ARTICOLI CHE PARLANO DI PREMIO_ILARIA_ALPI
"La cattedrale del mare" di Anna Migotto ("Terra", Mediaset) è il miglior reportage breve: la giornalista ha raccontato come il petrol-chimico di Gela si sia trasformato da speranza contro la disoccupazione a tremendo nemico della salute di chi ha lavorato.
È stato consegnato a Roma il premio Ilaria Alpi alla carriera. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato quest’anno al giornalista e regista Ugo Gregoretti.
Alla cerimonia hanno preso parte Giorgio e Luciana Alpi, Nicola Zingaretti, Presidente Provincia di Roma, Italo Moretti, Presidente Giuria Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi, Paolo Ruffini, Direttore Rai 3, Aldo Soldi, Presidente Coop-Ancc e Pasquale D’Alessio, Presidente Associazione Ilaria Alpi.
La 15ª edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi si svolgerà al Palacongressi di Riccione dal 18 al 20 giugno.
Info www.ilariaalpi.it
Mai come oggi c’è la necessità di un’informazione coerente, onesta, profonda. Un’informazione figlia di un giornalismo capace ancora di consumare le suole delle scarpe per andare in giro a cercare storie da raccontare, eventi da comprendere. Un giornalismo all’instancabile ricerca della verità. Il Premio Ilaria Alpi, dedicato al giornalismo televisivo d’inchiesta, offre lo spunto per ragionare su dove sta andando questa professione. Lo facciamo con Roberto Morrione, membro della giuria del premio, già direttore di Rai News 24.
Il giornalismo d’inchiesta lo si può praticare come faceva Ilaria Alpi, lontano da casa, in mezzo ai pericoli, ma anche in Italia, affrontando temi sociali, comunque sempre sul campo. Non le chiediamo di quantificare la bontà dei servizi finalisti di quest’edizione del Premio – la risposta sarebbe scontata - piuttosto qual è, a suo parere, il livello medio del giornalismo italiano.
Quindici anni sono passati da quando Ilaria Alpi, inviata Rai, e l’operatore free lance Miran Hrovatin, furono uccisi in Somalia. A distanza di così tanto tempo ancora oggi non è stata fatta luce su questo barbaro duplice omicidio. E già questo è un motivo valido per cercare di promuovere il giornalismo d’inchiesta, come fa il premio intitolato appunto a Ilaria Alpi, la cui quindicesima edizione è in programma dal 18 al 20 giugno a Riccione.
Per tre giorni, insomma, la Perla Verde sarà il punto di riferimento del giornalismo televisivo impegnato sui temi della pace e della solidarietà.
Oltre all’assegnazione dei cinque riconoscimenti (miglior reportage italiano e internazionale, miglior servizio da tg, Miglior Servizio delle Tv Locali e Regionali e il premio internazionale dedicato a Hrovatin) sono previsti seminari, tavole rotonde, mostre e incontri pubblici, tutti a ingresso libero.
Per informazioni sul programma: www.ilariaalpi.it.
L’attualità drammatica della situazione in Iran e il messaggio ufficiale del presidente della Camera Gianfranco Fini sull’etica del giornalismo vissuto come missione hanno posto il sigillo alla quindicesima edizione del Premio Ilaria Alpi, dedicato al giornalismo televisivo d’inchiesta. E il Premio Giornalistico Televisivo per la libertà di stampa intitolato proprio alla reporter della Rai uccisa in Somalia 15 anni fa assieme al suo cineoperatore Miran Hrovatin – un caso giudiziario ancora aperto, è il caso di ricordarlo – è andato quest’anno a Roxana Saberi, la giornalista e regista irano-americana incarcerata con l’accusa di spionaggio in favore degli Usa: a Riccione per ritirare il premio è giunto il padre di Roxana, Reza Saberi, che ha letto le parole di gratitudine espresse della figlia.
A Riccione dal 15 al 19 giugno si terrà il consueto appuntamento con il Premio Ilaria Alpi 2010: cinque giornate dedicate al giornalismo costellate di interessanti dibattiti, mostre, videoproiezioni, incontri, spettacoli, seminari, aperitivi e molto altro.
