ARTICOLI CHE PARLANO DI STORIE_DI_IMMIGRAZIONE
All’alba del terzo millennio, nell’epoca della comunicazione globale, di internet e dei cellulari, un messaggio ci viene lasciato in una bottiglia. Sì, come i naufraghi settecenteschi, come i pirati delle favolose favole di Salgari, questo mezzo di comunicazione arcaico fa da sfondo ad uno dei drammi del nostro tempo. Di quelli che allontaniamo con fastidio al solo apparire, di quelli che releghiamo volentieri alla guardia di finanza, alla polizia ed ai carabinieri: l’arrivo dei barconi di clandestini nel nostro paese. La bottiglia è stata ritrovata dal personale della Associazione “Area Marina Protetta” di Lampedusa, un’associazione che si occupa della gestione dei parchi marini dell’isola. Ragazzi in gamba che ti fanno vedere delfini, tartarughe marine e ti accompagnano a fare snorkeling. Insomma ti fanno vedere la vita. Ma ogni tanto si imbattono nella morte. Quella morte che ai giorni nostri sembra impossibile, un barcone stracarico che si inabissa, uomini, donne, bambini che vanno giù nel mare scuro e freddo. Un dramma che fortunatamente nell’epoca dei rientri forzati non entra più nella contabilità delle competenze italiane.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




