ARTICOLI CHE PARLANO DI LUDOVICO_EINAUDI
Verucchio non è solo la “culla dei Malatesta”, ma anche una realtà viva e pulsante nel panorama della cultura contemporanea, un borgo dal fascino antico che rinnova da venticinque anni l’appuntamento con la musica di qualità del Verucchio Festival, manifestazione ormai di livello europeo. Quest’anno la kermesse si svolgerà dal 15 al 25 luglio, sempre con la direzione artistica del pianista e compositore Ludovico Einaudi, che nel 2008 con il conferimento della cittadinanza onoraria è diventato un verucchiese a tutti gli effetti e definisce Verucchio un luogo “di grande musicalità, che favorisce la concentrazione”. Tanto da portarselo in tour: il diciassettenne violinista verucchiese Federico Mecozzi - che aveva dedicato al compositore una sua rilettura di un brano del cd “Divenire” restando impresso al Maestro per bravura e sensibilità musicale - accompagnerà infatti Einaudi nel prossimo tour europeo che partirà ad ottobre 2009.
Il Verucchio Festival dà i numeri: 25 anni di età, 5 anni di direzione artistica di Ludovico Einaudi, 12 concerti per 6 serate. E ora parliamo di qualità. Un ottimo cartellone dal 15 al 25 luglio in cui spiccano, tra le altre, le presenze di Emiliana Torrini, ricercata cantautrice islandese e di una folta schiera di pianisti come Hauschka, Gonzales, Brad Mehldau, lo stesso Einaudi, con capofila Stefano Bollani. Dal Canada, Stefano si rende disponibile per parlare del suo prossimo concerto del 15 luglio e dei suoi progetti, presenti e futuri.
Che concerto proporrai al Verucchio Festival?
“Facile! Non lo so. Quando suono da solo non preparo mai una scaletta e decido sul momento. Mi lascio ispirare dal luogo, dal pubblico, dalla posizione del pianoforte, da quello che ho mangiato, da come ho dormito prima, se ho bevuto... pesco in tanti repertori e il 90% del concerto è improvvisato”.
Obiettivo: conoscere lo sconosciuto che c’è in noi, complice l’oscurità della notte. Ludovico Einaudi ci coinvolgerà in un percorso introspettivo tra buio e luce, tra caos e quiete, tra saturità e vuoto, tra forti ritmi e intima melodia, come il contrasto dei suoi tasti bianchi e neri. ‘Nightbook’ è l’ultimissimo progetto che lasciamo raccontare al suo stesso autore.
‘Nightbook’ ossia ‘Libro della Notte’. Introspezione, musica per la buona notte o fascino per il mistero e il buio?
“E’ un percorso nello sconosciuto, nei territori più oscuri dell’animo, con immediati passaggi tra luce e ombra. In alcuni momenti partecipa una band con elementi già nel precedente ‘Divenire’, come Robert Lippok all’elettronica. Le novità: Federico Mecozzi, giovane violinista di Verucchio, Mauro Durante, leccese, al secondo violino ma anche al tamburo a cornice, e ssendo maestro di percussioni di pizzica. Complessivamente una dimensione più estatica grazie a questa nuova parte ritmica, che tende all’ossessione e si avvicina alla trance”.
Il Verucchio Festival quest'anno riconferma il carattere eclettico e trasversale tra generi e stili musicali, nel rispetto della consistenza musicale. La direzione artistica di Ludovico Einaudi giunge al sesto anno e le sue ultime ricerche e conoscenze lanciano una ventiseiesima edizione ricca di contenuti. Lascia trapelare anche il suo imminente ruolo di maestro concertatore nella ‘Notte della Taranta 2010' (per gli appassionati, il 28/08 a Melpignano). Sabato 31 luglio infatti la chiusura del festival è affidata al concerto di Einaudi con le melodie estatiche e le ritmiche ipnotiche di ‘Nightbook', seguito dall'esibizione live del gruppo folk Canzoniere Grecanico Salentino, affinché sia vera festa di pizziche e tarante. La partenza del festival non è da meno. La prima serata, giovedì 22 luglio, si accende con i travolgenti Taraf De Haidouks, ben 13 elementi di musica tradizionale rumena per un tuffo nella musica d'est Europa. Un concerto di eccezione in seconda serata, Ballake' Sissoko con la sua arpa tradizionale maliana e Vincent Segal violoncellista francese, reduci di un eccellente progetto come l'album ‘Chamber Music'.
Il Verucchio Festival si avvicina alla sua fase conclusiva. E per il gran finale di questa XXVI edizione, la piazza della Collegiata si colmerà della musica emozionante di Ludovico Einaudi (sabato 31 luglio alle 21.30). Direttore artistico della manifestazione da alcuni anni, nella giornata conclusiva del festival il pianista presenterà il suo ultimo lavoro "Nightbook".
A seguire, intorno a mezzanotte la Rocca ospiterà il gruppo di musica popolare Canzoniere Grecanico Salentino.
Info e prenotazioni 0541.670222 - www.verucchiofestival.it
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