DI VASCO_BRONDI
Vasco Brondi è Le Luci della Centrale Elettrica. Luci che si scagliano nella penombra di quartieri periferici urbani, descritte da un personalissimo lirismo moderno, attuale, a fotogrammi, dove il mondo esterno e gli stati d'animo si fondono e provocano una (dolorosa) analisi sul vivere contemporaneo. "Canzoni da spiaggia deturpata", prodotto da Giorgio Canali, vince il Premio Tenco nel 2008 come Miglior Opera Prima cantautorale. Ritorna con un nuovo lavoro, "Per ora noi la chiameremo Felicità", da una citazione de ‘La Solitudine' di Leo Ferrè, e da qui partiamo nel conversare.
"Per ora noi la chiameremo Felicità" è il tuo nuovo album. Raccontami l'essenza di come è nato.
"In realtà ho cominciato a scrivere mentre mixavo il disco precedente, un po' alla volta, in giro per i duecento concerti degli ultimi due anni. Sentivo di non avere niente da perdere e ho scritto le canzoni che volevo, quelle che in qualche modo mi assomigliavano di più, anche se per queste canzoni assomigliarmi forse non è un complimento. Penso che questo disco - insieme al precedente e al libro "Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero" - abbia chiuso una specie di trilogia della periferia, come ci diciamo ridendo tra noi".
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