ARTICOLI CHE PARLANO DI NOTIZIE_RIMINI

mer 23 feb 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Qualcuno entrando in un bar ha mai consultato la "riproduzione degli articoli 96, 97, 101 TULPS e 173, 176 e 186 del Reg. di Esecuzione del TULPS"? La quale, attenzione, è distinta dal "Cartello con l'Estratto degli articoli del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)". 
Eppure sono solo due dei trenta documenti che vanno esposti nei pubblici esercizi, pena relative sanzioni. La documentazione necessaria al gestore non finisce naturalmente qui, resta un'altra paccata di carta che va sì posseduta, ma non occorre esporla. 
Tutta - o quasi - questa pletora di burocrazia nasce da un motivo fondato. Eppure la farragine che ne risulta meriterebbe la penna di un Kafka. Per esempio, alla materia dei giochi sono dedicati ben tre distinti atti da incorniciare: la Tabella dei giochi proibiti, rilasciata dal Comune; l'eventuale "denuncia per giochi leciti: gioco delle carte, biliardo, calcetto, ping-pong, ecc." (ma se sono leciti, perché occorre denunciarli?); mentre nella sala biliardo "deve essere esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orario". 
E ancora: l'autorizzazione comunale "all'esposizione delle eventuali insegne e tende" reclama un suo papiro ben in vista, distinto però da quello recante "l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico per tavolini, sedie, ombrelloni ecc"; eppure l'ente che rilascia queste autorizzazioni è sempre lo stesso, il Comune. Invece, la licenza per avere internet bisogna richiederla al Questore. 

mer 23 feb 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

 

Non si può che osservare con una certa disillusione mista a tristezza la vicenda politico-giudiziaria che coinvolge Berlusconi. In essa si contrappongono due sistemi entrambi malati e fuori del tempo. Da una parte una democrazia ancora ingenua e giovane, ahimé con un elettorato vecchio, dall'altra una giustizia ideologizzata e inefficiente.

Certamente, il fatto che per i suoi primi 40 anni la nostra è stata una democrazia fittizia, in cui una sola parte politica poteva governare, non ha giovato a darne agli italiani una buona immagine. L'idea che 'votare non cambia niente' ha avuto decenni di verifiche sperimentali. Allo stesso modo, l'emarginazione di una parte dell'elettorato ha rafforzato in esso l'idea complementare che dunque per cambiare serve prendere il potere, non votare. 
L'altro dogma del quale gli italiani sono fermamente convinti è: "In galera vanno solo i poveracci". E in effetti, anche di questo le conferme empiriche non mancano. Evasori, truffatori, bancarottieri, politici corrotti, miliardari corruttori, raramente sono stati inquisiti e condannati. Con Mani Pulite parve che qualcosa sarebbe cambiato, ma presto ci si rese conto che, per diversi motivi, la giustizia ci vedeva da una parte sola. Il denaro elargito da Mosca al PCI non fu mai considerato un reato (anche perché ce n'era per tutti, in un modo o nell'altro), e in generale i partiti di opposizione, proprio per una maggiore vulnerabilità, hanno costruito e gestito i loro affari meno puliti con maggiore prudenza. Pensioni d'oro, proprietà immobiliari apparse dal nulla, misteriosi conti esteri, passaggi di denaro tra cooperative e organizzazioni politiche, e soprattutto la capillare gestione della speculazione edilizia locale, non hanno mai attirato l'attenzione degli inquirenti.

 

mer 23 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Berrima Fatima

 

"La grave crisi sociale e politica dei Paesi del Maghreb crea il rischio di una vera emergenza umanitaria, le probabilità di fuga di clandestini in Italia sono altissime". Sono le parole di Maroni dopo le notizie giunte da Lampedusa. Il Ministro si riferiva alla Tunisia che ha vissuto il 14 gennaio la fine di una rivolta guidata dai giovani disoccupati costringendo Ben Ali a fuggire dal paese con la sua famiglia. 

In Egitto, invece, la lotta dei giovani per mandare Mubarak a casa ha impiegato circa tre settimana e finalmente ce l'hanno fatta.
I due paesi avevano stipulato con l'Italia accordi in materia d'immigrazione. Accordi che avevano impedito a tanti giovani di attraversare il Mediterraneo anche rischiando la propria vita. Mentre i tassi di disoccupazione nei due paesi erano il doppio di quelli dichiarati dai rispettivi governi. Una situazione sociale diventata ormai insopportabile che ha portato un giovane come El Bouazizi a bruciarsi, senza sapere che con il suo atto ha cambiato finora la storia di milioni di persone.
È importante sottoline

 

mer 23 feb 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Ortalli Matteo

Questa volta si sta facendo attendere un po' troppo. Eravamo abituati al classico mese di stacco post feste natalizie e poi a febbraio si ripartiva con coriandoli, party e maschere, ma per adesso a parte qualche fiocchetto e castagnola in pasticceria nessuna traccia del carnevale, slittato insolitamente a marzo. L'attesa è ormai finita e dal prossimo weekend si comincia a celebrare in pub, disco e piazze, la ricorrenza più divertente dell'anno, con appuntamenti per bambini e adulti.
Cominciamo con una brutta notizia per tutti i giovani che da 10 anni attendevano con trepidazione la festa simbolo del carnevale riminese: come già annunciato, nel 2011 si interrompe la storia del Gran Ballo in maschera che i ragazzi del Rotaract organizzavano alla Villa des Vergers. Ma niente paura le alternative non mancano. A partire da "Le Grand Carnaval" il party mascherato in programma venerdì 4 marzo nel suggestivo Palazzo Guidi di Sant'Ermete: cena a buffet, la musica di Chicco Giuliani dj e Adrian Zack, premio alla maschera più bella e navette dai caselli di Riccione e Rimini nel menù della serata a cura di Big Promotion. Sabato 5 va invece in scena il Carnival Party del Life Club di Rimini con il sound rock, pop, funk e disco a cura di Revivalbros e Nicote. Sempre sabato per una notte più rock ci si può spostare a Sant'Aquilina per l'ottava edizione del Qualcosina in versione carnevalesca che si aprirà con il live di Zen Circus e Pan del Diavolo.

mer 23 feb 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Mentre infuriano le polemiche sulla festa dell'Unificazione una domanda sorge spontanea: come può credere all'unità nazionale un Paese che non sa unificare nemmeno i dolci di Carnevale? Non solo ogni provincia ha il suo arsenale di artiglieria dolciaria ad hoc con devastante potenziale calorico, tanto più che, a parte esoteriche specialità di nicchia, come le cattas o la scorrezione di pinocchiata, le specialità carnevalesche italiane si presentano in due modelli base: losanga di sfoglia o pallina di pasta (per noi riminesi: fiocchetto o castagnola). Ma lo stesso dannato pezzetto di pasta fritta e zuccherata, a seconda delle città, ma che dico? Delle frazioni, cambia nome. Basta un paio di chilometri nell'entroterra, e i fiocchetti diventano «chiacchiere», con varie specificazioni: delle suore, delle monache, della suocera, della nonna, del premier. A Bologna e a Venezia le si assimila ai volants degli abiti femminili, e diventano «frappe», «sfrappole», «gale» o «galani», ma nel resto del Nordest sono «crostoli», nel Nordovest sono «bugie» (forse perché si tende a mentire su quante se ne sono mangiate realmente).
Ancora peggio con le castagnole. Due fornai nella stessa via possono venderti con quel nome dolci completamente diversi: sferette compatte cosparse di zucchero o di alchermes o di entrambi, o frittelle gonfie ripiene di crema o di nutella. 

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con un concerto di Enrico Rava, accompagnato al pianoforte da Danilo Rea, venerdì 25 febbraio al Teatro Fabrizio De Andrè di Casalgrande di Reggio Emilia prende il via la dodicesima edizione di Crossroads, la grande rassegna jazz organizzata dal Jazz Network e dall'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Nell'arco di tre mesi, una trentina di eventi con importanti protagonisti del jazz nazionale e internazionale, distribuiti su tutto il territorio regionale, formeranno il ricco cartellone di questa edizione. Anche Rimini e dintorni ospiteranno ‘Crossroads' con una serie di interessanti concerti che voglio segnalare. Venerdì 4 e mercoledì 9 marzo i primi due appuntamenti. Il primo, al Teatro comunale di Cesenatico, sarà un omaggio a Django Reinhardt con l'ottimo "Manomanouche quintet" in un repertorio di arrangiamenti di brani del grande chitarrista e compositore gitano. Il secondo, al Teatro degli Atti di Rimini, proporrà un concerto di Franco D'Andrea, uno dei più illustri jazzisti italiani in attività. Fresco del riconoscimento di migliore musicista europeo del 2010 conferitogli dall'Académie du Jazz de France, il pianista meranese festeggerà a Rimini i settant'anni alla guida del suo quartetto, al quale si unirà un'ospite d'eccezione: il trombettista americano Dave Douglas. Un concerto da non perdere!

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

 

Il popolo lo chiamava "e' bar di sgnur", il bar dei signori. Per oltre un secolo, fino al trasferimento del 2009 nel Borgo San Giuliano, il Caffé Vecchi ha "dato il tono" a Piazza Cavour. Arredi rigorosamente liberty, decori e boiserie in linea con la moda primonovecenesca. Una réclame nel 1909 recitava ‘Pasticceria confetteria del Commercio ditta Fratelli Vecchi'.

Dolci e raffinate pasticcerie e una segreta quanto prelibata ricetta per la piada dei morti, dolce a base di sava, noci e uvette, prodotto in occasione delle festività di novembre, avevano reso rinomato il locale sin dalla sua nascita. L'arte pasticcera era dovuta a Bruno Vecchi e ai suoi fratelli coadiuvati da Ciro Brunori; ressero l'esercizio sino alla metà degli anni '50. Nella gestione della pasticceria compare anche il nome di Giacomo Tamoni, come si evince dall'elenco delle attività commerciali del 1929 (Guida Storico commerciale industriale di E. Camuncoli e G. Ricciotti, 1929). 
La borghesia agiata della città, i nuovi ceti emergenti che i commerci avevano dotato di nuova ricchezza, erano gli avventori privilegiati. Le autovetture, ancora rarissime negli anni ‘10 e '20, parcheggiate davanti alle sue vetrine quando erano ancora le carrozzelle da passeggio a dominare il paesaggio urbano, fanno spiccare questo locale già celebre per gli incontri, le transazioni, le conversazioni e lo svago.

 

mer 23 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Dal 3 al 5 marzo a Rimini Fiera si svolgerà Ebook Lab Italia, la mostra-convegno per tutti i professionisti dell'editoria digitale sul mercato italiano: dai produttori hardware ai librai, dalla grande distribuzione agli editori, dagli sviluppatori di software dedicato agli autori e ai loro agenti, fino ai mestieri più tradizionali. Tutti chiamati, dalla rivoluzione digitale, a reinventare il proprio mestiere, e a cogliere nuove opportunità.

Al centro dell'evento una nutrita serie di seminari e laboratori. Perché non è più tempo di ragionare sul se del mercato degli ebook e dell'editoria digitale, ma è tempo di approfondire il come, di studiare, provare, imparare, sia dal punto di vista tecnico-produttivo che da quello strategico e di mercato.
Ebook Lab Italia non nasce dal nulla: i suoi ideatori si sono a lungo confrontati con le esperienze maturate soprattutto in area anglosassone, primi tra tutti i due eventi di maggior valore sul mercato USA: Tools of Change e dal Digital Book World.  

mer 23 feb 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

"Contro la secessione faremo le barricate". Dichiarazioni che non arrivano dal nord-Africa in rivolta, ma dalla fin qui placida Pesaro, per voce del presidente della provincia Matteo Ricci. Motivo del bellicoso proclama, la volontà di Sassofeltrio e Montecopiolo di aggiungersi ai sette comuni feltresci già passati a Rimini. Dove invece tutti, dal presidente Vitali in giù, li aspettano a braccia aperte.
Ma chi di secessione ferisce, di secessione perisce. La Regione ha infatti autorizzato la raccolta di firme per la richiesta di referendum per la costituzione di Viserba come comune autonomo da Rimini. Entusiasta il promotore Eugenio Giulianelli: "Ora dovremo raccogliere almeno 5mila adesioni".

mer 23 feb 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

La perversa miscela di ansie confindustriali e cialtroneria leghista non è dunque riuscita ad imporre la vergognosa "festa non festa" del 150° dell'Unità d'Italia. E sì che al grufolante "bisogna lahurà!" di Calderoli aveva fatto eco la stitichezza intellettuale dello stoccafisso parlante che funge da ministra dell'Istruzione, per la quale il modo migliore di onorare 17 marzo sarebbe stato far finta di niente. Solo il soldatino di latta La Russa aveva tentato un'obiezione; ma timida, poiché di fronte alla protervia della Lega, da galletto è costretto a farsi cappone ed a contenere gli istinti, compreso quello di menare: di qui il "picchiatore in pillole" che abbiamo visto scalciare stizzosamente il giornalista di Anno Zero al "mutanda party" di Giuliano Ferrara, il quale è così passato dalla "difesa della vita" a quella di chi si trastulla con le "donne di vita". Gli anatemi contro "i bacchettoni" lanciati al "Bunga Bunga Pride" dai labbroni a camera d'aria di comare Santanché ricordano - mutatis mutandis, è il caso di dire - la barzelletta del leghista accusato di razzismo: "Razzista io? Son loro che son negri!" Ovvero: "Puttaniere Lui? Siete voi che siete moralisti!" «Queste donne scese in piazza mi disgustano, sono deboli, senza spessore valoriale», aggiunge in loco la Consigliera Provinciale del Pdl Mascioni: che confonda i valori con i bonifici? 

mer 23 feb 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Redazione

Dal 4 marzo parte il ciclo di incontri in Cineteca (a Rimini) organizzato da Roberto Naccari. I sei incontri serviranno per esaminare l'evoluzione del linguaggio cinematografico attraverso film, registi, movimenti, stili, evoluzioni tecniche e industriali che ne hanno determinato lo sviluppo. Il corso si propone di fornire adeguati strumenti critici alla lettura consapevole dei film. Il 4 marzo si parlerà delle origini del cinema e la nascita del linguaggio (1880 -1919), l'11 de "Le avanguardie e l'apogeo del cinema muto (1920 -1929)", il 18 il tema sarà "Lo sviluppo del cinema sonoro (1927 -1945), il 25 si parlerà de "Il cinema del dopoguerra (1946 - 1960)". Il 1 aprile "Il cinema come arte e l'idea di autore (1958 - 1970)" e infine l'8 aprile "Il cinema contemporaneo e postmoderno". Il costo è di 60 euro e le domande di iscrizione possono essere presentate in Cineteca oppure inviate per email cineteca@comune.rimini.it o per fax al 0541.704480.

mer 23 feb 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

Burlesque 
Di Steven Antin con Alan Cumming, Cher, Christina Aguilera e Stanley Tucci. 
Musical contemporaneo interpretato dalla cantante Christina Aguilera affiancata da Cher. Le premesse erano tutte per un nuovo "Showgirls" (ricordate? Meglio di no!), invece il musical non è malaccio, prevedibile ma con ottimi numeri musicali e un dialogo spigliato. Per chi cerca lo spettacolo al cinema. Per i fan dell'Aguilera e per...appassionati di chirurgia plastica!


Rabbit Hole 
Di John Cameron Mitchell con Aaron Eckhart, Dianne Wiest e Nicole Kidman. 
Persa nelle strade della vanità botulinica la Kidman si ritrova con un film drammatico e forte. Si può sopravvivere alla morte di un figlio? Come? La coppia protagonista funziona e porta il film sulle proprie spalle. Per chi ama un cinema di scrittura e recitazione.

mer 23 feb 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Ingredienti: 
400 g. di farina bianca 
50 g di zucchero 
80 g di burro 
2 uova 
1 cucchiaino da caffè di lievito vanigliato
la scorza grattugiata di 1 limone  
zucchero a velo
una presa di sale 
olio per friggere

Preparazione: 
In una terrina ammorbidire il burro, incorporare lo zucchero e poi le uova, uno alla volta, mescolare e aggiungere la buccia grattugiata del limone, un pizzico di sale e tanta farina quanto basta per ottenere un impasto morbido, aggiungere il lievito. Con un cucchiaio fate delle palline, grandi come una noce, che lascerete cadere dentro l'olio bollente. Appena la pallina assume il colore dorato toglietela e preparatela per essere servita con lo zucchero a velo.

mer 23 feb 2011 - Notizia di il taccuino della tavola

L'etimologia della parola Carnevale - in origine riservata al martedì grasso o lovo come si dice in Romagna - per i più viene dall'esortazione a carnem levare alla vigilia dell'astinenza quaresimale, e ne rafforza lo status di festa dell'eccesso rituale, anche a tavola. Del resto, tutta la settimana che precede il mercoledì delle Ceneri (popolarmente San Grugnon) era ab antiquo dedicata a ogni sorta di crapula: scrive il De Nardis (L'anno, in "La piè" 2, 1946): "La settimana lova, dal mercoledì della grassa all'ultimo dì del Carnevale stesso - cioè il martedì lovo, vigilia delle Ceneri - è un tempo pazzo e fragoroso. Nelle famiglie, a Carnevale, si mangiano le castagnole vuoi fritte nello strutto che cotte al forno, e la piada guernita dei ciccioli più sucosi. Le imbandigioni sono varie quanto mai. Il martedì lovo è il giorno in cui si dovrebbe mangiare sette volte addirittura". E degli sfrapàl, ciàcar castagnol e dolcetti fritti che prepariamo ancor oggi parla anche Eraldo Baldini. Carnevale nell'antica cultura agraria romagnola era una festa del ciclo invernale che celebra il passaggio dell'anno e la rigenerazione del tempo, attraverso la messa in scena del caos, del rovesciamento dei ruoli e l'abbondanza alimentare, che per magia imitativa doveva propiziare un ricco raccolto.

mer 23 feb 2011 - Notizia di healthness - scritto da Bellentani Rita

Fate la "prova bruschetta". Una fetta di pane abbrustolito, da condire con un filo del nostro olio extravergine, verde e profumato, racconta più di mille parole. Perché la tradizione dell'olivicoltura ha interessato le colline del nostro entroterra affacciate sul mare sin dall'epoca villanoviana, e Rimini può essere definita una piccola capitale dell'olio extravergine di qualità, con una produzione che incarna i principali valori guida del settore: grande attenzione alla qualità e provenienza certificata, con la D.O.P. Colline di Romagna. L'olivo, presente un po' dovunque, trova la sua massima concentrazione nella provincia di Rimini, privilegiando le colline della Romagna del sud, confine tra le Marche e la Toscana. L'olio prodotto ha una personalità complessa e multiforme, che varia di zona in zona: più contadino quello della Valmarecchia e più delicato quello della vallata del Conca. Ma tutti di ottima qualità, grazie al recupero degli antichi cultivar autoctoni. Come il Correggiolo e Leccino, con eventuale aggiunta di Pendolino, Maraiolo e Rossina. La raccolta delle olive avviene tra il 20 ottobre e il 15 dicembre con spremitura a freddo, effettuata entro due giorni dalla raccolta. Per ottenere un olio extravergine buono e sano, il migliore dei condimenti, con eccellenti capacità organolettiche e bassissima acidità, quasi privo di colesterolo "cattivo" e senza grassi saturi, che grazie al suo contenuto di vitamina E, di protovitamina A e di antiossidanti ha un effetto protettivi sulla salute.

mer 23 feb 2011 - Notizia di sport - scritto da Pirroni Enzo

Voglio ricordare un vecchio allenatore del Rimini: Renato Lucchi. Pur essendo cesenate, Lucchi ha dato tantissimo al calcio riminese dei primissimi anni sessanta. E' stata una lunga strada quella percorsa dal tecnico di Cesena. Forse in un voluminoso libro si potrebbe, in maniera approssimativa, raccontare i trionfi, gli insuccessi, le giornate esaltanti come quelle tristi e disperate. Per un'intera esistenza Lucchi, ha rimestato nel calderone della pedata, percorrendo tutte le stazioni di un'ideale via crucis, che lo ha portato dagli spelacchiati campi di provincia ai grandiosi palcoscenici della serie A. 
Quando si mise al timone della derelitta navicella biancorossa (era l'inverno del 1960), in Romagna era già famoso. Un vero Capitan Fracassa, dal fisico possente e dalla mente pronta. Ha sempre saputo infondere, nell'animo dei suoi giocatori, un incredibile impeto agonistico. Lo accusavano, i soliti palati fini, di essere un "catenacciaro", di anteporre il risultato al bel gioco. Tutte balle. Il tecnico di Cesena, che per tre stagioni (anche se a più riprese) fu alla guida del Rimini, oltre ad essere un profondo conoscitore di uomini, era anche un tattico di prim'ordine. Sergio Gianni, che fu un suo giocatore, lo ricorda come un vero trascinatore: "Sapeva caricarti come nessun altro. Riusciva da noi tutti ad ottenere il massimo.

mer 09 mar 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Così va un po' meglio. La Sala degli Archi non è bastata per contenere la folla che domenica è accorsa per sentire i giudici Daniele Paci e Piergiorgio Morosini su "Romagna mafiosa?". Marco Lombardi, coordinatore provinciale del Pdl, chiede che i prossimi programmi elettorali mettano "al primo punto la lotta con ogni mezzo disponibile a questo pericolosissimo fenomeno, come precondizione a ogni altro programma amministrativo". 
L'assessore provinciale al turismo Fabio Galli vuole che gli hotel che si collegano alla questura per trasmettere i dati in tempo reale godano di precedenze nell'accesso ai finanziamenti regionali. Tutte le forze politiche e sociali si stanno mobilitando.
Sì, va un po' meglio, rispetto alla prime reazioni all'Operazione Vulcano di Ros e Dda di Bologna. Operazione che ha portato all'arresto di 10 persone facenti parte di tre diversi clan camorristici, in combutta per praticare estorsioni e prestiti a tassi usurari nei confronti di imprenditori del Riminese e di San Marino, con un interesse particolare per il Titano. Intanto la Guardia di Finanza di Pesaro sequestrava 22 milioni in beni di provenienza "riconducibile a interessi mafiosi".

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"(...)Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia (...). Torino, addì 17 marzo 1861". È la legge n. 4671 del Regno di Sardegna, proclamazione ufficiale del Regno d'Italia. 17 marzo 2011: da uno speciale annullo filatelico all'aquilonata tricolore, dalla presentazione di libri sul Risorgimento "dalle nostre parti" alle cerimonie di omaggio... sono tante le iniziative per il 150nario dell'Unità d'Italia. Difficile raccontarle tutte: ma si può provare a dare un percorso ragionato. A cominciare dall'antivigilia, il 15 marzo. In Cineteca a Rimini è già in corso, per proseguire fino al 29 marzo, la rassegna "Noi credevamo a La presa di Roma", incontri tra cinema e storia introdotti da Miro Gori, che il 15 propone "Senso", di Visconti, con commento di Piero Meldini (ore 21, ingresso libero). Due gli appuntamenti alla Biblioteca Gambalunga, con bibliografia e scaffali tematici: fino al 31 marzo, "Scrittrici d'Italia. Dal Risorgimento alla Repubblica. Libri in biblioteca da leggere, consultare, prendere a prestito" e dal 15 marzo al 2 aprile la mostra "Felice Italia, indipendente Italia", con cartoline ‘risorgimentali' per gli utenti. Il 15 marzo ci sarà anche l'inaugurazione della mostra "Francesca d'Italia - Rimini dalla Rivoluzione giacobina a Trieste liberata" (Museo della Città, ore 17). Il 16 marzo, a Santarcangelo, vigilia con "Segni, lapidi e letture. Un percorso nella Santarcangelo dell'Unità d'Italia", con partenza dall'ufficio IAT alle 20.30.

mer 09 mar 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Qualche settimana fa un cartello all'ingresso della chiesa dei Paolotti avvertiva i fedeli che la funzione delle 7.30 sarebbe stata sospesa. Nello stesso periodo il Conad di via Serpieri annunciava alla spettabile clientela che l'orario d'apertura veniva anticipato alle 7.30. Ce ne sarebbe abbastanza per un fervorino moralistico-gozzaniano sul trionfo del materialismo e del consumismo sullo spirito religioso. 
Addio, tenere vecchiette nerovestite acquattate sulle panche a biascicare salmi responsoriali, nella mistica penombra senza tempo, tra sentori di incenso e di gladioli avvizziti, mentre fuori ferve il profano e insonnolito trantran delle sette e mezza! O empi, che disertate le navate per affollare le corsie dei supermercati! Invece di presentarvi di buon mattino alla casa di Dio per rifornirvi di pane degli angeli (in senso dantesco, non di lievito per dolci), voi uomini moderni (e segnatamente donne) preferite correre al Conad per accaparrarvi l'alberghiero di Fellini o il toscano di Cocciolo, prima di andare a inseguire vane chimere di carriera o ricchezza. Ussignùr, che tempi, dove andremo a finire, abbiamo perso i valori, ecc. 

mer 09 mar 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Per il 17 marzo la Federalberghi aveva proclamato uno sciopero di protesta contro il ritorno della tassa di soggiorno, prevista come "facoltativa" dalla riforma del federalismo fiscale. Ma poi l'associazione ha deciso di sospendere lo sciopero "unicamente per onorare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e non arrecare ulteriore danno al settore turistico". Gli alberghi saranno dunque aperti, ma esporranno locandine di protesta e fasce al braccio del personale.
L'associazione conferma comunque lo stato d'agitazione della categoria e invita le imprese associate a portare avanti la protesta pubblica, per ribadire ai Comuni la ferma opposizione all'introduzione dell'imposta e fare pressione sul regolamento che ne detterà la disciplina di attuazione.
Intanto gli amministratori locali di mezza Italia mettono le mani avanti: nessuno si dice favorevole alla tassa, ma tutti fanno sapere che potrebbero essere costretti a ricorrervi. Con tanto di casi di "pentitismo": il leghista Marino Finozzi, assessore regionale al turismo del Veneto e fra i primi sostenitori della tassa, ora dichiara: «E' una tassa in più, un errore attribuirla ai Comuni».

mer 09 mar 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Giunta alla 23a edizione, ENADA PRIMAVERA 2011, Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco, si conferma, insieme a Enada Roma, manifestazione leader in Italia e in Europa ed appuntamento irrinunciabile per il settore.
La manifestazione dellAssociazione SAPAR, riservata ad un pubblico professionale, è organizzata da Rimini Fiera dal 16 al 19 marzo con il patrocinio di AAMS, il supporto di EUROMAT e in collaborazione con le principali associazioni del settore.
Sono 4 le giornate a Rimini in cui si incontreranno tutti i protagonisti del mondo dei giochi in un´ottica di business to business.
L´area espositiva si estenderà su 8 padiglioni, su una superficie di oltre 40 mila metri quadrati e vedrà la presenza di oltre 400 espositori.


mer 09 mar 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Avere a disposizione queste righe su Chiamami Città è per me ormai un'abitudine. L'articolo più vecchio che trovo nelle budella del mio PC è del 1988. Ventitre anni fa, quando iniziava l'avventura di questa testata, guidata dall'amico Giuliano Ghirardelli.

Mi sembra impossibile ora pensare che per oltre vent'anni ho servito le mie parole ai riminesi. Ovviamente non ricordo tutto quello che ho scritto. Probabilmente se mi mettete di fronte una frase non la riconosco neppure. Il sentimento che provo è di paura: chissà quante contraddizioni tra le mie affermazioni. Chissà quanti errori! E certo, qualche pezzo buono lo avrò tirato fuori. Ma in questi giorni in cui una bufera aspra martella la Romagna, quello che provo è timore. Compiacersi per le proprie parole è forse l'unica soddisfazione per noi scribacchini, e non mi perdo mai il piacere di leggerle stampate appena il giornale mi arriva a casa. Ma se ci si limita a questo si è ben miseri scrittori. L'arte -si sa- è lunga, e la vita è breve, intendendo arte nel vero senso del termine, cioè artigianato. E apprendere la propria arte è cosa che non ha fine e dà sempre soddisfazione.
Pubblicare su un giornale, però, non è solo arte. E' un atto civile. Ogni volta mi chiedo: "Ma perché dovrebbero leggermi?". E di qui nasce quello che scrivo, dalla capacità di darmi una risposta. Sbaglierò, certamente, di frequente e molti lettori deposto il foglio si diranno: "Ma potevi andare a fare una passeggiata?" Tuttavia, mi hanno negli anni confortato tanti apprezzamenti, a volte persino eccessivi, perché chi ti approva ti approva con tutto il suo ardore, e chi ti disprezza altrettanto, quando si tratta di parole. In genere però ho creduto, se non di dire il giusto, di far pensare a un tema, anche in disaccordo, ma di far riflettere. 

mer 09 mar 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

«Il nostro amico Silvio Berlusconi non è interessato solo alle ragazze; ad esempio è impegnato nella soluzione dei problemi ecologici»: firmato Vladimir Putin. Si potrebbe obiettare che non sembra, visto che Lui preferisce il costoso gas russo alle semigratuite energie rinnovabili di cui sarebbe ricca l'Italia; o che ha buttato dalla finestra trecento milioni di nostri euro per boicottare il referendum sul ritorno al nucleare, impedendone lo svolgimento contestuale alle elezione amministrative di maggio. Ma come dicono a Roma, "nun stamo a guardà er capello". L'autorevole "testimonianza a discarico" di Putin serve invece a smentire che l'immagine di Berlusconi susciti nel mondo solo discredito e ironico compatimento; chiarisce che è frutto d'invidia la sfrontatezza con cui i giornali stranieri si chiedono cosa aspettino gli Italiani a liberarsene; certifica che c'è gra simpatia dietro al fiorire di carri carnevaleschi che, da Stoccolma a Rio, mimano il pecoreccio trenino notturno di Arcore. E se c'è chi arriva addirittura ad enfatizzare la notizia che in Madagascar è diventato un insulto dare a qualcuno del Berlusconi, ciò dovrebbe far capire che ha ragione Borghezio quando grugnisce "negher e terun fora di bal". È dunque un bel gesto di solidarietà verso il suo omologo italiano, quello compiuto dall'oligarca russo, che insieme al dittatore bielorusso Lukashenko e al padrone del Kazakistan Nazarbayev forma il trio dei soli amici rimasti al nostro Premier.

mer 09 mar 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Per 4 persone

1 kg farina
Gr 70 strutto (o mezzo bicchiere olio d'oliva)
Un pizzico di bicarbonato
Acqua tiepida q.b.
Un pizzico di sale
1 kg e mezzo rosole 
1 spicchio d'aglio
Pepe q. b.

mer 09 mar 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Barlaam Lorella

«Mio padre mi diceva "An so se l'è nasù pròima al rósli o la pida"», scrive Roberto Giorgetti in "E' Magnè", e continua ricordando che "con l'arrivo della primavera la campagna si riempiva di ogni ben di Dio: erbe spontanee per cene serali, erbe aromatiche per minestre, intingoli e frittate". Rosole - la rosetta di foglioline e i germogli del papavero prima della fioritura - e cassoni: un connubio antico come il tempo. Come la raccolta competente e paziente delle erbe mangerecce: la prima menzione sistematica è nel trattatello cinquecentesco "De l'insalata e piante che in qualunque modo vengono per cibo de l'homo" del medico Carlo Felici, che ne elenca decine di varietà. Da risorsa in un'economia di sussistenza com'era quella contadina le erbe di campo sono state canonizzate in una vera e propria "cultura delle insalate". Altro che "piada e scarpegni tutte le sere", e per bisogno, come raccontava un contadino di San Lorenzo a Monte a Liliano Faenza, nel 1959. La conoscenza e la raccolta della misticaènza, misto di erbe selvatiche in fiore, oggi è una must per gourmand attenti al territorio. L'elenco ce lo dà Graziano Pozzetto ("Cucina di Romagna", Muzzio ed.), che le cita in dialetto secondo "il verbo del maestro Libero Ercolani": tarassaco (castracân, pèsa a cân, pèsa a lët) valerianella (mazaprit, mundsèn, amnadëla, caslèna), radicchi di campo (radècc ad câmp), rucola selvatica (ròcla sambêdga) rosolaccio (rösla et al.). E la vitalba, gli scarpigni, la borragine, l'ortica... Una tavolozza di sapori diversi, da accordare armonicamente: dolce quello della vitalba, amarognolo quello degli asparagi selvatici, appena piccante la borragine...

mer 09 mar 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"Manuale d'amore 3" di Giovanni Veronesi con Carlo Verdone, Donatella Finocchiaro, Laura Chiatti, Michele Placido, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Robert De Niro e Valeria Solarino.
La grande novità, rispetto ai due film precedenti, è rappresentata dalla presenza di un Robert De Niro, ormai bollito, che recita in italiano e sceglie i film per girare i ristoranti del mondo. Diviso in tre capitoli, giovinezza, maturità e oltre, "Manuale d'amore 3" rinuncia in parte alla comicità degli altri episodi sottolineando maggiormente la riflessione. A me sembra il solito noioso prodotto De Laurentis. Veronesi ha dichiarato che arriverà al numero cinque. Una minaccia?

"Il gioiellino" di Andrea Molaioli con Remo Girone, Renato Carpentieri e Toni Servillo
Una grande azienda agro‐alimentare ramificata nei cinque continenti e quotata in Borsa, un gioiellino. Vi ricorda qualcosa o devo aggiungere la città di Parma come riferimento ultimo? Molaioli, con un cast che merita da solo il prezzo del biglietto, dopo il grande successo de "La ragazza del lago" si avvicina al racconto contemporaneo e sociale non dimenticando il pathos del thriller. Per uscire dall'Italia leggera di questo triste periodo.

"I ragazzi stanno bene" di Lisa Cholodenko con Annette Bening, Eddie Hassell e Julianne Moore. 
Una famiglia al centro di una commedia tradizionale ricca di humor, di una buona scrittura e di ottimi interpreti. Solo il cinema indie americano poteva sdoganare abilmente la maternità e la retorica della famiglia all'interno della coppia omosessuale. Le protagoniste della commedia della Cholodenko madri di due figli adolescenti sono lesbiche. La carta vincente del film è quella di mostrare la normalità della situazione e costruire una semplice commedia tradizionale americana.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Non ci sono più parole potenti", lamenta Canetti in "La provincia dell'uomo". Un motivo per farlo ricredere potrebbero essere le due proposte messe in campo a Rimini e Misano: incontri di parole per condividere idee. A Misano l'11 marzo partirà la rassegna "Ritratti d'autore - Letture e commenti ad alta voce", a Rimini a fine marzo incontreremo il filosofo francese Jean Luc Nancy. "Ritratti d'autore", quarta edizione della rassegna promossa dalla Biblioteca Comunale di Misano, propone quest'anno sei appuntamenti del venerdì. L'11 marzo Eva Cantarella, docente di Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all'Università di Milano, compirà il periplo di una delle opere fondamentali della civiltà occidentale, L'Odissea di Omero, luogo seminale dell'avventura umana della conoscenza. Il 18 marzo sarà la volta di Piergiorgio Odifreddi, matematico e filosofo, con l'"Introduzione alla filosofia matematica" di Bertrand Russel. Dai concetti alla base della matematica alle domande "ultime" sul senso e il fine di questa disciplina ingiustamente ostica ai più. A proseguire il percorso, lo scrittore Maurizio Maggiani con "I Miserabili" di Victor Hugo, il 25 marzo. Un libro colossale, "con la fraternità per base e il progresso per cima", come lo definì l'autore. Al filosofo Carlo Sini, il primo aprile, è affidata la "Genealogia della morale" di Friedrich Nietzsche, tre dissertazioni del 1887, unicum profetico nella produzione del filosofo tedesco.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Manifesta per la sua quinta edizione ha scelto il sottotitolo "decrescita". Un appello a quella "decrescita felice" che dai testi di Pallante ci richiama alla responsabilità individuale nel ripensare i nostri valori nel segno di una nuova sobrietà, adesso che crescita e sviluppo illimitati si sono rivelati un mito distruttivo. Dal 12 marzo (inaugurazione alle 17) fino al 20, al Palazzo del Podestà, collettiva di artiste "La stanza segreta - i tragitti dei legàmi", con "Giochi di Parole a 3 dimensioni" di Gianni Zauli. Altri incontri: il 13 marzo (ore 21, Teatro degli Atti) Simone Perotti e Daniele Biacchessi in "da Adesso basta a Avanti Tutta - reading sul cambiamento". Lunedì 14 marzo (ore 17.30, Sala del Giudizio al Museo della Città) Carla Ravaioli, giornalista e saggista, ci chiederà "Crescita. Fino a quando?", mentre il 15 (Istituto Lettimi, ore 21) la scrittrice Michela Murgia, Premio Campiello per "Accabadora", affermerà che "Noi siamo un'altra storia". Il 17 marzo in Cineteca (ore 21) film "La Politica del Desiderio" e incontro con Flaminia Cardini e Pinuccia Barbieri, Libreria delle donne (Il film sarà introdotto dalle registe Manuela Vigorita e Flaminia Cardini). Venerdì 18 marzo (ore 21, Teatro degli Atti) "Donna manager in alto mar" lettura scenica con Marina Massironi. Info: tel. 0541 704982.

mer 23 mar 2011 - Notizia di primo piano - scritto da D'Angeli Mara

Il 2011 si presenta per la riviera romagnola come un anno complicato. La crisi economica, ben lontana dall'essere risolta, peserà ancora per diverso tempo sull'andamento turistico. Ne è convinto l'assessore regionale al turismo Maurizio Melucci: "Lo scorso anno si è concluso discretamente, con valori positivi per quanto riguarda gli arrivi, un po' meno per le presenze. Risultati buoni sì, ma ottenuti per lo più grazie a pacchetti turistici particolarmente accattivanti. E infatti i fatturati anche nel 2010 hanno risentito di un calo". Il problema sul mercato interno, spiega Melucci, c'è e continuerà ad esserci. Perchè il reddito delle famiglie italiane si è abbassato vertiginosamente. Quando pagare l'affitto e fare la spesa diventa una corsa ad ostacoli, il pensiero di una settimana di vacanza sparisce da ogni fantasia. 
"In questo quadro - continua Melucci - la tassa è un errore gravissimo. Di carattere culturale ancor prima che economico. Perché si pensa sempre al turismo come a una mucca da mungere". Molti sindaci italiani, secondo Melucci, cadono in errore dando per scontate le affluenze turistiche nelle loro città e, piuttosto che mettere le mani in tasca ai propri cittadini, pensano a quelle dei turisti, convinti che non ci sarà nulla a stancarli, meno che meno una tassa di soggiorno. Ragionamento comprensibile, spiega l'Assessore, ma non in un'ottica di competitività, già compromessa a livello europeo da un'IVA troppo alta rispetto ai concorrenti. 

mer 23 mar 2011 - Notizia di attualità - scritto da Costantini Claudio

E' di due settimane fa la vicenda di una studentessa rifiutata da una albergo per uno stage perché, per sua tradizione, portava lo hijab il velo islamico. Un caso che avrebbe potuto innescare incomprensioni, accuse di intransigenza, di fondamentalismo e perfino di razzismo. Fortunatamente non è stato così. E questo lo si deve alla maturità dei protagonisti, della ragazza in primo luogo, della scuola e degli albergatori riminesi. Ognuno ha espresso - senza voler entrare nel merito - le proprie ragioni poi si è trovata una soluzione senza costringere alcuno a fare cose contro le proprie convinzioni. Sono sempre più numerosi i lavoratori immigrati che lavorano nella nostra industria del turismo, alberghi, pensioni, bar. In molti esercizi sono la maggioranza e sono ormai indispensabili per il loro funzionamento. Una risorsa non solo per il lavoro perché ognuno porta con sé una cultura e tradizioni con le quali si deve confrontare e se ciò sarà fatto, con la dovuta apertura mentale, porterà senz'altro ad un arricchimento reciproco.

mer 23 mar 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Ortalli Matteo

Un'opera ricca di passione, che solo un artista riminese poteva esprimere e trasmettere, un'immagine che riconcilia la città col suo mare toccando le più profonde corde della riminesità: è stato presentato lunedì 21 marzo il manifesto balneare 2011 firmato quest'anno dal celebre writer Davide Eron Salvadei.
Per la prima volta nella storia dell'affiche balneare (dal 2000 a oggi) si è scelta la spray art, affidandosi alla bomboletta di un riminese che negli anni si è fatto conoscere al mondo intero (le sue opere sono state esposte dal Museo di arte Moderna del Cairo sino al Chelsea Art Museum di New York) mantenendo ben saldi i legami con la sua città. Legami che emergono in quest'opera ricca di passione e amore per Rimini, un dipinto che rientra nel percorso artistico "mindscape" al quale Eron sta lavorando in questo periodo e in cui disegno, scrittura e realismo convivono all'interno di una stessa opera, riuscendo a dare una sorta di consistenza fisica al pensiero. Troviamo quindi rappresentato l'elemento più caro ai riminesi, il mare, tratto identitario che per la prima volta è l'unico protagonista, senza intermediazioni, della capacità evocativa di Rimini: non più sfondo di una città che valorizza quanto c'è attorno, ma vero protagonista di una Rimini che ha nel mare e nell'estate la sua naturale vocazione. "Nel cielo, all'orizzonte, la scritta Rimini si integra perfettamente nel paesaggio come un elemento naturale - spiega il writer - illuminando l'acqua e la sera, sia fisicamente che concettualmente. E' un'idea nata in modo naturale, spontaneo: tra progettazione e realizzazione ho impiegato una settimana".