Per cominciare martedì 15 giugno la proiezione di "The cove" - premio oscar miglior documentario 2010 in presenza dell'autore Ric 0' Barry. Spazio al teatro mercoledì 16 con "Articolo Femminile. Analisi illogica della carta stampata", concerto spettacolo di Daniela Morozzi con la partecipazione straordinaria di Ares Tavolazzi al contrabbasso. Giovedì 17 giugno due pregnanti temi su cui dibattere: "Reporter fra le macerie. Raccontare la tragedia" in collaborazione con Medici Senza Frontiere Italia e "Senza giustizia.
Direttore scientifico del Premio Ilaria Alpi, giunto quest'anno alla sua sedicesima edizione, è Andrea Vianello, volto noto della Rai con il suo "Mi manda RaiTre", amico e collega di Ilaria e per tanti anni conduttore della serata finale di premiazione che quest'anno sarà condotta da Federica Sciarelli e vedrà la partecipazione straordinaria di Enrico Bertolino e Carlo Lucarelli (sabato 19 giugno al Palacongressi di Riccione, ore 21).
Sono state raccolte oltre duemila firme in pochi giorni per l'appello che chiede verità su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, assassinati a Mogadiscio quel 20 marzo 1994. Che ne pensa?
«Quella di Ilaria è una storia che non è stata dimenticata. Una storia che è entrata nel cuore del nostro paese. La storia di una giornalista che amava il suo lavoro, che cercava la verità. E che per questo ha pagato. Uccisa in un agguato, un duplice omicidio che ha tolto la vita a lei e a Miran Hrovatin.
Il terremoto, le violenze e i saccheggi di Haiti, gli schiavi di Dubai, i profughi afgani ma anche tante storie italiane, di mafia, corruzione, immigrazione sono i temi trattati nei servizi finalisti della sedicesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, in programma a Riccione fino al 19 giugno.
Per la sezione servizi per tg sono stati selezionati i lavori di Tiziana Prezzo, Gianfranco Botta e Lucia Goracci e di Oliviero Bergamini e Walter Padovani. Nella sezione reportage breve, Paolo Zagari di Crash (Rai Educational) con Terra di nessuno, sull'abusivismo nella zona di Castelvolturno, Francesco Lombardi di Mi manda Rai Tre con Vongole tossiche, Marco Corrias di Terra! (Canale 5) con Fanalino di coda, girato a Platì, in Calabria, uno dei paesi a più alta densità criminale, e Pablo Trincia de Le Iene si è Infiltrato tra i profughi afghani.
Non senza imbarazzo, dato che questa sedicesima edizione del Premio Ilaria Alpi - andato in scena a Riccione - ha segnato il record di partecipanti al concorso con circa 330 opere, sono stati premiati undici giornalisti ed è stato dato un riconoscimento alla carriera a Demetrio Volcic, storico corrispondente Rai da Praga, Vienna e Mosca. Ecco i vincitori.
Il premio per il miglior reportage breve va a "Terra di nessuno" di Paolo Zagari di Crash (Rai Educational), un video sull'immigrazione di Castel Volturno, territorio abbandonato, ferito dall'abusivismo edilizio e dal degrado, mentre quello per la sezione Tg è stato attribuito al servizio di Tiziana Prezzo e Flavio Maspes di Sky Tg24, "Saccheggi e violenza a Port Au Prince", che si aggiudica anche il premio Miran Hrovatin per le migliori immagini, girate ad Haiti dopo il sisma dell'11 gennaio 2010. Per la sezione reportage breve, la giuria premia il video di Pablo Trinca e Edoardo Scognamilio delle Iene "Infiltrato tra i profughi afghani".
Il 21 febbraio scorso è stata inaugurata la rassegna "Manipolare, denunciare, disinformare: 3 verbi per il giornalismo" organizzata dall'Archivio Ilaria Alpi in collaborazione con il Liceo Scientifico Alessandro Volta di Riccione. Quattro appuntamenti per un percorso rivolto ai giovani studenti riccionesi che si propongono di approfondire il ruolo dell'informazione giornalistica in relazione a specifici accadimenti: dai fatti di Genova del 2001, ai casi di Federico Aldrovandi e di Alberto Mercuriali. Non dimenticando Ilaria Alpi. Dopo i primi documentari proposti uno sulla storia di Alberto Mercuriali, "il giorno in cui la notte scese due volte" di Lisa Tormena e Matteo Lolletti e l'altro "Genova 01, il seme della follia" di Mauro Parissone e Roberto Burchielli, il 17 marzo sarà la volta di "Ilaria e Miran" da Blunotte di Carlo Lucarelli e l'8 aprile "E' stato morto un ragazzo" a cui seguirà l'incontro con l'autore Filippo Vendemmiati.
