ARTICOLI CHE PARLANO DI LINO_ROSSI

mer 19 mag 2010 - Notizia di sport - scritto da Pirroni Enzo

Accingendomi a celebrare Lino Rossi, ciclista riminese degli anni '50, si rafforza in me la convinzione che questo atleta sia nato sotto l'influsso di astri nefasti. Pochi corridori possono, al pari di Lino, "vantare" di aver intrecciato un così lungo flirt con la sfortuna. 
Nato il 24 aprile 1929, gareggiò nella categoria "allievi" negli anni dell'immediato dopoguerra. Ad impartirgli i primi rudimenti aveva provveduto Armando Battistini, che era considerato il "santone" dei ciclofili riminesi. Armando teneva "bottega" in via Garibaldi, poco lontano da un altro leggendario atelier: quello di Amedeo Daini da cui uscivano le elegantissime bici FABER. Gli furono compagni ed avversari su strade disselciate, tra reliquari inquietanti e panorami desolati: Torsani, Semprini, Pascucci. Dietro all'angolo, in attesa, si preparava a fare il suo ingresso il poderoso Leo Alessi. Il diciottenne Lino Rossi, nel frattempo, aiutava il padre Michele, nella sua attività di venditore ambulante i dolciumi.

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