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

Una storia di mare, di fiumane e di salvataggi miracolosi sta dietro alla venerabile immagine della Madonna della Scala e dell'omonima chiesa che sull'argine sinistro del Marecchia si erge ancora nella sua sobria veste architettonica di origine settecentesca. Tutto iniziò il 2 luglio 1610 quando uno sventurato giovane fu inghiottito col suo cavallo dal fiume in piena, e affidando le sue preghiere e il suo sguardo alla piccola madonna dipinta sul muro del torrione d'angolo che delimitava dai tempi di Pandolfo Malatesti e di suo figlio Galeotto l'ingresso del porto, fu salvato.
Il prodigio innescò una devozione popolare tra gli abitanti del borgo S.Giuliano e del porto. 
Grazie alle offerte sorse una piccola cappella che accolse l'affresco miracoloso, staccato dal muro del torrione e posto sopra l'altare della celletta, per iniziativa del ‘paron' di barca Giovanni Anzi e del padre Gregorio Affini priore della chiesa di S.Giuliano. La chiesa era stata finanziata proprio "dalla marinarezza e da poveri habitatori del Borgo, capo de' quali era stato sempre Giovanni Zangi pescatore e patron di barca..". Già dal 1611 si propose l'ampliamento dell'oratorio ma si dovette attendere il 1718 anche a seguito di crolli e guasti causati dai continui straripamenti del fiume per veder realizzata la prima riedificazione della chiesa, ingrandita nella struttura e nella pianta. La chiesa entrò a far parte del patrimonio delle soppressioni napoleoniche del 1797 e passò alla nobile famiglia Martinelli che ne garantì tuttavia l'apertura al culto.

mer 23 mar 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Il sindaco si dimette a sorpresa, un commissario anche a Coriano?
Luigina Matricardi getta la spugna. In carica da appena due anni, il sindaco di Coriano il 21 marzo ha rassegnato a sopresa le dimissioni nel bel mezzo di un consiglio comunale. Nella lettera consegnata al segretario comunale, Matricardi parla di "gogna mediatica" e "clima di terrore". Ora per il comune di Coriano si profila il commissariamento sempre che, come prevede la legge, il sindaco non ritiri le dimissioni entro 20 giorni. Coriano era finito più volte nella bufera: buchi di bilancio che l'avevano fatta comparire in una poco lusinghiera classifica del Sole 24 Ore, esposti dell'opposizione alla Corte dei Conti, indagini giudiziarie sull'area produttiva del Rio Melo.

mer 23 mar 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Oggi è stata la giornata del 150esimo anno dell'Unità d'Italia. L'ho passata per motivi famigliari percorrendo la Romagna da Rimini a Faenza e ritorno. Una delle aree storiche dei mazziniani e del Partito Repubblicano. Mia nonna mi raccontava che sua mamma le raccontava di quando i repubblicani (pericolosi estremisti) sparavano ai papalini dietro mucchi di neve. E di quando catturarono un gruppo di preti, tagliarono loro i codini (tipici dell'acconciatura del clero) e li appesero a ghirlanda di traverso al Corso spalmati di letame. La nonna, buona credente, diceva che il Signore li aveva puniti per questo. I repubblicani, ovviamente.
Da una parte questo centenario mi è piaciuto per la sua modestia, la celebrazione una volta tanto sottotono e senza gli sprechi delle Colombiadi e dell'Anno Santo. Certo però che uno Stato che spende di più per l'Anno Santo che per festeggiare la propria indipendenza la dice lunga! E c'era un governo di sinistra. 
Però la gente più comune ha tirato fuori la sua bandiera, e quel poco che si è fatto è stato fatto in modo spontaneo. 
Mi ha invece fatto veramente scuotere la testa vedere i militanti del PD, anche vecchi, manifestare con le bandiere tricolori. Perché un conto è che un partito che era comunista e internazionalista diventi democratico e socialdemocratico, ma che gli stessi attivisti e dirigenti che erano comunisti ora sventolino la bandiera nazionale a me fa un po' ridere. 

mer 23 mar 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Anche chi non abbia mai particolarmente amato Berlusconi, a questo punto è tentato da un briciolo di compassione verso questo naufrago di se stesso che si dibatte per non essere sopraffatto dalle conseguenze della sua umana pochezza, unita all'inadeguatezza a governare; e che, per sopravvivere politicamente, è costretto a umiliarsi nel ruolo di amico fedele di quel che resta di Bossi, il quale lo tiene al guinzaglio, a far la guardia alla "roba" della Lega. 

"Sceso in campo" nel ‘94 col piglio del re leone, oggi si ritrova a chiudere la lunga parabola politica mostrando un cuor di coniglio che gli fa accettare ogni ricatto legaiolo: dall'anti-patriottismo pezzente che ha sminuito la dignità del Governo in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, alla plateale avversione a fermare il tiranno che in Libia sta massacrando il suo popolo (ma si sa che ovunque al mondo ci sia un cialtrone - Milosevic, Le Pen o Gheddafi che sia - i fans di Borghezio tifano per lui). 

mer 23 mar 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Sabato pomeriggio, nei pressi di un supermarket del centro, quattro ragazzine carine stile Gossip Girl si passano un bottiglione di trebbiano. Non ho sfogliato ultimamente riviste di moda teen, ma ho l'impressione che il fiasco di vinazzo stia diventando un accessorio molto trendy fra le giovanissime. Trendy-vintage - e mai definizione fu più calzante, poiché vintage in origine significa "vendemmia". Io appartengo alla generazione che aveva il vino sulla tavola a pranzo e a cena. Bevevano i nostri nonni, bevevano i nostri padri, e noi che figli eravamo, bevevamo - in genere mezzo bicchiere di annacquato. Nel mio caso si aggiungeva, all'ora di merenda, la fetta di pane spruzzata di sangiovese e cosparsa di zucchero, antico e delizioso snack caratteristico della zona fra Romagna e Toscana. In Friuli, dove ho abitato, si dissetavano i bambini con un mix di Merlot, acqua e zucchero - ma il Triveneto non fa testo, lì probabilmente lo mettevano anche nei biberon. 
Per i bambini il vino era come un amico più grande, un po' matto, da frequentare con moderazione, sotto la supervisione dei genitori. Non certo un nemico mortale, come si desume dal classico dello Zecchino d'Oro "Per un bicchier di vino" (1970): «Sulla tavola imbandita c'era acqua colorata, ho sfruttato l'occasione e ho bevuto un po' di più», cantava la piccola Catia Gazzotti, in stile confessione agli Alcolisti Anonimi. «Un po' di più», come dire: di solito bevo meno. Tragiche le conseguenze del bicchierozzo: escandescenze, piatti fracassati e febbrone a 38°. Un dettaglio che ha trasformato una canzone-monito sui pericoli dell'alcool in una clamorosa istigazione all'ubriachezza: molti bambini per rimanere a casa da scuola si attaccavano di nascosto alla bottiglia nella speranza di sviluppare il febbrone a 38°, come Catia. 

mer 23 mar 2011 - Notizia di attualità

Scrivo a Giampaolo Proni in merito alla sua opinione apparsa sul numero del 23 febbraio.

Se l'opinione è personale (dunque insindacabile), i presupposti fattuali della stessa sono erronei e fuorvianti.
Non essendo mai stato "di sinistra", credo di rappresentare una voce terza e libera, in ogni caso esente da sensi di colpa per i maneggi del PCI o i soldi presi dal PCUS che Proni riferisce.
1) Si pone il concetto (il sistema) di giustizia in contrapposizione a quello di democrazia.
Per quanto mi risulta, la giustizia - intesa come amministrazione di un insieme di regole condivise - non è antinomica alla democrazia: ne è complementare: come ben sanno i cittadini conculcati da regimi oppressivi, per i quali non esiste alcun diritto ma la mera soggiacenza agli schiribizzi del potente.
Ma forse non ho capito bene cosa intendeva dire Proni; oppure è Proni che non si è spiegato bene (e in tal caso sarebbe meglio che chiarisca l'esempio); oppure Proni voleva dare a intendere proprio questo, che la nostra giustizia sia nemica della democrazia?
2) Giustizia ideologizzata.
Trattasi di un diffuso e vieto luogo comune.
Posto che la imparzialità è fondamento basilare e connaturale delle funzioni di un Giudice, a pensarci bene è di una gravità sconcertante affermare che la giustizia sia idologizzata (e quindi di parte).
Ma la affermazione è stata tanto disinvoltamente - quanto, senza il minimo riscontro - ripetuta che il cittadino generico medio non ci fa più caso.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

25 marzo: in occasione della Celebrazione della Battaglia delle Celle, il prof. Angelo Turchini terrà un'Introduzione storica del Risorgimento a Rimini (Sala Quartiere 5, ore 16.45). A seguire, presentazione del volume "Storia dei fatti che provocarono l'Unità d'Italia", Bruno Ghigi Editore. Dal 25 al 27 marzo le Giornate FAI di Primavera propongono un percorso storico formativo attraverso i luoghi del Risorgimento riminese, al mattino per gli studenti e al pomeriggio per la cittadinanza (Museo della Città). Il 26 marzo, inaugurazione della mostra documentaria "Una notte di Rimini nel 1831", presso la Libreria Risorgimento di Luisè Editore, ore 14-19. Il 27 marzo al Novelli "Una melodia per l'Italia Unita nel suo 150° Anniversario", concerto per la cittadinanza (ore 17, ingresso gratuito). In Cineteca, il 29 marzo alle ore 21, "Noi credevamo" di Mario Martone.

mer 23 mar 2011 - Notizia di attualità - scritto da D'Angeli Mara

Raddoppiato il tasso di giovani disoccupati negli ultimi due anni. Le percentuali pesano e parlano da sole: da un 11,1% nel 2008 Rimini è passata a un 21, 5 % nel 2009. Certo, era il periodo boom della crisi economica. È trascorso un po' di tempo, corre l'anno 2011 e mentre tante sirene invitano a credere che si stia uscendo dal tunnel, ci pensano i dati Istat ad ammutolire tutte le buone speranze. A due mesi fa risalgono infatti dati sconcertanti: a dicembre il tasso di disoccupazione raggiunge livelli record. Sono in particolare i giovani a pagarne le spese, tanto per cambiare. Il lavoro precario, la collaborazione e nei casi migliori il tempo determinato sono le parole d'ordine quando si parla di occupazione oggi: "Le aziende negano persino stage e tirocini gratuiti", aggiunge Massimo Fusini della Cgil. 
La schizofrenia stagionale di Rimini porta la città balneare a risentire maggiormente del problema. Tre mesi di duro e pesante lavoro estivo che lasciano poi spazio ad altri dieci mesi con poche prospettive. La massima aspirazione di un giovane oggi si riduce a trovare un lavoretto part-time che gli permetta di pagarsi gli studi. A cosa quegli studi lo porteranno, non è dato a sapersi. 

mer 23 mar 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Sardine marinate

Per 4 persone
1 kg. sardine freschissime
Farina q.b.
Buccia di limone
Un bicchiere d'aceto
Salvia, aglio, sale e pepe q.b.

Pulire le sardine, lavarle e asciugarle un po', poi passarle nella farina. Cuocerle sulla teglia 10 minuti per parte, ultimata la cottura metterle in una terrina. A parte, preparare il condimento e farlo bollire per qualche minuto, poi versarlo sulle sardine. Servire freddo. (da "I venerdì di magro", Ass. Attività Produttive Provincia Rimini, 2003)

mer 06 apr 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Si è spento Augusto Randi, ex presidente dell'Istituto per la Storia della Resistenza

Il 2 aprile è morto all'Ospedale di Rimini Augusto Randi. Aveva 89 anni ed era stato Presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e dell'Italia contemporanea della Provincia di Rimini dal 1976 al 2000, che così lo ricorda: "Alcune generazioni di ricercatori e studiosi hanno svolto la loro attività di ricerca storica grazie alla instancabile attività di organizzatore e promotore di Randi. Per tutti noi, membri del Direttivo e Soci dell'Istituto, scompare un amico carissimo la cui intelligenza politica ci mancherà moltissimo. Alla moglie, al figlio e ai parenti tutti giungano le nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza in questo triste momento. Il Presidente Paolo Zaghini".

mer 06 apr 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Dimmi come parcheggi in sosta vietata e ti dirò chi sei. No, non è una promessa di insulti, anche se tutti noi abbiamo sulla punta della lingua diverse irriferibili ipotesi sull'identità di chi parcheggia sul gradino di casa nostra o ci blocca l'auto in doppia fila. Ma in fondo così fan tutti, la sosta vietata è l'infrazione più diffusa dopo la guida col telefonino all'orecchio (a Rimini l'auto ormai si guida con una mano sola, pedoni e ciclisti avvisati mezzi salvati), e a volte è una necessità, perché la proporzione fra il numero dei parcheggi e quello delle automobili ricorda certi concorsi pubblici dove diecimila aspiranti si contendono cinque posti da bidello. E dopo aver girato mezz'ora per l'isolato in cerca di un posto mentre sai che il tuo bambino singhiozza nell'atrio dell'asilo perché la mamma non arriva e l'inserviente che non vede l'ora di andare a casa minaccia di lasciarlo chiuso fino a domattina nello sgabuzzino con il mocio e i secchi, molli la macchina nel primo quadrilatero d'asfalto libero e confidi nella buona sorte.
Ebbene la scelta della sosta vietata rivela molti aspetti della nostra personalità. 
Ad esempio, chi parcheggia davanti a un passo carrabile è un tipo molto sicuro di sé. E' certo che il proprietario del passo non passerà proprio in quel momento, e se la sua teoria viene smentita e al suo ritorno trova la macchina appesa al carro attrezzi, si incavola come se a essere in torto fosse il proprietario. A meno che non sia lui stesso il proprietario, nel qual caso trattasi di esibizionista cui dà più gusto parcheggiare sul passo carrabile del proprio garage che nel garage stesso. 

mer 06 apr 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

A volte osservando la situazione politica locale mi sorge il dubbio che le opposizioni non siano opposizioni. Avete presente quanto vi prende un attacco di dietrologia? Improvvisamente vi pare evidente che tutti sono d'accordo: chi in apparenza si azzanna e si azzuffa senza pietà e compassione, a momenti vi pare ammiccare, strizzarsi l'occhio. Quello che giura odio eterno all'avversario, poi pare, si dice, che di fatto abbia affari in comune. O abbia messo la figlia a lavorare nell'azienda del peggior nemico. Insomma, una farsa per ingannarvi.
D'altro canto, dall'interno delle compagini in apparenza salde e granitiche, emergono voci di contrasti, pugnalate alle spalle, vendette e camarille in lotta tra loro. Chi pare essere al comando si sussurra sia in realtà controllato da un oscuro tramatore... 
Non dovete cedere a questi pensieri, perché portano al sospetto, alla nevrosi e infine alla paranoia, che è una malattia.
Tuttavia, l'ostinazione e l'accuratezza con la quale il Centro Destra riminese si dedica a distruggere sé stesso è così evidente che anche qualche sano di mente può vederla. Sembra proprio che la minima possibilità di vincere le elezioni li getti nel panico.

NOTIZIE RIMINI commenti a questo articolo commenti ( 1 )
mer 06 apr 2011 - Notizia di healthness - scritto da Costantini Claudio

La produzione di energia da fonti rinnovabili ed ecologicamente sostenibili è la strada ormai obbligatoria da percorrere per soddisfare il crescente bisogno energetico. Nella nostra provincia vi sono aziende che quella strada la stanno già percorrendo...
La vostra azienda, la Marano Solar, partner Petroltecnica s.p.a. - Terra Therapy, è riuscita a formulare una proposta in grado di coniugare la bonifica ambientale con la produzione di energia pulita. Chi ha un capannone industriale con copertura in amianto può, a costo zero, sostituirla con pannelli fotovoltaici...
Marano Solar s.r.l. ha iniziato le proprie attività alla fine del 2010, ed è la new entry nella rete di aziende che sono legate a Petroltecnica s.p.a. - Terra Therapy. Ci occupiamo di progettazione, installazione e costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili,oltre che a produrre energia con impianti fotovoltaici di nostra proprietà. L'esperienza di Petroltecnica nella rimozione e smaltimento amianto ci ha permesso di allargare queste attività di bonifica alla sostituzione delle coperture in eternit degli edifici con impianti fotovoltaici. L'investimento necessario a rimuovere l'eternit, posizionare una nuova copertura e installare l'impianto fotovoltaico è ampiamente ripagato dal ritorno economico ventennale del Conto Energia. Oltre ai vantaggi economici dati dalla vendita o dall'autoconsumo dell'energia prodotta, e all'incentivo del Conto Energia, sono da sottolineare i notevoli vantaggi ambientali che provengono dall'eliminazione di un materiale pericoloso come il cemento-amianto, e dal mancato consumo di combustibili fossili, con conseguente mancata emissione di gas serra e altri gas inquinanti. 

mer 06 apr 2011 - Notizia di attualità - scritto da Beu Makeliana

Il desiderio di democrazia e libertà è universale: le persone in tutto il mondo sono disposte a pagare un prezzo molto alto per la lotta per la democrazia quando le circostanze lo richiedono. Le recenti notizie di cronaca, sempre in primo piano, dimostrano la risposta del popolo arabo a questa esigenza di democrazia. Sono andate in frantumi tutte quelle teorie che ritenevano che la democrazia non fosse parte dei "valori culturali" degli arabi o dei musulmani.
Il vento della rivoluzione potrebbe a breve ridisegnare la geografia politica del mondo arabo inaugurando una nuova fase storica; dopo secoli di silenzio, il desiderio di libertà e di diritti, da sempre represso, si è risvegliato, e uomini e donne da tropo tempo oppressi hanno trovato il coraggio di alzare la testa e di rivendicare condizioni di vita migliori. I tempi moderni e la globalizzazione hanno fornito gli strumenti di lotta. Tutto il mondo ha visto le immagini della miseria e dell'arretratezza del mondo arabo. 
Sembra essere giunto il tempo del riscatto, quello del "diritto alla felicità", il sogno di una vita prospera e felice perché compiuta e libera. Il Medio Oriente è stato a lungo considerato tra i luoghi meno probabili in cui assistere a qualcosa di simile ad una rivoluzione popolare, invece è successo: il giovane tunisino che si è dato fuoco in segno di protesta era un laureato senza futuro, fruttivendolo che faceva fatica a vivere ogni mese con un lavoro onesto, dignitosamente nel suo paese. Sì la rivoluzione è stata laica e ha attraversato tutti i settori della società. Ora i popoli si stanno occupando di un mutamento democratico e questo è solo l'inizio di una lunga strada da fare. Si sa che le proteste di massa sono più forti laddove ci sono regimi dispotici. La dimensione globale di questa onda d'urto è attualmente legata più alla democrazia che alle richieste sociali. 

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Risorgimento editoriale" è la mostra che dal 23 aprile al primo maggio trasformerà la libreria Riminese in una via regia per entrare in quel periodo storico in cui "le iniziative editoriali, le riviste letterarie e politiche (...) sono modi essenziali per creare un dibattito pubblico, per definire linee e prospettive", come scrive Ferroni. In libreria saranno esposti opuscoli, riviste dell'epoca e prime edizioni. Dagli scritti di Mazzini su L'Indicatore livornese (1828) sino alla prima edizione di "Le avventure di Pinocchio", La storia di un burattino (1881) che, racconta l'ideatore della mostra Mirco Pecci, «uscita a puntate sul "Giornale per i bambini" terminava con l'impiccagione di Pinocchio. Una "favola nera" che le proteste dei giovani lettori del tempo costrinsero l'autore a trasformare nel libro che tutti conosciamo.» La mostra nasce, chiosa Mirco, «da un percorso "libridinoso" di collezionista e amante dell'oggetto-libro, con la sua corporeità fatta di texture di carta e inchiostri. Tramite un antiquario fiorentino, Stefano Salimbeni, mi sono trovato ad avere un centinaio di opuscoli dedicati al Risorgimento appartenuti a Gino Bandini, un letterato della fine dell'800, fra cui pezzi rari come la prima opera di G.C. Abba, un poema in versi dedicato al generale Francesco Nullo che, una volta finita l'epopea garibaldina, è andato a combattere in Polonia. Partendo da questo piccolo corpus e favorito dalle celebrazioni del 150simo ho concepito un percorso cronologico che si sviluppa attraverso autori come D'Azeglio, Gioberti e Tommaseo, Ippolito Nievo e Tarchetti presenti questi ultimi rispettivamente con le prime edizioni di Confessioni di un ottuagenario del 1867 e Fosca del 1869.

mer 06 apr 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Lo dico senza ironia: non posso fare a meno di solidarizzare con Marco Lombardi, costretto ad auto-defenestrarsi da candidato sindaco dopo solo poche ore per il tracotante veto dell'indigena tribù leghista, che Pini (alias "Piloni") comanda a bacchetta da Forlì. 

Fedele al motto "non c'è due senza tre", il PdL riminese è dunque riuscito anche stavolta a rispettare la tradizione di buttare al macero il manifesto elettorale con la faccia della sua prima scelta. Era già successo nel 2001 con Lisi e nel 2006 con Tadei, ma stavolta i nostri berluscones hanno fatto le cose ancora più in grande; prima affondando il povero Formica, che pure era stato a lungo esibito come un provvidenziale dono della "società civile"; e subito dopo bruciando la già ufficializzata candidatura del loro capo riminese, per ripiegare alla fine sulla terza scelta: Renzi, inviso alla maggior parte di loro, ma proprio per questo acclamato a gran voce dalla Lega. Per la gioia di Hera (e credo anche di Enrico Santini) a far compagnia al poster di Lombardi è confluito nel cassonetto della raccolta differenziata pure quello di tale Casadei, già pronto alla corsa solitaria nell'improbabile eventualità che il PdL avesse saputo tener testa al ricatto leghista. 

mer 06 apr 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Dopo la dipartita (letteraria per fortuna) di Marziani dal cibo, il taccuino si rinnova. Non troverete più altissimi voli enogastronomici, ma non ci faremo mancare le scoperte, magari risalendo faticosamente sentieri e fiumi (Marziani è un falco, ma gli animali migrano anche a piedi, anzi a zampe). Presenteremo sempre bottiglie di due fasce: la prima 5/7 euro per la pronta beva di ogni sera, la seconda 10/20 euro per una serata con un ospite; dedicheremo anche una puntata speciale a Sassicaia e Baroli, oltre i 60 euro, per quando nasce un figlio o si trova lavoro. Alle classiche ricette subentrerà la Scuola di cucina: partiremo dal semplice per arrivare al complesso e forniremo accorgimenti su come imbandire adeguatamente la tavola. Ospiteremo naturalmente anche pezzi di firme importanti alla scoperta della qualità, dal km zero ai formaggi francesi, insomma la parola d'ordine è curiosità e tutti potrete dire la vostra su tavola@chiamamicitta.net nel caso vi siano piaciuti o meno la ricetta e il ristorante proposti.

mer 06 apr 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

A Londra vi presenteranno degli spaghetti scotti con il ketchup: se non c'é il gatto sotto la tavola ne lascerete lì la metà con la solita frase:"I'm full".
Mia madre soffriggeva il burro e aggiungeva la conserva: con il bene che si può volere alla mamma il sugo era terribile e rovinava le tagliatelle.
Un buon soffritto vuole un battuto di cipolla o aglio; la cipolla può restare più grande, ma non è un obbligo: fate soffriggere per un minuto in olio caldo (attenti che non bruci) poi aggiungete un barattolo di conserva o polpa, riempite il barattolo per un quarto con acqua e versatela nella padella regolando di sale e mescolando. Se il sugo si asciuga velocemente abbassate il fuoco e aggiungete un po' d'acqua, scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare in padella.
Infine: parmigiano o pecorino romano in caso di cipolla, con l'aglio invece un pizzico di peperoncino.
I genitori dovrebbero insegnare questa ricetta ai figli: fa figo dire agli amici:"ci facciamo due spaghi!", così non faranno brutta figura!

mer 06 apr 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

"I Pini", rosso dei colli toscani, è un vino I.G.T. ottenuto

da uve cabernet sauvignon, merlot e syrah: un prodotto
elegante ma anche persistente al palato. Si distingue per
i toni erbacei, freschi del cabernet e del merlot e per la
speziatura piccante del syrah. Con un prezzo sotto i 20 €,
adatto a una serata particolare, "I Pini" presenta la qualità
di tanti altri vini ben più costosi e conosciuti.


"Erta & China", prodotto con uve di sangiovese e cabernet
sauvignon, è un vino toscano I.G.T. maturato per 2 anni in
barriques americane e francesi dall'aroma pulito e chiaro
all'olfatto. Vino corposo con intensi richiami di frutti rossi e
leggere note erbacee e vegetali ha un prezzo inferiore ai 10
€ e risulta gradito sia al degustatore esperto sia a quello
meno esigente.

mer 20 apr 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

Tunisia e Lampedusa si incontrano a Rimini. Più precisamente sul porto, dove la marineria è composta ormai in prevalenza da pescatori che vengono proprio da là. 

Dall'isola siciliana si è staccata una comunità che ormai ammonta a circa 400 persone. Ogni 22 settembre portano in processione la loro patrona, la Madonna del Mare di Porto Salvo.
Michele Graziano è arrivato da Lampedusa nel 1960. E su quanto sta accadendo nel canale di Sicilia dice: "Finora ci è andata bene. E questo potrebbe essere solo l'inizio. L'Africa esplode, i regimi crollano, la gente vuole la libertà e il benessere che abbiamo noi. E come si fa a fermarli?".
Lassad Bayoudh è a Rimini da 25 anni. Spiega: "Finalmente è caduta la dittatura. Il regime ha rubato a man bassa, ora stanno uscendo tutte le prove. Ha distrutto il Paese, ma sta nascendo una democrazia. Quest'estate ci saranno elezioni libere, riapriranno le fabbriche, potrà tornare il turismo. Ma intanto la gente ha paura, non sa cosa fare. Chi scappa dalla Tunisia ha visto la televisione, ha visto i turisti italiani che spendono e spandono. Non sanno che in Italia non c'è più lavoro nemmeno per noi". I "noi" sono i circa 200 pescatori che con le loro famiglie vivono a Rimini. E che nel lavoro spesso dipendono proprio dai Lampedusani. Con quali rapporti? "Rapporti ottimi - risponde Graziano - sono brava gente che lavora, tutti in regola, mai nessun problema. Qualcuno di loro mi chiama papà, ed è vero, per me sono dei figli". 

 

mer 20 apr 2011 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da Bernucci Annamaria

I Carmelitani erano in fibrillante attività in quegli anni a Rimini anche in ragione di una proficua parentela: Ottavio Corsini fu presidente di Romagna dell'ordine dal 1626 al 1636 ed era parente dello stesso Andrea Corsini santificato nel 1629. Ma sono le traversie e gli intrecci di una vicenda sentimentale ed umana particolare ad avere un ruolo sostanziale nella commissione del quadro e nella sua realizzazione. Guido Cagnacci, il pittore dai natali santarcangiolesi, è da tempo legato ai carmelitani, già dal 1628 per scampare a guai giudiziari si mette sotto la protezione della chiesa di S.Giovanni Battista: del resto con le nuove figure di santi appena entrati nella devozione popolare non sarebbero mancati spunti per la sua pittura così densa di emozione mistica e di grande forza naturalistica. Dietro alla storia del quadro si insinua una vicenda che ha tratti romanzeschi, specchio di costumi castigati e di una società fortemente divisa in censi. Guido Cagnacci, come ha raccontato e approfondito con sensibile ampiezza in più di un'occasione Pier Giorgio Pasini, era stato bandito dalla città per la sua relazione con la nobildonna Teodora Stivivi vedova del conte Battaglini; il progetto di matrimonio con il pittore naufragò per l'intervento delle famiglie, in particolar modo della ricchissima famiglia Battaglini. Il fattaccio si consumò nel 1628 ed ebbe anche un finale a tinte fosche; i due amanti sottoscrissero un impegno privato di matrimonio alla presenza di testimoni con l'intento di fuggire, lei si nascose nel borgo S.Giovanni, travestita da uomo presso la casa di mastro Giovanni Padovano, un artigiano che faceva il carraro e il marangone, ma grazie alla delazione del padre del pittore Cagnacci fu arrestata.

mer 04 mag 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Il ministro Gemini continua a ripetere che la sua "riforma" scolastica non prevede tagli. Seguendo la vecchia regola secondo la quale una bugia ripetuta due volte è già una mezza verità, probabilmente ci sarà anche chi ancora le vuole credere. Basta però avere un figlio alunno per toccare con mano come stanno davvero le cose. Stando solo a Rimini, che non è certo la realtà più disastrata d'Italia, lo scorso anno alle elementari sono venuti meno 170 insegnanti, oltre a un buon numero di bidelli e assistenti vari. Quest'anno nella provincia i maestri in meno saranno altri 76. Si parla di lotta agli sprechi, si è detto che il tempo pieno non sarà toccato, ma nel concreto è il contrario: infatti, se è vero che per ora - il prossimo anno non si sa - le classi a tempo pieno resteranno 134, nel frattempo gli alunni cresceranno dell'1 per cento, toccando quota 46mila. Quindi, se a maggior richiesta corrisponde la medesima offerta, il conto è presto fatto. E il conto parla di 15 classi che il tempo pieno lo hanno chiesto, ma non l'otterranno.
Ciò significa che meno madri potranno lavorare. Oppure che quelle che lavorano, e che se lo possono permettere, dovranno pagare il tempo pieno presso scuole private. In entrambi i casi, un impoverimento economico per le famiglie. Ma non solo: una perdita anche per la formazione dei bambini, che nelle classi a tempo pieno possono svolgere più attività e meglio coordinate. Ma sarebbe più corretto dire "potevano". I salti mortali cui sono costretti i dirigenti scolastici per tappare falle che si aprono da tutte le parti prevedono situazioni paradossali

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Di norma le persone non sanno dire il momento preciso in cui hanno smesso di essere bambini e sono passati a un'altra età, diversa, più matura e difficile. Io invece lo so». Così Gigi, il ragazzo decenne protagonista di L'uomo nero e la bicicletta blu (Einaudi) l'ultimo romanzo di Eraldo Baldini, coglie il suo varcare la linea d'ombra. «L'intento era quello di scrivere un romanzo di formazione, il passaggio dall'infanzia a ciò che viene dopo» ci racconta Baldini. «Un percorso che può essere lungo e indefinibile, ma anche repentino e drammatico, come nel caso del mio protagonista, Gigi, nato nel dicembre del 1952 come me, quindi un po' mio alter ego. Nel romanzo, infatti, mi sono re-immerso nel contesto e nel mondo in cui sono cresciuto: un piccolo paese della campagna romagnola, teatro quotidiano di piccoli eventi resi significativi dal loro ingresso nell'epica paesana irradiata dalle chiacchiere nei bar e dai ricordi; di personaggi curiosi, picareschi e un po' folli ma anche di tensioni nascoste, di sospetti, di pregiudizi. Insomma, di autobiografico ci sono il climax ambientale, sociale e culturale che ho avuto intorno per tutta l'infanzia e adolescenza.» 

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Quando pensiamo ad uno sferisterio la nostra mente visualizza quello monumentale di Macerata o, per rimanere in Romagna, quello di Santarcangelo ancora ben conservato, risalente alla fine del XVIII secolo e utilizzato d'estate per rievocazioni dello storico gioco del bracciale. Si sfidavano due squadre "armate" di mazzo di legno irto di aculei, che dovevano colpire una durissima palla di pelle d'asino o di scrofa.
Gli sferisteri erano impianti costituiti di un terreno rettangolare che misurava 16 metri per 86, per il gioco del pallone col bracciale, o 18 metri per 90, per quello del pallone elastico. Occorreva un muro di cinta sul quale far rimbalzare la palla.
Sebbene in Italia questi giochi si praticassero nelle piazze già dal XVI secolo, fu solo nel Settecento che si pensò di realizzare spazi appositi. I primi impianti sorsero in Piemonte, Marche ed Emilia Romagna.
A Rimini quelli ed altri giochi si svolsero per secoli in piazza della Fontana (Piazza Cavour) e in piazza del Corso (Malatesta). Un uso non a costo zero per il Comune, il quale, per far fronte alla rottura di vetri e coppi durante le partite, e per la pulizia della piazza, spendeva ogni anno 20-30 scudi.

mer 04 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

Il reato di immigrazione clandestina punito con la reclusione ha suscitato molte polemiche in Italia. Per il governo è una modalità di combattere l'immigrazione clandestina, punendo severamente coloro che non rispettano un ordine di espulsione. I giudici italiani della Corte Costituzionale e Cassazione trovano sproporzionato e inutile punire con la detenzione il mancato allontanamento del migrante.

