ARTICOLI CHE PARLANO DI TORRIANA
'è un nuovo locale "stellato" dalla Guida Michelin nei dintorni di Rimini: la Taverna Righi di San Marino ottiene, nell'edizione 2009, l'ambita stella. Una sola, perché due o tre stelle da queste parti non si sono mai viste. Ma una è già un grande prestigio che premia una cucina tenace come quella dello chef Luigi Sartini. Così i ristoranti stellati della zona arrivano a tre, aggiungendosi la Taverna Righi a Liuzzi di Cattolica e al pirotecnico Guido a Miramare. Tutti locali che sicuramente meritano il prestigioso riconoscimento. Al pari però di altri che inspiegabilmente non lo ottengono mai. È il caso del ristorante il Povero Diavolo (tel. 0541 675060) di Torriana. So di essere di parte, per la passione che mi ha sempre affascinato in quel locale, a dire che la loro è la stella più luminosa del firmamento gastronomico riminese, ma so, allo stesso modo, di essere imparziale nel dire che il Povero Diavolo meriterebbe l'ambito riconoscimento al pari degli altri. Soprattutto quest'anno in cui il giovane chef, anzi il cuoco, Pier Giorgio Parini ha dimostrato, sta dimostrando, nel piatto, cose veramente egregie, saporite alchimie tra creatività e territorio, tra tradizione e visione gastronomica.
Quanto conta la fotografia nel mondo del cibo? Quanto racconta un'immagine? Non ha sapore, non ha odore, ma un'istantanea è un documento di uno stato d'animo, di una cultura, di una fame altrimenti impossibile da descrivere... "Anche l'occhio vuole la sua parte - libri e immagini attorno al cibo" è il titolo di una piccola rassegna curata dalla Biblioteca comunale Antonio Baldini di Santarcangelo all'interno della più golosa manifestazione gastronomica estiva delle colline riminesi: La collina dei piaceri di Torriana che si svolge nelle sere del 29, 30 e 31 luglio.
In via Roma, 30, nel fresco giardino del ristorante il Povero Diavolo, ad ingresso gratuito, ogni sera, alle 21,00, proiezioni di immagini e presentazioni di libri condotte dalla anchorwoman riminese Francesca Magnoni. Nello scrivere queste cose ci può essere un piccolo conflitto di interesse: in tutti i libri di cui si parla c'è il mio zampino in parte dei testi. Visto che coi lettori di questo giornale ci si conosce da 1990, spero di essere perdonato.
La Festa del Miele di Torriana compie vent’anni. Tante sono le edizioni per la due giorni più dolce che ci sia, quest’anno fissata per sabato 5 e domenica 6 settembre. Si comincia sabato sera con “a cena con la Pro Loco di Torriana”, a base di cucina romagnola, piatti tipici e assaggi di miele. Dalle 19.30 musica rock, pop e blues con la Banda Larga, e dalle 21 fino a tarda notte acustic live dei No Tollers. Domenica fin dal mattino per le vie del borgo il mercatino del miele con prodotti dell’alveare, produzioni tipiche locali e artigianato. Nel portale di ingresso si svolgerà un laboratorio ludico a tema ambientale a cura dell’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia, un’esposizione di funghi dell’Associazione Micologica Santarcangiolese, la mostra di tessitura artigianale e ricamo del laboratorio di Torriana "Filo di Penelope ... filo del mondo". Sempre al mattino, dal portale partono "Passeggiate ecologiche guidate lungo i sentieri dell'Oasi di Montebello" a cura dell'Osservatorio Naturalistico Valmarecchia (prenotazioni tel. 340 0576207).
Le prime edizioni erano degli incontri semiclandestini di amanti della buona tavola e della cultura del mangiar bene intorno a poche cose semplici e indimenticabili: una porchetta affettata in strada, con un bicchiere di vino buono. È nata da un'idea del ristorante Povero Diavolo, addirittura da una festa di compleanno in piazza, la "Collina dei Piaceri" di Torriana, il più goloso e interessante degli eventi enogastronomici dell'estate riminese. Dalla semiclandestinità si è giunti alla decima edizione con folle composte, ma ormai numerose, numerosissime, che anche quest'anno, nelle serate del 28, 29 e 30 luglio, invaderanno le vie di Torriana per gustare alcune delle prelibatezze romagnole, marchigiane, italiane, raccontate dai produttori, cucinate dai bravi cuochi di territorio: il pane locale, il miele della Valmarecchia, le birre artigianali (non manca mai il birrificio Le Baladin di Cuneo), lo strepitoso aceto balsamico tradizionale di Modena di Mariangela Montanari, le pizze della Grotta di Pietracuta, i dolcetto anarchici di Daniele Marziali, i pecorini e le ricotte del Buon Pastore di Montefiore, il prosciutto Sapori di Carpegna, la pasta di Gragnano, i prodotti di Faenza selezionati da Remo Camurani, quelli del Riminese portati da San Patrignano, i dolci del Caffé Sicilia di Noto, le mani sapienti di chef come Igles Corelli, Paolo Teverini, Valentino Mercatilli, Pier Giorgio Parini, i sapori ruspanti di Montebello e Torriana con il ristorante Pacini, l'Osteria del Borgo, La Capannina e Villa Chandon...
Nel week end del 4 e 5 settembre 2010 appuntamento a Montebello di Torriana con la tradizione Festa del Miele, giunta alla 23a edizione.Durante questa festa si può assistere in diretta alla smelatura, cioè l'estrazione del miele dai favi.
Questo il programma della festa:
Sabato 4 settembre
Dalle 18,30 alle 20,30 "La magia del tramonto a Montebello", passeggiata guidata nell'Oasi a cura dell'Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.
Prenotazioni tel. 340 0576207.
Dalle 19,30 nelle piazzette degli eventi "la smelatura" estrazione del miele in diretta, assaggi e curiosità con gli esperti Marco Valentini e Carlo Cuccia e... a cena con la ProLoco di Torriana, cucina romagnola, piatti tipici e dolci al miele.
Dalle ore 21,00 fino a notte... musica con "La Sezione" Folk Americano e "No Tollers" Acustic Live
Da segnarsi sull'agenda la manifestazione "La collina dei piaceri- Scorticata 2011" manifestazione di Torriana dove va in onda l'eccellenza della nostra zona. Con lo zampino di Pier Giorgio Parini, chef dell'Osteria del Povero Diavolo.
Quest'anno sarà presente l'enoteca Valentini di Dogana di San Marino, che compie 100 anni.
La prima osteria dei Valentini infatti viene aperta nel 1911 per dare da bere e da mangiare a chi andava verso e da San Marino, normalmente per lavorare la terra.
Sono cambiate le persone e le usanze, in pochi ora vanno a lavorare i campi a San Marino. Ed è cambiata anche l'osteria, diventata una vineria dove è un piacere perdersi. Non è cambiata la passione di Giovanni Valentini per le cose buone.
Auguri.
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