ARTICOLI CHE PARLANO DI PERCUOTERE_LA_MENTE
E’ la rassegna estiva di Rimini, nel cuore della città: Percuotere la Mente. Anche quest’anno si propone con appuntamenti musicali trasversali e contaminati. La caratteristica fondamentale è la novità, intesa più forse come cosa inaspettata. Tra i cinque appuntamenti, infatti, si trova anche un omaggio al rock progressive seventies, il 13 luglio. Cosa c’è di inaspettato? Che questo omaggio è offerto da Roberto Gatto assieme purissimi musicisti jazz come Gianluca Petrella, Luca Mannutza, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso, Roberto Cecchetto e Francesco Puglisi: quale inaspettata formazione per l’opera dei King Crimsom o dei Genesis? Ma andiamo in ordine. La rassegna inizia giovedì 2 luglio con ‘Concerto della Penombra’, in collaborazione con ‘Assalti al Cuore’, con esibizioni di Gli Ex, Banda Olifante, H.E.R, Erica Scherl e Daniele Maggioli, ideato da (e con poesie di) Valerio Corzani, coordinamento artistico di Simone Bruscia e immagini visionarie di Pablo Echaurren. Segue lunedì 13 luglio ‘Progressivamente. Omaggio al progressive rock’, già sopra citato. Quindi tutto è pronto per decollare verso la musica urbana brasiliana il 23 luglio con lo spettacolo ‘Brasileirinho ao vivo’, evento dedicato al “Choro”, con il Trio Madeira e la partecipazione di Silvério Pontes, Sergio Krakovski e Gabriele Mirabassi. Se tale esperienza fosse ancora inappagante, gli Oi Va Voi, made in UK sono pronti a contaminarci tra klezmer ed elettronica sofisticata.
Una commistione di musica colta e popolare, di suggestioni strappate da un sax o magari strapazzate da un mandolino. È la world music, ragazzi. È Percuotere la mente, una delle rassegne più interessanti che si sono sviluppate tra le vestigia romane e gli ombrelloni di Rimini. Dopo il Concerto della Penombra (inserito in Assalti al Cuore) che la sera del 2 luglio aprirà la rassegna, il 13 luglio spicca l’omaggio al Progressive Rock di Roberto Gatto, batterista, compositore, affezionato “cliente” dell’Umbria Jazz e di tutti i principali teatri e luoghi di musica europei. Prima di tutto vale la pena ricordare brevemente che il progressive (per gli amici Prog) ha influenzato in maniera determinante la musica degli anni Settanta (ma anche un po’ la fine dei fricchettoni Sessanta), arrivando oltre, là dove era difficile persino pensare di andare a finire: i tempi inusuali, le variazioni sul tema, virtuosismi al limite dell’ubriacatura, il prepotente ingresso di strumenti musicali completamente nuovi, dall’organo Hammond ai sintetizzatori, sino all’espansione delle canzoni dalla striminzita taglia della musica pop (i 2-3 minuti dell’era Beatles) sino ad un intero lato del buon vecchio 33 giri (talvolta anche fronte-retro). Poi tutto questo è andato via via scemando, ma l’influsso di gruppi come Genesis, Van Der Graaf Generator, Yes ha lasciato un segno profondo.
Che cos'hanno in comune due artisti come Danilo Rea, raffinato pianista jazz - che ha collaborato con Chet Baker, gli Avion Travel, Mina - e Gino Paoli, cantautore "senza fine", padre nobile della canzone d'autore di scuola genovese? L'amore per la musica, senz'altro, ma soprattutto per la musica "da film". Quella che costituisce la colonna sonora delle pellicole più amate e della nostra stessa vita, una musica che è cinema alla seconda. Peter Sellers senza Henry Mancini che Pantera rosa sarebbe? E i "cattivi" di Sergio Leone senza Morricone? E Casablanca senza "Play it again, Sam"? Per non parlare di Fellini senza Nino Rota...
Percuotere la Mente, la sezione della Sagra Musicale Malatestiana orientata alla ricerca musicale e alla contemporaneità, è tornata ad animare l'estate riminese con protagonisti indiscussi della scena artistica italiana e internazionale.
Al primo appuntamento - che ha visto calcare il palco della suggestiva Corte degli Agostiniani Gino Paoli e il pianista Danilo Rea - seguono, venerdì 2 e domenica 4 luglio, due eventi unici, in collaborazione con Assalti al Cuore e la Notte Rosa. Il primo celebra il centenario della nascita di Ennio Flaiano, scrittore e intellettuale tra i più importanti del Novecento italiano, sceneggiatore con Federico Fellini di uno dei capolavori del cinema di tutti i tempi, La dolce vita. A rendere omaggio a questo indimenticabile autore un intenso spettacolo di letture e canzoni ideato e messo in scena da Afterhours: ora dissacrante ora intimista e sofferente, la rock band guidata da Manuel Agnelli incontra Ennio Flaiano e, stigmatizzando gli aspetti paradossali della nostra società attraverso le parole di questo grande scrittore, punta il suo sguardo musicale lucido e impietoso. A impreziosire lo spettacolo la presenza di Enrico Vaime, autore televisivo e scrittore, amico e sodale di Ennio Flaiano.
Una voce profonda e delle sonorità che strizzano l'occhio a Tenco e non ci fanno rimpiangere Ennio Morricone: è Mauro Ermanno Giovanardi uno degli ospiti più attesi di Percuotere la mente. Non appena emerso dal successo sanremese, il cantautore milanese ha iniziato le prove per il tour che presenta il suo nuovo album da solista, Ho sognato troppo l'altra notte?, e che il 19 luglio fa tappa a Rimini, città a cui è legato da plurimi vincoli. Chiamo Joe proprio sul concludersi dell'ultima giornata di prove e la domanda sugli esiti è dunque d'obbligo.
«Sono molto soddisfatto, le prove sono andate benissimo. Per il live ho voluto ricreare il suono e la suggestione del disco che è stilisticamente molto rigoroso. Sul palco saremo in quindici, un ottetto di archi con gli arrangiamenti di Fabio Gurian (che mi ha diretto anche a Sanremo), i fiati e la band e presenterò, oltre ai brani del nuovo album, tre pezzi dei La Crus e tre cover che non avevo mai cantato prima».
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