L'instancabile Associazione Ilaria Alpi da tanti anni illustra e promuove negli istituti scolastici il proprio archivio, come strumento educativo e di crescita sociale, portando le inchieste giornalistiche e i giornalisti televisivi direttamente nelle aule scolastiche. Questo progetto, vuole essere occasione per valorizzare nei confronti delle nuove generazioni la cultura del documentario giornalistico. I video realizzati da giornalisti che partecipano al Premio propongono contenuti sia locali che internazionali, utili come strumenti didattici nella presentazione di tematiche di particolare rilevanza formativa e culturale. Il Progetto è un percorso di preparazione per i ragazzi che diventeranno la giuria della sezione del Premio Giovani 2011, riservata ai servizi giornalistici realizzati dai giornalisti con meno di 33 anni.
"Ilaria Alpi - 1994. L'anno che ha cambiato l'Italia" aveva inaugurato con Antonio Ingroia "Memorie di carta - Storie da non dimenticare", rassegna proposta in Cineteca dall'Associazione Ilaria Alpi" e "Assalti al Cuore". La rassegna prosegue l'11 marzo con "Aldo Moro. Un uomo così" con Agnese Moro, la figlia dello statista, che attraverso i ricordi raccolti nel libro omonimo (Rizzoli, 2008) racconta un protagonista della politica italiana nella sua dimensione più intima e quotidiana, con un video inedito di Daniele Quadrelli e Andrea Felli. Venerdì 18 marzo "Mauro Rostagno. Prove tecniche per un mondo migliore". Marco Rizzo, Giuseppe Lo Bocchiaro, Andrea Purgatori e Gianmaria Gamberini raccontano a disegni e parole il sociologo e giornalista ucciso nel 1988 dalla mafia trapanese. Ore 21.15, Ingresso libero. Info: www.ilariaalpi.it - www.assaltialcuore.it
A Riccione, tra Palacongressi e Villa Mussolini, dal 15 al 18 giugno si svolgerà la XVII edizione del Premio Ilaria Alpi, tra i più importanti dedicati al giornalismo televisivo d'inchiesta, pensato nel 1995 dall'associazione culturale di Riccione "Comunità Aperta" per proseguire l'opera e onorare la memoria della reporter del Tg3 Rai uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme all'operatore Miran Hrovatin. Al concorso per servizi giornalistici televisivi su temi sociali e della solidarietà si affiancheranno momenti di approfondimento, workshop, mostre, incontri con gli autori, rassegne e retrospettive. Sono 275 i video che parteciperanno quest'anno, nelle otto categorie previste dal premio, tra reportage, documentari e servizi televisivi. I vincitori, selezionati da una giuria composta dai più noti giornalisti italiani, saranno premiati il 18 giugno in una serata condotta da Tiziana Ferrario. www.premioilariaalpi.it
Riccione capitale dell'informazione, per il diciassettesimo anno consecutivo. Torna dal 15 al 18 giugno il Premio Ilaria Alpi, iniziativa della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini e del Comune di Riccione nata nel 1995 per studiare, promuovere, accreditare l'impegno per l'inchiesta giornalistica televisiva svolta con responsabilità e serietà ma anche per tenere viva la discussione sulla drammatica vicenda di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Il Premio mantiene anche quest'anno la stessa formula con un concorso aperto a servizi giornalistici e inchieste su temi sociali e di solidarietà affiancato a momenti di dibattito, approfondimento, workshop, mostre e incontri con gli autori.
L'edizione 2011 si apre mercoledì 15 alle 18 a Villa Mussolini e al Palazzo dei Congressi con l'inaugurazione de "L'opera al Nero" a cura di Alma Carrara e la presentazione del libro dedicato a Giorgio Alpi di Pasquale D'Alessio, mentre alle 21 va in scena lo spettacolo teatrale "Aquae Mundi. L'acqua è un bene comune". Giovedì 16 alle 15 il "Convegno nazionale della Rete degli Archivi per non dimenticare" e alle 17 nel piazzale della galleria del Palacongressi per "Parole tra noi" Maurizio Torrealta presenta "Il quarto livello" edito da Rizzoli. Alle 21 il dibattito "Il filo rosso della verità. Dal caso Alpi alle stragi e i delitti che hanno insanguinato il nostro paese" con il giornalista Andrea Purgatori.
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