ARTICOLI CHE PARLANO DI UNIRIMINI

mer 30 giu 2010 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

L'anno accademico è in dirittura d'arrivo, come la Riforma Gelmini il cui DDL applicativo è all'esame del Senato. La manovra di Tremonti ha riservato, inoltre, altri "tagli"che possono mettere l'Università di Rimini di fronte a una sfida. Di cui parliamo con il prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Rimini.
Professor Cantelli Forti, il decreto legge Gelmini è molto discusso. Qual è il suo punto di vista al riguardo?
«E' un decreto legge che risponde all'esigenza di una riforma che adegui la nostra Università a canoni moderni, rendendola più funzionale. La cui necessità era sentita, nell'ottica di svolgere una selezione degli studenti, di incrementare la ricerca, di migliorare la qualità. Bisogna rivedere molti aspetti organizzativi: ad es. il 3 più 2 e i troppi corsi di laurea di "fantasia" sono stati comodi per l'Accademia, ma inutili per gli studenti. L' "autonomia" non credo ne venga toccata ed è possibile con la valutazione della "qualità" garantire la competizione virttuosa all'interno delle facoltà. L'Ateneo di Bologna col sistema Multicampus - unico in Italia - dovrà capire come regolamentarsi, innescando una sana competizione interna e scegliendo regole che sviluppino la qualità. 

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