ARTICOLI CHE PARLANO DI PONTE_DI_TIBERIO

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

L'invaso del Ponte, e i lavori che là si stanno eseguendo, forse attualmente è il luogo più fotografato e osservato di Rimini, come se da un momento all'altro dovessero affiorare non si sa quali vestigia. E gli spettatori non hanno tutti i torti. La zona archeologicamente è molto sensibile. Quando via Bastioni vedrà abbassata la sua sede stradale, per diminuire le spinte sulle mura, affioreranno le antiche pavimentazioni fatte con ciottoli di fiume, due fosse granarie e il condotto sotterraneo medioevale per accedere alle banchine del porto. All'inizio del ponte gli scavi potranno mettere in luce l'antica porta della città sulla Via Emilia, la Porta Gallica o di San Pietro, che esisteva almeno dal 1071 come annotava Luigi Tonini in "Rimini dopo il mille".

gio 08 apr 2010 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

Arturo Pane, patròn dell’osteria ”L’Angolodivino” in Borgo San Giuliano, è un inconfondibile ristoratore “storico” della nostra città, che riempie il locale con la sua contagiosa comunicativa e una profonda conoscenza dei vini e del buon mangiare. Friulano d’origine, da trent’anni in Romagna «alla ricerca di sole, amore e fantasia». L’amore l’ha trovato, il sole a tratti, e quanto alla fantasia non gli manca davvero: ha appena varato l’ultima iniziativa, il ristorante “Ponte di Tiberio” al Borgo San Giuliano.

mer 21 apr 2010 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Ammirando capolavori del rinascimento italiano, l'occhio attento può godersi i particolari degli sfondi. Quelle vedute all'apparenza così realistiche descrivono però un mondo ideale, anche se composto da elementi in gran parte tratti dal vero. E quando c'è un ponte, deve essere quindi il Ponte Perfetto, come ha ricordato Philippe Daverio in Passepartout a proposito di dipinti di Cima da Conegliano. E noi riminesi abbiamo un sobbalzo. Ma sì, ha ragione Daverio, quello è il nostro ponte di Tiberio! E cioè quello che per i genii rinascimentali restava l'insuperabile archetipo di tutti i ponti, l'armonia divina che si fa opera dell'uomo. Questo è il ponte di Rimini nella cultura universale. E per noi? Ancora con i colori dei veneti negli occhi, fa male al cuore attraversare ogni giorno il ponte di Tiberio scansando macchine e motorini. Di breve durata è l'ammirazione per un'opera che dopo duemila anni densi di calamità umane e naturali, riesce ancora a sopportare tutto questo.

mer 16 giu 2010 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Costantini Claudio

Decidere di cenare o pranzare al Borgo San Giuliano, il nostro distretto enogastronomico di eccellenza, è già di per sé una garanzia di buona cucina, ma bisogna anche poter e saper scegliere secondo i propri gusti e la composizione degli ospiti e l'atmosfera che si vuole avere intorno. Tutti aspetti importanti, ma poi è la qualità del cibo unita alla cortesia e professionalità del ristoratore che fanno la vera differenza. Appena passato il ponte di Tiberio, il primo ristorante che si incontra, è il ristorante "Il Ponte di Tiberio". Fa in qualche modo fa gli onori di casa, una responsabilità che deve onorare con la qualità dei sui piatti che a detta dei molti ospiti non ha mai deluso. Una volta scorso il menu, la qualità dell'offerta in buona sintonia ed equilibrio con i prezzi alle volte sotto la media, visitato i locali si può anche continuare il giro per il Borgo. Il più delle volte si ritorna e ci si siede ai suoi tavoli. La sala del ristorante è ampia elegante ed il giardino interno fresco, dispone anche di una terrazza con vista al ponte romano. Il menù sia per la carne che per il pesce è ampio e dettagliato. Chi ha già le idee chiare su cosa mangiare troverà senz'altro ciò che lo soddisfa altrimenti è buona pratica affidarsi ai consigli di Arturo il gestore del ristorante e solo la sua presenza per chi lo conosce è garanzia di qualità, semplicità e raffinatezza.

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