ARTICOLI CHE PARLANO DI LA_MADONNA_DELLA_SCALA

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

Una storia di mare, di fiumane e di salvataggi miracolosi sta dietro alla venerabile immagine della Madonna della Scala e dell'omonima chiesa che sull'argine sinistro del Marecchia si erge ancora nella sua sobria veste architettonica di origine settecentesca. Tutto iniziò il 2 luglio 1610 quando uno sventurato giovane fu inghiottito col suo cavallo dal fiume in piena, e affidando le sue preghiere e il suo sguardo alla piccola madonna dipinta sul muro del torrione d'angolo che delimitava dai tempi di Pandolfo Malatesti e di suo figlio Galeotto l'ingresso del porto, fu salvato.
Il prodigio innescò una devozione popolare tra gli abitanti del borgo S.Giuliano e del porto. 
Grazie alle offerte sorse una piccola cappella che accolse l'affresco miracoloso, staccato dal muro del torrione e posto sopra l'altare della celletta, per iniziativa del ‘paron' di barca Giovanni Anzi e del padre Gregorio Affini priore della chiesa di S.Giuliano. La chiesa era stata finanziata proprio "dalla marinarezza e da poveri habitatori del Borgo, capo de' quali era stato sempre Giovanni Zangi pescatore e patron di barca..". Già dal 1611 si propose l'ampliamento dell'oratorio ma si dovette attendere il 1718 anche a seguito di crolli e guasti causati dai continui straripamenti del fiume per veder realizzata la prima riedificazione della chiesa, ingrandita nella struttura e nella pianta. La chiesa entrò a far parte del patrimonio delle soppressioni napoleoniche del 1797 e passò alla nobile famiglia Martinelli che ne garantì tuttavia l'apertura al culto.

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