ARTICOLI CHE PARLANO DI NUOVA_ALA_ARCHEOLOGICA

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

Sono le cantine del settecentesco ex Collegio dei Gesuiti, dall'epoca napoleonica fino al 1977 ospedale della città e dal ‘90 sede del Museo della Città, a ospitare la nuova Ala archeologica. Lo scenario è suggestivo, caratterizzato in gran parte dalla copertura a volte degli antichi sotterranei. Qui si snoda un percorso complesso e denso di reperti sulla storia di Rimini che consentirà di osservare, attraverso le tracce lasciate dai suoi abitanti, l'evoluzione nel territorio riminese dalla Preistoria alla fine del periodo Tardoantico. 
Circa 2.000 sono i metri quadri complessivi di superficie, oltre quaranta le sale espositive.
Il visitatore può vedere la Rimini delle origini con i preziosi ripostigli dell'età del bronzo, depositi di oggetti appartenuti a commercianti-fonditori, i corredi delle necropoli villanoviane e gli oggetti legati alle diverse genti che ebbero frequentazioni con l'approdo riminese. Rappresentato il momento della fondazione di Rimini nel più ampio prospetto della centuriazione della regione e dell'apertura delle strade consolari: esposti esemplari di aes grave e dei pocola deorum. Ma è la città repubblicana e imperiale ad avere un ruolo egemone. Materiali tra il III e I sec.a.C., reperti provenienti dalle necropoli, dalle tracce del nuovo impianto urbanistico e infrastrutturale, dagli edifici templari. Rimini, come sottolinea il soprintendente Luigi Malnati, è la prima città colonia che i romani portano al di là degli Appennini, capitale degli stanziamenti a nord. 

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