A due anni dall'entrata in vigore del reato di clandestinità, la Corte di Giustizia di Lussemburgo si è pronunciata contro la misura detentiva in quanto tale normativa è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri degli irregolari. La direttiva prevede che i clandestini vadano invitati prima ad andarsene, mentre espulsione coatta, trattenimenti nei Cie e reclusione dovrebbero scattare solo in casi eccezionali. "La Corte considera che gli Stati membri non possono introdurre (...) una pena detentiva (...) solo perché un cittadino di un paese terzo, dopo che gli è stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e che il termine impartito con tale ordine è scaduto, permane in maniera irregolare in detto territorio". La pena detentiva rischia di compromettere l'obiettivo della direttiva, ovvero "l'instaurazione di una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno sia irregolare nel rispetto dei loro diritti fondamentali". 

mer 04 mag 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Rossini Stefano

L'enogastronomia è un fenomeno incline alle mode. Tra le ultime tendenze c'è quella di mettersi in una posa da intellettuali e dire che non si va al ristorante per mangiare ma per provare esperienze sensoriali. In parte può anche essere vero, e ci sono chef - i primi a cui penso sono Raffaele Liuzzi dell'omonima locanda e Pier Giorgio Parini del Povero Diavolo - per cui questa affermazione è una grande verità. Ma il panorama è vasto e c'è posto anche per ristoranti con meno pretese. Sì, insomma, quei luoghi di aggregazione in cui si va per gustare qualcosa di tradizionale, di semplice e per il piacere di stare in compagnia.
Il problema è che spesso ci si alza da tavola insoddisfatti. La qualità dei prodotti serviti nei locali non sempre è all'altezza delle aspettative. Ed è un vero peccato, perché il territorio di Rimini ne offre di interessanti.
A questo punto rimane una sola alternativa: mangiare bene a casa. Non è difficile. Si tratta solo di fare quello che molti ristoratori non fanno. Spostarsi tra le colline dell'entroterra per trovare i produttori più meritevoli e riportare il bottino a casa. Niente panico. Non è necessario essere cuochi provetti. Se il prodotto buono, se è fatto bene, si gode al naturale. Meno lo si pasticcia, meglio è.

mer 04 mag 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Prendo spunto da una vicenda personale per una riflessione più generale. Negli ultimi mesi e poi nelle ultime settimane ho seguito la vicenda di un congiunto che era ammalato di una grave forma di tumore, per il quale è poi deceduto, il 20 aprile, a 46 anni.
La riflessione generale è sulla bontà delle persone.
Lo spunto, lo confesso, mi viene dalla zia ottantatreenne alla quale raccontavo quello che seguirà. E che mi dice: "Ma perché non scrivi di queste cose? Non accadono solo cose brutte, nel mondo."
Per il giornalismo è una vecchia questione. "Perché ci sono solo brutte notizie al TG?", si chiede a volte la gente. Primo: non è vero. Ci sono tante belle notizie. Per esempio che una squadra ha vinto un trofeo. Che un partito ha vinto le elezioni. Che il Presidente del Consiglio è stato assolto. Che il Presidente del Consiglio è inquisito. Il fatto è che le belle notizie elencate sopra lo sono solo per qualcuno: per la squadra che vince, per il partito che ha vinto, per chi sostiene il Premier, per chi contrasta il Premier. 
Invece, le brutte notizie sono brutte per tutti. 
Omicidi, scomparse, catastrofi naturali, guerre, ci interessano. Perché, anche se non lo diciamo apertamente, da una parte stimolano le nostre paure e dall'altra ci rassicurano in quanto non riguardano noi. La notizia, per definizione, è il racconto di un fatto accaduto ad altri. E da sempre gli esseri umani, per quanto riguarda gli altri, sono più curiosi di sventure che di fortune.

mer 04 mag 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Dicendolo alla riminese, ormai anche il primo pataca che passi per la strada si sente in dovere di riscrivere la Costituzione. Non è certo questo il caso dell'on. Ceroni, un deputato che Berlusconi ha portato in Parlamento come omaggio all'omonimo cosmetico che custodisce in bagno, per il suo laborioso trucco facciale mattutino. Del costituzionalista, Ceroni ha la padronanza tipica degli insegnanti di meccanica quale è lui, corroborata dall'essere inoltre sindaco della ridente Rapagnano, detta anche "città delle rape"; la quale, per aver scelto un primo cittadino in sintonia con quella sua definizione, è oggi ancor più ridente, soprattutto di se stessa. Forte di cotanto pedigree, il "meccanico Ceroni" ha dunque fatto "il tagliando" alla Costituzione, cogliendovi con il suo orecchio attento un fastidioso rumore di oclocrazia. L'ha raccontato lui stesso ai giornali: «Cosa sia l'oclocrazia l'ho scoperto per caso. Mi è piaciuta la parola e ho cercato sul dizionario: governo tirannico delle masse popolari.» Non ha però detto che all'inizio, sospettando che "oclocrazia" fosse invece cosa di oche, si era rivolto alla Gelmini; la quale gli ha prestato il vocabolario che lei tiene sulla scrivania per darsi un tono da ministra dell'istruzione: all'inizio aveva lo Zingarelli, ma poi ha dovuto cambiarlo perché quell'involontario riferimento ai piccoli Rom irritava la Lega. Il laborioso Ceroni, presi chiave e cacciavite, ha pertanto provato a sostituire quel bolscevico «la sovranità appartiene al popolo» con un pezzo di ricambio: un vacuo giro di parole alla Mons. Negri, per dire che la sovranità può sì appartenere al popolo, purché poi l'affidi a Berlusconi.

mer 04 mag 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Il lettore è avvertito: questa volta qui si sorride poco. Perché voglio parlare di cimiteri di guerra. Ma non quelli dove il 25 aprile avrei voluto portare le mie figlie, i cimiteri degli Alleati che si trovano nei pressi della città. Non avevo paura di turbarle: pochi luoghi ispirano, insieme alla tristezza, altrettanta serenità. La pulizia e l'ordine che vi regnano sono specchio della rispettosa premura («corrispondenza di amorosi sensi», diceva il poeta) che gli umani di oggi dedicano ai ragazzi di ieri. Ragazzi venuti da tutto il mondo a morire qui perché oggi io e le mie bambine, non molto più giovani di loro, possiamo vivere libere e in pace. 
Ma a quei recinti di quiete cosparsi di piccole stele tutte uguali non ce l'ho fatta ad arrivarci. A metà strada mi sono accorta che ero già in un cimitero di guerra, meno raccolto, meno lindo, ma molto più straziante. 
E' un memoriale fatto di piccole lapidi sul ciglio della strada, di targhe con un nome e una data, di mazzi di fiori semplicemente legati a un albero o a un paracarro. Ad ogni segno corrisponde un incidente mortale, che ha coinvolto almeno una persona, di solito giovane o giovanissima. Coetaneo di quelli sepolti a Coriano o a Riccione, ma ucciso vicino a casa propria, senza un motivo, vittima della carneficina insensata che si consuma ogni giorno sulle strade. Caduto non per la libertà, ma per l'asservimento al Moloch di ruote e asfalto che ci siamo costruiti, e che ogni giorno reclama carne fresca - e la riceve puntualmente.

mer 04 mag 2011 - Notizia di sport - scritto da Redazione

Ad una giornata dal termine il Campionato di Serie D girone F ha emesso il suo verdetto principale: dopo una lunga cavalcata il Santarcangelo ha conquistato la promozione diretta in Seconda Divisione. Una rincorsa partita da lontano quella dei giallo blu che hanno inseguito per mesi Teramo e Rimini infilandole sul rettilineo finale, dove le due squadre sono arrivate con il fiato corto. Ora per i ragazzi di D'Angelo c'è l'ultima gara con la Sambenedettese che sancirà il terzo posto (il Teramo è avanti di due punti e impegnato in casa con una tranquilla Civitanovese), seguirà la lunga coda play off. Il primo match di semifinale in gara unica dovrebbe essere il derby con il Forlì (dall'altra parte probabile Teramo - Jesina), poi l'eventuale finale sempre in gara unica. Ma non sarebbe finita qua. Chi vince sarà poi inserito in uno dei tre gironi a tre, con tutte le vincenti dei play off di Serie D. Le tre vincenti dei gironi, insieme alla vincitrice della Coppa Italia faranno semifinale e finale da cui uscirà l'unica promozione in Seconda Divisione. Una strada infinita.

mer 04 mag 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Dogheria 2010 Bianco IGT Podere dai Nespoli Civitella di Romagna
Finalmente un ottimo bianco del nostro territorio, che a mio parere può competere con i grandi bianchi Friulani e Alto Atesini. Pinot Bianco 70% Sauvignon20% Albana 10% Siamo a metà strada tra il mare e l'appennino nella valle del Bidente con vigneti a 400 mt su colline sempre ventilate e con un'ottima escursione termica. Pulizia aromatica, buona mineralità, ottima acidità e grande struttura, fanno di questo bianco un ottimo vino da aperitivo e tutto pasto di pesce. Lo trovi a 8,50 €

Flors di Uils 2009 Vie di Romans Mariano dl Friuli (GO)
E' uno dei bianchi Italiani che più mi entusiasmano. Malvasia Istriana, Friulano e Riesling Renano. Ottima intensità olfattiva con continue variazioni sensoriali che si succedono come in uno spartito musicale. Vino di grande struttura frutto di vigne vecchie ma soprattutto di uve raccolte nel pieno della maturazione. Solo acciaio per un vino che ha capacità di invecchiamento oltre i 10 anni. A 21,50 €
Li trovi al Caffè Commercio.

mer 04 mag 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Il neonato Consorzio Riccione Ristobar, capitanato dal presidente Fausto Tonti, sfiderà per la prima volta i ristoratori dell'associazione Zeinta di Borg Rimini (rappresentata dal presidente Arturo Pane) a suon di portate il prossimo 13 maggio. Dalle 12 nella Hall di Rimini Fiera le due fazioni si diletteranno a cucinare un antipasto, un primo ed un dolce tutti all'insegna del wellness e ispirati ai 150 anni dell'Unità d'Italia. I piatti saranno degustati da cinquanta persone scelte a caso tra il pubblico.
L'evento è organizzato da CNA Commercio e Turismo in collaborazione con il consorzio Riccione Ristobar, l'associazione Zeinta di Borg e Summertrade.

mer 04 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Cinque anni esatti. Il 16 maggio 2006 si era svolta la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell'Ospedale Infermi di Rimini. Il 2 maggio è stata inaugurata la struttura di Pronto Soccorso Medicina d'Urgenza dell'Infermi; è la prima parte del nuovo Dipartimento, che sarà completato, nella sua interezza, nei prossimi anni e che può considerarsi il Nuovo Ospedale di Rimini La superficie complessiva dell'edificio di 39mila metri quadrati; 12mila metri la superficie dei servizi. I servizi appena inaugurati sono: Pronto Soccorso Generale e Osservazione Breve Intensiva (OBI); Radiologia d'Urgenza; Ortopedia d'urgenza e Sala Gessi; Medicina d'Urgenza.
Il costo complessivo sarà di 45 milioni così suddivisi: 18.104.396,59 a carico dello Stato, 6.794.285, della Regione Emilia Romagna, 20.101.317,93 a carico dell'Azienda USL di Rimini.

gio 19 mag 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Come da copione, saranno Andrea Gnassi e Gioenzo Renzi a giocarsi la partita per il sindaco di Rimini. Meno scontato il panorama uscito dal primo turno, sconvolto dall'effetto Grillo. Eppure il travolgente successo del Movimento 5 stelle si era già verificato un anno fa. Ma pochi credevano che il fenomeno si sarebbe ripetuto con palazzo Garampi in ballo. E invece non solo Grillo ha fatto il bis, ma ha anche rincarato la dose. A farne le spese sono stati per primi i partitini di quella che fu la sinistra "radicale", di fatto cancellata: Rifondazione e Comunisti Italiani pur insieme non arrivano al 2 per cento, i Verdi superano a stento l'1, Sinistra Critica praticamente non esiste. Ma anche il SEL, che doveva essere la novità e la spina nel fianco del Pd, non fa poi tanta strada. Il 5 per cento raccolto da Fabio Pazzaglia peserà eccome, ma resta ben lontano da pronostici che accreditavano perfino il doppio di quei consensi. Male Italia dei Valori sotto il 3 per cento, malissimo il Psi di Stefano Casadei precipitato allo zero virgola. Una buona mano a Gnassi l'ha data solo la lista civica Rimini per Rimini, con un sorprendente 2,5 per cento che vale la conferma in consiglio per l'inossidabile Bertino Astolfi. Gnassi può dire di aver recuperato una situazione a dir poco critica, ma il traguardo è ancora lontano. Dall'altra parte le delusioni sono state forse ancor più cocenti. 

gio 19 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da Ceka Agron

Per molti immigrati, che stavano per finire i soldi risparmiati nella stagione estiva scorsa o erano disoccupati, ora con l'avvicinarsi dell'estate hanno una speranza in più per trovare un'occupazione ed anche per azzerare i prestiti. La stagione estiva porta lavoro anche per gli immigrati e si prega tanto che sia una buona stagione, un bel tempo e ci siano tanti turisti. In questo periodo di crisi, molti immigrati, spesso, ritornano anche in patria dove la vita costa meno e fanno ritorno in Italia solo per la stagione estiva dove si lavora a tempo pieno. La macchina del turismo è una benedizione nella nostra zona dove c'è molto bisogno di manodopera. Questo modo di lavorare, comporta vari problemi per il rinnovo del permesso di soggiorno, poiché si rinnova in base al contratto di lavoro e se non si ha un contratto, il permesso di soggiorno si rinnova solo per sei mesi. Gli immigrati non vogliono rischiare e molti sono costretti a comprare i contratti di lavoro, pagando loro stessi i contributi e le spese extra, quindi, non lavorando. Questa è la lotta per la sopravvivenza: contro la crisi, contro il rischio di clandestinità, contro la povertà, con la speranza di giorni migliori.

gio 19 mag 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Vici Luca

All'inizio degli anni Cinquanta, a causa della forte domanda abitativa nei principali centri balneari della Riviera Romagnola, compaiono per la prima volta edifici abitativi dallo sviluppo verticale, spesso destinati ad ospitare alberghi.
Fino ad allora, infatti, erano state realizzate ville e villini, contornate da spazi verdi pur spesso angusti. Fin dalla prima lottizzazione, infatti, fra fine ‘800 e primi del ‘900, la riviera si era caratterizzata da un'edificazione intensissima, con istanze minime fra gli edifici, nessuno spazio verde pubblico e strade non di rado al di sotto del minimo indispensabile, come risulta ancora oggi dai vicoletti impraticabili aa Viserba come fra l'Ausa e Miramare.
Su quei lotti già risicati, nel dopoguerra molti villini si trasformarono in alberghi, spesso di poche pretese. Ma il decollo vertiginoso dell'industria turistica faceva guardare in alto, addirittura ai grattacieli americani, che iniziavano a comparire in quegli anni anche nello skyline delle città industrializzate del nord Italia come Milano.
Sulla scia del Pirellone e dei suoi emuli locali, il 16 gennaio 1958, la Commissione Edilizia di Rimini, approvò il progetto presentato da Giuseppe D'Angelo e Raoul Pahuli, titolari di un'impresa di costruzioni di Trieste, che prevedeva la realizzazione di "un fabbricato di civile abitazione" alto trentun piani in viale Principe Amedeo.
Il progetto venne giudicato di "preminente pubblico interesse" dall'amministrazione comunale, per dare prestigio a Rimini, nel viale "salotto" della città. Non era stato ancora redatto il Piano Regolatore per la regolamentazione dell'edificabilità di quell'area, e così si rese necessario affidare l'incarico per la sua redazione ad un gruppo di progettisti capeggiati da Luigi Piccinato.

gio 19 mag 2011 - Notizia di healthness - scritto da Costantini Claudio

 

Per approfondire l'argomento che abbiamo anche trattato nei numeri precedenti del giornale, abbiamo intervistato Egisto Canducci, direttore del dipartimento Consulting Sales & Project Development di Daikin Italia, di cui la Rotex di Savignano è la sezione riscaldamento

Il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili sono due facce della stessa medaglia, quella della difesa dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Quali sono i settori in cui opera la vostra azienda e che tipo d'impianti installate?
"La nostra azienda, una multinazionale giapponese, è leader mondiale nella produzione di pompe di calore, strumenti che consentono di operare congiuntamente sia nel settore del risparmio energetico sia nel settore dell'energia rinnovabile.
La pompa di calore non produce energia termica consumando risorse fossili se non in parte minore. Normalmente oltre i ¾ dell'energia termica utilizzata in un'abitazione, è prodotta da fonti rinnovabili. Infatti, il calore utilizzato viene semplicemente trasferito da un ambiente all'altro e alzato di temperatura".

 

gio 19 mag 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Ricordate la favola dei tre porcellini? Simpatici e intelligenti, impiegano il loro talento per costruire la dimora ideale: paglia, legno o mattone? Sebbene, come ben ci ricordiamo, la casa di paglia sarà la prima a volare via, possiamo oggi ricrederci sulla utilità di questo materiale, economico e naturale, nella costruzione degli edifici. Può sembrare strano e divertente, ma la paglia è una delle possibilità dell'architettura ecologica per costruire in modo sostenibile. Gli esempi di abitazioni di diverse culture tradizionali attorno al globo hanno già dimostrato l'efficienza di paglia, erba e canne come materiali di costruzione. Ne parliamo con l'architetto Susanna Donnini esperta Casa Clima-Bio.
Architetto, perché costruire con i mattoni di paglia?
"La paglia, materiale di scarto dell'industria alimentare che deriva da diverse graminacee tra cui segale, orzo, riso e lavanda, incuriosisce e non ispira affidabilità. Eppure i sistemi costruttivi in paglia sono consolidati nel tempo e vantano un buon utilizzo nel nord Europa ma soprattutto in America, principalmente negli Stati Uniti e Canada. Negli ultimi anni anche in Italia se ne comincia a parlare e sono già diversi gli edifici realizzati in Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana e, negli ultimi mesi, in Abruzzo. I vantaggi sono molti: le balle di paglia provvedono un'eccellente isolamento termico ed acustico, negli Stati Uniti esistono diversi studi di registrazione in paglia, usata per le sue ottime qualità. La paglia offre inoltre maggior confort idrotermico ed essendo di solito abbinata ad altri materiali naturali, crea ambienti interni sani da vivere". 

gio 19 mag 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Ortalli Matteo

Dopo il lungo letargo invernale è tempo di estate, spiaggia e serate all'aperto. Chiuse praticamente tutte le disco e i ritrovi dei mesi freddi, ci si comincia ad avvicinare al mare e a frequentare i locali cool della bella stagione. A Rimini il clima più caldo sposta come sempre il folto pubblico delle cantinette in direzione mare nei ritrovi storici per una birra, un moijto e due chiacchiere: Barrumba e Kiosko da una parte, Bizzarro e Fuera dall'altra. Ogni sera è quella giusta, mercoledì, venerdì e sabato le migliori, l'aperitivo della domenica il più rilassante. 

Per il dopo serata sono ripartite sul molo da qualche settimana le notti del Rockisland che prevedono musica pop, commerciale nella parte interna e afro/rock in quella esterna più gli immancabili live in pre-serata. Non manca molto anche alle serate in spiaggia del Sea Sun sulla nuova darsena. A Sant'Aquilina il Velvet chiuderà i battenti il 4 giugno con il concerto dei Sud Sound System e darà poi il via agli eventi estivi a partire dalla fine di giugno.
Spostandosi a Riccione, le notti estive nella Perla Verde fanno rima con Marano dove anche quest'anno si ballerà nei locali a due passi dal mare: l'elegante ed esclusivo Hakuna Matata Plus, il giovane Moijto, l'Operà e il Beach Cafè. Dopo l'eterna diatriba su sicurezza, suoni fuori dai livelli di guardia e problemi correlati, i gestori assicurano di aver provveduto agli adeguamenti richiesti.

gio 19 mag 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"Il ragazzo con la bicicletta" di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne 

Storia di Cyril un dodicenne alla ricerca del padre. Incontra per caso Samantha, una parrucchiera che accetta di tenerlo con sé durante i fine settimana...I Dardenne o piacciono, o si evitano accuratamente. Con la finzione del cinema vanno alla ricerca della verità rimossa dall'immaginario collettivo dei media. La nostra faccia all'uscita del film sarà sicuramente triste (ma più consapevole).

gio 19 mag 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Con dodici candidati alla poltrona di sindaco, ognuno con un nugolo di aspiranti assessori e consiglieri, era statisticamente inevitabile: ogni riminese aveva in media tre o quattro fra parenti o conoscenti in corsa per le elezioni di domenica scorsa, spesso appartenenti a liste diverse fra loro. 
Alcuni debutti in politica sono stati una sorpresa. Il vicino del piano di sopra, sì, quel ceffo che fuma il sigaro sul terrazzo e scrolla la cenere sul tuo bucato, e che sospetti abbia tentato di avvelenarti il gatto, si presentava proprio per il partito che pensavi di votare. La poca fiducia che ti era rimasta in quel partito è andata a farsi benedire: se candida certi farabutti, non c'è da sorprendersi per come vanno le cose. 
E come sei rimasto quando hai visto il simpatico faccione del papà del migliore amico di tuo figlio sopra il simbolo del partito che vorresti bandire dai paesi civili? Rivedi in negativo la tua opinione su di lui, o in positivo su chi ha deciso di candidarlo? O su te stesso, perché ti eri illuso che la pensasse come te solo perché alla cena di fine anno scolastico avete ordinato tutti e due la pizza quattro pep

gio 19 mag 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Da quel vero e proprio "cancro" che sono, i nostri Magistrati non si contentano di spargere le loro "metastasi" da Milano a Palermo, coprendo di guai giudiziari un sant'uomo che chiede solo di poter governare in pace le sue aziende, il suo harem e, se gli resta tempo, il nostro Paese. Ora le toghe rosse, sotto mentite spoglie, arrivano perfino a voler cambiare il corso della politica francese, esportandovi l'accusa di maialaggine contro Strauss Kahn, il più accreditato successore di Sarkozy, messo in galera a New York, dove non esistono provvidenziali leggi ad personam in grado di impedirlo. Pare che Berlusconi intenda prestargli il suo diabolico Ghedini, che ha già pronta la difesa: ma quale bunga bunga a cui sarebbe stata costretta quella cameriera? Strauss l'aveva solo invitata a fare un valzer!

Ha bene fatto Piacenti, col cuore in mano, a chiedere agli elettori riminesi un voto al PdL a consolazione del martirio giudiziario del premier. Perché si fa presto a dire che le sue più recenti esternazioni sembrano ormai da "fuori di testa" e tali da farlo apparire il primo "caso clinico" che governi una nazione: la verità è che è tutta colpa della Magistratura, il cui Consiglio Superiore è non a caso presieduto da Napolitano, del quale Berlusconi non sopporta più tutti quei richiami alla Costituzione.

gio 19 mag 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

In una padella capiente fate soffriggere la cipolla in poco olio, aggiungete guanciale stagionato a tocchetti, come nella ricetta tradizionale, o pancetta affumicata, che ha un suo perché. La quantità è a discrezione, il sapore è comunque garantito. Quando la parte grassa è quasi sciolta aggiungete la conserva, come da tradizione, o Polpa pronta se volete essere più naturali. Io consiglio la Mutti che è la migliore, buona la Valfrutta, da provare la Cirio (tengo o' core Italiano!! e vai con Depardieu!). E se avete quella fatta in casa dalla mamma non esitate a presentarla agli ospiti come un piatto speciale. Pulite poi il barattolo con un mezzo bicchiere d'acqua e aggiungetela al condimento, regolate con pepe e sale e cuocete a fuoco moderato mentre cuoce la pasta, che siano spaghetti o bucatini. Scolateli lievemente al dente e fateli "saltare" nella padella del condimento. Una spolverata di pecorino romano ci sta, no al parmigiano reggiano. Orrore!! Da provare tutte le varianti, con guanciale, pancetta, o con i pomodorini freschi in estate... Abbinate a vino rigorosamente rosso, se del Lazio è meglio, e non scordate il pane giusto per la scarpetta!

gio 19 mag 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

La prima buona notizia è che riapre il Giardino del Canevone in Via Tonini proprio mentre il candidato sindaco Gnassi dice che butterà giù il "Muro" che lo costeggia per farne una piazza insieme a piazzetta Ducale. Allora sedetevi, affidatevi alle sapienti doti di Alberto, sorseggiate vini e sbocconcellate un antipasto di pesce, chiudete gli occhi e sognate una piazza ampia, bella come le trovate a Parigi, ma il Canevone dei "veneziani" per cortesia lasciatelo a Rimini.
Altra buona notizia è l'aperitivo di venerdì 20 maggio dalle 18 e 30 in poi con i Franciacorta dell'azienda "Franca Contea", un Brut millesimato ed un Satén del 2007 con ostriche e crudité di mare.
Insomma dai cava spagnoli al brut, dal macabeo e parellada al blanc de blanc e chardonnay Massimo Zangheri del Caffè Commercio non smette di stupirci. Salute!

mer 01 giu 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Uno dei tormentoni in voga a Rimini recita che "il centro destra non vuole vincere". Mai come in queste elezioni la realtà è andata oltre la diceria. L'opposizione ce l'ha davvero messa tutta per restare tale. Dall'affannosa ricerca dei candidato "non politico" - 11-nomi-11, tutti finiti in nulla - al lancio ufficiale di Marco Lombardi, con tanto di manifesti affissi nelle vie. Poi arriva la Lega e impone Gioenzo Renzi. Lega che, nella persona dell'onorevole Pini, non perde occasione per azzuffarsi con gli "alleati" del Pdl.
Renzi aspettava - e meritava - questa occasione da una vita. Il suo schieramento gliel'ha servita nel peggiore dei modi possibile. Non hanno certo aiutato neppure le sortite governative sulle materie che stanno più a cuore da queste parti. Dal ministero del turismo da piazzare a Rimini, alle concessioni di spiaggia per 90 anni: più che promesse concrete sono state percepite come trovate estemporanee, specchietti da far luccicare in faccia a chi viene considerato con l'anello al naso. Non bastasse, il turno elettorale di Rimini è incappato nello tsunami che ha sferzato il centrodestra in tutto il Paese.
Da noi la riprova più evidente di una tendenza che superava le questioni locali si è avuta a Cattolica. Qui anche il centrosinistra si era messo di buona lena, e da tempo, per suicidarsi. E invece non ci è riuscito, portando Cecchini a una vittoria davvero imprevista, se non altro nelle dimension

mer 01 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Domenica 29 maggio, Giampaolo Felici e il suo staff della bottega gastronomica "Ai Sapori Felici" hanno presentato nuovo modo per fare la grigliata, in compagnia di tanta gente, musica e spettacoli. E' stata una festa all'insegna della felicità e del "buon gusto" dove i protagonisti erano i nuovissimi spiedini speciali, prodotto unico su tutto il territorio in vendita per la prima volta da domenica 29 maggio. Si sono poi esibiti Paolo dei Naufraghi, Serena Cuccaro e il suo gruppo con uno spettacolo di danza araba e spagnola e la serata si è conclusa con la musica afro e samba con gli Ordem y Progreso, anche loro esclusivamente dal vivo.

mer 01 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Rossini Stefano

Qualità e chilometro zero. Tutti ne parlano, per alcuni sono sinonimi. In effetti è facile riempirsi la bocca di qualità. Più difficile riscontrarla e conoscerla. Ci si prova in molti modi: rintracciando i prodotti, costringendo i produttori a seguire precisi disciplinari per ottenere marchi Dop e Igp, ma spesso non è sufficiente.

Partiamo da zero. Cos'è la qualità? Secondo la definizione canonica, la qualità è la misura delle caratteristiche di un prodotto in confronto a quanto ci si attende da tale prodotto. In pratica quello che ci aspettiamo perché sia buono.
Questo rapporto di attesa è fondamentale. Perché nella qualità c'è un confronto. Come facciamo a sapere che l'olio extravergine di oliva che sto assaggiando è di qualità? Perché risponde a certe aspettative di gusto, olfatto, colore, sapidità che conosciamo perché abbiamo provato altri oli di maggiore o peggiore qualità.

Un esempio estremo! Se il primo hamburger della nostra vita è uno di McDonald's, è probabile che lo mangiamo e non ci dispiaccia. E' pieno di esaltatori di sapidità, di mayonese, di salse colorate e saporite (chi lavora al marketing sa fare il proprio lavoro). Poi, però, se siamo fortunati, un giorno ci facciamo fare un hamburger con carne fresca, magari di un bovino di razza autoctona allevato nella Valmarecchia, condito con scalogno fresco, con del pane preparato come si deve, e scopriamo, d'improvviso, che questo è di qualità e l'altro invece no.

mer 01 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Quando arriva maggio dopo la povertà dei mesi invernali (anche se oramai la verdura c'è tutto l'anno ma provate a seguirne le stagioni magari con uno di quei calendari che si trovano in giro con indicati i mesi, le figure delle verdure ed i frutti) è tempo di minestrone.

Il minestrone è politicamente corretto perché: vi fa ingurgitare la giusta razione di verdura che oramai viene strombazzata in tutti i giornali, fa felice vostra figlia che vuole fare la dieta, si mangia anche il giorno dopo ed infine se è fatto bene è buono.
Appunto, se è fatto bene perché ricordo con orrore la sbobba di mia zia: acqua bollente, metto dentro le verdure, ci aggiungo i quadretti a cinque minuti dalla fine cottura oppure ancora peggio i rimasugli di tutte le paste rimaste et voilà le minestrone. Poi ci si stupisce se i bambini protestano ed il marito sospira! 
Intanto le verdure: zucchine, bietole, carote, pomodorini per dare il colore, sedano (occhio perché se lo mangiate per due/tre giorni un pò annerisce) e poi aggiungete o togliete quello che vi sembra meglio per trovare il giusto sapore, se avete poco tempo sia al mercato che da Adriano, sublime emporio di verdura e frutta di San Giuliano a fianco della pizzeria da Marco, trovate dei pacchetti di verdure fresche già pronte per l'uso.
Scaldate un litro abbondante di acqua (a seconda della quantità di verdura, se necessario aggiungetela deve essere in brodo il minestrone), quando bolle abbassate e mettetegli un mezzo cucchiaino di brodo vegetale.

mer 01 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Due buone notizie oggi per i miei lettori, la prima è che ha riaperto il la Trattoria Farini di Luca Mei dopo un breve restiling. Non perdetevi il giardino ed il nuovo corso leggermente più informale del precedente con alcuni piatti di pesce da frequentare, uno per tutti la degustazione di antipasti, dieci piccoli piatti simpatici, golosi e "curiosi" perché la curiosità è il filo conduttore del nuovo corso di Luca.

Un posto incantevole la Trattoria Farini, soprattutto il giardino, da passarci una serata o, se siete amanti del mezzogiorno, una pausa pranzo decidete voi.
La seconda notizia è che è tornato lo chef Michele Mazzetti.

mer 01 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Ioli Chiara

"But I remember when we were young" Ian Curtis lo cantava paradossalmente a vent'anni, sentendo già la nostalgia di un'età felice che forse non è mai esistita. D'altronde il post-punk della fine degli anni '70 era anche questo: questo diritto a capire che non c'è quasi più niente di bello, il diritto a sanguinare che i Joy Division hanno sempre rivendicato.
Giorgio Canali, in una formazione di eccezionale livello composta da Steve Dal Col e Angela Baraldi, offrirà un indimenticabile tributo alla storica band inglese il 4 giugno, presso la Grotta Rossa di Rimini, in una rivisitazione sorprendente fatta da chitarre rugginose, distorte e dalla voce profonda di una sensuale Angela Baraldi.
L'evento da non perdere si svolge all'interno della manifestazione "Grotta Rossa in Festa 2011": tre giornate, il 2, 3 e 4 giugno, ad ingresso libero con incontri, film, musica all'insegna dell'accoglienza, della Resistenza intesa come passato da riattualizzare sempre. Il 2 giugno ci sarà la finale del Contest Indie Rocket e il 3 il concerto "Addosso!": presentazione di un composito progetto musicale, un triplo cd focalizzato sulla storia italiana, realizzato dall'ANPI di Santarcangelo e Ribéss Records.

mer 01 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare" di Rob Marshall Con: Astrid Berges-Frisbey, Gemma Ward, Geoffrey Rush, Johnny Depp, Judi Dench, Keith Richards, Penélope Cruz

Ancora Jack Sparrow/Johnny Deep alle prese con avventura, humour e amore.
Non so che dire, a me questa saga non piace proprio.
Confezionata per sbancare il box office riempie il vuoto di film per ragazzi con tutti gli stereotipi del film di cappa e spada. Visto il successo di questo quarto episodio Marshall sarà già al lavoro per il quinto.

mer 01 giu 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

I risultati delle elezioni amministrative, per lo meno alla prima tornata, confermano secondo me alcune semplici ipotesi.

La prima è una generale diffidenza verso i partiti principali: se Atene piange, Sparta di certo non ride. Il calo dei voti che PDL-Lega hanno avuto in città come Milano rivela quanto si sapeva già: tante promesse erano state fatte e non sono state mantenute. Gli anni sono passati e il rinnovamento berlusconiano è stato timido e parziale. Milano è decaduta anche per la crisi dell'economia e del terziario, ma non solo per questo. Tuttavia l'affermazione delle liste 5 Stelle di Grillo in città di sinistra come Bologna e Rimini, mostrano che tanti elettori del PD sono assai scontenti, soprattutto dove il partito non ha brillato per buona amministrazione o non presenta candidature autorevoli.
A Torino il PD si è infatti affermato perché Chiamparino è stato un bravo amministratore, una persona onesta e capace, e Fassino si presenta in modo simile. Torino è cambiata in meglio durante l'amministrazione Chiamparino con una decisa innovazione pur nel rispetto delle tradizioni della città. A Napoli invece la popolarità ai minimi termini prodotta dall'ostinazione prima di Bassolino e poi della Iervolino a restare incollati alle loro poltrone e la goffa gestione delle primarie ha portato voti di sinistra al giustizialista De Magistris, senza peraltro premiare la destra di Lettieri fin dal primo turno

mer 01 giu 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Galateo elettorale, seconda e inevitabile puntata: ovvero, come comportarsi con amici e conoscenti che si sono candidati alle elezioni comunali, una volta che le urne hanno emesso il loro verdetto. Eventualità che, come abbiamo osservato nella prima puntata, tocca parecchi riminesi, visto il numero di liste in gara.
Da ieri, finalmente, dopo settimane di cautele, sorrisi di circostanza e scongiuri a mezza voce, possiamo sciogliere le riserve e dare libero sfogo ai nostri veri sentimenti... Sì, magari! Mica è così facile. Okay, se a palazzo Garampi e dintorni è approdato il tuo abituale compagno di calcetto, con cui vai politicamente d'accordo non solo quando si discute se sono migliori le tagliatelle di Zaghini o quelle della Delinda, non c'è nessun problema, anzi, i tuoi rapporti con la pubblica amministrazione potrebbero d'ora in poi risultare molto più semplici. E pure se la volontà popolare ha bocciato le ambizioni politiche del tuo acerrimo nemico (che oltretutto preferisce le tagliatelle di un postaccio carissimo), il tuo sguardo già ostile si arricchirà di una beffarda nuance di compatimento. Era l'unico a non essersi accorto che la maggioranza della gente in città ha su di lui la stessa opinione che hai tu. 
Ma se invece ha ottenuto un plebiscito? Conviene tenergli il broncio o non è più utile tendergli sportivamente la mano, come ha fatto la Moratti con Pisapia (certo, dopo avergli dato del facinoroso ladro d'auto e simpatizzante di Al Qaeda, ma è acqua passata)? E se è il compagno di calcetto a essere stato trombato, bisogna offrirgli la cena di consolazione da Zaghini o dalla Delinda? Ma poi, bisogna proprio offrirgliela? Non dovrebbe offrirla lui a tutti gli amici che ha illuso, inducendoli a scommettere sul cavallo sbagliato?

mer 01 giu 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Convengo che in politica occorrano fair play e spirito cavalleresco nei confronti dell'avversario sconfitto, al quale va tributato l'onore delle armi. Ma io in politica non ci sono più da anni, per cui in questo lunedì notte post elettorale posso permettermi di godere come un matto pensando a quale atroce sofferenza e incontenibile rabbia la disfatta appena subita stia provocando a Berlusconi, che peraltro non è il mio avversario, ma piuttosto il nemico numero uno del buonsenso, del buongusto, del buongoverno, della buona creanza e di tante altre buone cose che la sua rapace presenza sta mettendo sempre più a rischio. 

A rafforzare questa mia "licenza", si aggiunge poi un'emozione per la vittoria di Gnassi a Rimini che va ben oltre il suo significato politico. Lo so, rischio di cadere nel sentimentalismo, ma pensare ad Andrea sindaco è per me tutt'uno con l'affacciarsi prepotente di mille ricordi. Dall'incontro giovanile con i suoi genitori, Enrico e l'indimenticabile Lella, al lungo e comune percorso di vita che ne è seguito, contrassegnato dalla speranza (o forse dall'illusione) di poter contribuire a costruire un mondo migliore, lungo il quale sono cresciuti Andrea e "quel discolo" di suo fratello Sergio, assorbendone la più intima essenza. Siccome a una certa età è facile che i ricordi si colorino di masochistica nostalgia, ecco allora l'aggiunta di una malandata polaroid del 1973 scattata al compleanno di mia figlia Miki, con il futuro Sindaco di Rimini in grembiulino dell'asilo ritratto a fianco della festeggiata e, a seguire, di Gianna Giovagnoli, oggi moglie di Fabio Pazzaglia; con alle loro spalle Marco e Paolo Franchini, odierni titolari di un'azienda leader nel campo delle energie rinnovabili e, in mezzo a loro, l'attuale Presidente dell'Enaip, Sabrina Zanetti. 

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

La rassegna di concerti promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalla Diocesi di Rimini per valorizzare lo straordinario patrimonio organario custodito nelle chiese del territorio dopo l'esordio a San Fortunato del 27 maggio prosegue in giugno con due appuntamenti. Venerdì 10 giugno, nella Chiesa di Santa Rita, Luca Scandali eseguirà sull'organo di Gaetano Callido, opera n.150 del 1779, Musica Sacra a Venezia nel XVII secolo, col soprano Pamela Lucciarini. Venerdì 24 giugno nella Chiesa del Suffragio, che vanta un organo di Franz Zanin del 1976, Oboe e corno inglese tra XVIII e XIX secolo, con Marino Bedetti all'oboe e corno inglese e l'organista Andrea Macinanti. I brani saranno intervallati dalla lettura di passaggi particolarmente significativi della Divina Commedia. Ingresso libero, ore 21.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"La luna, Mohammed e la sua scimmia" (Il Ponte Vecchio, 2011) è l'opera prima di Silvio Biondi, Assistente capo di Polizia penitenziaria nel carcere di Rimini, scritta a quattro mani con Amedeo Blasi, che presso lo stesso Istituto è assistente giuridico-pedagogico. Racconti e ritratti che invitano il lettore a gettare uno sguardo oltre le sbarre che dividono l'umanità reclusa dal mondo di fuori. Spesso citato, Dante potrebbe essere la guida in questo girone. Ma poi l'amarezza si stempera nell'ironia. Di pagina in pagina si fa strada la forza consolante della vita quotidiana, e attraverso tratti rapidi le figure dei reclusi trovano voce, le ore e i giorni della vita carceraria sembrano farsi metafora di un destino comune. "A volte, qui in piedi dentro la cella guardo, a volte vedo fuori il mondo in forme particolari (...) E vedo, vedo il mondo fuori, respiro l'aria. Colgo il cielo."

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

 

Addio vecchie locomotive. Le aree della stazione dove sono ospitati i reperti raccolti dall'Associazione Treni Storici Emilia Romagna sono state messe in vendita dalle Fs. E Trenitalia non ha rinnovato la convenzione con l'Associazione. Salterà così l'ormai tradizionale appuntamento di giugno, con la festosa invasione dei vecchi capannoni e i bambini che potevano vedere in azione le sbuffanti motrici a carbone. E rischia di disperdersi un patrimonio amorevolmente curato da un gruppo di appassionati, per lo più ex ferrovieri. Anche la Provincia si era espressa a favore di uno spazio museale. L'ultima speranza ora è che la Soprintendenza di Ravenna dichiari di interesse storico la piattaforma girevole, fra le poche superstiti, ancora funzionante nell'area ora in vendita.

 

mer 15 giu 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

I più avvertiti fra gli esponenti del centro-destra lo stanno già rinascendo: il partito televisivo non funziona più. E proprio in tv si sono visti i segnali del declino, plasticamente rappresentato dalla mortificante catastrofe di Vittorio Sgarbi. Funziona ancora, invece, il partito di piazza, come si è visto con la manifestazione delle donne il 13 febbraio. E soprattutto funziona il partito delle piazze virtuali, con i network che affossano i telegiornali. La tornata amministrativa, sommata allo tsunami dei referendum, segnano la fine per una seconda repubblica mai nata. 

Troppo presto per dirlo? Molte ragioni inducono a ritenere di no. Innanzi tutto, il tramonto del leader con il quale la destra italiana si è identificata negli ultimi 17 anni. Tramonto che è innanzi tutto dell'uomo, e non solo per motivi anagrafici. E' impressionante notare che, secondo i sondaggi, ben un quarto degli elettori del Pdl che si è recato alle urne referendarie nonostante l'indicazione contraria di Berlusconi, lo ha fatto proprio con la motivazione di votare contro di lui. Una quota perfino superiore a quelle di chi fra gli elettori della Lega ha ragionato allo stesso modo. Ed è altrettanto esemplare la chiacchierata telefonica fra Flavio Briatore e Daniela Santanchè, finita sui giornali dopo essere stata intercettata dalla procura di Genova. I due, nonostante le pubbliche difese ad oltranza del loro capo, in privato la pensano esattamente come la gente "normale". 

 

mer 15 giu 2011 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Andarsene, l'ultima speranza. Un pensiero che credo abbia attraversato il cuore di quasi tutti coloro che hanno lasciato dietro di sé il proprio paese alla ricerca di una vita migliore. Non mi meraviglio più quando in televisione si ripropongono scene di immigrati arrivati sani e salvi a Lampedusa che ringraziano tutti anche se in Italia li aspetta un centro di identificazione con filo spinato, guardie e un futuro incerto appeso ad un pezzo di carta. Ma tanto non è che cercavano il paradiso, ma solo un posto dove poter lavorare e vivere decentemente e la speranza è l'ultima a morire. 

