ARTICOLI CHE PARLANO DI ROUL_GRASSILLI
Raul Grassilli, l'elegante attore di teatro bolognese protagonista della migliore stagione della nostra Tv in bianco e nero e di tanto cinema, se n'è andato in punta di piedi il 24 luglio, a 85 anni. Indimenticabile Fouchè ne "I grandi camaleonti" di Edmo Fenoglio (1964) aveva prestato il suo volto e la sua voce inquieti a quella vera biblioteca popolare che è stata la TV negli anni '60 e ‘70: da "Il mulino del Po" a "Le mie prigioni", da "Le cinque giornate di Milano" a "Demetrio Pianelli". "Delitto di stato", dell'82, è stata una delle ultime apparizioni televisive, prima che uscisse dalle quinte di una televisione che non gli somigliava più, scegliendo di dedicarsi alla Casa di riposo degli artisti "Lyda Borrelli" e all'insegnamento, a Bologna. Formatosi all'Accademia Nazionale d´arte drammatica di Roma, aveva recitato con Giorgio Strehler e Gino Cervi, Tino Buazzelli e Alida Valli. Noi l'abbiamo incontrato l'ultima volta alla Festa del Borgo Sant'Andrea nel 2009, quando il tredici ottobre aveva recitato "L'Avvento", poema in prosa di Giovanni Pascoli. E lì ci ha lasciato, attraverso le parole di Zvanì, l'appassionata profezia dell'avvento del "regno della pietà, della volontà, della libertà" in antitesi a quello esistente "della conquista, della guerra, dello sfruttamento, cioè della ragion sola".
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