ARTICOLI CHE PARLANO DI NOTIZIE_PENNABILLI
Pennabilli non finisce di stupire. Commissariata da oltre un anno dopo il collasso di una coalizione a dir poco ardita (Pd e Lega), ancora si trova in gran fermento per apparentamenti politici non proprio tranquilli. Tutti ora parlano di cambiare passo, tornando ad un clima governabile, dove si possano fare progetti anche di medio e lungo raggio. La Lega Nord di punto in bianco presenta candidato a sindaco l'onorevole forilvese Gianluca Pini. La Lista Civica "Una storia nuova" sostenuta anche dai partiti di centrosinistra propone Lorenzo Valenti, presidente uscente della Comunità Montana. Il Pdl assieme all'Udc presentano l'avvocato Francesco Maria Crociani.
A dire il vero la Lega in un primo tempo aveva candidato Mauro Giannini; come mai un cambio all'ultimo momento? "Il Centrodestra era diviso sul mio nome - risponde Giannini - non stavo bene ad alcuni, poi con lo scopo di aiutarci a ricompattare è stato proposto di fare intervenire Pini, il quale propone di continuare ad andare da soli, offrendosi come consigliere, per sostenermi. Non è stato un gioco politico ma una storia di rapporti umani, infatti ho ritenuto fosse meglio lasciare questo ruolo a lui". Ma lei si è tirato indietro di sua volontà? "Pini nella sua umiltà era disposto a farmi da consigliere, era stato chiamato per unificare il centro destra, un'operazione che per vari motivi non è andata in porto, allora mi è sembrato giusto farmi da parte". Cosa ha impedito una lista unica Lega-Pdl? "Vari motivi, forse un progetto a monte per danneggiare la Lega, magari con lo zampino di qualcuno che aveva dell'astio a causa di una mancata nomina". Sta indicando Marco Lombardi che non è stato candidato a sindaco di Rimini? "Io non ho fatto nomi, ma qualcuno ci teme perché siamo in crescita". Pini è impegnato in parlamento, riuscirà anche a fare il sindaco?
Si è conclusa la 41° edizione della mostra mercato nazionale d'antiquariato Città di Pennabilli, che anche quest'anno è riuscita a mantenere un livello alto, sia di oggetti esposti che di giro di affari. Un'affluenza di oltre 10mila visitatori, che si sono inerpicati per i tornanti che accompagnano a Pennabilli, per una mostra mercato che dal 1970 presenta numeri in costante aumento. Quaranta stand, espositori italiani, dal Belgio, dalla Svizzera e dalla Spagna.
Il genere più ammirato è stato il modernariato, grazie a pezzi di particolare pregio, come per esempio delle stampe di Picasso, oppure dei carboncini di De Chirico e di Guttuso, il cui costo si aggirava attorno agli 80mila euro. Era proprio di modernariato il pezzo più costoso: un Carrà da 200mila euro. Si scende di poco per il secondo pezzo più costoso, sempre un Carrà, questa volta da 180mila euro. L'attenzione particolare che questi pezzi hanno suscitato sui visitatori probabilmente hanno funzionato come traino, dato che è proprio il modernariato il genere che ha venduto più di tutti. Nel settore delle antichità, si sono potuti ammirare dei pezzi pre-rinascimentali, per esempio degli arazzi del 1500 il cui prezzo si aggirava sui 70/80mila euro, dei pezzi gotici, per esempio cassapanche in ferro e poi andando indietro nel tempo, anche delle chiavi pre-romaniche. I pezzi che invece hanno incuriosito più di tutti sono stati dei gioielli, dei micro-mosaici del 1700 veneziano, che hanno letteralmente catalizzato l'attenzione di tutte le signore e acceso l'interesse di tutti gli appassionati del periodo.
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