Rimanere o andar via dall'Italia purtroppo non è solo un argomento che riguarda gli stranieri arrivati nel bel paese, ma anche gli italiani, sopratutto coloro che non si accontentano, coloro che non ci credono più, coloro che continuano a sognare. Vanno via gli immigrati che in Italia non hanno trovato una casa, ma solo una porta verso l'Europa. Vanno via i figli degli stranieri, le cosiddette seconde generazioni, che dopo un percorso scolastico coronato con la laurea non trovano lavoro, che non vogliono lavorare nei call center, che vogliono mettere a frutto le loro conoscenze, coloro che vogliono fare ricerca mentre in Italia ricerca quasi non si fa, coloro che hanno idee brillanti ma non soldi per metterle in pratica, coloro che a volte hanno subito discriminazioni per il colore della pelle o per un accento strano o sbagliato. Tornano nel loro paese gli immigrati che in Italia non hanno trovato la loro strada e non sono riusciti a vivere in una realtà a volte molto diversa rispetto al proprio paese. Scelgono di ritornare coloro che vedono cambiamenti positivi nel proprio paese e possibilità di crescita economica e personale. Molte volte il richiamo della propria terra è più forte di qualsiasi avversità.

 

mer 15 giu 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Non c'è bisogno di vivere qui da anni per sapere che il calendario riminese è quello delle altre città in negativo: i loro giorni festivi per noi sono segnati in nero, e viceversa. Qui, insomma, si lavora di più quando la gente normale si diverte, e più vuole divertirsi, più qui c'è lavoro. Le uniche a non essersene mai accorte sono le scuole: ai primi di giugno si chiude, e non ci sono santi. 
La scuola italiana è ferma a una piccola Italia anni Sessanta, dove le mamme non lavoravano e nella bella stagione ogni giardino, ogni cortile e ogni vicolo diventavano centri estivi autogestiti pullulanti di bambini, finché i papà e le mamme non li caricavano tutti sulla Seicento per portarli al mare a godersi il sacrosanto mese di ferie pagate. 
Qui a Rimini, dove il mare c'era già, i piccoli indigeni, lasciati per tre mesi allo stato brado da genitori impegnati a farsi il mazzo come bagnini, cuoche e albergatori, formavano branchi organizzati stile «Signore delle mosche», che colonizzavano angoli di spiaggia e campi incolti abbandonandosi spesso a pratiche para-teppistiche. A settembre papà e mamme venivano a riprenderseli, li contavano (a volte li confondevano perché dopo tre mesi non li riconoscevano più), e, se li ritrovavano tutti sani e salvi, tiravano un sospiro di sollievo. 

mer 15 giu 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Il problema della fogne a Rimini è all'ordine del giorno. Ma come andavano le cose in passato?
Come ogni città romana, Ariminum era ben servita da acquedotti. Ma, una volta impiegata per i vari usi domestici, l'acqua diventava un problema per la salubritas civitatum e doveva quindi essere evacuata in maniera sistematica.
I romani inventarono un complesso sistema di canalizzazioni sotterranee, organizzate in vari ordini di grandezza a seconda delle aree servite e della portata d'acqua.
Al primo ordine si possono riferire gli scarichi di un insediamento privato, di una casa, o di un'attività artigianale, rappresentati da tombini di varia forma collegati a piccoli canali, che confluiscono in un'unica canalizzazione, che possiamo definire di secondo ordine.
Ogni singola canalizzazione andava poi a congiungersi con una di maggior portata, primaria, che si posizionava normalmente sotto gli assi stradali, ossia il terzo ordine, che all'occorrenza poteva confluire in un collettore terminale di grande portata, che scaricava nei fiumi o direttamente nel mare, che rappresentano il quarto ordine.
A Rimini il sistema fognario venne realizzato a partire dall'epoca repubblicana, e poi in particolare regnante Augusto, in congiunzione con l'assetto stradale preesistente, che venne usato fino ai secoli III-IV d.C. senza particolari riadattamenti.

mer 15 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

Un ricco mese di giugno al Cinema Teatro Tiberio nel borgo San Giuliano di Rimini con appuntamenti cinematografici e incontri con i registi.
Mercoledì 15 giugno ritorna la rassegna "Accade domani" assaggi di cinema italiano e incontri con gli autori. La rassegna organizzata da Notorius Rimini Cineclub, con il contributo della FICE Emilia Romagna ed il sostegno della Provincia di Rimini. Il primo regista ad intervenire al Tiberio sarà Emidio Greco con la sua ultima opera "Notizie degli scavi" con Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini. Tratto dall'omonimo romanzo di Franco Lucentini il film di ambientazione contemporanea rispolvera dialoghi da cinema classico, attraverso una scelta precisa dell'autore.

mer 15 giu 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

Un ricco mese di giugno al Cinema Teatro Tiberio nel borgo San Giuliano di Rimini con appuntamenti cinematografici e incontri con i registi.
Mercoledì 15 giugno ritorna la rassegna "Accade domani" assaggi di cinema italiano e incontri con gli autori. La rassegna organizzata da Notorius Rimini Cineclub, con il contributo della FICE Emilia Romagna ed il sostegno della Provincia di Rimini. Il primo regista ad intervenire al Tiberio sarà Emidio Greco con la sua ultima opera "Notizie degli scavi" con Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini. Tratto dall'omonimo romanzo di Franco Lucentini il film di ambientazione contemporanea rispolvera dialoghi da cinema classico, attraverso una scelta precisa dell'autore.
Segue giovedì 23 giugno l'incontro con Emanuela Piovano che presenta il film "Le stelle inquiete" dedicato alla filosofa Simone Weill, una figura importante del ‘900, sicuramente da conoscere. Infine martedì 28 giugno arriverà a Rimini Giorgia Cecere e presenterà il suo esordio nel lungometraggio, "Il primo incarico" con Isabella Ragonese. Un film delicato di una sensibilità tutta femminile con una brava protagonista ormai matura.
I film iniziano alle ore 21 con ingresso a 6 euro. Ad ogni proiezione seguirà l'incontro con il regista nella piazzetta antistante l'Osteria Angolo Divino (nel prezzo del biglietto è incluso un calice di vino al termine del film).
A giugno riparte anche "La Vela Illuminata" proponendo cinema di qualità per adulti e ragazzi in venti splendidi borghi della provincia di Rimini.

mer 15 giu 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

L'esito elettorale ha avvicinato di un altro passo la fine dell'era Berlusconi. Silvio Berlusconi resterà nella storia italiana come l'uomo che ha saputo utilizzare nel modo migliore la situazione sociale, mediatica e politica dalla metà degli anni '70 al primo decennio del 2000. La sua fase giovanile lo vede primeggiare nell'insinuarsi prima e forzare poi un sistema televisivo arretrato, aprendo in Italia il mercato della pubblicità, di fatto tenuto chiuso dalla talebana visione della DC. Berlusconi non edifica un'impresa mattone su mattone come nella tradizione lombarda, ma si muove nel tramonto della Prima Repubblica appoggiandosi di volta in volta ai socialisti e ai democristiani e crescendo nelle falle di uno stato dominato dagli interessi miopi dei partiti. Non a caso i suoi settori di intervento sono la speculazione edilizia e la televisione, controllate dalla politica. E' sempre accompagnato da un robusto staff di avvocati col pelo sullo stomaco. Eppure non solo sopravvive là dove personaggi come Gardini, Calvi e Sindona perdono addirittura la vita, ma vince e prospera. Non si può certo dire che sia un imprenditore modello integro e moralista, ma sicuramente nel periodo in cui diede vita alla sua impresa l'Italia non era l'ambiente ideale per questa specie, se mai lo è stata. 
La seconda parte della vita di Berlusconi è quella della politica.

mer 15 giu 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Dopo l'esito straordinario del referendum, che ha visto il raggiungimento del quorum e una trionfale valanga
di "sì", sono certo che chi legge avrà nel frattempo già saputo delle inevitabili dimissioni dell'Amministratore Delegato di Hera, Maurizio Chiarini, che aveva perorato l'esito opposto di almeno il secondo dei due quesiti sull'acqua, quale irrinunciabile condizione per non compromettere quella che, dandomi un tono, chiamerò anch'io la "mission aziendale (o la ‘vision d'impresa'? Boh..) della multiutility". Visto che il socio di larga maggioranza di Hera altri non è che la collettività, rappresentata "pro tempore" da sindaci che nella quasi totalità si sono pronunciati - quando non addirittura battuti - per il "Sì", la domanda è perfino banale: s'è mai visto che un amministratore delegato, soccombente in un contrasto con la proprietà, non ne tragga le dovute conseguenze? Ma se anche non fosse stato il Sì a vincere quel referendum sull'acqua, come avrebbe potuto Chiarini sentirsela di rimanere al suo posto, dopo aver attivamente "brigato" contro la visione strategica del "socio effettivo" di riferimento? Ben sapendo, per di più, che "l'agognato privato" non avrebbe certo la delicatezza di aspettare il bel gesto dell'Amministratore Delegato per sancirne la dipartita. Se Hera dovrà dunque reperire un nuovo super manager, suggerisco di chiedere aiuto alla «Formatrice e consulente in Risorse Umane, Sviluppo Professionale e Personale» (l'insensata pioggia di maiuscole è sua), relatrice alla recente conferenza «Contattate le Vostre Risorse per raggiungere i vostri obbiettivi personali e professionali», tenutasi a Misano; che per l'occasione, dato il sapore vagamente yuppie del tema, si è sentita per una sera "la Misano da bere". Ben diversa - non me ne voglia il Sindaco Giannini - dalla Misano-misogina balzata in questi giorni all'onore (si fa per dire) delle cronache per aver accettato l'incredibile diktat della "consorella maggiore" Riccione - ahi ahi Pironi! - affinché la congiunta squadra anti-abusivismo che opererà in spiaggia sia composta di soli vigili maschi. 

mer 15 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Un nostro lettore ci chiede i segreti per una buona pizza fatta in casa. Ecco i consigli di Giovanni Ferrara, titolare della pizzeria Borgo antico in Via Cairoli 47, uno che di pizza se ne intende. "Questa è una ricetta semplice per fare una buona pizza fatta in casa" ci dice Giovanni.

Ingredienti: 
1 litro d'acqua
1,700 g di farina 00
60 g di sale
1/2 cubetto di lievito

mer 15 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

All'Orto in tavola di Novella in piazza Mazzini a Rimini trovate sicuramente frutta e verdura fresca di qualità presentate dalle due titolari,madre e figlia credo, che vi conducono tra carciofi ed asparagi con sicurezza, poi se ci guardate bene di fianco alla cassa c'è una scansia dedicata ai vini, piccola rivincita degli uomini del negozio.
Vini di fascia 6 - 10 euro di qualità, San Patrignano, podere Vecciano, Banfi, Cusumano solo per citare alcune cantine che ricordo, ed il vino che vi presento, il Lambrusco delle Terre Verdiane che io trovo solo qui.
Il lambrusco delle Terre Verdiane è prodotto nella zona di Parma e non in quella di Modena e questo farebbe già accapigliare i nostri lettori emiliani se ne avessimo, ha il gusto ricco e fruttato tipico del lambrusco, però il suo tono abboccato non deborda, il colore è rosso rubino, si presenta in una bella bottiglia ed anche questo non guasta, andrebbe servito a temperatura ambiente dove l'ambiente è quello di cantina quindi moderatamente fresco.
Se d'inverno lo accompagnate al lesso, d'estate con i piatti freddi come salumi, sottoli melone e formaggi ha un suo perché, non esagerate con il freddo ma servito fresco nelle sere d'estate è una delizia.
Salute!

mer 29 giu 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

"Benedetto XVI è giunto nella più antica repubblica del mondo, fondata 500 anni fa da un profugo croato". Così l'inviato del TG3 ha raccontato alla nazione la visita del Papa a San Marino. Il giornalista in un colpo solo ha mancato di 1200 anni la fondazione - seppur mitica - della Repubblica - e ha attribuito allo scalpellino dalmata la cittadinanza di uno stato che ha iniziato ad esistere 600 anni dopo quello del Titano. Anche volendo riconoscere che gli Slavi si affacciarono sull'Adriatico fin dal VI secolo, per fare di Marino da Arbe un "croato" resterebbe l'invalicabile muro di 200 anni. Senza considerare che il Regno di Croazia si impadronì di Arbe-Rab, e saltuariamente, solo nel XII secolo. 

A dire il vero, qualcuno si è già esercitato in spericolati scavalcamenti storici. Ma finora erano stati solo i depliant turistici dei nostri dirimpettai, che tutti impettiti inseriscono fra i croati celebri anche "Marin".
Il Papa a San Marino ha lanciato un forte messaggio sull'accoglienza agli immigrati. Per il cronista la tentazione del richiamo storico "brillante" dev'essere stato troppo forte. Più forte anche del più banale controllo dei dati. 
Questo episodio minimo denota un atteggiamento che non appartiene solo ai media. E' la sovrana indifferenza che il "centro" nutre verso la "periferia". Lo stato italiano è nato sul filo di una forzatura: creare una struttura fortemente centralizzata, sul modello francese, partendo da una nazione che più composita non si può. Genti di ogni origine, le "cento città" ciascuna con storia e cultura propria, gli staterelli pre-unitari

 

mer 29 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giovanni - scritto da Bernucci Annamaria

L'unica traccia che resta è nella toponomastica: via S.Gregorio. L'incrocio con via XX Settembre era il luogo dove sorgeva. La sua decadenza, come sottolinea Pier Giorgio Pasini, era già avviata con l'arrivo nel borgo dei Carmelitani, che presero possesso della chiesa di S.Giovanni Battista e delle case annesse, entrate a far parte del patrimonio e adattate a convento.
Pietro Santi (1737-1812), artista e incisore, intenditore d'arte e professore di disegno, architettura e ornato nel locale Ginnasio è tra le personalità più illuminate quanto trascurate del ‘700 riminese. Alla sua matita estrosa si deve una rara documentazione e traccia iconografica di S.Gregorio, ripresa dallo stesso Luigi Tonini: si tratta di tre disegni a penna e acquerello, conservati in Biblioteca Gambalunga, Gabinetto delle stampe e disegni, incollati su un unico foglio e la didascalia manoscritta così recita: Veduta dalla parte di levante dell'antico tempio cristiano posto fuori Porta Romana, collocato a mano sinistra in un podere. Corrono molte opinioni intorno a questo tempio, si dice che fosse l'antica cattedrale, altri il fonte battesimale ed altri un'antica parrocchia. Segue in successione un secondo disegno con la pianta e lo spaccato della antica S.Gregorio con dettagli dei capitelli e delle basi di colonna e un terzo schizzo con i particolari dei mosaici di cui l'interno era sicuramente decorato, con riferimento al tema del Buon Pastore. La dedicazione probabilmente è a S.Gregorio Magno e ricordava, considerando il tempo di edificazione, il mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, per la tipologia e la pianta a croce greca.

mer 29 giu 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

I risultati dei referendum sono stati molto più significativi delle elezioni amministrative. Dal 1995 nessun referendum abrogativo aveva raggiunto il quorum, a parte il referendum costituzionale del 2006.
Sull'esito pratico dei referendum è lecito avere dei dubbi: diversi referendum sono stati annullati dalla partitocrazia prendendo letteralmente per i fondelli gli elettori. Nel 1993 furono abrogati tra l'altro: le pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere, il finanziamento pubblico ai partiti, il Ministero dell'Agricoltura, il Ministero del Turismo e Spettacolo. Ogni commento è superfluo.
Ma il segnale che l'elettorato italiano è scontento di una serie di cose è ormai troppo evidente per poterlo negare. 
Il voto sul nucleare è l'espressione di paure irrazionali, e quello sul legittimo impedimento è la prova che Berlusconi è ormai visto come un politico al pari degli altri.
Il voto sull'acqua è più interessante. Pochi votanti hanno capito veramente di che cosa si trattava. Ma il senso del voto significa chiaramente: "Non crediamo più nelle privatizzazioni". Sia quelle di destra sia quelle di sinistra. Tant'è che, come spiegato da Nando Piccari su queste pagine, l'esito del referendum ha creato seri problemi nel colosso emiliano-romagnolo Hera.

mer 29 giu 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Nella sua cristallina faziosità, il ministro La Russa l'aveva già annunciato il 9 maggio, portando il suo cameratesco soccorso al candidato sindaco della destra, allorché affermò, papale papale, che se avesse vinto Renzi sarebbero stati garantiti adeguati rinforzi estivi per l'ordine pubblico, altrimenti chissà. Avendo vinto Gnassi, non deve perciò stupire l'annuncio che quest'anno arriveranno solo 80 delle 140 unità aggiuntive destinate la scorsa estate alla Questura di Rimini. È vero che la nostra realtà può per fortuna contare sul "valore aggiunto" di un Questore quale Oreste Capocasa, ma anche per lui non sarà facile sopperire agli effetti della "vendicativa micragnosità" del Ministro degli Interni, come traspare dal suo commento, rispetto al quale non c'è bisogno di essere maliziosi per cogliere una nota di delusione, se non di vera e propria contrarietà: «I numeri sono questi e con questi dovremo fare. Ne prendo atto». Anche il Prefetto Mannino non è sembrato far salti di gioia, pur trovando modo - più per ragioni di "bon ton istituzionale" che per reale convinzione, verrebbe da sospettare - di dichiarare che, in fondo, poteva andare anche peggio.

Ma la vera notizia, nell'occasione, ce l'ha fornita l'On. Pizzolante. Non tanto con la sua difesa d'ufficio del Governo, ma per la motivazione che l'ha sorretta, così riassumibile: "la sinistra arriva ad affermare che 140 - 80 = 60? Vuol dire che la sua non solo è una cattiva politica, ma anche una cattiva aritmetica!" Ora, nessuno osa dubitare delle doti matematiche di Pizzolante, che peraltro è uomo di punta - insieme al mio amico Sergio Gambini, se non ricordo male - di una fondazione che si occupa di economia, materia che quanto meno richiede il saper fare di conto; per cui, se egli contesta con tanta sicurezza il risultato che i più credono di poter attribuire a quella semplice operazioncina di sottrazione, allora vuol dire che fra le "grandi riforme" del Governo Berlusconi, tutte sfuggite all'attenzione degli Italiani, c'è anche quella della "matematica ad personam".

mer 29 giu 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Ancora non so quale sia l'opinione politicamente più corretta in materia di velo - e non è che quello delle suore cattoliche sia meno velo del hijab islamico. Suppongo che d'estate un pezzo di stoffa fissato alla testa pizzichi e tenga caldo a prescindere dalla religione cui appartiene la testa che copre. 
Così il mio pensiero sul velo è, per così dire, stagionale: da settembre a giugno opto per il "è una scelta come un'altra, se è una scelta", mentre ai primi caldi scivolo in zona Santanché e fremo nel vedere teste imbacuccate sotto il solleone, specie se appartengono a ragazzine dall'aspetto ancora infantile. E mica si imbacuccano solo le teste: sia le suore che le musulmane integraliste si coprono tutto il corpo. Accidenti, la religione dovrebbe aiutarci a stare meglio al mondo, non peggio. E con trenta gradi all'ombra tre strati di vestiti non migliorano la qualità della vita. «A Dio non importa cosa mi metto in testa», diceva una mia amica bengalese e musulmana, convinta che il velo fosse «una cosa da arabi» (lei, di etnia indiana, si vestiva come le pareva e nei giorni di festa indossava un magnifico sari che le scopriva la pancia e che a Teheran le costerebbe la lapidazione). 
Si fa torto sia a Dio che ad Allah pensando che due onnipotenti creatori del cielo e della terra, con tutto quel che avevano da fare, abbiano perso tempo a legiferare sul guardaroba femminile: pippe inventate ex-post dai maschi monoteisti. Il velo in particolare potrebbe essere originariamente, un prestito pagano. In Medio Oriente il capo se lo coprivano soprattutto gli uomini, per proteggersi dal sole, e nella religione ebraica a doverselo tenere coperto sono ancora oggi solo i maschi.

mer 29 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

La carbonara non è una ricetta. La carbonara è una religione dove si scontrano due modi di vedere la cucina, due modi di intendere la vita.
Insomma cristiani e musulmani sotto le mura di Gerusaremme, Dio la vuole! Non mi meraviglierei se si raggiungesse un clima da Santa Inquisizione perché la vexata quaestio è: la carbonara vuole l'albume dell'uovo o no?
Vi immagino già sobbalzare sulla sedia, ma andiamo con ordine. Intanto alle origini la carbonara era fatta con i maccheroni. La spiegazione del nome è addebitata a due possibilità: la meno prosaica attiene alla copertura di pepe che va messo sul piatto (deve essere nero come il carbone); l'altra al fatto che è un piatto che si fa con un solo fuoco e quindi alla portata dei carbonari, che facevano il carbone di legna nei boschi dell'Appennino centrale: ancora oggi se si va a funghi ci si imbatte nei terrazzi circolari di pietra che servivano per questo mestiere.
Scegliete voi quello che vi sembra più vero.
Passiamo alla ricetta. Un tuorlo d'uovo per ogni, persona più un ulteriore tuorlo ogni 3-4 persone (insomma se siete in 3 ce ne vogliono 4 di tuorli): metteteli in una terrina, copriteli abbondantemente con metà pecorino e metà parmigiano reggiano grattugiati, poi siate generosi con il pepe ed un goccio, ma solo un goccio, di panna od in alternativa di latte per mantecare meglio. Mantecate il tutto. A parte soffriggete del guanciale in poco olio per qualche minuto. Cocete e scolate gli spaghetti, metteteli in una terrina. Ora attenti all'ordine di immissione: prima la pancetta e mescolate, poi la miscela di uovo e compagnia mentre mescolate, infine prendete qualche spaghetto per pulire la mantecatura, amalgamate bene e servite.

mer 29 giu 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Ogni martedì l'associazione Ippocampo (Laboratorio urbano della memoria sarà in piazza Pascoli di Viserba in occasione del mercatino degli artigiani organizzato dal Comitato Turistico.
I soci di Ippocampo mostreranno immagini d'epoca, video, interviste raccolte sul territorio in un anno e mezzo di vita anche grazie alla collaborazione di concittadini e turisti.
L'invito è a contribuire: chi trovasse vecchie cartoline o fotografie su Viserba e dintorni può metterle a disposizione, le immagini verranno scansionate e quindi restituite ai proprietari.
Fra gli altri progetti dell'associazione, anche una ricerca sui soprannomi delle famiglie viserbesi. 
Parte del materiale raccolto è consultabile liberamente sul sito www.ippocampoviserba.it

mer 29 giu 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Sarà anche estate, ma sui canoni demaniali continua a regnare nebbia fitta. E i nervi degli operatori sono messi a dura prova dalle docce scozzesi cui sono sottoposti, fra promesse mirabolanti e minacce di esazioni all'ultimo sangue. L'ultima notizia è una boccata di ossigeno: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dei locali situati nelle aree portuali di Riccione e Rimini, i quali non dovranno - almeno per ora - pagare i canoni maggiorati. 
Sul fronte della spiaggia, invece, si discute nei ministeri, dopo che le commissioni Finanze e Bilancio della Camera avevano stralciato i primi tre commi dell'articolo 3 del Decreto Sviluppo, riguardanti le concessioni demaniali marittime. Soddisfatte le associazioni di categoria, come la Cna Balneatori di Rimini, secondo la quale "occorre ora un provvedimento che coinvolga anche Regioni e associazioni di categoria, per una norma che chiuda la procedura d'infrazione aperta verso l'Italia dalla Ue, e nello stesso tempo riconosca alle imprese turistiche italiane la loro professionalità, gli impegni profusi, gli investimenti effettuati". A questo scopo sono in corso incontri con il ministro Fitto.

mer 29 giu 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Finalmente esplode l'estate. Caldo, sole, sete, movida e notte fonda. Questo è il momento di ricordarsi della più bella terrazza dei dintorni, quella del ristorante Bellavista a Montescudo.
Se ci andate la sera la riviera sembra un cielo stellato rovesciato, stelle sopra, stelle sotto e brezza.
Se ci andate a mezzogiorno o all'inbrunire quello che vedete sembra arrivi da una poesia di Tonino Guerra perchè "il mare che è una riga lunga e blu" è là in fondo, spesso si perde nella foschia.
Insomma il posto è bellissimo e poi dal Bellavista si mangia bene al giusto prezzo, questo lo sanno tutti.
Quando avete finito rilassatevi, fate due passi per il borgo di Montescudo, ascoltate i vostri passi, il rintocco della campana e l'odore serale dei tigli.
Non è che tutte queste cose se le è inventate Mariano, il sapiente gestore del ristorante, lui dà solo da mangiare il resto è Romagna, per fortuna che ci sono nato.

mer 13 lug 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Le fogne: come è finita Rimini in questa situazione? Semplice: c'è sempre stata. Le cose stanno così da almeno trent'anni, come hanno spiegato gli ex-sindaci sulle pagine del Corriere Romagna. Solo che fino a qualche tempo fa vigeva la congiura del silenzio: quando pioveva si aprivano le paratie degli scarichi a mare, ma tutti tacevano. Perfino fra i giornali locali c'era il patto non scritto di non toccare l'argomento. Poi la gente ha iniziato a non tacere più. Innanzi tutto il Pm Roberto Sapio, che denunciò la situazione già nel 1990. Poi l'attività del comitato "Basta merda in mare", che fece in tempo a divenire associazione senza poter chiudere la sua "ragione sociale". E solo in extremis la giunta Ravaioli ha riconosciuto il problema per quello che è, varando un piano ventennale che costerebbe 932 milioni di euro. Ora fioccano i "ma se avessimo pensato alle fogne invece di fare...": seguono gli "invece" più vari, dalla fiera al palacongressi, dalla nuova darsena al Caar, dal metrò di costa al Capodanno Rai e la Notte Rosa. Purtroppo, piaccia o no, ha ragione Massimo Conti: "Mettere i soldi sottoterra non rende"; in termini di voti, naturalmente. Fatto sta che a Riccione ai tempi dell'emergenza mucillagini i soldi arrivati per fronteggiarla furono usati proprio per sdoppiare le reti fognarie. D'accordo, Riccione non è Rimini, ha un territorio piccolissimo ed entrate molto alte, grazie soprattutto alla presenza di seconde case di pregio. Eppure là i sindaci non ebbero paura di perdere voti. Non per questo i soldi non sono stati spesi: miliardi e miliardi di lire, ma mai per arrivare a una soluzione definitiva. Ora come se ne esce? Le soluzioni-tampone, oltre che costose anch'esse e non di rapida realizzazione, non appaiono il massimo della vita.

mer 13 lug 2011 - Notizia di attualità - scritto da Ceka Agron

Continuano senza fine le tragedie degli immigrati nel Mediterraneo. Ascoltando le notizie di tutti i giorni, siamo quasi abituati alla situazione, non si tiene più il conto dei morti. Ma basta un attimo per riflettere e ragionare... e mettersi le mani in testa e tirarsi i capelli. E' terribile tutto ciò. Centinaia, di bambini, donne e uomini, esseri umani che muoiono affogati per cercare un futuro, una vita migliore. Famiglie distrutte, popoli con piaghe aperte a vita. Chi sono i responsabili, chi deve rimediare, chi deve pensare agli errori, chi deve pagare, chi deve piangere, perché?! Non si trova risposta, non c'è rimedio! Per questo, l'essere umano, crede, pensa e spera nel Paradiso, perché l'altra vita sarà migliore... Perché questa vita è provvisoria, giusto per soffrire, odiarsi, ammazzarsi. Siamo intelligenti, capaci e abbiamo le risorse necessarie per raggiungere anche la luna, ma non possiamo rimediare alle piaghe del povero cittadino. Non riusciamo a costruire i ponti fra i popoli, ma lasciamo morire centinaia di vite in mezzo alle onde terribili del Mediterraneo. Ma la colpa non è delle onde.

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

 

Prima del furioso bombardamento del marzo 1944, chi percorreva la via Patara (ora via IV Novembre) in direzione della stazione ferroviaria, ammirava sulla sinistra lo scenografico complesso dell'Oratorio di S.Girolamo.

L'insieme doveva produrre un bell'effetto visivo, con i due propilei (cioè le due cappelle laterali) ancora superstiti, e al centro una struttura divisoria, chiamata dallo storico Luigi Tonini "una graziosa barriera". In fondo, in posizione centrale "a giusto spazzo ammattonato ed elegante" si ergeva l'Oratorio Maggiore di S.Girolamo. Il quale, continua ancora il Tonini "tutto che ne resti grezza ancora e disadorna la fronte, accoglie poi nell'interno per dipinti, per intagli, e per oro quanto meglio importi a renderlo splendidissimo".
Eretto dalla omonima Congregazione tra il 1626 ei 1638 su disegno del confratello Francesco Beldrati, costituiva, un eminente monumento per fede e per patrimonio artistico. Fu poi trasformato e ridisegnato dall'architetto bolognese Gaetano Stegani nel 1782 nelle forme che ancora in parte sopravvivono (le cappelle laterali.
La storia della Congregazione riminese affonda a tempi remoti. Il pio sodalizio fu istituito infatti nel 1442; il culto del santo istriano era molto vivo a Rimini e legato alla famiglia Malatesta. 
La Congregazione è tuttora attiva e promuove iniziative culturali. S.Girolamo, dottore della chiesa è riconosciuto come il primo traduttore dal greco e dall'ebraico dei sacri testi in latino. Il sito dove venne eretta la chiesa di S.Girolamo era esattamente dove sorgeva nel XIII secolo la chiesa di S.Giovanni degli Armeni, acquisita nel 1442 dalla Confraternita di S.Girolamo. Una confraternita potente dunque, con ricche dotazioni e ancor più ricche frequentazioni, dedita all'assistenza e alle elemosine.

 

mer 13 lug 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Sono i baristi sono i nuovi educatori. E non parlo dei baristi da canzonetta, quei maestri zen in incognito che si chiamano sempre Mario o Gino ed elargiscono perle di saggezza mentre miscelano uno spritz. No, bastano quelli dei bar della spiaggia, che siano cinquantenni tatuati o ragazze col piercing. A nostra insaputa, forse in seguito a un Congresso Mondiale Segreto dei Baristi (secondo il Talmud in ogni epoca vi sono nel mondo trentasei baristi giusti per amore dei quali Dio, che ama lo spritz ben fatto, si trattiene dal distruggere il mondo), i gestori di mescite di bevande e affini si sono assunti il compito di insegnarci il rispetto per l'acqua potabile, bene sempre più prezioso. Con un solo, semplice provvedimento: far pagare la bottiglietta di minerale da mezzo litro cinque-sei volte quel che costa al supermercato. 
Bravi. Anzi, sono prezzi ancora troppo bassi. La disinformazione sulla buona qualità dell'acqua del rubinetto, la scarsa previdenza che ci fa uscire senza una bottiglietta riempita a casa, l'aggiungere altri rifiuti nei cassonetti della plastica in genere già strapieni o, peggio ancora, lasciarli dove capita, sono lussi che vanno pagati cari. Senza contare che il rincaro della minerale al bar è la simulazione più convincente di quel che sarebbe potuto succedere se il referendum del 13 giugno non avesse stoppato la privatizzazione dell'acqua potabile: tipo che il privato si sveglia la mattina e decide di fartela pagare cinque euro al litro, e tu puoi scegliere solo se pagare o lasciare il rubinetto in balia delle ragnatele. Più educativo di così. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"Harry Potter e i doni della morte - Parte II "(3D) di David Yates con Daniel Radcliffe, Emma Thompson, Emma Watson, Gary Oldman, Helena Bonham Carter, Ralph Fiennes

Harry, Ron ed Hermione tornano ad Hogwarts per scovare e distruggere gli ultimi Horcrux di Voldemort. Assisteremo alla più tremenda delle battaglie finali...
Ultimo (?) capitolo della saga del maghetto più famoso del mondo. Cosa faranno Radcliffe e la Watson ora? Questo episodio sembra sia uno dei migliori della saga, saprà accontentare tutti i milioni di fans in giro per il mondo. 
Personalmente non ci provo neanche. Ho visto tre episodi, non sono diventato fan, non ho capito il successo planetario di questo "giocattolo" e gli interpreti mi sono vagamente antipatici. C'est la vie...

mer 13 lug 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Nell'ultimo articolo avevo scritto che ci aspettava una dura manovra da 40 miliardi di euro, che appariva inevitabile essendo stata richiesta dalla UE e approvata dal Parlamento. Ma sono stato giocato dall'astuzia della partitocrazia italiana. D'altra parte, se da 40 anni se ne stanno sulle loro poltrone profumatamente pagate con i nostri soldi, è chiaro che sono più furbi di noi. 
A questo proposito, vediamo che ci sono società che premiano l'intelligenza e altre la furbizia. La furbizia è una forma di intelligenza, ma sotto certi aspetti non solo se ne distingue, ma vi si oppone.
"Chi copia un compito è furbo... chi lo scrive è intelligente..." - scrive una blogger. 
La furbizia è intelligenza applicata al qui, ora e io e mirante a ottenere obiettivi personali senza troppo guardare ai mezzi. Che sia virtù italica lo dicono in molti: "Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare." (Michele Serra); "La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato." (Roberto Benigni).
In Università, per esempio, un tipo di furbo è quello che, mentre gli altri studiavano e scrivevano libri, ha saputo entrare nelle grazie dei baroni che di volta in volta controllavano i concorsi, facendo qualsiasi lavoro essi trovavano utile, evitando con cura di essere più brillante di loro. Ottenuta la cattedra in tempi rapidi, è passato alla tattica di lavorare il meno possibile e cercare ogni occasione per integrare il già cospicuo stipendio con altre docenze o consulenze. Non ha scritto nulla di notevole, non ha mai dato nulla a nessuno senza avere un utile, non ti contatta se non per chiedere favori che non restituirà mai.

mer 13 lug 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Non so se in Val di Susa sia più odiosa la criminalità dei delinquenti che, muniti di casco e a volto coperto, tentano di spaccare quante più teste possibili a operai e poliziotti, o l'ipocrisia di certi capi-corteo che contestano l'eco mediatica a quelle gesta terroristiche; un'eco che loro vorrebbero limitare al solo resoconto delle festose manifestazioni in cui si ostenta un pacifismo invero un po' sinistro, poiché finge di ignorare che nel frattempo, a poca distanza di lì, "il braccio armato" del movimento "No Tav" sta svolgendo il suo lavoro sporco. Lungi da me voler sminuire il significato di una mobilitazione che esprime disagio sociale e forte attaccamento alla propria terra; perché comunque la si valuti, non v'è dubbio che quell'opera costringa a fare i conti con la lacerante contraddizione che si ripete ogni volta che "una scelta di progresso" collide con l'integrità del territorio destinato ad ospitarla. So inoltre bene che i valligiani che manifestano non sono, nella stragrande maggioranza, degli intenzionali fiancheggiatori dei violenti; ma di fatto lo sono ormai diventati, loro malgrado. Sì, perché nessuno ha finora avuto il coraggio di dire, forte e chiaro, magari con una manifestazione ad hoc: "O loro o noi! Basta di vedere la nostra protesta inquinata dai mascalzoni! E basta pure con tutta questa gente che piomba qui da fuori, a parlare a nostro nome". Invece, anche tante brave persone si lasciano docilmente guidare da ambigui figuri come quel tal Perino, un megalomane che facendo sfoggio di idiota blasfemia osa paragonarsi «ai partigiani che difendevano la Val di Susa dai nazifascisti». Quei cittadini diventano poi inconsapevoli sponsor del farneticante "grillo qualunque", arrivato fin lassù a cercare un po' di mercato per i suoi prossimi comizi a pagamento; oppure offrono la sponda a becchini della sinistra come Ferrero, o a primedonne dell'antagonismo sindacal-perdente come Cremaschi, palla al piede della CGIL

mer 13 lug 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Prima della fine del mese di luglio nascerà la "Società aeroporti di Romagna" (Sar). Ma prima di qualsiasi fusione i soci dovranno far fronte alle proprie perdite di bilancio. Soci di riferimento sono Regione, Province di Rimini e Forlì-Cesena, Comuni di Rimini e Forlì. Le realtà coinvolte nella fusione, l'11 luglio hanno siglato un protocollo nella sede della Regione, in cui si impegnano alla costituzione della Sar nella quale effettueranno conferimenti, sia azionari che in denaro. "Si tratta di una operazione - dicono Comune Provincia di Rimini in una nota congiunta - che non pregiudica, ma piuttosto interagisce, con i piani di sviluppo di Aeradria che proseguono e vedranno il Comune di Rimini impegnato nella sottoscrizione dell'aumento di capitale nelle prossime settimane mentre la Provincia ha già sottoscritto la propria quota.

mer 13 lug 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha esaminato e discusso gli elementi presentati da Mediobanca - advisor della Fondazione stessa - per superare la fase di amministrazione straordinaria di Banca Carim SpA. Mediobanca ha illustrato i quattro scenari possibili per il rilancio. Fra questi scenari, "Il Consiglio Generale ha orientato la Presidenza della Fondazione e richiesto a Mediobanca di perseguire prioritariamente l'ipotesi di mantenimento dell'autonomia, preservandone il controllo".
Quindi, "Il Consiglio Generale ha invitato l'advisor a verificare ed approfondire un'ipotesi finalizzata alla copertura del fabbisogno corrente attraverso l'intervento diretto della Fondazione, degli attuali 7.015 soci, dell'imprenditoria locale, di investitori istituzionali e di quanti hanno a cuore la positiva conclusione della vicenda Carim. 
Tale aumento di capitale dovrà poi essere accompagnato da un nuovo piano industriale che rifocalizzi il ruolo della banca quale efficiente partner per le esigenze di famiglie, operatori, imprenditori per favorire e assecondare lo sviluppo locale".

mer 13 lug 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Verdicchio di Matelica 2009 - Az. Agr. Cavalieri (MC)

Notevoli differenze lo distinguono dal blasonato 'cugino' Verdicchio di Jesi. I vini di Jesi tendono ad avere aromi di fiori ed essenze fruttate, il Verdicchio di Matelica è più smorzato ed elegante, con delicata ma persistente nota di pesca e mela, ben equilibrato, caratterizzato da un piacevole finale ammandorlato. Da abbinare a pesce e molluschi, fantastico con un classico brodetto romagnolo. € 7,50

mer 13 lug 2011 - Notizia di sport - scritto da Ioli Luca

All'inizio fu la Stella Adriatica. Era il 1974 quando Maurizio Fabbri cercò di dedicare il campo di basket di Regina Pacis a suo padre Serafino Fabbri, mancato da poco.
La geografia cestistica di quel tempo era semplice: il centro storico gravitava sul campo all'aperto delle ACLI in via Dante. Un altro grande centro di attrazione erano i salesiani in via Tripoli dove avrà sede la storica Orsa che darà tanti buoni giocatori alla causa riminese. Il terzo polo era Regina Pacis con la Stella Adriatica e vecchi nomi come Savelli, Righetti ed un tal Giulio soprannominato "Jellini" (Giulio Jellini era il play della nazionale a cui Giulio assomigliava) di cui si è perso il cognome vero.
In questi posti ci si incontrava per giocare su campi rigorosamente in cemento, con leader dei play ground come si direbbe ora e storie di sfide e controsfide. Nomi e soprannomi, Baldelli detto "la mucca", Minelli detto Mino il primo "americano" di Rimini, Massimo Totti che era il più piccolo ma in pratica il vero padrone delle ACLI. Ogni tanto comparivano dall'alto dell'allora serie B Cervellini, Maurizio Ioli, Parmeggiani, Luca Rinaldi, Paolo Macori, Brancaleoni, Giancarlo Torrasi e Tasselli: e allora tutti noi piccoli a sedere, perché giocavano i grandi e se facevi il pataca prendevi pure uno scapaccione.

