ARTICOLI CHE PARLANO DI SBARCHI_CLANDESTINI

mer 26 ago 2009 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

Perché non fare arrivare gli immigrati a Lampedusa su un regolare traghetto e a prezzo politico? Perché non fare di quell’isola un porto franco, “magari mettendoci un bel Casinò per attirare i ricchi libici e tunisini”? Perché non pagare direttamente “un buon lavoro in Africa” a chi vorrebbe emigrare?  Diciamo 200 euro al mese, cioè la cifra che costa un detenuto per un solo giorno nelle nostre carceri e che in Africa è un fior di stipendio.

Paradossi, certo. Che furono lanciati da Pietro Ichino nel suo blog il lontano 21 maggio scorso. Paradossi che però il giuslavorista argomentava in modo molto concreto. Una linea regolare di traghetti per immigrati farebbe crollare il mercato degli scafisti. Chi arriverebbe – e arriverebbe comunque – non dovrebbe rischiare la rischiare vita. Si eviterebbero tragedie come quella dei profughi eritrei – solo la più recente – o come le storie nelle bottiglie ritrovate in mare e riportata dal nostro giornale il mese scorso. Si darebbe vera assistenza a quei disperati che hanno diritto comunque a entrare essendo in possesso dello status di rifugiati: e sono in media la metà di chi arriva. E oggi li respingiamo. La stessa Lampedusa potrebbe guadagnarci, grazie alle esenzioni fiscali dovute ad una sua extra-territorialità di fatto.

 

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