ARTICOLI CHE PARLANO DI PALACONGRESSI_RICCIONE
Intervistato da Chiamami Città qualche settimana fa, Massimo Pironi, sindaco di Riccione, aveva concordato che il Palacongressi della Perla è "la patata più bollente da sbucciare" in quest'iniziale periodo della sua amministrazione.
Il Palas, infatti, è pieno di debiti. Non perché non ci siano congressi. Anzi, le presenze congressuali sono state rilevanti e continueranno a crescere, nel complesso, nei prossimi mesi. L'anno scorso (ottobre 2008/settembre 2009) le giornate congressuali sono state 225. Quest'anno dovrebbero passare le 270. Un'idea seppur sommaria delle presenze la fornisce il numero di quelle d'ottobre 2009 (11mila) su ottobre 2008 (7200). Segno che un Palacongressi attivo e funzionante è una carta turistica molto interessante da giocare.
Se ti trovi a gestire una situazione che il Sindaco ha definito la "patata più bollente" che la nuova Amministrazione dovrà fronteggiare e ti accorgi che i conti che dovrai far quadrare sono di un rosso ancora più intenso di quello che si poteva immaginare, le soluzioni sono due: o scappi alle Hawaii e saluti tutti, o ti rimbocchi le maniche e insieme al nuovo cda studi le soluzioni per portare il Palazzo dei Congressi fuori dalle torbide acque nelle quali è nato.
Lucio Berardi, Assessore delle ultime due legislature Imola nonché ex Vice Sindaco, ha le spalle ben larghe per scegliere la seconda strada. E dopo circa cinque mesi alla Presidenza del Palariccione ci dipinge un quadro che tra le molte sfumature grigie inizia ad intravedere lampi di luce.
A quasi due anni di distanza dall’inaugurazione e dopo otto mesi di gestione Berardi, il Palariccione, finito in un buco nero profondo 43 milioni di euro, si sta risollevando con forza, e dovrà dar seguito ai primi segnali incoraggianti giocando al meglio le “tre partite” attualmente in corso.
Sembra ormai largamente vinta la “sfida commerciale” cominciata a giocare con colpevole ritardo dalla precedente gestione. Solo tre mesi fa il Presidente Berardi aveva dichiarato sulle nostre pagine che entro la metà del 2010 il 30% degli spazi sarebbe stato venduto o affittato; se queste erano le aspettative si può parlare di vittoria schiacciante della squadra: ad oggi dei 19 negozi previsti solo uno non ha trovato acquirenti e la galleria sarà presto illuminata da prestigiose firme come Block 60, WP (Woolrich e Barbour), Bob Sport e Hector. La soddisfazione di Berardi, Bartolini & C. è amplificata dall’importanza economica che questa operazione porta con sè e che avrà un ruolo chiave nel portare la struttura al pareggio di bilancio entro la fine dell’anno, obiettivo delbusiness plan.
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