mer 13 lug 2011 - Notizia di sport - scritto da Redazione

Torna per la settima edizione dal 12 luglio al 4 agosto "3... 2... 1... Sport!", l'iniziativa del Comune di Rimini nata con l'intento di promuovere l'attività sportiva tra i giovanissimi.
Tutti i residenti a Rimini di età compresa tra 6 e 11 anni avranno la possibilità di provare gratuitamente, per 9 settimane, una disciplina sportiva a loro scelta. A questi 7.593 bambini (nati tra l'1/1/2000 e il 31/12//2005) è stata inviata una comunicazione con l'invito ad iscriversi all'iniziativa: sarà sufficiente connettersi al sito http://sport.comune.rimini.it e digitare il codice personale ricevuto per posta, oppure recarsi al palazzetto dello sport Flaminio il martedì e il giovedì dalle 14 alle 17. 
Molto ampio il ventaglio delle specialità previste, che saranno ben 52: dall'atletica leggera al baseball, dal calcio alla break dance, dal ciclismo ai vari tipi di danza, dalla ginnastica al nuoto fino al tennis, al pugilato, alla scherma e tanti altri ancora.

mer 27 lug 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Siamo in piena estate e la calura estiva appesantisce le nostre giornate. Negli ultimi anni, sempre più, si moltiplicano nelle case i condizionatori d'aria, utili e, a volte, indispensabili mezzi per sopportare i mesi caldi. Il mercato offre diverse possibilità per rinfrescare gli ambienti e non è sempre facile orientarsi verso l'acquisto più idoneo alle proprie necessità. Quale tipo di condizionatore è meglio acquistare? Che caratteristiche occorre valutare? Dove posizionarli? Ne parliamo con l'architetto Susanna Donnini, esperta in Bio Architettura. 
Architetto, che tipi di condizionatori propone il mercato e quali sono le differenze?
"Il mercato propone il Sistema Split (unità interna), che provvede a mettere in circolo l'aria distribuendola nei locali attraverso un'apposita feritoia. Le unità interne possono essere installate a muro (di solito nella parte alta), a pavimento (fancoil), a consolle (a soffitto senza controsoffitto), a cassetta (ad incasso nei controsoffitti) o canalizzabili (insieme a condotti d'aria). Il Sistema Radiante è costituito invece da tubazioni annegate nel pavimento, nella parete o nel soffitto; durante l'inverno, il liquido fatto passare nei tubicini serve per riscaldare gli ambienti e d'estate può essere usato per rinfrescare gli ambienti".

mer 27 lug 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

"Con l'Islam il buonismo non paga. Norvegia sotto attacco: un massacro". Il 23 luglio scorso Maurizio Belpietro ha deciso di entrare nella storia del giornalismo con questo titolo epocale, quando già a fine giornata più nessuno al mondo scommetteva sulla pista islamica. I fatti separati dalle opinioni, si diceva un tempo. Dopo l'asettica notizia, ecco infatti che Libero ci regala anche il commento, affidato a Carlo Panella. Uno che se ne intende, come dice di se stesso: "avendo sbagliato tutto sulla rivoluzione di Khomeini nel 1978, quale inviato speciale di Lotta Continua in Iran, da 30 anni studia e frequenta l'Islam e i paesi mediorientali". Da tali studi e frequentazioni promana la seguente analisi: "Fine dell'illusione, rischia anche l'Italia". Certi giornali d'estate sono a corto di personale e anticipano la chiusura. Capita quindi di prendere "buchi", ovvero di non pubblicare notizie che invece i concorrenti più nottambuli possono riportare. Capita anche di prendere fischi per fiaschi; ma il giorno dopo, magari in un pudico trafiletto sepolto nella pagina delle lettere, l'usanza è che il direttore si scusi della cantonata. Niente di tutto questo meritano però i lettori di Belpietro & C. Come se fossero due giornali diversi, Libero del 24 luglio esibisce il biondo assassino - norvegese, di destra e "cristiano", dice lui - in prima pagina: "Ha ucciso 100 norvegesi perché odia gli islamici". Forse i lettori di Libero proprio questo invece meritano, perché questo chiedono

mer 27 lug 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Quando i soldi mancano i furbi abbondano. Vado a fare la spesa dal mio fruttivendolo.
Pago e la commessa mi fa: "Questi non sono buoni", ridandomi indietro quattro monetine da due centesimi. "Come non sono buoni?" faccio io, guardandoli. Si sa che nessuno fa monetine false, perché il costo non vale il guadagno. E infatti la ragazza non si è espressa correttamente (anche lei, come il proprietario del negozio, immigrata e anche lei grande lavoratrice): si tratta di monete perfettamente valide, ma sono centesimi di dollaro. Per l'esattezza, monete da un cent. Che sono identiche per taglia e colore a quelle da due cent di Euro.
Mi viene da ridere: "Ma certo - dico - un cent di dollaro vale circa 0,70 cent di euro, due cent di dollaro valgono 1,4 cent di euro, quindi ci guadagni 0,6 cent di euro per ogni monetina!"
A casa, faccio i conti. Se qualcuno si procura un bel sacchetto di cent americani, diciamo 1.000 monetine, per un totale di 10 dollari, e li spaccia per 2 cent di euro, realizza un utile di 0,6 per 1.000 = 600 cent di euro = 6 euro. 10.000 monetine = 60 euro. Ma quanto ci vuole a spacciare 1.000 monetine? E vale la pena portare fin dagli USA tutti quei cent (visto che in banca non tengono i centesimi per il cambio)? Dato che una donna delle pulizie prende 8 euro all'ora, vale veramente la pena?

mer 27 lug 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Lo so che a dirla così passo per megalomane, ma Fini mi ha bruciato sul tempo allorché, giorni fa, ha contestato quell'espressione abusata che ormai è sulla bocca e sulla penna di tanti, dal più celebre politologo all'ultimo pataca: i costi della politica. Se non ci si vuole accodare al rozzo quaraquaqua del grillismo ignorante, bisogna parlare di costo della cosa pubblica, che è dato dalla somma di più voci; e riconoscere che ciò che viene impropriamente chiamato costo della politica, anziché costo della democrazia, è solo una di quelle voci e non "il tutto", come in troppi si affannano invece a farci credere.

Se si vuol essere seri, bisogna non aver paura di dire, alto e forte, che fra i costi della democrazia ve ne sono di sacrosanti, da difendere come la linea del Piave; mentre altri si ha il dovere morale e civile di ridimensionarli o eliminarli, trattandosi di privilegi non dovuti o di spese che erano giustificate in origine, ma oggi non più. Così come bisogna riconoscere che vanno sottoposti a ricognizione non solo le Istituzioni e gli Enti elettivi, ma anche tanti altri soggetti pubblici, dove non mancano costosi privilegi e antieconomiche storture burocratiche. Vogliamo elencarne qualcuno, magari di quelli che dispensano volentieri prediche e anatemi alla politica? Ma chi l'ha detto che Tar, Consiglio di Stato, Corte dei Conti, Cnel, Prefetture, Authority, Provveditorati e Soprintendenze di diversa natura, siano santuari immacolati e intangibili?

mer 27 lug 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Nella penombra complice della platea ancora vuota, la signora di mezza età con la borsa sottobraccio avanza rapidamente tra i sedili, raggiunge le prime file e appoggia la borsa su una poltrona. Ne estrae l'ombrello pieghevole e due giornali e li distribuisce sulle tre poltrone vicine. Poi si toglie il foulard e l'appoggia su un quinto sedile. Poi la giacca, e l'appoggia su una sesta poltrona. Poi si sfila la camicetta (sotto ha un top) e la depone su una settima. Quindi comincia a sfilarsi la gonna (sotto ha la sottoveste), e la sistema su un'ottava. Infine, seminuda, si apposta su una nona poltrona e attende con lo sguardo lampeggiante. 
Non è il remake di «9 settimane e mezzo». Semmai «9 poltrone e mezzo», cioè il numero medio di posti a sedere che la Prendiposto professionista riminese riesce ad accaparrare in anticipo negli spettacoli in cui i posti a sedere non sono numerati (cinema all'aperto, saggi scolastici ecc.). E' una missione che svolge in nome e per conto di parenti, affini e conoscenti i quali arriveranno dopo, con tutta calma. 
Quel "9 e mezzo" non indica che la Prendiposto si accontenti di una frazione di poltrona o che tenga in braccio un decimo parente (anche se succede), ma che si tratta appunto di una media: in inverno, quando è più vestita, una Prendiposto in gamba può prendere da sola intere file di posti, specie se (come pare facciano le più organizzate) ha predisposto all'uopo una borsa di vecchie sciarpe e cappelli originariamente destinati alla Caritas. In estate, se la serata è calda o il locale non ha l'aria condizionata, deve limitarsi a sei, pena una denuncia per oltraggio al pudore, che la Prendiposto teme soprattutto perché dovrebbe rimettersi i vestiti, liberando le poltrone riservate al suo sterminato clan. Il cui diritto ad arrivare tardi e alloggiare bene va difeso con le unghie e con i denti, tipo coloni israeliani in Cisgiordania. 

mer 27 lug 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Rossini Stefano

C'è un po' di snobismo di fondo a considerare il vino una bevanda nobile e la birra poco più di una bibita dissetante. In questo siamo corroborati dalla cultura classica a cui apparteniamo, che ha dedicato pagine e pagine al nettare d'uva e pochi passaggi, non sempre lusinghieri, alla bevanda di malto e luppolo. Eppure, per quanto il vino sia sotto certi aspetti un prodotto più complesso e che ben si associa a occasioni prestigiose, anche la birra sta scoprendo una sua nobiltà e importanza.

Il mondo delle birre, sotto l'aspetto della varietà e delle sfumature di gusto, non ha nulla da invidiare al vino. Esistono più di 20 varietà di base di birra, tra cui la Lager, la Pilsner, le Ale, le Stout, le Weizen. solo per citare le più famose, che nascono dalle diverse proporzioni con cui si mescolano il malto e il luppolo, dai tempi di fermentazione, dalla tostatura e da molti altri fattori. Ci sono birre chiare e leggere e fruttate, ideali per l'estate, e quelle scure e corpose, amare che ben si accostano anche a piatti di carne. I sentori vanno dagli agrumi, i lieviti, sino al caffé, cioccolata, liquirizia.

C'è infine da combattere una mentalità che per anni ha identificato il nostro paese e i cugini d'Oltralpe come patria solo del vino e gli altri paesi europei come luoghi della birra. I numeri però indicano un andamento diverso. Non si discute sul fatto che l'Italia sia terra di vino, ma esistono altre realtà che meritano di essere trovate e assaggiate. Negli ultimi anni i microbirrifici artigianali sono aumentati in modo esponenziale. Poche decine nella prima metà del duemila, oggi superano i 300 sparsi per tutta Italia (soprattutto nord e centro) e sono in continua crescita. A favore di questa esplosione c'è sicuramente un investimento meno ingente rispetto alla produzione vinicola, e un mercato sempre più attento e interessato. Ma si stanno riscoprendo tradizioni e voglia di sperimentare.

mer 27 lug 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Bernucci Annamaria

"A rendere vieppiù grato il soggiorno su questa amena spiaggia si aggiunge la rigogliosa vegetazione delle numerose e varie piante disposte con vaghi disegni, le quali circondano da ogni parte lo Stabilimento, che massime nelle sere di maggior concorso presentasi bello e incantevole per le molteplici fiaccole a gas, e ad illuminazione elettrica che sfarzosamente illuminano i piazzali, le sale, la piattaforma e il grande viale che unisce la città al mare". Così si legge nella Guida storica artistica di Rimini di Luigi e Carlo Tonini del 1909 a proposito dei giardini ornamentali prospicienti l'area che la società S.M.A.R.A. avrà in gestione per venti anni (dal 1908) nel prestigioso cuore della Rimini balneare, con il neonato Grand Hotel dell'architetto Somazzi nel luogo della demolita Capanna Svizzera e l'imponente Kursaal con le sue 250 stanze, i saloni affrescati e le terrazze ‘babilonesi' ad esercitare il suo fascinoso richiamo. 
Le trasformazioni del parco sono state numerose e subordinate ai vari piani di intervento sulla fascia litoranea. Nel 1930 l'area prospiciente il piazzale a mare davanti al Kursaal era decorata con aiuole fiorite, quello verso la città, contenuto tra le palazzine Roma e Milano e la fontana dei cavalli, divenuto subito il salotto buono per le manifestazioni e la mondanità, si amplia e arricchisce di verde ornamentale.
Dopo la guerra si dovette metter mano a profondi cambiamenti su tutta l'area.

mer 10 ago 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Se c'è un posto a Roma che i riminesi dovrebbero evitare è il Teatro 5 di Cinecittà. O forse è l'unico posto dove i concittadini di Fellini dovrebbero andare. 
E' un po' come il pied-à-terre dove un marito defunto viveva notoriamente una seconda vita con l'amante prediletta. La vedova legittima non può visitare quel nido d'amore senza fitte di dolorosa gelosia postuma. Eppure sa che non c'è luogo più adatto per ricordarlo com'era davvero. Quella era diventata la sua vera casa, lì trovava il genere di amore che la moglie non sapeva più dargli: incondizionato, generoso, fantasioso. 
E casa il CineTeatro 5 per Fellini lo fu in senso proprio, perché i tecnici, che lo adoravano, avevano ricavato un appartamentino per lui e Giulietta Masina all'interno del teatro di posa - il più grande d'Europa, tanto capiente che vi fu ricostruita la Via Veneto della «Dolce vita». Quel che Federico sognava, lì, grazie a geniali e infaticabili artigiani, diventava realtà - la realtà onirica del suo cinema, quella che per lui contava davvero e cui era molto più attaccato che alla sua città natale, che oggi come allora, tende a sognare poco e male. 
Questo non te lo dice la guida che ti accompagna nella visita a Cinecittà, ma se sei riminese ci arrivi da solo. E magari pensi con rossore alle meschine peripezie della «casetta sul porto» che il Comune donò (o finse di donare) al regista ormai anziano. Al museo Fellini, che, pur trasferito e risistemato, mette tristezza perché l'espressione «museo Fellini» già di per sé è un ossimoro. E' molto più «felliniano» il Teatro 5 di Cinecittà, anche se (o forse proprio perché) oggi ospita il palco di «Amici» e le atmosfere da tivù commercial-populista vaticinate in «Ginger e Fred».

mer 10 ago 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Rossini Stefano

Non c'è bisogno di seguire il servizio dell'esperto dell'alimentazione del TG2 per scoprire che in estate, col caldo, fa bene mangiare frutta e verdura. E anche mettendo da parte il lato salutistico, consumare qualcosa di fresco, zuccherino e leggero nelle serate torride è un vero piacere. 
A Rimini sono tre i luoghi storici in cui dedicarsi, con tutta calma, a questa usanza estiva. Il primo si trova nella piazzola sul lato nord del ponte dei Mille. E' un piccolo chiosco con tavolini e sedie in cui consumare una bella fetta di cocomero fresco. Suggestivo il panorama del canale, un po' meno il traffico. Il secondo è il furgoncino che vende cocomero che per anni ha stazionato davanti allo stadio di calcio e oggi si trova nel piazzale del liceo scientifico Einstein.
Il terzo, sicuramente il più conosciuto e famoso, è l'Assassino, a Covignano. Se negli altri la frescura la si cerca soprattutto nel piatto, qui, con un po' di fortuna col meteo, la si trova anche nell'aria. Non siamo a centinaia di metri di altezza rispetto alla città, ma la collina e la vegetazione rendono il caldo più sostenibile. Anche l'offerta aumenta. Oltre al cocomero il chiosco propone altra frutta, bibite e tutto quello che può servire per rendere l'estate più sopportabile.
Ma ogni tanto, in barba a tutte le indicazioni sulle sane abitudini di vita e alimentari, c'è la voglia di dare voce alla propria anima più romagnola. E allora sì ai chioschi estivi, ma per mangiare piada con salsiccia e cipolla cotta, col prosciutto crudo, e bevendo birra o sangiovese. Anche in questo caso i locali non mancano. Uno dei più conosciuti e frequentati è Le Fontanelle, sempre a Covignano, zona Grotta Rossa, la strada che da via della fiera, dopo l'incrocio con la statale, porta verso la Consolare di San Marino. Spartano come ci si aspetta: una terrazza col belvedere sulla città, aria fresca e tavoli con tovaglie di plastica a scacchi bianchi e rossi, ma soprattutto cassoni rossi e verdi tra i più buoni della città, da alternare alla piada farcita come si preferisce. Altrimenti resta La Ilde di piazzale Ruffi: un classico.

mer 10 ago 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

Nella composta architettura cinquecentesca della chiesa di San Giuliano sono conservati i resti del santo martire venerato dal X secolo nella città; vicende, martirio e leggende si sono intrecciate e le narrazioni hanno una declinazione tutta riminese. La racconta anche Pier Giorgio Pasini, che pone l'accento sul contesto storico della Rimini medievale in cui avvenne il ritrovamento dell'arca contenente il corpo del santo, giovane istriano del III secolo, processato dal console Marziano, al cospetto della cristianissima madre Asclepiodora, durante la prima feroce persecuzione di Decio, in Cilicia (Turchia). Il martirio è noto: il corpo gettato in mare in un sacco con serpi e sabbia arrivò con le correnti marine sulle coste del Proconneso dove fu sepolto in un grande sarcofago marmoreo posto a picco su una scogliera; la quale nel X sec. franò rovinosamente in mare. Sospinta da angeli ceroferari l'arca approdò sulla spiaggia adriatica. Fu ‘intrasportabile' verso la cattedrale riminese, sede vescovile e simbolo del potere diocesano, né si aprì, ma fu accolta e riparata sotto il portico della chiesa e convento benedettini dei santi Pietro e Paolo, nel borgo a ridosso del ponte di Tiberio (la chiesa prese poi il nome di San Giuliano dal XIII sec.). Contrasti di potere alla origine della venerabile collocazione? I più fidati benedettini ebbero la meglio: l'arca fu aperta e ispezionata, sotto la custodia dell'Abate Lupicino, il corpo posto poi in un urna dorata. 

mer 31 ago 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Redazione

 

Egregio Sig. Stefano Cicchetti, in merito al suo articolo in riferimento ("Chiamami Città" edizione  n°668), vorrei fare osservare che la sua chiusa con la frasetta: "Ma io sono di parte, lo so", non può legittimare una così smaccata presa di posizione in favore del progetto TRC; posizione la sua che fa leva su presupposti di tutto comodo e asserzioni non propriamente obiettive. E qui di seguito elenco:

I presupposti di comodo (ovvero più o meno adattati alla bisogna)
1) Sì, ammette lei costicchia un po', ma non fa cenno alcuno che si tratta di 95 milioni datati 1996 (ossia 20 miliardi di lirette al Km, sempre 1996) e quindi ci passa sopra tranquillamente mettendo giusto in evidenza come per una linea di trasporto pubblico costi di impianto e di gestione siano faccenda del tutto ordinaria, trascurabile insomma!
2) Non è vero che una fontana non abbia la sua utilità, che altrimenti non si spiegherebbe perchè se ne facciano e risultino pure apprezzate (mai sentito parlare di arredo urbano?) Un mezzo di trasporto pubblico invece trova la sua ragion d'essere unicamente nell'utilità che può dare, e il TRC sotto questo profilo, capilinea a parte, quanto è mai utile dal momento che non conduce ad alcun punto di reale interesse collettivo?
3) Va bene, io che non ho dati certi al riguardo, devo necessariamente accettare il tempo di percorrenza dei fatidici 45 minuti occorrenti al filobus per coprire l'intero suo tragitto, e arrivo pure a dar per buoni i 22 minuti, sia pure teorici, che il TRC promette. Però la "solita e inverosimile" calca da lei evocata, pur non potendomi dire né spettatore, né tanto meno assiduo frequentatore del mezzo, lei non la può gabellare come un costante dato di fatto! Collo stesso criterio, si potrebbe allora affermare che trasporta 4 gatti: esattamente come sembra succedere e non di rado!

 

mer 31 ago 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

Alla Procura di Rimini che ha aperto un'indagine sugli scarichi a mare, quei documenti non servirebbero. Ed evidentemente non servivano più a nessuno, se un ex dipendente dell'ex Ufficio Fognature del Comune di Rimini le trovò fra le cartacce destinate al macero. Ma quando ce le ha mostrate, è risultato evidente che qualche interesse comunque rivestono. Si tratta del "Progetto per la fognatura e regolazione idraulica urbana" redatto dalla S.I.A.F. di Milano - Società Italiana Acquedotti e Fognature - per conto del Comune di Rimini. I documenti risultano protocollati il 13 febbraio 1936, XIV dell'Era Fascista. Nelle mappe, la rete fognaria della città divisa per zone: scarichi separati a mare della ferrovia, sistema misto in quasi tutto il territorio restante. Cioè, più o meno quanto sarebbe poi stato realizzato, ma oltre 30 anni dopo. Era già previsto anche un impianto di depurazione, anche se piazzato a San Giuliano, fra via Madonna della Scala e la ferrovia.

Ma le mappe sono interessanti soprattutto perché ritraggono la Rimini di quasi ottant'anni fa. Non solo la Rimini com'era, ma anche la città come la si immaginava. I disegni riportano infatti in tratteggio anche le opere in progetto. Le strade e i ponti. C'è via Coletti che deve ancora nascere, ed è già previsto il disgraziato ponte della Resistenza, ma senza riportare dettagli quali l'altezza delle arcate: già a quei tempi avranno pensato di farci passare sotto solo i mosconi? 

 

mer 31 ago 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Il mattone rimane sempre un investimento sicuro e ricercato, specie in tempi di crisi. Ma se in quella casa ci si andrà ad abitare, occorre porre attenzione su diversi aspetti che riguardano, oltre al valore effettivo dell'immobile, anche la qualità della vita a cui si andrà incontro negli anni futuri; qualità di cui fa parte un ambiente sano che regali benessere. Proviamo quindi ad acquistare la nostra casa ideale, in compagnia di Susanna Donnini, architetto ed esperta in bio-architettura. 
Su quali aspetti porre maggiore attenzione quando si acquista la propria abitazione? Anche l'ambiente in cui è inserita la nostra casa è importante: quali suggerimenti in merito?
"La casa dovrebbe essere il luogo della sicurezza e del riparo della nostra persona. Dovrebbe essere il nostro ‘nido', un luogo capace di interagire con l'ambiente circostante sia a livello costruttivo sia stilistico, e in grado di soddisfare le esigenze abitative, ma anche psicologiche, di chi vi abita.
E' un elemento non solo fisico, poiché determina una relazione con il nostro mondo interiore, con gli altri e con il mondo circostante. Dovrebbe essere abbastanza flessibile alle esigenze future ed evolvere insieme a noi. Nella scelta della dimora, farei attenzione al sito, alla qualità dell'aria, alla configurazione del luogo, alla presenza di venti e all'orientamento rispetto al sole, alla relazione con l'ambiente circostante. Esistono terreni non sani per le persone, zone perturbate da radiazioni che possono, con il tempo, generare patologie; corsi d'acqua sotterranei, faglie, crepacci, vene minerarie, filoni metalliferi e risalite di gas naturali (ad esempio il radon). Queste caratteristiche sono tutte anomalie geobiologiche che, sovrapposte alla rete di Hartmann, la rete di raggi tellurici che si estende su tutta la terra, ne rinforzano l'effetto nocivo. Occorre prestare attenzione alla presenza di linee ad alta tensione, produttrici di campi elettromagnetici.

mer 31 ago 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

"Diligite iustitiam qui iudicatis terram" (Sapienza, I, 1), sono le parole con cui inizia il libro della Bibbia attribuito a Salomone, che Dante riprende nel XVIII canto del Paradiso. "Amate la giustizia, voi che giudicate la terra". 
Ogni governo, dalla democrazia alla più assoluta monarchia, trova il suo fondamento solo nella giustizia. Oggi riteniamo la democrazia migliore della monarchia solo perché si è dimostrato un sistema di governo più giusto degli altri. E' dunque la giustizia la funzione di un governo. Amministrare i rapporti della comunità in modo giusto. E' solo per questo che gli uomini accettano di essere governati. Tuttavia, poiché gli uomini sanno che la giustizia perfetta non è possibile (né augurabile), accettano che la bilancia del governo a tratti penda un po' da una parte e a tratti dall'altra. Vi sono governi che pendono un po' di più verso i lavoratori che verso le imprese, altri verso i militari più che i civili, altri verso i sacerdoti più che i laici, ecc.
La politica non è altro che decidere la misura e la direzione delle deroghe dalla giustizia.
Avere in mente questo principio ci deve servire per valutare con lucidità i comportamenti del nostro Stato (Governo, Parlamento e Istituzioni). 
Ahimé, la valutazione è triste. Il governo italiano come gruppo di persone che ha la capacità e la forza per prendere decisioni giuste di fatto non esiste. La manovra correttiva di bilancio, essendo una seria emergenza, mette in piena luce questa situazione. 

mer 31 ago 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Ora il Palacongressi può davvero partire. Dopo aver ritirato, a fine luglio, il certificato di conformità sismica, in agosto s'è svolta la visita e la relativa autorizzazione da parte della Commissione Provinciale di Vigilanza per il Pubblico Spettacolo, seguita dall'ottenimento del certificato di agibilità emesso dal Comune di Rimini. Si conclude quindi l'opera di costruzione e di definitiva disponibilità della più grande struttura congressuale italiana costruita ex novo. "Sappiamo tutti - commenta il presidente Lorenzo Cagnoni - quanti ostacoli siano stati affrontati e superati per il raggiungimento di questo momento, ma oggi vincono la soddisfazione e l'orgoglio. Ora stiamo lavorando ad un'inaugurazione che vorremmo fosse una grande festa per la nostra gente, momento di coesione intorno ad un'opera straordinariamente bella, nata al centro del progetto di riqualificazione di un'area importante della città, simbolo del desiderio di ripartire verso nuovi traguardi comuni". Il programma dettagliato dell'inaugurazione sarà reso noto nelle prossime settimane e coinvolgerà pienamente i cittadini fin dal 16 ottobre. All'inaugurazione sono stati invitati il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il Presidente della Regione Emilia Romagna, nonchè Presidente della Conferenza Stato - Regioni, Vasco Errani.

mer 31 ago 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Quando da piccolo andavo a Croce dalla mia adorata nonna, mi dava gran turbamento il quadro che sovrastava la spalliera del lettino col materasso di foglie di granturco, in cui mi piaceva tanto dormire. Sotto la scritta «O mio caro e buon Gesù, fa' ch'io t'ami sempre più» era raffigurato un Cristo barbuto dal cui cuore, trafitto da spine, fuoruscivano gocce di sangue. Se a letto mi accompagnava la mamma, s'aggiungeva poi un'immancabile reprimenda per essere anch'io responsabile di quel sanguinamento, poiché facevo piangere Gesù ogni volta che disubbidivo, dicevo bugie o non volevo lavarmi i denti.
La cosa mi torna in mente per l'analogia col Berlusconi che, pur fra tanta "macelleria sociale" prevista dal decreto del suo Governo, ha scelto di avere «il cuore che sanguina» solo per le nuove tasse che farà pagare; perché lui, piuttosto che «mettere le mani in tasca agli Italiani», preferirebbe rompersi un braccio cadendo dal letto, come Bossi. A sua consolazione, la nuova tassa non dovranno però pagarla gli indisturbati evasori cronici, né gli esportatori di capitali all'estero, trattati col guanto di velluto dello scudo fiscale; ma i "ricchi di fascia più bassa" già in regola col fisco, ai quali è chiesto un supplemento.

mer 31 ago 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Quando leggerete la rubrica l'ondata di caldo potrebbe essere solo un ricordo. Come la canna da innaffiare che rinfrescava noi e l'orto quando eravamo piccoli e la calura picchiava eccome. Ma a quei tempi picchiavano anche i genitori e gli insegnanti, sicché non facevamo tante scene. E poi in giardino c'era la canna, chiamiamola gomma per non creare equivoci che potrebbero spingere il ministro Giovanardi a far sequestrare questo giornale per induzione al consumo di droghe leggere, la canna alias gomma, bianca, nera o verdina, pigramente arrotolata dietro casa come un serpente domestico, pronta a trasformarsi in un mini-Aquafan a costo zero. Dovevi avere l'accortezza di eliminare il bocchetto di metallo all'estremità della gomma, e schiacciandola con le dita in vari modi potevi produrre una serie infinita di giochi d'acqua. Se qualche goccia cadeva anche sulle piante era un puro caso, però sicuramente si divertivano molto. Premendo leggermente la gomma al centro trasformavi il getto in una specie di velo d'acqua, e se ci guardavi attraverso era come osservare il mondo da sotto una cascata. Premevi un po' di più, e il getto si biforcava in due zampilli, e potevi innaffiare il cane e il gatto contemporaneamente. Se tenevi la gomma perpendicolare al suolo ottenevi una sorgente gorgogliante da leccare come un gelato. Se ti mettevi con le spalle al sole e infilavi la punta del pollice nel foro, avevi una vera e propria macchina per gli arcobaleni: il getto si nebulizzava in mille goccioline in cui i raggi del sole si rifrangevano in iridi colorate come bolle di sapone (il trucchetto era spiegato nei Quindici, la leggendaria enciclopedia per baby-boomers). 
A quel punto sembravi un campione juniores di catch nel fango e tutto intorno a te c'era già una versione ridotta del Polesine, alternata a vaste zone desertiche dove piante sitibonde attendevano invano un po' d'acqua, contorcendosi a mo' di Tantalo. Sollecitato da qualche familiare urlante, ti decidevi a dare il dovuto alle povere creature, come ti aveva insegnato il babbo, senza investirle d'acqua, ma aspergendole delicatamente e con pazienza. 

mer 28 set 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

"Come ogni consigliere, Pazzaglia esprime liberamente le proprie opinioni, pertanto le sue dichiarazioni sono correttamente attribuibili al Gruppo consiliare Sel-Fare Comune, liste che hanno portato all'elezione di Pazzaglia in Consiglio Comunale a Rimini e che lui rappresenta, ma non sono in alcun modo riconducibili a opinioni espresse dal partito Sinistra Ecologia e Libertà." Firmato: Federazione Provinciale SEL.
Che significa? Per i non addetti ai lavori, vuol dire che SEL appoggia il centrosinistra al governo di Rimini, ma in consiglio comunale il gruppo SEL-Fare Comune siede fra i banchi dell'opposizione. Chiaro adesso? Meno di prima, vero? Nel frattempo, qualcuno ci ha capito qualcosa sui malumori all'interno del centrosinistra riguardo le "mani libere" che il sindaco di Rimini Gnassi e il presidente della provincia Vitali vogliono tenersi? In particolare, riguardo le nomine nelle aziende partecipate che toccano alle pubbliche amministrazioni, quali Fiera e Convention Bureau. Mal di pancia poi sopiti da Emma Petitti, che si avvia a dirigere il Pd provinciale. Ma clamorosamente esternati con parole di fuoco da un altro partito in maggioranza con Gnassi e Vitali, Italia dei Valori: "Delirio dei satrapi della politica".
Questo delle nomine è un dente che duole non solo a Rimini. Bagarre simili si sono scatenate anche in altre città governate dal centrosinistra, come Arezzo e Modena. Fra questi fatti minimi si trovano forse risposte a "grandi" domande. Per esempio, chi si chiede cosa manchi all'opposizione per diventare un'alternativa credibile al più incredibile degli ultimi governi italiani, magari vi troverà qualche spunto di riflessione.

mer 28 set 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Resina è il nome generico di molti prodotti sia naturali che sintetici che hanno particolari proprietà plastiche. Data l'elevata resistenza, la facilità di pulizia e la totale personalizzazione, nell'ultimo decennio le resine si sono imposte sempre di più nell'edilizia residenziale e commerciale, poiché permettono di realizzare superfici di svariato tipo: lisce o ruvide, trasparenti o colorate, lucide o opache. Sono materiali estremamente duttili che possono cambiare veste alla casa, abbellendola di colore ed eleganza. Con un tocco di personalità si può cambiare, in modo originale, l'aspetto della propria abitazione inserendo nuove soluzioni decorative. Architetti ed art designer possono sbizzarrirsi, rendendo ogni ambiente altrettante opere d'arte uniche ed irripetibili. Ne parliamo con l'architetto Simona Santolini.
Architetto, perché scegliere la resina per i pavimenti delle nostre case?
"I motivi sono diversi: facile da pulirr, buon rapporto qualità/prezzo, posa molto rapida e quindi ulteriore convenienza. Nelle ristrutturazioni, poi, la resina può essere sovrapposta ai pavimenti già esistenti senza bisogno di rimuoverli e senza modificare le altezze di porte e finestre, con notevole risparmio di tempi e costi. Ha, inoltre, un'alta resistenza all'usura. Una caratteristica importante è che qualsiasi realizzazione è un pezzo unico, esclusivo per colori, sfumature e inserimento anche di oggetti, o altro. Questo permette di realizzare progetti sempre nuovi, con effetti cromatici e materici fuori dal comune. 

mer 28 set 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Il tema dell'evasione fiscale è delicatissimo e coperto da molta ipocrisia. La rozza fase che la politica italiana sta attraversando non è in grado di trattarlo con la circospezione e la franchezza che richiede. Ma basterebbe dire alcune cose che tutti sappiamo, con pacatezza e sincerità.

Sei cose che sappiamo tutti

Primo: non c'è un'evasione fiscale giustificata, si tratta sempre di un reato. Però, quando si parla di 50 miliardi di euro all'anno, non si può dire che tutti gli evasori sono criminali come un rapinatore o un camorrista. Tutti sappiamo che gli evasori sono spesso professionisti, imprenditori, artigiani e commercianti che per il resto della loro vita sono cittadini stimati e a volte occupano posti prestigiosi nella comunità.
Secondo, spesso siamo complici dell'evasione fiscale sotto forma di 'sconto-ricatto': "Sarebbe 100, ma se non ha bisogno della ricevuta sono 80". E noi accettiamo, perché l'alternativa è pagare di più o andare a sporgere denuncia alla Guardia di Finanza. Due alternative che non ci danno nessun vantaggio certo e molte beghe sicure.
Terzo: l'evasione per alcune categorie è un modo per poter fare prezzi accettabili. Se tutti dovessero pagare il 20-30% di tasse in più i prezzi aumenterebbero. Lo Stato, facendosi truffare, concede uno sconto ai clienti-consumatori e un reddito più alto ai venditori-evasori. 
Quarto: siamo un paese di evasori, ma non siamo i soli. Parlando solo di IVA, l'Italia evade il 22% delle imposte, la mitica Gran Bretagna ne evade il 16%, e il 14% l'Austria (dati Sole24ore 24/8/11). Davanti a noi la Grecia con il 30%, Slovacchia e Ungheria con il 28 e 23%. 

mer 28 set 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Se avessi avuto qualche migliaia di euro da buttare, mi sarei iscritto al «Corso di autostima» intitolato «Sprigiona il Potere che è in te», appena tenuto a Rimini da Anthony Robbins, «il formatore motivazionale numero uno al mondo». Per dirla con Jannacci, ci sarei andato "per vedere di nascosto l'effetto che fa" la straordinaria genialità di un furbacchione che ha perfettamente capito come potersi arricchire sull'altrui creduloneria.

