ARTICOLI CHE PARLANO DI SOGLIANO
Patricia Lee Smith che tutto il mondo conosce come Patti, nasce come poetessa. Originaria di Chicago ma cresciuta nel New Jersey è già ragazza madre quando approda a New York. Dorme in metropolitana e si accontenta di cinque dollari al giorno, si adopera in svariati lavori, fino ad entrare a contatto con l’”intellighenzia” newyorkese: da Andy Warhol a Sam Shepard fino a Lou Reed e Bob Dylan. Arriva così al disco “Horses” prodotto da John Cale che ne individua subito il talento visionario e la voce da maestra insalubre per i benpensanti. Patti continuerà con la sua band a essere un riferimento per la nuova scena underground, riunita spesso nello storico locale CBGB’s. Escono nell’ordine “Radio Ethiopia”, “Easter” che contiene “Because the Night” il suo più grande successo commerciale scritta da Bruce Springsteen, fino a “Wave” del 1979. L’interpretazione della Smith risulta ambivalente, a volte pare una sorta di sciamana del rock, con recitativi su sottofondo musicale, altre invece una scatenata performer che urla e si dimena, provocando il pubblico. Poi, il successivo ritiro dalle scene, la nascita di due bambini e la perdita di persone a lei molto care (il marito Freddie Sonic Smith e l’amico Robert Mattlethorpe) la Smith torna a incidere dischi e a esibirsi sempre legata alla difesa di nobili cause.
Band di giovanotti che viaggiano su un vecchio pulmino Wolkswagen (ma va?) e che, pur con un improponibile repertorio di cover di Boccelli, non solo trovano da suonare, ma imbarcano pure una tastierista gnocca. Fantasia da spot. I gruppi veri si costruiscono con gli anni, i dischi, i concerti. E la sopportazione reciproca in nome della musica che non si deve fermare. Come per i Pooh. Poi qualcuno alla fine magari dice basta, come il batterista D'Orazio. Ma a 60 anni, 38 con la stessa band, ci può stare. L'importante è che, se dietro il tour d'addio c'è l'idea nascosta di una futura reunion, non si aspettino le calende. I Police ci hanno messo un quarto di secolo. E i Pooh, con tutto il rispetto e l'affetto, sul palco verso i 90 anni proprio non ce li vogliamo immaginare. Ancora una notte insieme: i Pooh a Sogliano il 27 luglio alle 21, piazza Matteotti, www.ticketone.it
Per capire la grandezza di Eric Burdon bisogna pensare a uno dei principali artefici dalla diffusione del rhythm and blues nella cultura popolare insieme agli Animals. Fu proprio questa la band col quale mosse i primi passi, a Newcastle, nel 1962 insieme al bassista Chas Chandler che lanciò nell’olimpo degli dei nientemeno che Jimi Hendrix e il tastierista Alan Price che poi si impadronì dei diritti della loro canzone più famosa “The House of the Rising Sun”. Senza la passione e il rispetto per la musica nera degli Animals il rock non sarebbe giunto ai giorni nostri. Senza rendersi conto Burdon e soci diedero vita a una vera e propria “british invasion”, qualche anno dopo i Rolling Stones impararono la lezione e crearono una delle più grandi rock’n’roll band del pianeta. Dopo due cambi di formazione Eric Burdon rimase fedele allo stile “black” formando i War.
Il 19 luglio presso Empty Space, al Borgo San Giuliano di Rimini, si terrà la presentazione del Moonlight Festival che si terrà a Fano dal 31 luglio al 2 agosto. Saranno presenti gli organizzatori, fra cui Piero Balleggi voce dei Neon, band italiana di riferimento della new wave italiana negli anni 80, e Miss Lucifer del duo dj Razorblade. La serata di presentazione è definita “warm up” e prima di Rimini aveva fatto tappa a Bologna e Milano. Un festival itinerante che vuole essere momento di aggregazione e confronto sulla new wave e la sua influenza nell’arte, dalla musica alla letteratura. Nella musica la new wave è stata la diffusione degli esperimenti avanguardisti dell’elettronica, innovazione stilistica, sonora e di costume che ha affiancato l’esplosione del punk negli anni ‘70 fino a assumere una propria identità. Tre giorni, dal mattino alla notte, di musica dal vivo, dj set, presentazione di libri, dibattiti, musico-terapia, momenti di aggregazione e confronto con gli stand gastronomici e vendita di merchandising che si dislocheranno in tre punti diversi di Fano in una sorta di attraversamento della città per approfondirne anche la sua storia e la sua cultura. Da segnalare la performance di Tying Tiffany il 31 luglio alle 23.30 e le monografie (di particolare interesse quella su Nick Cave sabato 1 agosto).
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