ARTICOLI CHE PARLANO DI SHOAH

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Se film, libri, quadri e composizioni musicali hanno saputo balbettare Auschwitz, perché non lo potrebbe fare anche quella peculiare forma d’arte che è il fumetto?” si domandano Raffaele Mantegazza e Brunetto Salvarani, autori del saggio “Le strisce dei lager” (Unicopli). La risposta si trova in “Lacrime, lupi e tragici topi. Come i fumetti hanno raccontato la Shoah” mostra che sarà possibile visitare alla Galleria dell’Immagine di Rimini fino al 30 gennaio.

Un’accurata panoramica sui comics che in giro per il mondo hanno trattato Auschwitz: da “Maus” di Art Spiegelman(opera vincitrice del Premio Pulitzer) ad “Anna Frank” di Mino Milani e Attilio Micheluzzi, fino al toccante episodio di “Dylan Dog” intitolato “Doktor Terror” di Tiziano Sclavi.

Alla mostra - organizzata dal Cartoon Club in collaborazione con Comune di Rimini, Progetto Educazione alla Memoria - è associato un reading audiovisuale, condotto da Davide Barzi,, ideatore del progetto, per i ragazzi di terza media ( su prenotazione, dal 25 al 27 gennaio).

mer 27 gen 2010 - Notizia di attualità - scritto da Nanni Gabriele

“Con foglio di via. Storie di internamento in Alta Valmarecchia 1940-1944” è un volume scritto da Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni che rivela una pagina pressoché sconosciuta di storia locale. O meglio, getta nuova luce sulla parola generica “sfollamento”, sull’internamento di ebrei, italiani e stranieri nei Comuni di Pennabili, San Leo e San’Agata Feltria in Alta Valmarecchia tra il 1940 e il 1944. Tramite un’accurata ricerca tra i documenti d’archivio, sia nazionali che locali, e grazie alle testimonianze dirette dei protagonisti, gli autori hanno ricostruito la vita degli internati dentro il tessuto sociale delle comunità dell’Alta Valmarecchia, evidenziando una misura di polizia non ancora profondamente studiata e per lungo tempo ignorata, confusa, appunto, con il termine sfollamento. Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni hanno ricostruito la tragica realtà della deportazione attraverso la ricostruzione delle storie famigliari e visitando il luogo e il tempo hanno incontrato altre rilevanti presenze portate dalla guerra: politici avversi al Regime, stranieri appartenenti a nazioni “nemiche”, italiani sfollati, prigionieri slavi, confinanti albanesi, partigiani. 

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