ARTICOLI CHE PARLANO DI PRODOTTI_TIPICI
Risaliamo il corso del fiume Marecchia di buon mattino. Seguiamo la via Marecchiese ben oltre il confine regionale (ancora per poco, i sette comuni marchigiani dovrebbero unirsi presto ai riminese, salvo sorprese sempre in agguato), poi cominciamo a inerpicarci in una delle tante stradine che dal fiume salgono sui costoni di collina. Ci aspettano delle reliquie della civiltà contadina: le formaggelle miste di latte di pecora e mucca, il cacio della memoria, delle scampagnate infantili tra San Leo, Maioletto e Casteldelci. C'è una freschezza dimenticata in questi piccoli e odorosi formaggi bianchi, prodotti nella cucina di casa, ad uso personale, quasi in gran segreto. Segreto? Eh, sì, perché la Valmarecchia è rimasto il luogo dei pastori misti, un po' pecore, un po' mucche, a volte qualche capra. La tradizione del passato, di prima che la gente abbandonasse le campagne per aprire un bar al mare o lavorare nelle pensioni per bagnanti. Quando negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, dall'entroterra si sono riversati tutti sulla costa richiamati dal turismo, là nel retrobottega contadino della Romagna sono arrivati, per fortuna, i pastori sardi con le loro greggi.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