Sì, perché una cosa è la fatica di scrutare dentro se stessi, magari con un adeguato aiuto, per favorire la crescita dell'autostima, l'irrobustimento psicologico, una migliore predisposizione al protagonismo esistenziale; altra cosa è raccontare che a cambiarti la vita sia invece sufficiente qualche giorno di bolgia festosa, da cui uscirai auto-convinto che il successo economico non dipende da ciò che di buono hai da vendere, ma dall'abilità di riuscire a vendere freezer al Polo Nord e pellicce all'Equatore; e che per essere felici non c'è bisogno di essere alti, biondi e con gli occhi azzurri, ma basta imparare a crederlo. 
La pubblicità dei seminari di Robbins esalta il "presupposto filosofico" di «poter eliminare definitivamente le tue 3 più grandi credenze o paure depotenzianti-limitanti dalla tua vita e trasformarle in credenze-risorse potenzianti». Ora mi si darà del vetero-marxista un po' snob, se affermo che mi convincerò di quell'assunto solo il giorno in cui saprò che, insieme a tanti vip ed aspiranti tali, s'è visto uscire da uno di quei "corsi motivazionali" un cassintegrato che, avendo eliminato la principale delle sue "paure depotenzianti", saltellava canticchiando: "Che sarà mai se anche mi licenziano!?"

mer 28 set 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Nel 2006 avevo dedicato una rubrica alla libreria La Moderna, che a dispetto del nome, all'inizio dell'anno scolastico offre una versione aggiornata dell'assalto al Forno delle Grucce, o delle file per le patate nella Mosca pre-Gorbaciov. All'epoca venni accusata di pubblicità occulta dai gestori di altre cartolibrerie riminesi (accidenti, avessi voluto davvero parlar male della Moderna cos'avrei dovuto dire?), ma mi pare che dopo cinque anni le cose siano migliorate: la ressa per l'acquisto di libri e quaderni si è distribuita in più punti vendita della città, e puoi infilarti nella coda più vicina a casa tua. Non so voi, ma davanti a quelle pile di volumi lindi e incellofanati io provo misto di nostalgia e di invidia. 
Nostalgia per il tempo beato in cui credevo che i libri scolastici facessero paura solo a chi doveva studiarli e portarli nello zaino, e non soprattutto a chi doveva pagarli. Invidia perché oggi, appunto, la mia parte in tutta la faccenda è unicamente quella dell'ufficiale pagatore, con delega alla ricopertura con foglio di plastica. E il bello è che di tutti quei libri interessantissimi io non leggerò nemmeno una pagina. 
Ed è un peccato perché questi nuovi libri delle medie sono favolosi. Non erano male nemmeno ai miei tempi, ma erano ancora pervasi da una seriosità anni Settanta che li rendeva cupi come testi universitari. Nell'antologia più sbarazzina il massimo della trasgressione era mezza pagina dedicata al fumetto; per il resto si andava giù di Levi, Ginzburg, Salinger, Rodari, roba che oggi sarebbe troppo schierata anche per la biblioteca di un centro sociale autogestito.

mer 28 set 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Ortalli Matteo

Chiusa la lunga estate di divertimento e party per tutti i gusti, il termometro soprattutto di sera ci ricorda che siamo in autunno e questo significa niente più notti in spiaggia, niente più feste mojito ed infradito, niente più serate nei locali all'aperto. Nella valigia dei ricordi ben custodita in mansarda ma pronta ad essere riaperta tra qualche mese bisogna mettere birra e chiacchere a due passi dal mare al Barrumba, Kiosko, Fuera e Bizzarro, le notti rock sul molo al Rockisland, gli aperitivi in spiaggia al Sea Sun e le serate on the beach del Beky Bay; nello scompartimento Riccione invece ci vanno le luccicanti notti del Marano, il glam delle disco in collina (Villa delle Rose e Byblos), la tendenza di Nu Echoes e Cocoricò e gli schiuma party dell'Aquafan; per la zona sud tanti saluti alle serate con i piedi sulla sabbia del Malindi e quelle rock del martedì al Lamparino.

mer 28 set 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"CARNAGE" di Roman Polanski con Jodie Forster, Kate Winslet e Christoph Waltz
Applaudito a scena aperta a Venezia. "Carnage" è la storia di due coppie, che si incontrano per parlare di una rissa avvenuta a scuola tra i rispettivi figli. La questione non è di facile soluzione anzi innescherà la violenza repressa anche negli adulti...
Pungente e claustrofobico Polanski vira verso la commedia sarcastica e stupisce ancora.
Da vedere.
(faccina ride)

"TERRAFERMA" di Emanuele Crialese con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello e Tiziana Lodato
Sicilia, immigrazione, mare e caratteri forti. Crialese non si smentisce e cerca di ritrovare la purezza del suo folgorante esordio (respiro). Cinema italiano internazionale.
(faccina ride)

mer 28 set 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Nasce alla Darsena di Rimini "Oro Rosso", un locale che presenta la cucina, i prodotti tipici e la cultura abruzzesi in Romagna, la prima attività che i 25 imprenditori riuniti nel Consorzio "Orgoglio Aquilano" esportano fuori regione.
Questo locale è figlio anche delle iniziative di solidarietà che la nostra zona ha attivato e alle quali Chiamami Città non si è sottratta.
Inoltre, venerdì 30 settembre nella saletta del primo piano del Ristorante Nettuno, in collaborazione con La Strada Wine Bar, verrà presentata la prima degustazione della stagione 2010/2011 dal titolo "Champagne dans l'eau". Le bollicine francesi di Baron Fuentè saranno cornice ai piatti intriganti dello chef Matteo. Bottiglie di altissima qualità, menù allo stesso livello, prezzo di 45 euro a persona, si può fare, per prenotazioni 0541380800.

mer 28 set 2011 - Notizia di healthness

Il 3 ottobre riparte la circolazione limitata nel centro storico di Rimini, anche questo inverno i cittadini e gli artigiani riminesi, già soggetti al drastico aumento estivo della circolazione a causa del turismo, saranno costretti in determinate giornate a non circolare con la propria autovettura.
Questo è il balzello che ci è imposto dall'aumentare continuo dell'inquinamento atmosferico e da scelte della pubblica amministrazione in linea forse con la legge, ma assai opinabili dal punto di vista pratico.
Come fa un artigiano che carica la merce nel proprio furgoncino a lasciare il mezzo di trasporto ad un chilometro dal posto in cui deve svolgere la propria professione?
Si potrebbe forse parlare di una scelta giusta nei confronti dei soggetti che fanno un utilizzo sregolato del proprio mezzo di trasporto, ma anche qui entriamo in un ambito di valutazione assai complesso.
Tuttavia i problemi di oggi sono le soluzioni di domani.
La pubblica amministrazione di Locarno, per esempio, al fine di non gravare i propri cittadini con divieti iniqui ha scelto di puntare tutto sul rinnovabile per ridurre l'inquinamento atmosferico in modo semplice ed efficace.
In pratica l'obiettivo è quello di installare sufficienti punti di ricarica per autovetture elettriche, alimentati da pannelli fotovoltaici, che permettano al cittadino di lasciare la propria autovettura in un parcheggio custodito salire su quella elettrica e dirigersi in qualunque posto voglia, senza divieti di circolazione dettati più dalla mancanza di vento che da un reale inquinamento.

mer 12 ott 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Anche quest'estate il turismo della riviera ha bene o male tenuto. Il che di questi tempi non è poco. Ma come se la passa il resto, quello che sta "a monte della statale 16"? Sono le imprese che non campano di sole e accoglienza e che rappresentano la metà dell'economia locale. Per loro, poco sole e tante nuvole. "Interi settori - ha dichiarato Salvatore Bugli, Direttore Provinciale di CNA Rimini - come l'edilizia, sono in gravissima sofferenza. Ma conoscono forti affanni anche il terziario metalmeccanico, l'abbigliamento, l'arredamento. Tutto questo si accompagna a politiche del credito del tutto insufficienti da parte degli istituti, con le imprese che devono affrontare difficoltà inenarrabili per reperire risorse non solo per gli investimenti, ma addirittura per la liquidità ordinaria. Così non va: proprio in momenti come questi occorre un'iniezione di fiducia verso quegli imprenditori che continuano a crederci e che riescono a stare sul mercato anche in condizioni come quelle attuali". Stessa musica da Confindustria, che ha appena presentato i dati congiunturali del primo semestre 2011. Anzi, nel rapporto divulgato alla stampa queste cifre non sono neppure riportate, perché "sono superate dagli accadimenti che si sono 
verificati dal momento della rilevazione ad oggi". E cioè: i dati, già ben poco confortanti, fotografavano la situazione come era prima della bufera di quest'estate. E se le previsioni degli imprenditori prima di agosto erano cariche di pessimismo, facile immaginare a quale livello sia scesa oggi la loro fiducia. Anche il presidente degli industriali, Maurizio Focchi, si rivolge al mondo del credito quasi con un grido disperato: "Chiediamo ancora una volta alle banche di sostenere gli imprenditori e di tenere conto di tutti i fattori con cui le aziende devono misurarsi, come la difficoltà d'incassare i propri crediti. 

mer 12 ott 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Se Ugo Foscolo vivesse fra noi andrebbe al cinema? Certo che sì, non sarebbe tipo da serate di tivù con frittata e rutto libero. Ci andrebbe con gli amici, ovviamente al mercoledì quando c'è l'ingresso ridotto (sempre in bolletta, povero Ugo). 
Io me li vedo, lui e il Pindemonte, seduti tutti gasati con il popcorn in mano nelle sale dove si proiettano film storici pieni di eroi e di battaglie. I loro preferiti sarebbero i peplum tipo il «Gladiatore», «Alexander» o «300», e nelle scene clou inciterebbero i loro guerrieri preferiti urlando in greco antico, suscitando le ire dei vicini di poltrona. Be', se ad accendere in Foscolo i sogni di gloria bastavano vecchi sepolcri scalcagnati, i duelli di Maximus lo avrebbero mandato in sollucchero. 
Ma duecento anni fa il cinema era ben al di là da venire, e quando voleva immaginare «egrege cose» il giovane Ugo, in mancanza di meglio, andava tutti i giorni all'ombra dei cipressi a guardarsi lo spettacolo gratuito delle «urne dei forti». Gli piaceva tanto che quando fu esteso all'Italia l'editto con cui Napoleone ordinava il trasferimento dei cimiteri fuori città, la cosa non gli andò giù e compose il ben noto carme. Possiamo quindi supporre che un Foscolo moderno e riminese avrebbe una reazione simile vedendo che dal centro storico di Rimini sono scomparse tutte le sale cinematografiche, costringendo i cinefili a fare chilometri in macchina fino all'Iper o alle Befane. Magari ci avrebbe scritto un poemetto intitolato «Dei cinema»: i buoni film ci rendono migliori, perché cacciarli fuori dalle mura urbane come lazzaretti? O bella (decima) musa, ove sei tu? 

mer 12 ott 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Ho letto che al circolo repubblicano di Porto Fuori, nel comune di Ravenna, l'esuberante gestrice s'è esibita in uno spogliarello mozzafiato. Nella polemica che ne è seguita, l'imbarazzato Vicesindaco del PRI ha cercato di "ammucchiarla su", parlando di «semplice escamotage pubblicitario» ad opera di «una persona molto attiva»; ma si capiva il suo timore che nell'aldilà lo venisse a sapere Ugo La Malfa. Chi non ha invece fatto sconti è stato il parroco, lanciatosi in un lungo anatema nell'inquietante convinzione che il regista di quella trasgressiva esibizione fosse addirittura «il diavolo, che tenta tutte le vie per infiltrarsi. Forse non sa più che strada prendere e ci prova col sesso».

Non ho elementi per contraddire il venerando sacerdote, ma mi viene spontanea una considerazione. Se, come lui sostiene, Satana s'è scomodato fino a raggiungere la sperduta Porto Fuori per una seratina certamente poco risorgimentale, ma tutto sommato a bassissimo contenuto maialesco, è ragionevole pensare che ad Arcore e a Palazzo Grazioli sia ormai diventato un ospite fisso, con tanto di suite riservata. Sì, perché se il mandante delle trasgressioni sessuali è il diavolo, chi può allora dubitare che il primo mandatario sia l'anziano tenutario del Partito della Gnocca? Per liberarci del quale, altrochè sfiducia parlamentare o indagini delle Procure! Bisogna che il Cardinal Bagnasco lasci perdere le reprimende e organizzi un pool di esorcisti.

mer 12 ott 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Dopo anni di intenso lavoro da parte delle Associazioni di produttori di Piadina di tutta la Romagna "storica" (le tre Province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, più i Comuni della Provincia di Bologna a sud del corso storico del fiume Sillaro), con il supporto delle Confartigianato e delle CNA dell'intera Romagna, in stretta collaborazione con il Servizio Percorsi Qualità Relazioni Mercato e Integrazione di Filiera della Regione Emilia-Romagna ed il Ministero delle Politiche Agricole Forestali ed Alimentari, si è giunti alla definizione del disciplinare di produzione della Piadina Romagnola.
Il disciplinare, così come è stato elaborato, tiene conto della tradizione e della storia di questo importante prodotto che si sta sempre più affermando anche fuori dai confini della Romagna, sia nella variante "Piadina Romagnola" di minor diametro e maggiore spessore, sia nella variante "Piadina Romagnola alla Riminese", di maggior diametro e minor spessore.

mer 12 ott 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Ortalli Matteo

Terminata la bollente stagione estiva e trascorso il classico mese di stand by, l'autunno della riviera romagnola comincia a riempirsi di serate in discoteca e concerti, con tanti artisti di passaggio dalle nostre parti.
Non sarà a Rimini, ma nella vicina Cesena il Principe De Gregori che dopo aver girato l'Italia insieme a Lucio Dalla con il tour "Work in Progress" ha ora ripreso la sua carriera da solista e dopo l'uscita dell'album "Per brevità chiamato artista" venerdì 14 farà tappa al Vidia per il suo "Pubs and Clubs tour". 
Da un cantante che ha fatto la storia ad una band emergente, sabato 15 al 105 Stadium arrivano i Modà, vera rivelazione dell'anno. Il gruppo di Francesco Kekko Silvestre dopo il successo del singolo "Sono già solo" e del brano che ha spopolato a Sanremo "Arriverà" cantato in duetto con Emma, è partito col tour "Viva i Romantici" e, dopo i live a Rimini e Riccione di quest'estate, è pronto a tornare a Rimini in versione indoor. Una settimana più tardi, il 22, al Velvet arriva invece la carica rap ‘n roll di J Ax fresco di uscita del nuovo album "Meglio prima (?)" e partito da Pescara lo scorso 6 ottobre per una tournee che toccherà tutta l'Italia. 
Per chi alle emozioni della musica live preferisce il fascino glam e la tendenza delle disco nostrane può prendere carta e penna e segnarsi la nuova mappa del divertimento autunno/inverno by night.

mer 12 ott 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Se c'è una cosa che mi è fastidiosa è apparire un moralista. Perché alla fine credo che sia valido il detto evangelico «Come puoi dire al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nel tuo occhio hai una trave"» (Matteo 7,3). Tuttavia, l'ipocrisia che il sistema sociale e culturale italiano ha raggiunto non è solo una questione morale, ma sta danneggiando economicamente l'intero paese, non si può tacere. A costo di essere monotono, attribuisco questo difetto a quella cultura peculiare che viene chiamata ‘cattocomunista', e che in politica si traduce in partitocrazia o consociativismo. Sia da parte cattolica (a mio parere un malinteso cattolicesimo) sia da parte comunista, l'errore di base è quello di non considerare l'individuo e la società nel suo complesso di interessi, principi, desideri, pulsioni, insomma come un sistema dotato di dinamiche, forze, movimenti interni, un soggetto ‘pieno'. Al contrario, ci si rappresenta un soggetto vuoto, neutro, né buono né cattivo, governato da forze esterne. In sostanza, se alla società si danno leggi giuste, deve diventare giusta. Leggi ovvero regole, forme, contratti. Per un comunista, eliminare le differenze di classe, per un cattolico applicare la dottrina sociale. 
Non sto difendendo il principio ‘homo homini lupus' (l'uomo è un lupo per l'altro uomo).

mer 26 ott 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Da qualche giorno Ringo, il nuovo gattino di casa mia, manca all'appello. Perché un giovane felino può lasciare un tetto sotto il quale è vezzeggiato e ben nutrito? Cherchez la chatte - anche se adesso è difficile capire quando scatta la stagione degli amori gatteschi. Il riscaldamento globale dev'essersi esteso anche ai gatti che vanno in calore in periodi in cui, una volta, se ne stavano placidamente acciambellati vicino al termosifone. 
O forse è il cattivo esempio dato dai padroni - o meglio, dai padroni dei loro padroni. Chi ha gatti non sterilizzati lo sa: se la natura chiama non c'è niente da fare, hai un bel chiudere porte e finestre o mettere i fiori di Bach nell'acqua della ciotola. Gattoni corpulenti diventano flessibili come Barbapapà per passare dalle fessure. Gattine illibate perdono ogni ritegno e girano mugolando per casa, ventre a terra e pudende all'aria, tipo cat-party a Palazzo Grazioli. 
Noi gattofili siamo allibiti e imbarazzati. Molti non vedono mai nel proprio gatto un animale adulto, ma un essere umano eternamente piccolo e immaturo. Fufi è un adorabile batuffolo, anche quando sotto la coda ha due castagne grosse così, un «miao» baritonale degno di Scarpia nella Tosca, e passa le giornate molestando sessualmente il triciclo di tuo figlio. E quando il veterinario ti spiega che il comportamento anomalo non è dovuto alla qualità scadente dei croccantini o all'elettrosmog, ti senti come quando scopri i primi preservativi in tasca al figlio teenager: in amore? Fufi? Come! Fino a ieri giocava con la pallina e ciucciava il cuscino! Dottore, non è possibile, all'allevamento mi avevano assicurato che i Sacri di Birmania Blue-point vanno in amore solo a quattro anni e solo quando incontrano un partner con pedigree compatibile! 

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Nel logo di Fabbrica Arte Rimini vortica un mare circolare, ipnotico gioco di Diego Zuelli tra le Rotoreliefs di Duchamp e la computergrafica. Intorno, un esagono scuro: diaframma per mettere a fuoco? Al centro, un occhio di luce. La sigla-FAR contiene la fabbrica, il faro, il fare-poièin che è l'arte; il luogo-FAR sta nascendo dalla trasformazione dei palazzi dell'Arengo e del Podestà, per mettere al centro della città l'arte contemporanea. «Sarà un laboratorio di pensieri e di idee che abbraccia un contesto territoriale» ci racconta Massimo Pulini, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, che ha promosso questa metamorfosi. «La mia aspirazione è una sorta di istituzione tenuta in piedi, dopo di me, da un direttore artistico che continui a curarne la responsabilità e lo sguardo. I lavori sono già cominciati, riadattando per quanto possibile il preesistente secondo economia ed ecologia, dando respiro a tutte le potenzialità del luogo, come il Giardino delle Mimose. Il cambiamento delle sale, che erano un po' delabrè, è già percepibile. L'idea è restituire un'identità ai diversi spazi espositivi dei due palazzi, sinora territorio indiscriminato di varie iniziative di per sé rispettabili ma casuali, non articolate, attraverso una programmazione caratterizzante.

mer 26 ott 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Nel mare magnum del vino potete trovare qualsiasi cosa ed esserne soddisfatti. Dal vino in tetra brik al vino del contadino, dal vino sfuso alle bottiglie da due, cinque, dieci, cinquanta, cento euro. ce n'è per tutti i gusti e per tutte le dimensioni.
Orientarsi e che cosa sapere quando si va a comprare il vino diventa quindi importante. Soprattutto quando si vuole affrontare una maggiore qualità, perché nessuno incomincia ad avvicinarsi al vino sentendo il profumo delle prugne del Wyoming, molto più semplicemente ci si avvicina a bottiglie di "pronta beva" per poi approdare a bottiglie più impegnative.
E' invece praticamente scomparsa l'usanza del bottiglione di vino presente sui tavoli dei nostri padri e nonni, in quel caso il vino era più un integratore alimentare che un elemento enogastronomico. 
Orientarsi significa innanzi tutto capire i prezzi. 
Per chi cerca la poesia nel vino, il Tavernello è inconcepibile. Ma non è così per il mercato. Igienico, sicuro, a buon mercato, facile da richiudere, il contenitore in tetra brik dà affidabilità, è resistente e lo puoi portare dove ti pare senza problemi. Anche per questo il Tavernello è uno dei marchi leader del settore, esportato anche all'estero. A buon mercato? Sicuro. Perché a parte il contenuto, il costo di tappo, capsula, bottiglia, etichetta è più o meno di 45/46 centesimi, cui vanno aggiunti 25 centesimi per cartone ed imbottigliamento. Insomma, non ci abbiamo ancora messo gli ammortamenti, l'uva e la lavorazione in cantina e siamo già a 0,70 centesimi di costo.

mer 26 ott 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

E' tempo di sagre. Oltre ad inseguire funghi e tartufi in questi casi è possibile anche trovare prodotti tipici di altre regioni. Dai produttori provenienti dal nord ovest dell'Italia trovate toma, bitto e fontina. E non fatevi scappare l'occasione di fare i pizzoccheri. E' una pasta tipica delle alpi, si trova anche al supermercato, Conad nel settore Sapori e Dintorni ne ha un tipo buonissimo.
Per una cena per 4 persone procedete così: prendete un mezzo cavolo verza e 4 patate, tagliatele a pezzettini e bollitele per dieci minuti, aggiungete 250 gr di pizzoccheri ed aggiungeteli a verza e patate per il tempo indicato sulla confezione.
Nel frattempo fate sciogliere 250 gr di burro con aglio e salvia abbondante, togliete l'aglio dopo un minimo di soffrittura.

mer 26 ott 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

In questi mesi si è formato un movimento di protesta nuovo. Viene usato per definirlo il termine 
indignados. Persino Wall Street a New York è presidiata da giovani indignati al grido di "Siamo il 99%". Intendono con esso contestare la ricchezza smisurata concentrata nelle mani dell'1% dei cittadini.
La loro analisi non è campata per aria: negli ultimi decenni i differenziali dei redditi sono aumentati in misura notevole. Se nel 1974 l'amministratore delegato di una grande società USA guadagnava 30 volte un impiegato di medio livello, nel 2004 prendeva da 3 a 400 volte tanto (cit. in Sennett, 2008). Questo fenomeno in economia è noto. In certi periodi la ricchezza si concentra, in altri si distribuisce. Quando la concentrazione ha luogo in periodi espansivi la società la tollera meglio: se anch'io aumento il mio reddito mi dà meno fastidio che altri lo accrescano più di me. In periodi di crisi, vedere che altri si arricchiscono è meno piacevole, a volte francamente offensivo. In alcuni casi lo squilibrio ha portato a vere rivoluzioni.
La novità di questa crisi è però in due punti.

mer 26 ott 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

In questa nostra provincia, dove basta che un piccione faccia la cacca in testa a qualcuno perché nasca un "comitato", fino a ieri mi chiedevo come mai nessuno ne avesse ancora creato uno per Maria Antonietta, la regina cui toccò la triste sorte di seguire sulla ghigliottina il marito Luigi XVI, sarcasticamente ribattezzato Luigi Capeto dalla Revolution Française. Ho pertanto letto con soddisfazione che l'imbarazzante lacuna è stata sanata, pur se con 218 anni di ritardo, per merito di un manipolo di ispirate signore riminesi, fondatrici del «"Club Amiche di Maria Antonietta", un Comitato femminile aperto a tutte le europee che si pongano in alternativa alle idealità della Rivoluzione» e ad altri sgradevoli effetti collaterali «prodotti dal disprezzo per Cristo e la Chiesa». Ne consegue che ora le intraprendenti nostalgiche dell'Ancien Régime organizzeranno una "regale canasta di beneficenza", una "tombola di rito borbonico" e una gita di preghiera sulla tomba Pio IX, l'ultimo Papa Re. Sì, perché l'ardore filo-monarchico di cotali signore supera di gran lunga quello delle loro concittadine che lo scorso 29 aprile sentirono il bisogno di far sapere alla stampa di essersi date convegno, vestite da Mary Poppins e con fumanti tazza di tè in mano, per stringersi a William e Kate nel mentre la TV riversava in salotto la loro principesca gioia nuziale, unitamente alle trasparenze glutee della di lei sorella Pippa.

mer 26 ott 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Il Comune di Rimini ha presentato il Triennale di investimenti: 98 milioni, 15 per la balneazione. Cercando di restare in linea col programma del sindaco nonostante i pesanti tagli. Cinque gli ambiti prioritari individuati: Città di mare; Motori culturali, educativi e sportivi; Ricucitura delle fratture urbane, Ricucitura delle relazioni con i cittadini, Riqualificazione urbana.
Alla salvaguardia della balneazione andranno 15 milioni di euro, sugli 88 del piano approvato con Hera per la chiusura di 8 scarichi su 11 e la condotta Ausa, che porterebbe al largo un terzo degli scarichi attuali. Un milione e 400mila andranno inoltre al progetto Isola per la salvaguardia idrica di San Giuliano. Un milione per la messa in sicurezza del porto. 
Per l'edilizia scolastica sono previsti oltre 14 milioni. Al teatro Galli andranno 8 milioni, per completare i 37 a carico del Comune. Viabilità e parcheggi avranno di 45 milioni.

mer 26 ott 2011 - Notizia di healthness - scritto da Bugli Emiliano

È appena iniziata la stagione invernale, come tutti gli anni è arrivata l'ora di accendere il riscaldamento.
Ecco alcune semplici regole da seguire.
Contattate il vostro idraulico o manutentore di fiducia per fare una manutenzione completa dell'impianto, se avete già l'abbonamento vi costerà meno, normalmente in provincia di Rimini il costo di un abbonamento è compreso tra i 90 euro del manutentore ed i 108 delle società come SGR.
Se siete residenti presso il comune di Rimini, ricordatevi di chiedere al manutentore di applicare il bollino giallo calore pulito per l'analisi dei fumi, che è obbligatoria ogni 2 anni.
Presto il bollino calore pulito verrà introdotto anche presso tutta la provincia di Rimini, probabilmente già dal prossimo inverno.
La manutenzione dell'impianto non è obbligatoria, ma è comunque consigliata in quanto l'impianto se pulito annualmente permette di risparmiare sul costo della bolletta.
Ricordatevi di far controllare al manutentore anche la gomma del gas domestico, in quanto ha una durata limitata nel tempo e quando scade può essere origine di incidenti domestici potenzialmente letali.
Per i manutentori che sono tenuti alla consegna dell'allegato di controllo dell'impianto ricordiamo che la provincia di Rimini ha avviato la fase sperimentale dell'inserimento telematico e che la procedura verrà estesa a tutte le aziende a partire da Gennaio 2012.

mer 26 ott 2011 - Notizia di healthness - scritto da Redazione

"I contribuenti che fino al 31 dicembre 2011 sostengono spese per interventi finalizzati al risparmio energetico possono usufruire di una particolare agevolazione fiscale, consistente in una detrazione d'imposta": così l'Agenzia delle Entrate. Questi incentivi esistono ormai da tempo, ma ogni anno devono essere confermati e subiscono modifiche Nel 2011 è stato introdotto l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate (quandoi lavori proseguono oltre un periodo d'imposta); è stato modificato il numero di rate annuali in cui deve essere ripartita la detrazione; è stata sostituita la tabella dei valori limite della "trasmittanza termica". Comunque:
- la detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) è pari al 55% delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell'intervento eseguito; 
- l'agevolazione non è cumulabile con altri benefici fiscali previsti da disposizioni di legge nazionali o altri incentivi riconosciuti dalla Comunità Europea; 
- -non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva di inizio dei lavori all'Agenzia delle Entrate;
- i contribuenti non titolari di reddito d'impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale (i titolari di reddito di impresa sono invece esonerati da tale obbligo);
- è previsto l'esonero dalla presentazione della certificazione energetica per la sostituzione di finestre, per gli impianti di climatizzazione invernale e per l'installazione di pannelli solari; 

mer 09 nov 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

La battaglia di Rimini fu combattuta a qualche miglio dalla nostra città nel 432 d.C. In campo, il governatore dell'Africa comes Bonifacio e il magister militum (generale) Flavio Ezio: i capi militari e politici più potenti di quegli anni, che stavano vedendo la dissoluzione dell'impero romano d'occidente. Intere province, come la Britannia, venivano abbandonate a se stesse. Altre si ribellavano, altre ancora erano già in mano a Goti, Vandali, Franchi, Burgundi. La corte imperiale stava asserragliata a Ravenna, con Galla Placidia a governare in nome del figlioletto Valentiniano III. Erano passati 22 anni da quando i Visigoti avevano devastato Roma. Non accadeva da otto secoli, ma nemmeno il sacco della Città Eterna era bastato per fermare le feroci lotte interne all'impero. Secondo la maggior parte dei media dell'epoca, fu Bonifacio a vincere la battaglia di Rimini. Il comes era un vero romano e fra i suoi amici contava perfi no Agostino da Ippona, futuro Santo e Doctor Gratiae. Mentre Ezio era di padre goto, o peggio ancora scita; aveva vissuto presso gli Unni e ne arruolava molti fra le sue truppe. Fatto sta che qualche mese dopo lo scontro, il "vincitore" Bonifacio morì per le ferite riportate. A quel punto i cronisti si ricordarono di molte cose. Per esempio di quando Bonifacio aveva praticamente consegnato la "sua" Africa ai Vandali come ripicca contro un noioso processo per apostasia: persa la testa per una giovinetta, certa Pelagia, visigota e ariana, aveva flirtato con la sua fede eretica. Senza il grano africano, l'Italia era alla fame e la fine dell'impero solo una questione di tempo. Eppure, in cambio di un aiuto contro Ezio, Galla Placidia non solo aveva derubricato le imprese di Bonifacio a marachelle, ma addirittura lo aveva creato patricius e fatto raffigurare nelle monete. Ma Bonifacio adesso era morto. In una guerra civile?

mer 09 nov 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

«Dài, mamma, parliamo anche noi in una lingua che non si capisce!» E mia figlia comincia a pronunciare a macchinetta sfilze di sillabe irte di consonanti, aspettandosi una risposta sullo stesso tono. Un po' mi vergogno - siamo per strada - ma ci provo. In fondo la capisco. 
Da quando siamo uscite di casa abbiamo incrociato quasi esclusivamente persone che non parlavano italiano. Al telefonino, in coppia o in comitiva, si esprimevano in idiomi sconosciuti. Dopo il primo senso di straniamento subentra l'invidia. Gli stranieri che abitano qui conoscono una lingua che noi non comprendiamo e avremmo difficoltà perfino a pronunciare. Però conoscono anche l'italiano (molti passano indifferentemente dalla loro lingua alla nostra) e possono capire quel che diciamo noi. Anche una bambina si rende conto istintivamente che questo rappresenta un vantaggio, e, almeno per gioco, vorrebbe procurarselo anche lei. 
Secondo Don Milani «l'operaio conosce trecento parole, il padrone mille, per questo è lui il padrone». Principio valido quarant'anni fa. Oggi l'operaio che conosce trecento parole nella sua lingua madre e in un paio di altre, è più attrezzato del padrone che ne conosce mille, ma in una lingua sola, e prima o poi finirà per fargli le scarpe. 
E' un po' la situazione in cui ci troviamo noi indigeni rispetto agli immigrati: loro sanno cose che noi non sappiamo. E le cose che noi sappiamo più di loro forse non servono molto nemmeno a noi.

mer 09 nov 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Invecchiamento e barrique, le due parole magiche legate al vino.
Cerchiamo di capirci qualche cosa partendo dalla barrique, metodo di invecchiamento tanto di moda qualche anno fa. Ora, dopo la sbornia del legno, il procedimento si è avviato (per fortuna) ad un buon momento di maturità.
La barrique è una botte di 225 litri di capienza (228 per la barrique borgognona) normalmente in legno di rovere francese o di Slavonia. Usata per almeno due anni (alcuni produttori si fermano a uno), dà particolari sentori al vino; quello più riconoscibile è il sapore di "legno".
Una botte di barrique costa 700 euro, dura due anni e a fine corsa se sei fortunato la rivendi a 70 euro. Va da sé che il procedimento di invecchiamento aumenta i costi ed il tempo di permanenza in bottiglia: mettete in conto un euro, un euro e mezzo di ulteriori costi.
Ma allora quando trovo prodotti barricati a 4euro e mezzo/cinque euro, come li producono?
Riepilogando: 2,65 euro di costi indiretti, 1,50 di barrique; quello che resta (se resta) è il vino. A  meno che...? 
A meno che il prodotto non sia aromatizzato con polvere legnosa, che è uno scarto della lavorazione delle botti. In quel caso, qualche settimana di lavoro ed il gioco è fatto.
I puristi si ritrarranno con orrore, ma anche il secondo tipo di lavorazione può generare buoni prodotti. L'importante è non pretendere di trovare a certi prezzi bottiglie nate con il vero metodo francese della barrique, quello della botte.

mer 09 nov 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Se alla sera all'Angolo Divino vanno in onda salumi e mangiari forti sotto la regia di Arturo Pane, a pranzo la proposta del locale diventa vegetariana.
Chiara e Giacomo vi condurranno in un buffet rigorosamente di verdure con un piatto del giorno che nella stagione fredda vira verso le zuppe ma che non disdegna anche i primi alle verdure all'occorrenza. Zucca al forno, melanzane alla parmigiana, insalate, verdure e verza cotte tutto da abbinare a riso basmati bianco per chi è più avvezzo alla cucina orientale.
Insomma una bella alternativa in pausa pranzo  al solito panino o piadina e molto più salutare.
Da provare.

mer 09 nov 2011 - Notizia di Borgo Marina - scritto da Vici Luca

 

Nel 1888 si diede inizio ai lavori per realizzare Piazza Ferrari, quale "giardino di rispetto" della nuova Cassa di Risparmio e primo spazio verde all'interno delle mura cittadine. Si voleva dare decoro a via Gambalunga, la cui importanza era sempre maggiore visto che collegava la città, dove si trovavano ancora tutti gli alberghi riminesi, con la stazione e la nuova zona a mare che stava crescendo la fabbricazione di numerosi vilini.

Per far posto alla piazza venne demolito un intero isolato, che comprendeva i resti di ben tre edifici religiosi, fra cui l'antichissima chiesa di San Tommaso Apostolo, risalente forse al V secolo ma da tempo sconsacrata (anche se conservava tracce dei mosaici originari) e gli ex-conventi delle Celibate e del Cuor di Gesù, già parrocchiale di San Patrignano. Fin dal XII secolo. Come contropartita la Curia riminese ricevette un contributo di 14 mila lire e un lotto di terreno per edificare una nuova chiesa nella zona mare, che stava crescendo tumultuosamente, ma senza che turisti nuovi residenti dei villini avessero un luogo di culto nei pressi.
Il lotto che venne assegnato dal Municipio all'"Ente parrocchie povere soppresse" per la costruzione della nuova chiesa si trovava nella zona dei Trai, allo termine della nuova grande via in costruzione, l'attuale Via Tripoli.
Per la costruzione della chiesa della zona di Marina si aprì una nobile gara di generosità: le offerte giunsero anche da fuori città e persino dall'estero, anche grazie all'attività del comitato preposto alla raccolta che era energicamente diretto da mons. Ugo Maccolini.

 

mer 09 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Il 7 novembre vertice in Provincia per scongiurare l'ennesima batosta sui frontalieri. C'erano gli assessori competenti di Provincia e Comune, il Segretario al lavoro sammarinese, le organizzazioni sindacali (compreso il sindacato transfrontaliero) e gli onorevoli Marchioni (Pd) e Pizzolante Pdl). Sul tavolo. Come ogni anno di questi tempi, la proroga della franchigia fiscale che compensi in qualche modo le tasse pagate due volte dai 6mila italiani che lavorano a San Marino. La doppia imposizione esiste dal 2003 e da allora Italia e San Marino non sono ancora riusciti a trovare un accordo che stabilizzi la materia. Quindi si va avanti con franchigie temporanee, ogni volta di entità diversa e ogni anno da rinnovare. Per il 2012 si cercherà di inserire il bonus fiscale nella Legge di Stabilità. "Dal Governo abbiamo avuto rassicurazioni che su questo tema avrà attenzione", ha detto Elisa Marchioni. 
Se non sarà così, il piano B prevede l'inserimento del decreto Milleproroghe di fine anno. Ma al tavolo provinciale si è anche discusso di come finalmente dare un assetto stabile ai rapporti fra Roma e il Titano: finché non ci sarà chiarezza su questo piano, tutto il resto continuerà a navigare a vista.

mer 09 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Come volevasi dimostrare, dalla tassa di soggiorno non si scappa. Quasi tutti i comuni della riviera - solo Bellaria resiste - si sono ormai rassegnati a imporre il balzello, manca solo da definire il come. A Rimini si fa sapere che la bozza del provvedimento è quasi pronta. Si sta seguendo lo schema di Riccione, dove il prelievo inciderà per una media di un euro a presenza: 50 centesimi negli alberghi a 2 e 3 stelle, 2 euro in quelli a 4 e 5. Il conto dell'introito previsto è così presto fatto: se saranno ancora 7,5 milioni, tanti saranno gli euro che entreranno nelle casse municipali. Per farne che? Tutti da impiegare nel turismo, dalla promozione alle infrastrutture.

mer 09 nov 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Come la maggior parte di noi seguo quotidianamente le vicissitudini del nostro paese in mezzo a speculazioni finanziarie, richieste da parte dei partner europei, lettere della BCE, risposte del Governo, proteste delle opposizioni, prediche del Vaticano, scontri di piazza, ecc.
Purtroppo sono decenni che le persone avvedute avvisavano di quanto sta accadendo. Uno Stato non può trovare le proprie risorse con i debiti, e non ci si può arricchire in eterno prestando allo Stato, rubandogli lo stipendio, la pensione o direttamente il contante. Alla fine il parassita e il parassitato muoiono tutti e due.

La politica italiana è infantile in modo desolante. Tutti, dal governo all'opposizione, continuano a comportarsi come marmocchi. Raccontano in sostanza tutti delle bugie ridicole. Dal primo all'ultimo.

Se guardate il TG3, appaltato alla maggioranza che governa l'Emilia-Romagna, sembra che la nostra regione non sia in Italia Solo i padroni che vogliono chiudere le fabbriche sono cattivi. Gli immigrati sono buoni, le scuole modello (non fosse per la cattiva Gelmini), Bologna pare la capitale mondiale della cultura, i sindaci sono dei paciocconi o dei capaci leader che guardano al futuro, i sindacati, le associazioni di categoria, il volontariato, marciano come avanguardie del Bene. La Regione e la Sanità, poi, sono praticamente santificate.
Se invece seguiamo trasmissioni nazionali della stessa rete, da Flores a Santoro, allora non funziona niente, l'Italia è allo sbando: gente che piange e urla, disperati senza casa e senza lavoro, immigrati che dormono sotto i ponti, cifre da fallimento, corruzione, degrado, violenza. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Uno dei più esilaranti spettacoli di involontaria comicità politica l'ha fornito alla Camera il capogruppo legaiolo Reguzzoni, accusando di «caduta di stile» Fini che la sera prima, a Ballarò, aveva osato riferirsi alla pensione-baby di lady Bossi, procurandosi in diretta il cantilenante birignao di protesta dell'acidula guastatrice che, oltre a manomettere il Ministero dell'Istruzione, si alterna ad Angelino Zerbino e all'On Coccodè Bernini nei dibattiti televisivi, dandosi il ruolo di "zaca-bdocc". Un leghista che lamenti l'altrui mancanza di bon ton è come un etilista che protesti perché l'alito di chi gli siede accanto puzza vagamente d'alcool. È davvero ridicolo che una lezione di galateo provenga dalla rozza "caverna del pensiero" in cui alberga la tribù padana, dove il messaggio politico raggiunge le più alte vette con l'abituale gesto dell'ombrello e del dito medio alzato ai quali si abbandona il delirante capataz.
La cosa fa il paio col Berlusconi che, fra un bunga bunga e una barzelletta con bestemmia, assume l'aria ispirata di chi conosce le sacre scritture come i copioni delle soap operas di Canale 5 per impartire la paterna benedizione ai partecipanti al seminario di Todi su «Cattolicesimo democratico in ricerca», esortandoli a che «l'impegno dei cattolici si fondi su principi e valori non negoziabili, predicati con forza e intelligenza (sic!) dalla dottrina della Chiesa e in particolare da Papa Benedetto XVI».

mer 23 nov 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

C'è quello spot che vediamo in questi giorni, quello del Marocco che è "pronto sotto ogni aspetto" ad accogliere gli investitori stranieri. Be' il Marocco non è l'unico ad essere così "pronto". Sono addirittura prontissime Mongolia, Zambia, Albania: tutte nazioni che risultano molto più attraenti dell'Italia agli occhi di un imprenditore.
A dirlo, purtroppo, non sono solo gli spot. Lo conferma la Banca Mondiale nel suo rapporto «Doing Business in a more transparent world - 2012» ("Fare affari in un mondo più trasparente"), che valuta le condizioni che trovano le imprese Paese per Paese. L'anno scorso l'Italia si era piazzata 83esima su 183 stati; nell'ultimo rapporto siamo scivolati all'87esimo posto. 
Si badi bene: la Banca Mondiale non valuta la competitività considerando fattori come i bassi salari, la flessibilità, la libertà di licenziare o altre "marchionnate". E nemmeno se vigono norme troppo occhiute sulla sicurezza, o se imperversano criminalità e corruzione. No. I dieci parametri che vengono utilizzati riguardano tempi, costi e burocrazia necessari per avviare un'impresa, accedere al credito, ottenere un allacciamento elettrico o i permessi per costruire, pagare le imposte, stabilire chi ha ragione o torto in una causa commerciale. Insomma, quelle classiche cose che oggi è di moda definire "né di destra né di sinistra". 
Ebbene, secondo questi criteri a vincere è Singapore, seguito da Honk Kong, Cina, Nuova Zelanda, Usa e Danimarca. In Europa, il Regno Unito è al settimo posto, la Germania al 19esimo, la Francia al 29esimo. Dietro di noi c'è solo la derelitta Grecia (il che forse spiega tante altre calamità).
Andare nel dettaglio è come rigirare il ferro nella piaga per chi fa impresa in Italia e ogni giorno deve chiedersi perché deve perdere tanto tempo in altre faccende. Una causa commerciale, che in Francia dura in media 330 giorni e 390 in Germania, da noi ne richiede di norma più di mille. In Germania dopo aver firmato il contratto si ottiene un allacciamento elettrico entro due settimane; in Italia, entro 6 mesi. Chi spedisce merci per nave, le saprà a destinazione dopo 20 giorni se si sono utilizzati porti italiani o ellenici, mentre in Germania e Inghilterra basta una settimana.

mer 23 nov 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

«Ma sei tu che mangi tutti quei biscotti?» scherza il nonnetto in fila dietro di me alla cassa del Conad a un collega più o meno suo coetaneo. Lui ride: «Ma no, sono un pensierino per la donna che viene a fare i lavori da me. Glieli regalo per i suoi bambini, e lei è più contenta che se le dessi dei soldi extra.» «Toh, che buona idea, li compro anch'io». 

