ARTICOLI CHE PARLANO DI TERREMOTO_ABRUZZO

mer 08 apr 2009 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Quella scossa di domenica sera in Romagna, poche ore prima della catastrofe che si è abbattuta sull’Abruzzo, ci ha lasciato la sensazione di averla scampata bella. Quasi che la malasorte avesse deviato il suo colpo all’ultimo momento. Ora, di fronte alla tragedia, le iniziative di solidarietà nascono spontanee. Anche Chiamami Città intende fare la sua parte. Per raccogliere fondi destinati alle vittime del sisma, è già attivo un conto corrente presso la Banca Malatestiana, intestato a “Chiamami Città pro terremoto Abruzzo – Ondalibera Srl” IBAN IT 48 T 07090 24210 018010119950.

mer 08 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da Cicchetti Stefano

L’associazione Albergatori di Rimini si è offerta di ospitare gli sfollati del terremoto in Abruzzo. Dicela presidente Patrizia Rinaldis: “I nostri associati si sono subito mossi, c’e’ stata veramente una rincorsa di solidarietà. Abbiamo ricevuto tantissime telefonate. In questo momento quello che conta veramente e’ dare una mano”. Anche la Caritas diocesana di Rimini ha attivato una raccolta di offerte per interventi nella zona colpita dal terremoto. Da parte sua, l’assessore provinciale alla protezione civile Riziero Santi ha proposto in giunta di aprire un conto corrente, sempre in aiuto delle vittime del sisma.

mer 22 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Prosegue la raccolta di fondi di Chiamami Città a favore delle delle vittime terremoto in Abruzzo. In pochi giorni le donazioni hanno superato i 1.500 euro. Al termine della sottoscrizione, la somma verrà destinata alla ricostruzione delle piccole medie imprese della provincia dell’Aquila, come espressamente segnalato fra le priorità dalle stesse popolazioni colpite. Chi volesse ancora contribuire può effettuare versamenti nel conto corrente aperto presso la Banca Malatestiana, intestato a “Chiamami Città pro terremoto Abruzzo - Ondalibera Srl” IBAN IT 48 T 07090 24210 018010119950, oppure recarsi direttamete presso la nostra redazione, in via Bonsi 45, Rimini.

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Paganica, caratteristico borgo ai piedi del Gran Sasso: l’epicentro del terremoto che ha messo in ginocchio l’Abruzzo lo scorso 6 aprile. Francesco Rotellini, riminese di adozione (fra l’altro è operatore cinematografico durante la rassegna estiva A’marena), racconta l’ avvenimento che gli ha cambiato la vita.

«Da dicembre dell’anno scorso la terra continuava a tremare, ma ormai ci eravamo abituati. La sera di domenica 5 aprile c’è stata una scossa abbastanza forte. Sono andato a trovare mio suocero, che viveva in una casa vecchia che a me non piaceva. Non ha voluto seguire i nostri consigli: “tanto non sono morto con la guerra- diceva -  non morirò in un terremoto”. Ed è rimasto a casa sua. Durante la notte, è arrivata la scossa che in 26 secondi ci ha fatto perdere tutto. Sembrava di stare su un albero travolto da una bufera, invece che in una casa. In quegli attimi ho pensato solo a mio suocero. Dopo la scossa sono andato a cercarlo, ma purtroppo il terremoto l’aveva sorpreso a letto e non c’era più nulla da fare».

 

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Prosegue la raccolta di fondi di Chiamami Città a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo. In pochi giorni le donazioni hanno superato i 2 mila euro. Al termine della sottoscrizione, la somma verrà destinata alla ricostruzione delle piccole medie imprese della provincia dell'Aquila, come espressamente segnalato fra le priorità dalle stesse popolazioni colpite. Chi volesse ancora contribuire può effettuare versamenti nel conto corrente aperto presso la Banca Malatestiana, intestato a "Chiamami Città pro terremoto Abruzzo - Ondalibera Srl" IBAN IT 48 T 07090 24210 018010119950, oppure recarsi direttamente presso la nostra redazione, in via Bonsi 45, Rimini.

mer 20 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Villa S.Angelo è un paesino di 450 abitanti i provincia dell’Aquila. Il terremoto dell’aprile scorso qui ha provocato 17 morti. Il 90% degli edifici è crollato. Solo alcune abitazioni più nuove, costruite fuori dal paese, sino sono salvate. A Villa Sant’Angelo opera fin dai primi momenti, fra gli altri, la Protezione Civile della Provincia di Rimini. E’ nato il progetto “Adottiamo Villa Sant’Angelo” per sancire una sorta di “gemellaggio” per ora solo ideale, ma che in un secondo momento potrà divenire ufficiale. La Provincia di Rimini ha lanciato una sottoscrizione per raccogliere fondi a sostegno della protezione civile e dei primi lavori di ricostruzione. Il Fondo è gestito dalla Protezione Civile della Provincia di Rimini per le prime opere di ricostruzione, con progetti finalizzati e concordati con gli amministratori locali. Chiamami Città ha deciso di destinare i fondi raccolti con la propria sottoscrizione al progetto della Provincia. Sono 1.775,00 euro, di cui ringraziamo i nostri lettori, che una volta di più hanno dato prova di concreta solidarietà e umana sensibilità. Per informazioni sul progetto “Adottiamo Villa Sant’Angelo” e sulla sottoscrizione provinciale, numero verde 800.422233

mer 01 ago 2012 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Torno all'Aquila dopo trent'anni, il 7 luglio, per i "Fuochi dell'Aquila" di "Stella d'Italia", utopia realizzata di un mettersi in cammino dai quattro angoli del Paese per ricucirlo. A tre anni dal sisma devastante del 6 aprile 2009, si resta senza fiato. Sulle transenne che chiudono la zona rossa, ancora presidiata militarmente, si aggrappano patchwork colorati. Al di là, l'agonia di palazzi ingabbiati d'acciaio, rovine su cui crescono piante, mentre la pioggia ha scolorito oggetti quotidiani, vomitati dalle case. Come dirne il silenzio? «Almeno 26.787 persone non hanno ancora fatto ritorno alle proprie case (più della metà dei 45mila sfollati iniziali» così wired.it, il 7/4/12. Che continua: «Fermi ancora alla messa in sicurezza i cantieri nel centro storico (circondati da tonnellate di macerie) in cui da ricostruire sono circa 177 ettari oltre ai 403 delle frazioni.» Questo aprile il Comune ha approvato il piano con le linee guida per il recupero degli edifici, ispirato al "com'era, dov'era", su cui piovono critiche. Quando «già il vecchio Piano regolatore della città, approvato nel 1975, conteneva le norme che avrebbero consentito da subito di avviare restauri e ristrutturazioni», si indigna Francesco Erbani di repubblica.it. Ma per sapere dell'Aquila tocca scansare la comunicazione ufficiale, e andare sulla miriade di blog che danno voce ai comitati e collettivi sbocciati sull'onda del sisma, per una ricostruzione partecipata e dal basso. 

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