ARTICOLI CHE PARLANO DI SANTAGATA_FELTRIA
Buona annata, finalmente!, per il tartufo bianco pregiato: i preziosi e profumati funghi ipogei sono ben presenti tra boschi e calanchi e la crisi economica ha un po' contribuito ad abbassare i prezzi. Quest'anno si possono trovare delle inebrianti pepite, magari non troppo grosse, anche attorno ai 1000 euro al chilo, la metà della scorsa stagione. E sulla tavola si può ricreare la magia della grande cucina fatta di poche cose, ma indimenticabili. Ho mangiato un solo tuber magnatum in quest'autunno 2009, vicino a Ferrara a Runco, da amici, nell'agriturismo Le Occare, luogo di grande charme: due uova al tegamino, un tartufo che effondeva effluvi di meraviglia e una bottiglia di Barbaresco della Cantina dei Produttori di Barbaresco, annata 1999. Ecco, questo credo sia mangiare da re. Se non vi piace l'uovo, sono perfette le tagliatelle, se non amate il Barbaresco, puntate sul Brunello o sul Sagrantino di Montefalco. I migliori tartufi, i bianchi dall'afrore inconfondibile, in provincia di Rimini non mancano proprio, specie ora che sono entrati i sette comuni dell'alta valle del Marecchia, portando in dote Sant'Agata Feltria, una delle "Città del Tartufo" italiane con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che in ottobre ha visto chiudersi la venticinquesima edizione.
Il teatro di Sant'Agata Feltria, che teatro! Dedicato al ravennate Angelo Mariani, considerato uno dei più grandi direttori d'orchestra dell'800, questo piccolo teatrino è datato 1605 ed è il più antico d'Italia fra quelli interamente in legno, compresi i rulli che fanno calare il sipario e le colonne che sostengono i palchi. Un legno secolare, ormai come fossilizzato, più duro della roccia.
Il teatro Mariani dal 5 febbraio di quest'anno si può visitare gratuitamente ogni giorno su richiesta, grazie alla gestione del Comitato per la Salvaguardia dei Beni Culturali. Ed è possibile vederlo nel suo pieno splendore, perché è stato oggetto di un attento restauro durato qualche anno e terminato nel 2002.
Prima di allora, si trattava di uno spazio che a malapena faceva pensare ad antichi fasti, ma denaro per metter mano ai lavori non se ne trovava. Nel 1991, l'allora Presidente del Senato Giovanni Spadolini lo visitò e si rese conto del valore di questa struttura, che egli definì "Un pezzo di cultura mondiale".
Autovelox, perché no? Sull'E45 l'amministrazione comunale di Sant'Agata Feltria, ci (ri)prova. L'obiettivo è quello di installare una postazione dell'autovelox, nel tratto che corre lungo la Valmarecchia (300 metri circa). L'installazione era già stata richiesta nel 2008: ottenuto il parere negativo della prefettura di Pesaro, il progetto non ebbe seguito. Fino ad oggi.
La Valmarecchia, diventata romagnola a tutti gli effetti, intende ora riprovarci: l'installazione del sistema porterebbe, in primis, al raggiungimento di una maggiore sicurezza stradale nonché ad un'indiscutibile convenienza economica.
Torna l'appuntamento con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant'Agata Feltria, giunta alla 27a edizione, che animerà le strade del borgo medievale per tutte le domeniche di ottobre (2, 9, 16, 23, 30). Ipnotizzati dal carisma della "trifola", i visitatori troveranno anche quest'anno, accanto al celebre tubero, tutti i prodotti tipici autunnali: funghi, castagne, miele, erbe officinali, prodotti della pastorizia e della agricoltura e, inoltre, manufatti dell'artigianato rurale ed artistico. La fiera è un momento d'incontro per gustare le numerose specialità, a base di tartufo e funghi, tra le più raffinate e squisite della cucina nazionale ed internazionale e un modo per respirare odori inebrianti ed esaltanti lungo le caratteristiche vie e piazze di Sant'Agata.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