Dialoghi tra anziani vedovi non ancora in zona badante, abbastanza autonomi da farsi la spesa da soli ma non per tener dietro alla casa, ammesso che un uomo sia mai in grado di farlo. E' uno strano mix - molto romagnolo, molto d'altri tempi - fra spilorceria e gentilezza: ti sembra doveroso un piccolo segno di considerazione verso la domestica, ma vuoi spendere il meno possibile, sia perché vivi della tua pensione (che non è quella da ex parlamentare) sia perché non vuoi creare obblighi e imbarazzi né a te stesso né a alla donna. 
Per una madre di famiglia, magari immigrata, che lavora a ore per mandare avanti la famiglia, non è certo umiliante accettare la garbata offerta di un pacco di dolcetti per i suoi figli: si sa come sono i bambini, anche quando hanno tutto certe cose fanno sempre gola. Un sacchetto di biscotti in offerta al supermercato costa meno di due euro, ma come regalo vale molto di più, perché presuppone un pensiero, un piccolo sforzo di mettersi nei panni di chi lo riceve. 
Non so se il vecchiett

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

 

Nella composta architettura cinquecentesca della chiesa di San Giuliano sono conservati i resti del Santo martire venerato dal X secolo nella città (storia, martirio e leggende si sono intrecciate e le narrazioni hanno preso una declinazione tutta riminese). Ma oltre le reliquie, la chiesa vanta uno dei dipinti più visitati della città. E' opera del veneziano Paolo Veronese, realizzata poco prima della morte del pittore (1587) per i Padri canonici di San Giorgio in Alga. L'altar maggiore dove è collocata la pala fu consacrato nello stesso anno della chiesa e dedicato alla Vergine e ai santi Pietro e Paolo (cui in origine era dedicata l'abbazia) e Giuliano. E' probabile che la commissione fosse antecedente a tale data e riconducibile al 1583. 

Espressione di una versatilità compositiva e di un impianto formale ripreso più volte dal pittore (Martirio di S.Giustina a Padova), anche la pala riminese accentua, in ragione delle esigenze devozionali e pietistiche di quegli anni, una forte dimensione della gloria e della esaltazione divina: tutta la parte superiore del quadro è orchestrata infatti sulla figura della vergine attorniata da angeli e dai santi apostoli; nel registro inferiore è collocata la scena del martirio di Giuliano, con l'immagine luminosa del giovane dai biondi capelli, vicino al quale si muove la dolorosa figura della madre Asclepiodora, dalle vesti sontuose, inginocchiata, nell'atto di sostenerlo nella fede e di accompagnarlo al tragico supplizio. 

 

mer 23 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Con i suoi 61 anni, è la più "antica" manifestazione fieristica riminese. E nel panorama internazionale è unico evento con l'albergo al centro. E' il SIA GUEST, Salone Internazionale dell´Accoglienza: un mix unico  di  innovazione, tendenze, atmosfere e approfondimenti che si terrà quest'anno dal 26 al 29 novembre.
SIA GUEST è un' occasione irrinunciabile per scegliere i prodotti e i servizi , per approfondire i temi più attuali,  confrontarsi con un mercato in continua evoluzione e guardare agli scenari futuri dei luoghi dell'ospitalità. Ricchissimo il programma di mostre, convegni, seminari e iniziative speciali.

Dal 27 al 29 novembre Rimini Fiera ospiterà anche PARK SHOW, mostra delle attrezzature per parchi tematici, parchi acquatici, fec e luna park.

mer 23 nov 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

La Provincia ha deciso: il premio "Made in Rimini 2011" andrà ad Antonio Benzi, 73 anni, ingegnere e storico dirigente della Valdadige costruzioni di Verona, colosso che fattura 120 milioni di euro all'anno. Ma Benzi ha lasciato il segno nella sua terra come costruttore al servizio del turismo. Prima, con l'azienda di famiglia, realizzando le cabine prefabbricate per la spiaggia che negli anni '60 mandarono in pensione i capanni di legno. Ma soprattutto, dagli anni '80 in poi, realizzando prima Aquafan, poi Oltremare, oltre al McDrive e varie infrastrutture soprattutto a Riccione.  
Il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali sottolinea come "Antonio Benzi è, insieme a altri meritevoli pionier dell'industria dei parchi di divertimento nel Riminese, uno dei protagonisti della riconversione del turismo locale dopo gli anni della grande crisi seguita alle mucillagini". 

mer 23 nov 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Quello che è successo in Italia non sarebbe successo in una democrazia solida e seria. E' impensabile che il premier e il governo stesso siano scelti in deroga al risultato elettorale. E' impensabile che in un periodo di crisi, se il governo in carica perde la maggioranza per sue beghe interne, non si vada alle elezioni, anzi, proprio in queste situazioni la fiducia dell'elettorato è il primo requisito. Però, se non impensabile, è sicuramente vergognoso che un Parlamento sia disposto ad approvare praticamente all'unanimità una serie di riforme con un premier non scelto dal popolo e non sia invece disposto a farlo con un governo uscito dalle urne. E' come dichiarare la propria inutilità. E questo è molto pericoloso. Perché a cosa serve un Parlamento se ha bisogno di un capo del governo esterno, non eletto, nominato dal Presidente, a sua volta non eletto dal popolo, per fare ciò che sa di dover fare?

Se la democrazia è il sistema che regge la nostra Repubblica, allora è alla democrazia che dobbiamo rivolgerci nelle difficoltà. Quando un paese, in una situazione drammatica, sceglie invece questa democrazia di ridurla, ciò significa che la ritiene un obbligo esteriore, ma non crede in essa.

mer 23 nov 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Chi abbia conosciuto anche solo un po' Giorgio Napolitano può immaginare quanto sia costata a un uomo del suo stile e della sua cultura non solo la coabitazione istituzionale, ma anche la vicinanza fisica con un parvenu della democrazia che ha occupato Palazzo Chigi come fosse una delle sue tante dimore padronali, e che nelle relazioni con gli altri poteri dello Stato ha dato continue prove di pacchiana malacreanza. Mi piace pertanto credere che il nostro amatissimo Presidente rappresenti oggi la stragrande maggioranza degli Italiani anche nell'apprezzare una confortante novità: poter finalmente pensare che alle undici di sera il Primo Ministro della Repubblica Italiana abbia fra le mani un libro o una tazza di tisana, anziché la statuetta fallica di Priapo da far "adorare" a un manipolo di ridacchianti sgallettate.
Avevo iniziato a scrivere questo articolo dopo aver ascoltato la dichiarazione di voto del capogruppo della Lega al Senato sulla fiducia al Governo Monti; ma ho dovuto interrompere e trasferirmi in un'altra stanza perché nello studio faceva freddo. Per un irrefrenabile riflesso condizionato, infatti, ogni volta che in TV appare un leghista sento il bisogno di spalancare le finestre e cambiare l'aria. In quel caso l'esigenza era ancora più forte, poiché alla maleodorante verbosità del Bricolo parlante si affiancava sullo schermo il truculento gesticolare della virago scarmigliata che gli sedeva accanto: Rosi Mauro, che a vederla non capisci mai se faccia di più venire in mente il rozzo Zampanò de La strada o uno di quegli ingombranti lottatori di sumo.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Noi siamo stati abituati ai "giorni lunghi" quando era ancora più difficile riuscire a prendere un pezzo di pane sul sentiero delle lepri.» Così Elena e Mario, protagonisti di "Il sentiero delle lepri" di Gino Valeriani e Gianfranco Frisoni, ultima parte di una trilogia che ripercorre la nostra storia dal ‘900 ai giorni nostri, danno il loro viatico ai figli che hanno trovato lavoro fuori dal paese. Perché ora «tocca a loro.» Uscito di recente, questo romanzo nasce come i precedenti da una storia vera, di cui conserva la voce di viva testimonianza. La dedica è «a Gianfranco Iacobucci/25 anni dopo.» Chi sia stato Iacobucci ce lo racconta Andrea Canevaro, nella prefazione: "un Educatore". Proprio così, con la maiuscola. Come merita il successore di Margherita Zoebeli alla guida del CEIS, scomparso 25 anni fa. E così il libro, che accompagna i personaggi attraverso gli equilibri difficili tra la guerra e la pace, la città e la campagna, le regole e le eccezioni è «dunque lo sfondo per collocare la dedica riconoscente a Iacobucci.» «Perché un Educatore è anche un equilibrista» che però «deve dare un appuntamento verso il domani.» Ai primi di dicembre Gianfranco Iacobucci sarà ricordato anche nel "suo" CEIS, da Andrea Canevaro e dai collaboratori e amici di una vita, nelle loro parole e ricordi presenza ancora fertile e viva. Per info: tel. 0541 390396.

mer 23 nov 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"Happy Feet 2 in 3D" di George Miller. 

Il pinguino Mambo ha un problema, non riesce a far danzare suo figlio Erik... Ma i guai saranno ben peggiori quando si scopre che il mondo è scosso dalla minaccia di forze ostili. Mambo cercherà di far alleare tutte le tribù dei pinguini per combattere insieme. Se avete amato il primo successo della serie forse gradirete anche questo seguito, immancabilmente girato in 3D. I pinguini sono simpatici e il messaggio ecologico è sempre attuale, ma io che non ho gradito il primo posso tranquillamente evitare anche il seguito. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Venerdì 25 novembre alle 21 al Caffè Commercio di Rimini, sarà protagonista il grande Sangiovese del Montefeltro, verticale di 5 annate: 2005 2006 2007 2008 2009. 

100% Sangiovese, 12 mesi di barrique per un Sangiovese di grande spessore ma soprattutto... un campione di classe ed eleganza, definito un vino di gran corpo, con un attacco morbido ed armonico, ricco di sensazioni vellutate. Tre bicchieri sul Gambero Rosso nelle ultime tre annate. 
Parteciperà anche il Vigneron, Adriano Galli, a parlarci dei suoi vini. In abbinamento verranno serviti piatti di stagione: cavoli con squacquerone, fagioli con costarelle e cotiche, salsiccia e olive in padella.
Costo della serata 25 €. Per info e prenotazioni 347-9178893 Massimo.

mer 07 dic 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Il famoso bicchiere mezzo pieno ci dovrebbe spingere a vederla così: dopo il primo tempo del rigore, per l'equità e la crescita aspettiamo il secondo e il terzo. C'era l'urgenza di metterci a posto per non essere noi l'iceberg che rischia di affondare l'euro. In attesa di vedere se la moneta unica affonderà comunque, qualche considerazione su equità e crescita dovremo pur farla. Considerazioni piccine piccine, dal punto di vista di un residente nella provincia di Rimini. Equità: cioè chi ha di più deve dare di più. Stando alla classifica del Sole 24 Ore, cui facciamo cenno a lato, rientriamo proprio fra coloro che più hanno e dunque più devono contribuire. Ma per continuare a poter contribuire, dovremmo anche continuare a crescere. Fra Ici - pardon, Imu - e Iva, il salasso rischia invece di stenderci. Il turismo pagherà salato in un momento in cui la domanda interna, in piena recessione, non si dirige certo verso l'alto. In compenso per le imprese "a monte della statale" c'è qualche boccata d'ossigeno. E per le banche garanzie più che robuste. Anzi, tanto robuste che una restituzione verso l'utente diventa obbligatoria. Ma ci sono anche dettagli particolarmente irritanti, anche se non drammatici come è apparso in un primo momento. Sono le tasse sulle imbarcazioni, che contrariamente a certi annunci frettolosi pare che saranno graduate con un qualche ragionevole criterio. Resta il fatto che la fuga verso la Croazia è in atto da un pezzo, visto che il turismo nautico in Italia è da sempre considerato un vizio da nababbi. Senza considerare che per ogni yacht da mille e una notte ci sono migliaia di modesti gommonauti, velisti scalcagnati, pescatori della domenica. E che migliaia di famiglie campano sull'indotto. Non su costoro graverà direttamente la nuova imposta di stazionamento, però il "segnale" punitivo verso la passione per il mare è significativo, come se fosse l'unico "lusso" meritevole di sanzione, non solo fiscale ma "morale".

mer 07 dic 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

Alla Cineteca di Rimini anche nel mese di dicembre è possibile trovare buoni film, in un periodo cinematografico troppo ricco di film da botteghino.
Martedì 20 dicembre, alle 21 con ingresso libero, la riminese Erika Tasini (co-sceneggiatrice del documentario) accompagnerà la proiezione di "An african election" di Kevin Merz, film selezionato all'ultima edizione del Sundance Film Festival. Se ci spostiamo nell'entroterra, al Supercinema di Santarcangelo possiamo godere di alcuni film per famiglie alla domenica e nei festivi (doppio spettacolo ore 14,45 e ore 17,15): domenica 4 dicembre "I Tre Moschettieri" di Paul W.S. Anderson (102 minuti), l'11 dicembre "I Puffi" di Raja Gosnell (90 minuti), il 18 dicembre "Super 8" di J. J Abrams (112 minuti) e lunedì 26 dicembre "Le avventure di Tintin. Il segreto dell'unicorno" di Steven Spielberg (107 minuti). Il martedì e il mercoledì alla sera alle 21.15 troviamo alcune pellicole d'autore della stagione come il bel film francese sull'infanzia "Tomboy" di Céline Sciamma, il 7 dicembre, "Jane Eyre" di Cary Joy Fukunaga, il 13 e il 14, "Il villaggio di cartone" di Ermanno Olmi, il 20 e il 21.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Negli scacchi, si arriva al "finale di partita" se i due giocatori sono di pari bravura. I pezzi rimasti sulla scacchiera sono pochi, e anche il re diventa una figura d'attacco. In "Finale di partita" di Samuel Beckett in scena restano Hamm, cieco e paralizzato sulla sua sedia a rotelle, e Clov, il suo servitore. In due bidoni della spazzatura vegetano i genitori di Hamm. Tra Hamm e Clov, le mosse e contromosse di un dialogo senza sbocchi, tra gli ordini assurdi e subito ritrattati di Hamm, l'obbedienza e le minacce d'abbandono di Clov. Inesauribili le letture di questo capolavoro di Samuel Beckett, di cui lui diceva: «Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall'inizio. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.» "Finale di partita", in scena al Novelli il 14 dicembre, è il primo Beckett del regista Massimo Castri, che non poteva scegliere Hamm migliore di Vittorio Franceschi, attore, autore e regista teatrale tra i più intelligenti della nostra scena. Lui che in "A corpo morto" ha sfidato la contrainte della maschera, affidando i personaggi al corpo e alla voce, con Hamm arriva alla sottrazione del corpo. «"Finale di partita" - spiega Franceschi - è stato scritto negli anni '50: era in corso la guerra fredda, c'era il pericolo di una guerra nucleare. Suggerisce quel clima. Per questo testo messo in scena infinite volte sentivamo la necessità di una lettura lontana dal "beckettismo" di maniera, e così abbiamo fatto.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Alla fine della lettura del libro di Anna Maria Guccini sulla Valconca, chi non vi è mai stato vorrà andarci, magari durante una vacanza estiva sulla costa; chi la valle la conosce vorrà ritornarci. Il libro si presta a due letture, una complementare all'altra, due osservatori con prospettive diverse che dialogano lungo tutto il viaggio. Vi è la scoperta, o riscoperta, del paesaggio, i crinali, le colture, i castelli - e ve ne sono di belli, alcuni assai ben conservati - i borghi, i villaggi, le case coloniche, le chiese. Le belle immagini fotografiche sono puntualmente commentate, descritte e storicizzate. Sono poi riprodotte le mappe catastali e le cartografie del novecento e dei secoli precedenti e le fotografie scattate dagli aerei della seconda guerra e ora dai satelliti. Due visioni che costantemente si confrontano e ci mostrano i cambiamenti prodotti nel tempo sia dall'urbanizzazione sia dall'abbandono del territorio. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

In uno degli ultimi articoli avevo scritto che la crisi non è globale ma è localizzata in Europa, Usa e Giappone. Tra l'altro i paesi europei ex socialisti non se la passano affatto male, avendo tassi di sviluppo significativi e i conti a posto. I paesi a rischio sono Grecia, Italia, Spagna e Irlanda, in secondo ordine la Francia. Uniti solo dal non essere di religione protestante, ma tutti cattolici a parte la Grecia. 
E' la crisi degli ex-ricchi, insomma, di quelli che controllavano il mondo. E la crisi è derivata dalla globalizzazione, e la globalizzazione dalla caduta dei regimi comunisti, dal passaggio al capitalismo della Cina e dall'apertura dei mercati.
Tuttavia continuo a leggere qua e là che stiamo assistendo al fallimento del capitalismo. A me pare che sia quasi l'opposto, se avesse senso dirlo. Non ha infatti senso dire che il capitalismo trionfa perché il capitalismo non ha mai avuto alcuna intenzione egemonica, checché credano i suoi oppositori. Il termine capitalismo ha molti significati (vedi Wikipedia). 

mer 07 dic 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Dopo le anticipazioni giornalistiche, mentre scrivo cominciano ad arrivare informazioni vere proprie sui provvedimenti contenuti nel decreto appena varato dal Governo. Come tanti, speravo che le indiscrezioni trapelate in precedenza risentissero di un eccesso di "pessimismo previsionale"; anche se qualche aggiustatina c'è stata, direi però che si è trattato di una speranza non andata del tutto a buon fine. C'è ora da augurarsi che l'imminente discussione parlamentare offra qualche ulteriore margine a emendamenti in grado di attenuare quegli aspetti di più accentuata natura "salassante verso il basso".

Si sapeva che non potevano essere rose e fiori, data la situazione ereditata da Monti e le strettoie imposte da un'Europa ancora lontana dall'essere non dico "l'Europa dei popoli", ma neppure "l'Europa del governo collegiale di se stessa"; verso la quale, per di più, il nostro Paese deve scontare la perdita di dignità e di credibilità lasciataci in eredità da Berlusconi, oltre che l'essere diventato focolaio di infezione per tutto il Vecchio Continente.
La più efficace delle "medicine ricostituenti" per l'Italia consisterebbe nell'andare a prendere i soldi soprattutto da chi non ha mai pagato e da chi, proporzionalmente alla sua ricchezza, ha sempre pagato meno di un appartenente all'italica "casta dei paria"; ma come si sa, questo troverebbe in Parlamento l'inciampo dell'ampia maggioranza di vedovi berlusconiani. Ciò premesso, resta il fatto che se i provvedimenti rimarranno invariati, rispetto alla felice formula "rigore ed equità" si coglierà fin troppo bene il rigore, non altrettanto l'equità.
Ma a questo punto mi fermo perché non vorrei, mio malgrado e nel mio piccolo, venire scambiato per un anti-montiano, contiguo agli ectoplasmi di Rifondazione o all'avanspettacolo giornalistico di certi anti-berlusconiani oggi preoccupatissimi di far vedere che però sono bipartisan. Possibile che in questo Paese - tolti Floris, la Gabanelli, la sgraziata bravura dell'Annunziata e qualche altra lodevole eccezione - si debba direttamente passare dal "lecchinaggio" di Scodinzolini, Fede e Mimun, al pomposo reality-giornalismo di Santoro, alle risate dentone della Dandini, alle stizzose simil-inchiestine della Guzzanti che ha perso la vena comica, ai narcisistici orgasmi televisivi recitati da "quanto mi piaccio Travaglio"

mer 07 dic 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Per gli antichi l'Aurora era la "dea dalle dita di rosa". Se noi moderni dovessimo coniare un epiteto per il mese di dicembre, lo chiameremmo «il mese dalle dita di porporina». 
In verità le dita di porporina (e le mani, e i capelli, e buona parte dei vestiti) non le ha dicembre in persona, ma metà dell'umanità occidentale: i bambini, i genitori e gli insegnanti impegnati a confezionare i lavoretti natalizi. Case e scuole diventano un unico, gigantesco laboratorio in cui risuona lo zic-zic di migliaia di forbici arrotondate e lo sch-sch di altrettanti pennelli intinti nella colla, mentre su tavoli e mensole troneggia un esercito di barattoli di polverine sbrilluccicanti nei colori più vari, indispensabili per dare il tocco natalizio ai lavoretti. 
Fino al 24 dicembre una vasta porzione del pianeta è avvolta da una variopinta nuvola di brillantini, visibile anche dal satellite. Perché senza porporina non è Natale. In un Vangelo apocrifo compare anche un quarto re mago, molto somigliante a Giovanni Muciaccia di Art Attack, che offre al Bambinello un vasetto di porporina. «Grazie, ma la maestra la voleva ai primi di dicembre, non all'Epifania,» risponde la Madonna, un po' seccata, «e comunque l'ho già comperata io alla Moderna».
La porporina è altamente contagiosa. Le particelle di cui è composta sono poco più grandi del virus dell'influenza, ma si diffondono con più facilità. Se stai a contatto con bambini in età scolare in luoghi chiusi, ti becchi di sicuro la porporina in forma acuta - ovunque. Se starnutisci, la diffondi tutto intorno a te e l'attacchi ai tuoi vicini. Oppure non ti accorgi di averla perché non vedi nessuna traccia; ma quando torni a casa, infili la mano in tasca per cercare l'accendino e la tiri fuori tutta dorata come quella di una vittima di Goldfinger o azzurra-fluo come quella di un Na'vi, e per una settimana il tuo parquet scintilla più del pavimento della fatina Trilli. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

L'Onu ha proclamato il 2012 "Anno Internazionale dell'Energia Sostenibile per tutti", mentre a Rio de Janeiro si terranno le celebrazioni per il ventennale della Conferenza della Terra.
Due ricorrenze che Gruppo SGR ha intenzione di onorare al meglio, coinvolgendo le scuole del nostro territorio. La multiutility riminese ha perciò proposto alle scuole primarie e secondarie superiori di II grado il progetto "Sostenibilità, la strada del futuro", per ripercorrere assieme ai ragazzi le origini del concetto di Sviluppo Sostenibile, richiamando le ragioni di tale sforzo, mostrando i passi fatti e gli indirizzi futuri.
Gli studenti, in modo differenziato per i diversi gradi scolastici, saranno accompagnati in un percorso di conoscenza e di esperienza nell'ambito della sostenibilità. Il percorso didattico si sviluppa durante l'intero anno scolastico e si conclude con una mostra dei lavori realizzati nelle scuole allestita al Palazzo dell'Arengo dal 10 marzo al 1° aprile 2012. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di sport - scritto da Redazione

Quattromila chilometri di beneficenza. E' stata presentata nei giorni scorsi al ristorante di Vale Rossi a Tavullia il 1° Tour della Tanzania in Lambretta che vedrà impegnati l'anno prossimo alcuni appassionati romagnoli di due ruote. Il progetto è a scopo benefico e prevede che una Lambretta del ‘64 con tre moto da Enduro e due mezzi di supporto logistico tecnico percorrano circa 4000 km tra le impervie e polverose strade della Tanzania per giungere a Karansi, ai confini col Kenia, dove è in costruzione una scuola secondaria da 600 posti a cura di ADA Onlus Cattolica per la Tanzania e dove gli equipaggi consegneranno le donazioni raccolte durante l'anno e poggeranno l'ultima tegola della scuola superiore.
I piloti protagonisti dell'iniziativa, che partirà tra un anno nel dicembre 2012, fanno parte del Motosaraghina Team, gruppo così soprannominato dal grande Marco Simoncelli nel 2005 sul circuito di Brno.

mer 07 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

E' un bel vino della zona di Montepulciano con un ottimo rapporto qualità prezzo. Fatto in gran parte con uva prugnolo (85%) insieme a canaiolo, syrah e gemey, viene invecchiato in botti di rovere per un periodo relativamente breve (otto mesi). Ne viene fuori un prodotto di pronta beva, non facile da trovare perchè la produzione è di 25 mila bottiglie all'anno, nonostante le giovane età mantiene il retrogusto tipico dei vini della zona di Montepulciano evitandone la pesantezza. 
Prezzo Euro 6,5. Dove: Enoteca la Canteina de Borg Via Circonvallazione Meridionale 42/B.

mer 07 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

E' tempo di zucca e riesumo una ricetta gustosissima del mio amico Michele Marziani. Comperate un bel pezzo di zucca e tagliatela a dadini. In una padella fate soffriggere uno spicchio d'aglio in olio extravergine d'oliva (non abbondante), unite poi un battuto di guanciale di maiale e foglie di salvia (abbondate con la salvia, invece).
Quando il guanciale incomincia a rilasciare il grasso, aggiungete la zucca e fate cuocere finché non appassisce.
E' ora di cuocere le tagliatelle in acqua bollente (se non riuscite a farle in casa almeno compratele in un negozio di pasta fresca); quando saranno pronte, saltatele nel sugo aggiungendo un mestolo di acqua di cottura per fare in modo che il piatto rimanga morbido ed umido. Prima di portare in tavola spolverate con parmigiano e pepe nero. Buonissime ed autunnali.

mer 07 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Signori ha aperto la Lavanderia. Lasciate stare i lenzuoli ed i piumoni, la Lavanderia è il locale aperto nella lavanderia del vecchio Ospedale in via del Cavalieri, venti metri a sinistra dall'incrocio con via Giovanni XXIII. Qualche piatto del giorno, salumi, formaggi e vini del territorio, vista sul lapidario romano (se si riuscirà ad accendere l'intricato sistema di illuminazione), buona scelta di distillati e birre, sabato sera musica e spettacoli (qualche volta anche non di sabato, informatevi!!) d'estate all'aperto, d'inverno indoor. Clima informale ma corretto e competente, il posto giusto per chiudere una serata al cinema o a teatro, oppure per cenare in modo diverso con annessa la possibilità di tirare tardi divertendovi. Un indirizzo del cuore come si dice.

mer 07 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

"Ecco un posto dove devo portare...." Questo pensi entrando alla Trattoria Farini, in via Farini 13.

Il posto è incantevole. Sia d'inverno, con il suo arredo moderno ma accogliente, sia d'estate, con un bel giardino interno incastrato come un gioiello tra le case della Castellaccia, l'antichissimo quartiere ducale dai cui i bizantini dominavano la città tendendo la loro corte.
Luca Mei è lo chef del ristorante con una sua filosofia precisa.
Qui la qualità è alta, i prezzi sono accessibili e non si mangiano le solite cose marinare che spesso vengono presentate in modo informe in tutti i ristoranti della riviera. Luca poi ha sviluppato un percorso proprio in questo senso, andando a cercare la qualità in equilibrio con il prezzo al passo con i tempi da governo Monti. Ne è uscito un lavoro apprezzabile.
Partiamo dai vini. Non c'è carta: vengono proposti vini del territorio ed alcune scoperte nazionali, qualcosa anche dalla Francia; di tutti vengono illustrati i pregi e, soprattutto, i prezzi, per evitare sorprese ai clienti.
Poi partiamo con la selezione di antipasti, che per me da soli valgono la visita la ristorante. Baccalà e ceci, canocchie su letto di patate con bottarga, sgombro con pomodoro, mazzancolle in catalana, triglie in guazzetto e panino con cozze e vongole.

mer 21 dic 2011 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

Anche da noi c'erano le "vedette", come nei Quartieri Spagnoli. Ma sorvegliavano i quartieri della Marina e non per avvistare le retate della polizia, ma quelle della "Sienda", intesa come Azienda di Soggiorno. Quando all'orizzonte si profilava l'uomo della Sienda, era il fuggi fuggi. Perché tutti in estate vivevamo come in Russia, applicando la formula della coabitazione: la famiglia si restringeva in metà della casa, per ospitare i "forestieri" nell'altra metà. Ma alcuni erano ancora più avanti: andavano a vivere nel garage - rigorosamente abusivo - o perfino nei capanni di legno recuperati dalla spiaggia e piazzati in giardino, riuscendo così a stipare in casa non una, ma due, tre famiglie in affitto. Allo squillare dell'allarme, scattava l'occultamento di tutti questi ospiti fantasma. L'uomo della Sienda non si accorgeva di niente, o fingeva di non accorgersene. E la maledetta tassa di soggiorno era ancora una volta scavidata, evitata. E scavidata per sempre, quando un bel giorno fu abolita. E invece, rieccola, la tassa. Il turismo non è più quello degli affittacamere in nero e si abbatterà quasi esclusivamente sugli alberghi. Come volevasi dimostrare, nessun sindaco della riviera - tranne quello di Bellaria - ha potuto farne a meno. A Rimini il via libera ufficiale è arrivato solo ieri, ma che la tassa di soggiorno sarebbe stata applicata era sicuro. Per togliersi gli ultimi dubbi, bastava guardare le cifre del bilancio comunale: 151 milioni di debito, che fanno più di mille euro ad abitante.  Il che ci colloca al 41mo posto in Italia e in una poco invidiabile terza posizione in regione dietro Forlì e Ferrara. L'imposta sarà applicata dal primo di aprile. Non graverà oltre i sette giorni di permanenza, ne saranno esentati i bambini sotto i 12 anni e sarà calibrata in base alla classificazione degli hotel: da 70 a 90 centesimi per quelli a una stella, da 1 euro a 1,50 per i due stelle, da 1,50 a 2,50 per i tre stelle, fino a 3 euro per i quattro stelle, fino a 4 per i cinque stelle.

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Una settimana fa a Firenze venivano uccisi due uomini di origine senegalese ed altri tre feriti, il movente è uno dei più abbietti, l'odio razziale. Siamo nel terzo millennio e questo virus letale dei rapporti umani è ancora potente e tragicamente mortale e la nostra società benché tollerante e pacifica non è affatto immune. Il tragico fatto è avvenuto a Firenze, in Toscana regione accogliente, all'avanguardia nell'integrazione delle varie culture. Sono molti, e noi fra loro, coloro che sperano, si augurano che quanto accaduto sia un fatto isolato frutto di una mente malsana, di uno squilibrato, perché è difficile ammettere che una persona che vive nel nostro stesso paese possa arrivare a tanto. I predicatori d'odio purtroppo sono tuttora presenti nella nostra società e sfruttando il malcontento e le frustrazioni, coltivano quel terreno che darà solo frutti avvelenati di intolleranza e razzismo. E' utile ricordare che qui a Rimini, a Viserba, alla fine di ottobre del 2009, avvenne un attentato contro una residenza di senegalesi, un motorino venne fatto esplodere, un gesto xenofobo ultimo di una lunga serie di angherie ed intimidazioni.

mer 21 dic 2011 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

Babbi Natale appesi alle ringhiere, parte seconda. Ne avevo già parlato in questa rubrica cinque anni fa, sicura che si sarebbe trattato di una botta passeggera di cattivo gusto. Il 2006 era l'ultimo scorcio di vacche grasse prima della catastrofe. Di scricchiolii se ne sentivano già, ma adesso che è tutto un crac quella sembra la Belle Epoque. 
Retrospettivamente, il Babbo Natale miniaturizzato che si arrampicava sui balconi come un topo d'appartamento, nato probabilmente come scanzonata demitizzazione della più trita icona delle feste, era un inquietante presagio di ciò che ci aspettava. Oggi fa pensare al pensionato 85enne arrestato in Piemonte per aver tentato di rapinare due uffici postali. «Ho dovuto farlo,» ha spiegato alla polizia, che anziché imprigionarlo gli ha offerto il pranzo, «la pensione non mi basta per mantenere la famiglia», nel suo caso composta da moglie extracomunitaria (nullafacente e molto più giovane, si presume) con genitori e fratelli. Per il piccolo clan il vecchietto probabilmente rappresentava da anni Babbo Natale; poi si sa come sono i parenti delle mogli giovani, gli dài un dito e ti chiedono il braccio, e sotto questo aspetto il vecchietto piemontese aveva gli stessi gratta capi del Presidente della Camera Fini con la famiglia Tulliani. (Considerato il numero di anziani riminesi che si riaccompagna con signorine straniere dal folto parentado, anche i nostri uffici postali dovrebbero stare all'erta.) 

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Anche quest'anno Rimini sarà l'unica città d'Italia a inaugurare il calendario con la grande Opera: a propiziare un buon 2012 sarà "L'elisir d'amore", capolavoro di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani. Domenica 1 gennaio, ore 17,30 (e martedì 3 alle 21) all'Auditorium dei Congressi andrà in scena questo melodramma giocoso che fu un successo sin dalla "prima" del 1832, e oggi è considerato uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca. La regia è di Paolo Panizza, che propone una versione giocata sul "candore" di scena e personaggi, la direzione di Giulia Manicardi. I protagonisti sono Barbara Bargnesi (Adina), Alessandro Luciano (Nemorino), Marco Bussi (Dulcamara), Graziano Dallavalle (Belcore), accompagnati dall'Orchestra Alighieri di Ravenna, con il Coro Lirico città di Rimini ‘Amintore Galli'. Info e prenotazioni: tel 328.1922593 - 331. 4228946 - www.corogallirimini.it

mer 21 dic 2011 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

Ecco una breve guida per districarsi nella ricca offerta dei film delle feste. Togliamoci subito di torno i due film che nessuno dirà di andare a vedere, ma dai quali poi tutti saranno in grado di citare battute e intere sequenze. Primo fra tutti "Vacanze di Natale a Cortina" del solito Neri Parenti su soggetto dei fratelli Vanzina. Diversi personaggi in un albergo lussuoso a Cortina con Christian De Sica e Sabrina Ferilli. No comment. Segue "Finalmente la felicità", l'ultimo lavoro di Leonardo Pieraccioni, regista e protagonista. La storia di un professore di musica che, invitato a "C'è posta per te", scopre di avere una "sorella". Già dalla storia si capisce il lavoro creativo operato nella scrittura. Per chi ama l'azione e lo spettacolo consigliati "Sherlock Holmes - Gioco di ombre" di Guy Ritchie, il sequel di un grande successo e "Le idi di marzo", il nuovo thriller politico di George Clooney, regista e attore protagonista. 
Per le famiglie ci saranno due film d'animazione "Il Gatto con gli stivali" con il simpatico personaggio estratto dalla fortunata serie Shrek e "Il figlio di Babbo Natale" che racconta il difficile lavoro di Babbo Natale. Questa pellicola è prodotta dalla Ardman Animations, una garanzia di qualità.

mer 21 dic 2011 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Quello che rende tristi, nel vedere dei paesi normali, e nel paragonarli alla povera Italia di questi anni, è esattamente il fatto che sono normali. Nessuno infatti si meraviglia se i treni non sono sporchi, che i pendolari trovino un posto a sedere, che se per strada devi buttare una carta ci sia un cestino nel raggio di venti metri, e che non sia rigurgitante di mondezza, che nelle città vi siano parcheggi sotterranei e le strade dei centri storici non siano ricoperte di auto, soprattutto se antichi e ricchi di edifici monumentali. E se i trasporti urbani, bus, tram e metro, sono puntuali, nuovi, puliti, anche questo è normale, come lo è se le stazioni ferroviarie sono moderne, si accede ai binari, sopraelevati o sotterranei, con scale mobili, e vi sono tutti i servizi che servono ai viaggiatori: negozi, ristoranti, caffé, fast food. Inoltre, cosa mirabolante, è normale che non devi fare la fila al bar, il cibo non è regolarmente più cattivo che fuori, e, miracolo, non costa il 30% in più come in Italia, dove se viaggi sia in treno sia in autostrada devi patire cibo pessimo e prezzi alti. 
In questi paesi normali, e ciò è veramente curioso, gli immigrati sono molti: africani, italiani, arabi, ma non ci sono quei venditori abusivi che chiamiamo vu cumprà. E che sembrano un arredo inamovibile delle nostre città, soprattutto di quelle che dovrebbero dare lustro al paese: davanti ai negozi di lusso di Roma, Venezia, Firenze, vengono vendute le copie contraffatte delle stesse merci esposte nelle vetrine. Eppure, i paesi normali non sono razzisti: gli immigrati sono normali cittadini. Come faranno? L'italiano si meraviglia di tutta questa normalità.

mer 21 dic 2011 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Il desiderio di farvi gli auguri sarebbe forte e sincero, cari lettori, ma il magro effetto che ha sortito negli ultimi tempi consiglierebbe che lasciassi perdere; o, per non affogare nel "pessimismo della ragione" gli ultimi brandelli di speranzoso ottimismo, che facessi ricorso alla saggezza scaramantica di quel "se deve andar peggio vada pure così", che da bambino sentivo dire spesso a genitori e nonni.
A guardar bene, però, una cosa positiva il 2011 ce la lascia: la dipartita di Berlusconi. Auguriamoci pertanto che il 2012 continui l'opera, iniziando a togliere di mezzo un po' del "berlusconismo" cresciuto a dismisura in questi anni. Debellando così una "pandemia" i cui primi focolai, sia pure sotto il nome di "craxismo", iniziarono a contagiare l'Italia già prima della ferale "scesa in campo" dell'allora disperato padrone della Fininvest, che nel decennio di spadroneggiamento a Palazzo Chigi è poi riuscito a ricavarne una patologia sociale "pro domo sua", che ha alterato il comune sentire di tanti Italiani.
Per almeno due ragioni è fondamentale che questo augurio si realizzi. La prima è che, in caso contrario, anche se Monti (o chi dopo di lui) riuscirà ugualmente a imprimere un po' di quella "crescita" tanto invocata e necessaria, si tratterebbe però di una crescita a metà, in grado di dare qualche sollievo al corpo debilitato, ma non certo all'animo sofferente, di questo Paese malato; dove le grida di dolore di chi patisce per non potersi permettere l'iPhon ultimo modello sono spesso più forti, e più ascoltate, della dignitosa lamentazione di chi non riesce a finire il mese con la sua magra pensione. La seconda è che si tratta di augurio a far sì che il fantasma del berlusconismo non continui a sopravvivergli, finendo prima o poi col procurare alla nostra convalescente democrazia la "ricaduta" di qualche altro "riccone della provvidenza" pronto a "scendere in campo".

