ARTICOLI CHE PARLANO DI TALAMELLO
Buona annata, finalmente!, per il tartufo bianco pregiato: i preziosi e profumati funghi ipogei sono ben presenti tra boschi e calanchi e la crisi economica ha un po' contribuito ad abbassare i prezzi. Quest'anno si possono trovare delle inebrianti pepite, magari non troppo grosse, anche attorno ai 1000 euro al chilo, la metà della scorsa stagione. E sulla tavola si può ricreare la magia della grande cucina fatta di poche cose, ma indimenticabili. Ho mangiato un solo tuber magnatum in quest'autunno 2009, vicino a Ferrara a Runco, da amici, nell'agriturismo Le Occare, luogo di grande charme: due uova al tegamino, un tartufo che effondeva effluvi di meraviglia e una bottiglia di Barbaresco della Cantina dei Produttori di Barbaresco, annata 1999. Ecco, questo credo sia mangiare da re. Se non vi piace l'uovo, sono perfette le tagliatelle, se non amate il Barbaresco, puntate sul Brunello o sul Sagrantino di Montefalco. I migliori tartufi, i bianchi dall'afrore inconfondibile, in provincia di Rimini non mancano proprio, specie ora che sono entrati i sette comuni dell'alta valle del Marecchia, portando in dote Sant'Agata Feltria, una delle "Città del Tartufo" italiane con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che in ottobre ha visto chiudersi la venticinquesima edizione.
Importante deroga per l'Ambra di Talamello: si "sfossa" anche quest'anno. Fiato sospeso per produttori e golosi, ma anche per la pubblica amministrazione di Talamello e per la Provincia di Rimini. Ma finalmente arriva il tanto atteso ok. '
'Tramite l'accordo raggiunto con Ausl Rimini, i produttori potranno procedere all'usuale sfossatura con una deroga concessa dall'Ausl stessa. Per le fosse già riconosciute è sufficiente una semplice autorizzazione, mentre le altre dovranno procedere prima a far riconoscere le fosse come tali'', ha spiegato l'assessore provinciale alle attività economiche e agricoltura, Jamil Sadegholvaad.
''Sono orgoglioso - ha detto Sadegholvaad - che la Provincia abbia potuto contribuire a salvare una tipicità del nostro entroterra, diffusa non solo a Talamello, ma anche in altre località come, in particolare, Mondaino, Montebello, Perticara e Sant'Agata Feltria. E tengo particolarmente a ringraziare l'Ausl di Rimini per la sensibilità mostrata''.
La Provincia di Rimini ha stanziato 50mila euro per alcuni interventi di manutenzione straordinaria per il mattatoio di Talamello, che si aggiungono ai 10mila stanziati dalla Comunità Montana. Una struttura di circa 1400 metri quadri che, con l'acquisizione dei 7 comuni, è diventata il mattatoio provinciale a tutti gli effetti. Non con questo che ci sia stato un aumento di lavoro, anzi tutt'altro.
Appena chiuso il macello di Riccione, da circa due anni, gli allevatori della provincia di Rimini hanno cominciato a distribuirsi fra il mattatoio di Mercatale, per chi appartiene al versante del Conca e verso Talamello tutti gli altri, circa il 60%. Forse a causa dei contributi per le spese di trasporto che per un certo periodo l'Associazione Allevatori ha stanziato, dalla zona del riminese il lavoro per il mattatoio di Talamello è calato del 30%; evidentemente risulta più comodo Mercatale, malgrado sia fuori provincia. C'è anche un outsider, ovvero il mattatoio di San Marino, che raccoglie il 2/3% dalla provincia di Rimini.
Il mattatoio di Talamello è di proprietà della Comunità Montana dell'Alta Valmarecchia, condotta mediante una gestione esterna dalla Montefeltro Servizi, una cosiddetta società in house appartenente alla Comunità Montana e ai 7 Comuni. A breve ci sarà un incontro fra il direttore del mattatoio e l'assessore provinciale Jamil Sadegholvaad per una richiesta che sicuramente non passerà inosservata: si va sul marketing.
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