ARTICOLI CHE PARLANO DI PIERO_MELDINI
«Il Natale da noi ha una sola tradizione gastronomica: il cappelletto». Così Piero Meldini, scrittore e sapido studioso della gastronomia del nostro territorio, insignito dell'artusiano Premio Marietta, icasticamente risponde alla domanda sul nostro tipico menù di Natale. «È nel 1811 che viene nominato "ufficialmente" per la prima volta, nel rapporto conclusivo dell'Inchiesta napoleonica. Scrive Leopoldo Staurenghi, allora prefetto di Forlì: "Il giorno di Natale presso ogni famiglia si fa una minestra di pasta col ripieno di ricotta, che chiamasi cappelletti. L'avidità di tale minestra è così generale che da tutti, e massime dai preti, si fanno delle scommesse di chi ne mangia una maggior quantità, e si arriva da alcuni fino al numero di 400 o 500, e questo costume produce ogni anno la morte di qualche individuo per forti indigestioni." Ma, per essere tradizione diffusa della festa principale del ciclo dell'anno - l'area del cappelletto va da Imola a Fano -, doveva essere molto più antico. Un piatto di lusso, laborioso, che ci si poteva concedere poche volte nel corso dell'anno, e per alcune famiglie poche volte nel corso della vita.»
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