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Fabbri Franca

Poco tempo fa ho scritto di una ragazza che, nel suo negozio appena aperto, munita di ago e filo si era messa a cucire orli, ad accorciare, stringere gonne e pantaloni, traendo da questa attività successo e compenso.
La cosa ha destato sorpresa, poiché ago e filo sono strumenti quasi caduti in disuso. Oggi, infatti, non c'è più tempo neanche per attaccare un bottone e così si eliminano in fretta capi di vestiario sostituendoli con dei nuovi. Figurarsi quanto può stupire l'attività del ricamo!
Eppure da qualche anno esiste una volenterosa associazione, "Rimini Ricama" che si occupa di quest'arte e ogni anno organizza corsi per insegnarla e non solo, ogni anno, in sedi prestigiose della nostra città, allestisce la mostra degli incantevoli lavori realizzati, come quelli visti qualche settimana fa nel Palazzo dell'Arengo.
Non mi aspettavo di vedere cose così preziose, raffinate, originali, poggiate su mobili, strumenti, suppellettili d'antiquariato, un allestimento scenico di grande fascino ed eleganza, che nel magnifico salone medioevale faceva una gran figura. Alle pareti "vedute" di paesi della Valmarecchia che davano colore e calore d'unione, poi lo sguardo gaudente si poteva poggiare su tavole apparecchiate con preziose argenterie, cristalli e tovaglie ricamate, su sedie sospese in fila alla pareti munite di ricchi cuscini; non mancava, al centro del salone, sotto il trecentesco crocifisso, l'altra tavola, quella religiosa, sacra: l' altare, coperto da una bianca "tovaglia" dall'impalpabile ricamo, leggero come un soffio, a lungo rimirato anche da una suorina.

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Tra le novità più importanti della manovra Monti, spicca "la nuova Ici" che si chiamerà Imu. La tassa si pagherà già dal 2012. Non tutto è ancora definito in sede legislativa, ma intanto ci si può fare qualche idea con l'aiuto del Dott. Roberto Galimberti, esperto in materie commerciali presso CNA.
Dott. Galimberti, come si calcola l'Imu?
"L'imposta si basa, come gran parte della fiscalità del mattone, sui valori di estimo catastale dell'immobile. Il modo più semplice per calcolarla è vedere l'ultima dichiarazione dei redditi in possesso del contribuente, ricavare il valore dell'immobile, e moltiplicare quest'ultimo per 160. Così si ottiene il valore imponibile".
Come si arriva all'imposta?
"E' data facoltà ai Comuni di variare l'aliquota. Nello specifico, occorre aspettare la delibera del Comune in cui è ubicato l'immobile per conoscere quale aliquota verrà applicata. In teoria le amministrazioni avrebbero tempo fino al 31 dicembre prossimo per comunicare le loro decisioni, ma è scontato che otterranno una proroga. Se l'immobile ha le caratteristiche dell'abitazione principale, se si tratta cioè della casa in cui il contribuente risiede, il Comune potrà applicare un'aliquota tra lo 0,2 e lo 0,6 %; l'aliquota indicata come standard dal decreto è lo 0,4%. Dall'importo così ottenuto bisogna detrarre 200 euro e ulteriori 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni a carico e convivente. L'importo massimo della detrazione ottenibile è di 600 euro".

mer 21 dic 2011 - Notizia di sport - scritto da Redazione

Manca un anno alla partenza ufficiale, ma il progetto benefico "Tanzania in Lambretta" è già in movimento e si cominciano a raccogliere i primi fondi. Il 1° tour del paese africano vedrà impegnato il Motosaraghina Team ed ha lo scopo di raccogliere fondi in favore della costruzione di una scuola superiore da 600 posti a Karansi, al confine col Kenia. Nei giorni scorsi i quattro motociclisti del team hanno partecipato al Motorshow di Bologna dove hanno raccolto consensi per la loro missione. Nel frattempo si muove anche la beneficenza e la lotteria organizzata al Ristorante Da Rossi in collaborazione con il fan club di Valentino ha portato nelle casse i primi 2300 euro destinati al progetto. Le iniziative benefiche proseguiranno sia fuori che dentro i circuiti motociclistici in occasione di importanti gare competitive di carattere mondiale.

mer 21 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Ioli Luca

Giuliana 0541/679314, Domenica 0541/679349, Marisa 338/4635369. Questo non è un annuncio a luci rosse, bensì una delle più belle iniziative di Natale che dura da dieci anni e durerà ancora quindi tenetela a mente.

Per chi vuole rispettare la tradizione dei cappelletti di Natale, ma non riesce proprio a prepararli queste tre donne sono la vostra salvezza.
Cappelletti buoni, fatti come una volta, ad un prezzo solidale per una iniziativa solidale (il finanziamento di iniziative per le missioni in Madagascar e Brasile) è un piacere sia comperarli che mangiarli.
Quello che vi mancherà sarà l'immancabile "tozza" che vi arrivava da piccoli al terzo cappelletto "rubato" dalla tovaglia su cui erano stesi quelli che fabbricava in diretta vostra madre. Per il resto, stesso amore e stessa attenzione agli ingredienti.

mer 21 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Az. Agr. Angeli di Varano - Rosso Conero 2010. E' un'azienda giovane come i due fratelli, Lorenzo e Matteo, che fanno questo spettacolare vino ai piedi del Monte Conero. 100% Motepulciano, con eccellenti note di frutti di bosco, marasca e mora per un grande vino, elegante, caldo e di buona struttura. A tutto pasto. Provare per credere. Bellissima sorpresa!! 

Az. Agr. Tenuta Sant'Antonio - Valpolicella Superiore "La Bandina" 2007. Questa azienda è considerata tra le più qualitative del Veneto con una produzione sempre ai vertici. Corvina, Rondinella, Croatina e Oseleta per questo vino, forte ed austero, ma nello stesso tempo avvolgente e morbido. Maturazione 24 mesi in botte grande. Spettacolare con una tagliata di manzo. 

Dove trovarlo: Caffè Commercio, p.zza Ferrari - Rimini.

mer 21 dic 2011 - Notizia di il taccuino della tavola - scritto da Redazione

Le potenzialità di sviluppo e di commercio a Rimini continuano ad esserci, basta saperle vedere ed intercettare. Un gruppo di ristoratori riminesi ci sta provando e le potenzialità sono quelle prodotte dalle strutture congressuali e fieristiche della nostra città. Saranno migliaia le persone che arriveranno e riempiranno quei grandi contenitori del Nuovo Palacongressi e della Nuova Fiera. Il prossimo anno sarà inaugurata il 21 gennaio la grande mostra di Castel Sismondo "Da Vermeer a Kandinsky: Capolavori dai Musei del Mondo", che porterà in città a sua volta altre migliaia di visitatori. Molti saranno quelli che vorranno conoscere oltre alle risorse artistiche e monumentali di Rimini, la gastronomia della nostra città fra terra e mare ed avere una guida per poter scegliere. 
Si è costituita a questo scopo la ARR (Associazione Ristoranti Riminesi), che oltre a indicare itinerari gastronomici e notizie sulla nostra cucina e la vasta gamma di tipicità gastronomiche romagnole, darà al futuro avventore anche una garanzia di qualità, prezzo e servizio. Una promozione collettiva foriera di buoni frutti.

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità

Giorgio Brigliadori faceva parte di un mondo ormai scomparso, tanto affascinante quanto lontano nel tempo... quando "certi" negozi erano luoghi leggendari ed eterni (nato nel 1928 aveva aperto il suo Emporio nel 1949), gestiti da appassionati talmente esperti e coinvolti dai propri prodotti da divenirne loro stessi sinonimo. Egli era certamente tra questi e ha cresciuto generazioni di riminesi che quando lo vedevano ("se" lo vedevano, perché di denaro ne girava pochino e spesso le promesse venivano dissolte da una marachella o dalla semplice difficoltà economica) voleva dire che un premio, un compleanno o un'ambita festività era nell'aria. Voleva dire che un premio, un compleanno o un'ambita festività era nell'aria. 

mer 21 dic 2011 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Via libera dell'Ato al piano fogne presentato dal comune di Rimini. Il sindaco Gnassi prevede un investimento da 49milioni di euro, già finanziati, per il raddoppio del depuratore di Santa Giustina (26 milioni) e il risanamento di Rimini Isola (6milioni) con inizio lavori nel 2012 e dorsale Nord (17 milioni) nel 2013.
"Andremo a mettere a posto 8 scarichi su 11 - ha detto il sindaco - e ridurremo gli impatti sul mare degli altri 3". In un secondo tempo sci saranno interventi per 30milioni di euro: 15 provenienti dal piano dei lavori pubblici e 15 dalle tariffe in bolletta. Per i rimanenti 57milioni verranno attivati rapporti con Regione, Stato ed Europa. Resta in ballo l'ipotesi di vendere la rete del gas. D'accordo tutti gli altri comuni, meno Bellaria.

gio 12 gen 2012 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

Riceviamo e pubblichiamo:

buonasera
noto che nel numero 677  manca il commento dell'arresto dei 18 tunisini spacciatori del 20.12, tunisini arrivati e accolti in Italia con il titolo di "liberatori".
Spero di leggerla nel prossimo numero.
Grazie per l'attenzione.
Paolo Rossi

Grazie a Lei per la segnalazione. Ma possiamo, per completezza dell'informazione, aggiungere qualche dettaglio? Per esempio, che l'operazione anti-spaccio si è svolta nel Borgo Marina di Rimini. Dove era stata vivacemente sollecitata prima, calorosamente applaudita poi, innanzi tutto da un comitato composto in gran parte da stranieri, in maggioranza Bengalesi. 
E proprio in questo giorni nel Borgo Marina sono partiti nuovi lavori per i marciapiedi e l'illuminazione, mentre altri sono previsti per piazzale Cesare Battisti e via San Nicolò. Opere sollecitate dai residenti, italiani e stranieri, anche durante una festa multi-etnica che aveva posto fine all'ennesima speculazione  a sfondo non certo universalista.
Ma torniamo al signor Rossi: non Le viene il dubbio che con un reato non c'entri un bel nulla sia dove è nata la vittima, sia da dove arriva il colpevole? 
Prendiamo l'orrendo delitto di Roma, l'uccisione di un padre e della sua figlioletta che teneva in braccio. Agghiacciante il fatto, ma le reazioni? Di ora in ora, secondo le piste imboccate dalle indagini, l'indignazione cambiava addirittura colore politico. "Gli assassini parlavano italiano, anzi romano": sdegno anti-razzista dalle parti della sinistra: vedete come ammazzano i cinesi solo perché stranieri? Ma appena trapela che la povera madre superstite avrebbe fatto cenno ad aggressori slavi, è dalle parti della destra che, tirato un sospiro di sollievo, si può dar via libera al l'esecrazione: vedete, siamo alle solite, dall'est importiamo solo delinquenti, Che si consolida quando viene spiccato il mandato di fermo verso due magrebini. 

 

gio 12 gen 2012 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

"Come sono eleganti i cani qui a Rimini!" si meraviglia l'amica milanese a passeggio per Piazza Tre Martiri. La guardo sospettosa, chiedendomi se il complimento non sia un'offesa mascherata. Sinceramente, non mi ero mai accorta che i cani malatestiani fossero più eleganti di quelli di altre città. Mi è capitato di vedere cani nelle mie recenti trasferte a Milano o a Roma, e come eleganza mi pare fossimo lì. Diciamo pure che una gattofila non è un giudice imparziale in materia di stile canino, convinta com'è che, quanto a naturale eleganza, il felino più derelitto ripescato da un bidone distacchi di varie lunghezze un pluridecorato levriero afghano. Ma la mia amica, una giornalista cosmopolita ed esperta di mode, nonché amante dei cani, non si riferiva all'andatura, alla purezza di linee o ai "bau" particolarmente melodiosi, ma proprio all'abbigliamento. 
Ha notato chihuahua in bomber, bassotti in loden e yorkshire impellicciati con giacchini delle dimensioni di un toupet. Per non parlare degli accessori, guinzagli e toy-bag, debitamente coordinati e firmati. Nemmeno nella Fifth Avenue, assicura la mia amica, si vedono cani così in ghingheri. Ho sempre dubitato che vestire i cani sia una delle moderne opere di misericordia corporale. Di solito mi si replica che alcune razze di piccola taglia e dal pelo rado hanno un oggettivo bisogno di essere protette dal freddo. E allora mi domando chi abbia avuto la diabolica idea di selezionare cani che congelano a otto gradi centigradi. Dovrebbe esserne consentita la vendita solo nelle zone tropicali, dove potrebbero girare tutto l'anno nudi come mamma cagna li ha fatti

gio 12 gen 2012 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Gli eventi legati al governo nella Repubblica italiana hanno da sempre lo stesso andamento. Per tempi lunghissimi Parlamento ed Esecutivo si gingillano in discussioni interminabili e producono leggi per lo più inutili o semplicemente dovute. Poi, di colpo, ci si accorge che c'è un'emergenza e allora le leggi fioccano come frustate sulla schiena dei sudditi, senza quasi il tempo di fiatare.
Il continuo ripetere che la democrazia non è sospesa da parte di chi ha architettato e sostiene questo governo è il tentativo di convincerci che è così. Ma non è vero.
La democrazia non sta nel rispetto formale della Costituzione.
La Costituzione è uno strumento della democrazia, ma non la edifica da sola. La Costituzione dice che il popolo elegge il Parlamento, e il Parlamento vota un governo. Con questi strumenti si ottengono i veri obiettivi: l'alternanza dei governi contro la dittatura e il potere dei programmi e non degli uomini. La Costituzione non può obbligare all'alternanza. Questo significa che un Parlamento può avere sempre la stessa maggioranza e lo stesso governo? In teoria sì. In pratica no.
La Costituzione può dire che una maggioranza deve proporsi con un programma e che i governi si valutano in base al rispetto di esso? No, non può farlo perché è impossibile definire in termini di legge un programma e come si debba rispettare.
Ma una Costituzione democratica serve proprio a consentire il cambio di governo senza morte né violenza. In Corea del Nord e nell'URSS di Stalin solo la morte poteva cambiare il dittatore. Eppure si votava. In Cile e nella Spagna di Franco idem. In Egitto e in Libia solo la violenza ha potuto portare al cambiamento. Eppure si votava. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di attualità - scritto da Barlaam Lorella

Babbo Natale quest'anno ci ha portato un cane o un gattino? Certo entrerà a far parte della famiglia a tutti gli effetti, regalando affetto disinteressato e benessere mentale e fisico. In cambio, andrà trattato con rispetto e attenzione per tutelarne la salute e renderne sicura la coabitazione con gli amici umani. «Innanzitutto» ci spiega la dott.ssa Rita Tonelli della Farmacia Comunale n. 2, «la scelta dell'animale da portare a casa andrebbe sempre fatta in relazione agli spazi e alle situazioni familiari. E curando l'igiene e l'alimentazione dei nostri amici a quattro zampe (evitando ad esempio il consumo di carne cruda) si può tranquillamente convivere, godendo della loro compagnia e del benefico effetto soprattutto per i bambini - che andrebbero educati sin da piccoli alla presenza e al rispetto degli animali - e per gli anziani; a questo proposito i cardiologi raccomandano la passeggiata quotidiana con il cane come prevenzione delle patologie cardiovascolari. Personalmente ho avuto sempre la compagnia dei gatti fin dall'infanzia e non saprei vivere felicemente senza di loro!» Qualche "istruzione per l'uso"? «Tenendoci alle specie più comuni, per quanto riguarda i cuccioli di cane e gatto occorre un'attenzione particolare ad integrarne l'alimentazione con prodotti specifici per la crescita e lo sviluppo, per prevenire ad esempio problemi di rachitismo o alle articolazioni. Sotto il profilo della prevenzione è necessaria una visita veterinaria preliminare per la profilassi delle parassitosi intestinali, cui seguiranno le vaccinazioni consigliate. Per i gatti si tratterà di vaccini unici per leucopenia e forme respiratorie ed eventualmente per leucemia in caso di animali con contatti esterni, per i cani dei vaccini contro cimurro, epatite e leptospirosi.

gio 12 gen 2012 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Gli eventi legati al governo nella Repubblica italiana hanno da sempre lo stesso andamento. Per tempi lunghissimi Parlamento ed Esecutivo si gingillano in discussioni interminabili e producono leggi per lo più inutili o semplicemente dovute. Poi, di colpo, ci si accorge che c'è un'emergenza e allora le leggi fioccano come frustate sulla schiena dei sudditi, senza quasi il tempo di fiatare.
Il continuo ripetere che la democrazia non è sospesa da parte di chi ha architettato e sostiene questo governo è il tentativo di convincerci che è così. Ma non è vero.
La democrazia non sta nel rispetto formale della Costituzione.
La Costituzione è uno strumento della democrazia, ma non la edifica da sola. La Costituzione dice che il popolo elegge il Parlamento, e il Parlamento vota un governo. Con questi strumenti si ottengono i veri obiettivi: l'alternanza dei governi contro la dittatura e il potere dei programmi e non degli uomini. La Costituzione non può obbligare all'alternanza. Questo significa che un Parlamento può avere sempre la stessa maggioranza e lo stesso governo? In teoria sì. In pratica no.
La Costituzione può dire che una maggioranza deve proporsi con un programma e che i governi si valutano in base al rispetto di esso? No, non può farlo perché è impossibile definire in termini di legge un programma e come si debba rispettare.

gio 12 gen 2012 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

La mamma dei cretini, che come dice il proverbio è sempre incinta, in passato era solita sospendere la sua deleteria figliatura da Natale all'Epifania, mentre quest'anno non l'ha fatto.

Ecco perché Sgarbi ha appena indetto un concorso per sole donne dai 25 ai 45 anni. A miss qualcosa? No, a vicesindaco di Salemi, la masochista città siciliana che l'ha eletto Sindaco; e che ora avrà un vicesindaco di adeguata levatura: 90-60-90. 
Notevole pure l'exploit di uno "sgarbiano della sottospecie coatta", il Corona monumento alla scemenza maschile, fidanzato a un'attricetta che a sua volta lo è all'insulsaggine femminile. Non contento di andare prima o poi in galera per un'infinità di altri reati, s'era messo a frodare le Autostrade con uno stratagemma diabolico e insieme stupido: diabolico, perché passando il casello Telepass con la sua "sborona" Bentley attaccata all'auto che la precedeva, evitava di pagare il pedaggio; stupido, perché la sua testa di paparazzo non immaginava l'esistenza delle telecamere di servizio.
Alla suddetta mamma hanno però dato le maggiori soddisfazioni i caporioni della Lega, che non più assillati dall'obbligo governativo di fingere un barlume di civile normalità, oggi alternano scomposti bivacchi parlamentari al felice ritorno a sguazzare nei maleodoranti pantani della loro inventata "padania", osannati da una marmaglia ragliante a cui non manca mai lo scemo che esibisce un ridicolo copricapo con le corna. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 14 gennaio Nadia Urbinati, docente di Teoria politica alla Columbia University, nell'ambito di "Politica e società oggi in Italia. Riflessioni sull'etica pubblica" terrà la conferenza "Il principio di rappresentanza e il controllo pubblico dei poteri". A partire da una domanda: «Le democrazie rappresentative hanno ideato due importanti strumenti per limitare il potere dei politici: l'elezione e il partito. Oggi questi due strumenti sono in crisi o comunque sono incapaci di funzionare come strategie di limitazione del potere. Quali armi hanno i cittadini per far sentire la loro voce e per influire sulle decisioni dei politici?» Così la studiosa riminese, autrice di vari volumi sui temi del liberalismo e della democrazia e collaboratrice dei quotidiani La Repubblica, Il Fatto quotidiano e Il Sole 24 Ore, anticipa il focus della sua conversazione. Ore 16.30, Sala del Giudizio. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568 / 0541 22323, www.uniaperta.it

mer 25 gen 2012 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

A livello nazionale i temi impellenti sono ovviamente quelli della crisi: fisco, tagli, credito, liberalizzazioni, lotta ai privilegi, e soprattutto come tornare a far crescere le imprese. Abbiamo chiesto al sindaco di Rimini cosa e come si può fare a livello comunale, allargando il discorso agli altri temi che più premono ai cittadini. Signor Sindaco, per dirla alla riminese, "come butta"?

"Gli ultimi mesi ci hanno restituito un clima e parole d'ordine, così traumatiche e devastanti da farci rimbalzare indietro di 60 anni. Paghiamo, tutto in una volta, il conto salato per le pigrizie, le furbizie, il galleggiare. Paghiamo soprattutto l'incapacità strutturale di riconoscere e far crescere a sistema produttivo ed economico i nostri ineguagliabili talenti, paghiamo il non premiare merito e innovazioni ma rendita e corporazioni. La crisi assale i cittadini e gli Enti locali. Ma la crisi che si legge sui giornali si tocca con mano dentro e dietro casa. E' qui, dove di fatto poi abitiamo, che si stanno scaricando gli effetti reali della crisi".
Cosa si può fare per ambiente, welfare, scuole, cultura?
"In questo quadro i Comuni, e quindi il Comune di Rimini, diventano gli avamposti dei servizi, della coesione sociale e della tenuta di civiltà entro cui le famiglie, le imprese, i bambini, gli anziani cercheranno rifugio, sostegno, conforto. Esplodono i bisogni, aumentano le aspettative, diminuiscono radicalmente le risorse. Queste sono le nostre priorità, anche se a tutt'oggi, nonostante tre manovre e una legge di stabilità, il quadro normativo sulle risorse ha ancora punti oscuri. Per la serietà che dobbiamo ai riminesi, dato il quadro in evoluzione gli studi e le proiezioni sulle entrate, non abbiamo ancora deliberato lo schema di Bilancio in Giunta da sottoporre all'approvazione del Consiglio per poi magari modificarlo perché non studiati al millimetro tutte le entrate possibili con tutti gli strumenti a disposizione".

 

mer 25 gen 2012 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

E' ancora difficile parlare d'altro che della catastrofe della Concordia e dell'angoscia per William e la piccola Dayana, i due riminesi che, mentre scrivo, risultano ancora dispersi. A meno di un mese dall'anniversario della scomparsa di Elvira Casadei, l'avvocata riminese perita nello tsunami del 2004, che per qualche giorno rimase nel registro dei dispersi, riviviamo la stessa apprensione, nella speranza, sempre più fioca, di un esito meno tragico. 
I riminesi sono giramondo, si sa, soprattutto in inverno. Pur attaccatissimi alla loro città, colgono tutte le occasioni per mettere un cornetto fuori stagione al caro vecchio mare di casa. Non sono certo loro a mandare in crisi le agenzie di viaggio, anche se sono sempre più numerosi i cacciatori di last-minute in rete. E' statisticamente inevitabile che anche Rimini paghi il suo tributo alle (fortunatamente rare) disgrazie che colpiscono i luoghi del turismo globale, dalle spiagge della Thailandia alle grandi navi da crociera, considerate così sicure e a prova di incidente che spesso vengono proposte alle famiglie con bambini come alternativa al solito villaggio vacanze, di cui sono la versione galleggiante. 
Ma quando scopriamo che in una sciagura come quella di Phuket del Giglio è coinvolto qualche riminese, adulto o bambino, è come uno shock collettivo. Reso più acuto dal fatto che anche Rimini è un luogo, seppure un po' appannato, del turismo di massa. Noi cresciamo fra alberghi, stagionali, balli di gruppo e animatori, l'accoglienza ce l'abbiamo nel sangue e ci sentiamo a casa nostra, più di altri viaggiatori, in qualunque resort o spiaggia o crociera del mondo. Ci fidiamo, perché sappiamo come funziona la baracca, il turismo ce l'abbiamo nel Dna. Che succeda qualcosa a noi, gli anfitrioni d'Europa, quando indossiamo una volta tanto i panni dell'ospite, oltre che una disgrazia sembra un tradimento. 

mer 25 gen 2012 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

Uno dei peggiori difetti della nostra cultura nazionale è l'oscillazione drammatica tra disperazione ed euforia. Anche se andiamo poco a teatro, siamo il paese della tragedia (in particolare lirica) e della commedia (in particolare dell'arte). Anzi, forse non andiamo a teatro perché lo facciamo quotidianamente. 
Questo carattere italico dovrebbe farci preoccupare per la tanto conclamata 'seconda fase' dell'esecutivo 'd'emergenza'. 
Prendiamo i tassisti. Certamente, i prezzi dovrebbero essere ritoccati verso il basso, e i margini di guadagno sono ancora troppo alti (quelli veri). Un taxi non può essere una rendita. Il taxi deve essere accessibile anche in provincia e agli anziani, non solo a chi si fa rimborsare dall'azienda. Il taxi deve essere un mezzo di trasporto come gli altri. Bisogna sfruttare il vantaggio che, mentre il biglietto del bus si moltiplica per i viaggiatori, il taxi si divide. Ci sono molte soluzioni. Per esempio abbonamenti su tratte fisse fatti a gruppi di 3-4 persone che ogni giorno alla stessa ora vanno e tornano dal lavoro. Internet può servire a trovare persone dello stesso quartiere o strada che fanno quotidianamente lo stesso percorso. 

mer 25 gen 2012 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

"Underworld: Il risveglio (3D)" di Björn Stein - Måns Mårlind

con: Kate Beckinsale, Scott Speedman, Charles Dance, Michael Ealy, India Eisley
Gli umani scoprono l'esistenza del vampiro e dei clan Lycan. Inizia una guerra per sradicare entrambe le specie. A capo dei vampiri è la guerriera Selene...
Quarto capitolo diretto da un duo di svedesi specializzati in thriller. La pellicola privilegia ironia e divertimento. La musica adrenalinica accompagna le evoluzioni della Beckinsale. Forse la mescolanza dell'horror con il melò ha stancato un pochino e questo episodio pare poco brillante.

"Hugo Cabret (3D)" di Martin Scorsese

con: Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Christopher Lee, Johnny Depp, Jude Law 
Hugo Cabret è un orfano dodicenne che negli anni trenta vive nascosto in una stazione ferroviaria di Parigi. Rimasto completamente solo è costretto a rubare per vivere.
Un vecchio robot giocattolo sembra avere la capacità di metterlo in contatto con l'anima del padre scomparso...
Scorsese stupisce tutti e ci presenta una favola edificante girata in 3D. Il risultato ha fatto gridare al miracolo per la capacità del genio americano di generare una riflessione poetica sulla storia del cinema e sulla creazione artistica, fondendo mirabilmente presente e passato con un uso del 3D mai visto prima. Un lavoro bizzarro, imperfetto ma emozionante.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

«Il persistere dei fenomeni di razzismo, xenofobia e antisemitismo in Italia e negli altri Paesi europei rappresenta una sfida importante per le nostre società» scrive Laura Fontana, Responsabile Progetto Educazione alla Memoria, presentando le iniziative dell'anno scolastico 2011/2012. Un percorso per docenti e studenti che «intende delineare il terreno culturale che nel corso del XVIII e del XIX secolo ha preparato la Shoah e, più in generale, gli altri genocidi e massacri di massa del Novecento» attraverso attività per Scuole e docenti, incontri con i testimoni, film e spettacoli teatrali e il Premio Vincenzo Mascia "E per questo io r\Esisto..." destinato alle classi IV e V delle Superiori. Mentre "Come si diventa razzisti. Scienza, potere, barbarie sotto il Terzo Reich" è il titolo che sussume le iniziative per la "Giornata della memoria" di quest'anno. Si comincia il 26 gennaio, con la lezione del prof. Andrea Minuz dell'Università La Sapienza: Il rapporto tra film e musei nella costruzione della memoria della Shoah: il caso Schindler's List (ore 15.30, Cineteca Comunale, ingresso libero) per proseguire alle 21 con Tra immagine e immaginazione: è possibile, ancora, lasciarsi interrogare dal racconto della Shoah? conferenza di Daniela Padoan, scrittrice e regista, con proiezione di un suo filmato girato in Polonia. Il 27 gennaio, alla deposizione di una corona nel Parco "Ai Caduti nei lager 1943-1945" seguirà l'inaugurazione della mostra didattica La Shoah in Europa (ore 12, Palazzo del Podestà).

mer 08 feb 2012 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

Alla fine il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, è sbottato così: "E' deprimente vedere come, di fronte ad una situazione di emergenza senza precedenti che ha colpito la Romagna in questi giorni, l'attenzione dei mezzi di comunicazione che non siano locali, enfatizzi soprattutto i problemi di Roma, che sarà la capitale, abitata da milioni di persone, ma che pure si trova a fronteggiare, in fin dei conti, una nevicata di qualche centimetro. Lo dico perchè credo meriterebbe almeno la stessa attenzione il disagio delle decine di famiglie isolate nelle nostre colline ed in altre zone d'Italia, e la straordinaria storia di volontà personale e solidarietà, costruita ora per ora dal prodigarsi delle tante persone che ormai da 5 giorni lottano ininterrottamente per far fronte a questa situazione gravissima". 

Una maggiore "attenzione dei mezzi di comunicazione" avrebbe aiutato non più di tanto Lucchi e tutti gli altri sindaci alle prese con l'emergenza neve. Eppure questa disattenzione fa male. E non c'è neppure da credere che Lucchi sia "invidioso" degli obiettivi puntati sul suo collega Alemanno.
Se non sei in televisione non esisti. Era capitato per le alluvioni in Veneto: dopo tre giorni durante i quali la notizia non stava nei primi titoli dei tg, gli alluvionati hanno cominciato a inveire. Non per avere più aiuti (che anzi la loro vanteria era di "cavarsela da soli", di non essere assistiti, anche quando era vero l'esatto contrario), ma solo perché nessuno parlava di loro.

 

mer 08 feb 2012 - Notizia di satira - scritto da Celi Lia

«La mia quarta figlia, 18 anni, ha iniziato un lavoro molto semplice, molto bello», ha detto Francesco Rutelli giovedì scorso a Otto e 1/2, sollecitato da Lilli Gruber (se si può usare questo verbo quando intervistatrice e intervistato sono palesemente pappa e ciccia). 
Si parlava della monotonia del posto fisso, la prima vera cacca pestata dal presidente Monti dall'inizio del mandato. Il professore, che peraltro non ha mai fatto nulla per farsi credere vicino ai problemi della gente comune, ignorava che la gioventù italiana non è fatta solo di irrequieti cervelloni poliglotti pronti a rimbalzare fino a 40 anni da un continente all'altro inseguendo carriera e successo, ma anche di ragazzi che vogliono semplicemente guadagnarsi da vivere dove sono sempre vissuti, e con la stessa tranquillità che nel corso della vita ha dato loro il posto fisso (e poi la pensione) dei genitori. 
Se non sei abbastanza sicuro di te stesso, cerchi la sicurezza fuori: nel lavoro, che non deve chiederti molto ma nemmeno darti troppo poco; nella famiglia dalla quale non esci se non quando la puoi replicare esattamente, cioè solo da sposato e con casa di proprietà situata a pochi metri di distanza; negli amici, gli stessi da una vita. E' un delitto aspirare al poco-ma-sicuro, alla mediocritas anche se non è aurea quanto a valore monetario? No, e chi la vuole deve poterla ottenere, in un paese normale. 

mer 08 feb 2012 - Notizia di healthness - scritto da Barlaam Lorella

«La gravidanza non è una malattia, è una condizione naturale che però può far sentire fragili, dubbiose. E sole. A volte è fondamentale un po' di sostegno psicologico. E poi spesso ci si sente un po' sballottate da un parere all'altro, tra un'eccessiva medicalizzazione e una serie di prescrizioni tradizionali non sempre basate su corrette informazioni. E qui l'ascolto della farmacista può essere utile» riflette la dott.ssa Francesca Fabbri della Farmacia Comunale n.7, quando le chiediamo quale può essere il supporto che la farmacista può offrire alle donne in gravidanza. «Io cerco di consigliarle basandomi sulle mie conoscenze professionali, ma le ascolto da madre di una bambina di due anni: punto molto sulla forza che si riesce a dare quando si è vissuta questa esperienza. Perciò direi che la prima cosa è la serenità: la gravidanza è un'esperienza unica e gioiosa, da vivere con la tranquillità che ci vuole, e che il nascituro assorbirà. Poi, certo occorre seguire i controlli adeguati, scegliendo un buon ginecologo che prescriverà le analisi e le ecografie che ci vogliono, ma senza esagerare. Da evitare, certamente l'alcol e il fumo, stando attente ai farmaci, anche a quelli "naturali"» Da cosa cominciare? «Da un'attenzione diversa all'alimentazione, che deve essere corretta e bilanciata, senza credere al "bisogna mangiare per due" delle nonne. Stare attente a non prendere troppo peso aiuterà anche durante il parto e renderà più facile riprendere la propria forma fisica. Ci vuole un giusto apporto di vitamine, ferro, minerali - aiuta un giusto consumo di frutta secca e anche qualche integratore ad hoc.» Precauzioni? «Se non si deve vivere sotto una campana di vetro, qualche accortezza nell'evitare luoghi chiusi e affollati in questi mesi va messa in conto, così come lavarsi le mani con cura, per evitare virus e batteri.

mer 08 feb 2012 - Notizia di healthness - scritto da Piva Beatrice

Crescono sempre più l'attenzione e la sensibilità verso soluzioni che aiutano a vivere nelle nostre case nel modo più sano possibile. Le nostre mura domestiche racchiudono numerosi fattori che, inevitabilmente, inquinano il nostro ambiente. Pensiamo all'aria stantia, all'acqua del rubinetto contenente calcare e cloro, alla presenza di geopatie ed elettrosmog, ai materassi, dimora ideale per gli acari, animaletti che si nutrono della nostra pelle e molto dannosi per chi ne è allergico. 
Per ciascuno di questi problemi esistono diverse soluzioni, tutte aventi come comun denominatore l'obiettivo di rendere la nostra casa il più vicino possibile ai criteri e agli elementi della natura. A differenza di quello che avviene all'esterno, l'aria in casa non subisce l'effetto benefico e rigenerante della pioggia che riesce a lavarla, abbattendo a terra gran parte dell'inquinamento. Nelle nostre case l'unica soluzione è aprire le finestre con l'inevitabile dispersione di calore. 
Per rendere l'aria pulita anche dalla presenza di polveri nocive ed escrementi di acari, già da diversi anni sono presenti sul mercato dei sistemi di filtraggio ad acqua in grado di pulire, oltre le superfici domestiche, anche l'aria che respiriamo, ricreando un "effetto pioggia" dentro casa. 

mer 08 feb 2012 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

La regione ha messo mano alle Ato e promette risparmi per quasi un milione di euro nei costi di funzionamento, soldi che saranno destinati al miglioramento del servizio idrico e di raccolta rifiuti. L'Ato - Ambito territoriale integrato, è l'organismo pubblico che deve controllare qualità e tariffe di servizi pubblici essenziali, come acqua e gestione dei rifiuti. La riforma approvata lo scorso dicembre a Bologna prevede il superamento delle 9 Ato esistenti per riunirle in un'unica Agenzia per tutta la regione. I costi massimi di funzionamento del nuovo organismo sono quantificati in 3,9 milioni (970 mila in meno rispetto a prima). "Un'unica Ato, anziché nove - spiega Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione e assessore con delega alla Regolazione dei Servizi Pubblici locali - sarà uno strumento formidabile in mano ai sindaci per rendere più forte il ruolo pubblico in settori così delicati e di grande attenzione per i cittadini come l'acqua e i rifiuti e avrà anche il merito di aumentarne la partecipazione, visto che ogni Consiglio locale dell'Ato dovrà assicurare la consultazione delle organizzazioni economiche, sociali, ambientali, sindacali e degli utenti".

mer 08 feb 2012 - Notizia di opinioni - scritto da Proni Giampaolo

In mezzo a questa neve, il vero inizio dell'anno del drago, si mescolano auspici positivi e negativi. Si tratta di indici, cioè fatti che sono causati da altri fatti e che 'puntano' alle proprie cause da una parte e ai propri effetti dall'altra.
Mi pare di vedere che il nuovo sta timidamente spuntando come un bucaneve, ma con la forza di ciò che cresce, mentre il vecchio appare ancora minaccioso e forte, ma ha la debolezza di ciò che tramonta.
Le cause di questo cambiamento sono fuori dall'Occidente, anche se la crisi è esplosa nel suo cuore: USA, Europa e Giappone. Di fatto, si tratta di uno spostamento di equilibri di dimensioni epocali: enormi aree del mondo, come la Cina, l'India e l'America Latina, stanno accorciando la distanza di reddito, di benessere e di istruzione che le separava dai paesi sviluppati. Questo coincide con una loro crescita economica maggiore della nostra, che si è trasformata in recessione in quei paesi, come l'Italia, che non hanno saputo restare competitivi.
Da tempo scrivo che questa non è una crisi dopo la quale torneremo come prima. Non torneremo mai più come prima. E' bene mettercelo in testa. Fino a qualche mese fa si sentiva dire sui media "Quando la crisi finirà"... ma questo modo di dire se ne è andato con il governo Berlusconi. L'arrivo di Monti ha fatto capire che non era il caso di starsene ad aspettare che passasse la nottata. 

mer 08 feb 2012 - Notizia di satira - scritto da Piccari Nando

Parafrasando il noto proverbio, si potrebbe dire "nevica sul bagnato". L'abnorme imbiancata, che mentre scrivo sta ancora martoriando l'Italia, è infatti giunta a ridosso dell'altra grande gelata che aveva colpito vasti settori dell'economia nazionale e molteplici aspetti del vivere sociale, causata dalle serrate "piccolo-padronali" di autotrasportatori, pescatori, taxisti e "agitatori di forconi". Chi più, chi meno, queste categorie manifestano legittimo disagio per le ricadute di una crisi destinata a durare, aggravate dall'effetto di talune misure del Governo Monti, non tutte inevitabili. Ciò premesso, c'è però da essere pessimisti sul futuro di un Paese dove le ragioni di quanti hanno drammatici motivi per disperarsi - cinquantenni cassaintegrati o licenziati, giovani disoccupati o precari, pensionati alla fame - sono ridotte a flebili sussurri, o perfino oscurate, dal chiasso di chi punta unicamente sull'altrui danneggiamento per veder risolto il suo problema particolare, se non addirittura per rivendicare "il diritto" a mantenere grandi o piccoli privilegi.
Si ha la sensazione che cresca ogni giorno il numero degli Italiani tentati dall'abbandono di due capisaldi della democrazia: il principio di legalità e il senso di responsabilità individuale; e che l'epicentro di tanto degrado civile continui a essere quell'Italia che, dopo aver generato il fenomeno Berlusconi, ne rifiuta oggi il declino. Il collante farlocco glielo fornisce l'antipolitica, che demonizza con l'epiteto mistificatorio di "casta" tutto ciò che, da Roma a Mondaino, abbia a che fare con l'impegno politico, incurante di ogni distinzione fra chi lo svolge con onore e chi ne fa mercimonio. È una vera e propria istigazione al "suicidio collettivo della ragione", ispirata da ben altre "caste" - affaristiche, giornalistiche, burocratiche - che "la buttano in cagnara" per distogliere l'attenzione da loro privilegi e soprusi, con il supporto dell'ideologia parafascista del grillismo, del rozzo narcisismo dei Santoro e dei Travaglio e, naturalmente, dei conati di eversione legaiola, più di Bossi che di Maroni.

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