ARTICOLI CHE PARLANO DI IMMIGRAZIONE

mer 14 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Ohanyan Narine

Assessore Piccioni può fare un bilancio anche parziale sullo stato di integrazione raggiunto dai cittadini immigrati nella provincia di Rimini?

I cittadini non italiani immigrati ufficialmente presenti nella provincia di Rimini sono pari a circa 23.000, ovvero il 7,6% del totale dei residenti. Coloro che hanno un lavoro e hanno risolto il problema abitativo vivono una situazione di buona integrazione sociale e culturale, anche grazie alla rete organizzativa dei servizi attivati dagli Enti locali e dal volontariato.

mer 28 gen 2009 - Notizia di attualità - scritto da Ceka Agron

Questi giorni si sta discutendo molto della "tassa sui permessi di soggiorno per gli stranieri" che il Governo sta per approvare. In verità, l'Italia è uno degli ultimi paesi europei che vuol applicare questo tipo di tassa. In altri paesi europei si paga già una tassa dai 100 ai 900 euro annuali. D'altra parte l'immigrato è in Italia per motivi economici e l'Italia permette il soggiorno soprattutto per convenienza economica.

mer 11 feb 2009 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

Che ci siano cittadini europei di prima e seconda categoria non fa più ormai notizia. Importante è che siamo tutti orgogliosamente europei, anche se c'è chi non è ancora stato raggiunto dalla notizia che pure romeni e bulgari possono godere di questo ardito titolo: “tanto sempre foresti rimangono”... Con una circolare del 14 gennaio u.s il governo italiano ha prolungato per un altro anno il regime transitorio dei lavoratori romeni e bulgari in Italia. Cosa significa tutto ciò? Prima di tutto che i romeni e i bulgari non possono accedere a tutti i settori del mercato di lavoro italiano. La loro assunzione avviene attraverso presentazione di richieste di nulla osta allo sportello unico per l’immigrazione – mediante spedizione postale (raccomandata A/R) – utilizzando l’apposta modulistica (mod. sub neocomunitari” disponibile anche on line, sul sito del Ministero dell'Interno (www.interno.it) o del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali (www.lavoro.gov.it).

mer 25 mar 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

Un detto francese recita “partire è un po’ morire” e mi chiedo allora quante volte debba morire, in senso figurato, uno straniero che lascia dietro le spalle il paese dove è nato con la speranza di trovare una strada migliore altrove nell’ignoto?

Lui, un operaio che lascia in patria moglie e bambini perché i soldi non bastano, lei una badante che deve allevare da sola 5 bambini, lui un bracciante che si ricorda molto bene la guerra dalla quale è scappato, lei è infermiera in un grande ospedale, lui fa il muratore e adesso spera di poter tirare su le mura della propria casa, lei cuce scarpe in un’azienda, lui sta per laurearsi, lei fa la segretaria. Sono stranieri, venuti in Italia con la speranza di un futuro migliore di quello che si prospettava nei loro paesi di origine, perché l’Italia è un paese civile, accogliente, dove c’è bisogno di lavoratori soprattutto in ambiti dove gli italiani non si vogliono più impegnare.

 

mer 08 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da Ohanyan Narine

Ho parlato con una giovane donna moldava che aspetta un bambino e le ho chiesto un po’ della sua storia e quali sono le sue aspettative per il futuro lontano dal proprio paese e con un bambino che sta per nascere.
In Moldavia che cosa facevi?
“Dopo aver terminato gli studi della scuola secondaria, ho frequentato l’università e mi sono laureata in giornalismo. Dopo l’università ho fatto uno stage presso la tv moldava. Il progetto era basato sull’intervistare le persone su vari argomenti. Ricordo bene l’entusiasmo con il quale intervistavamo le persone sulla festa di “Merziscior”. “Merziscior” è un’antichissima tradizione moldava, che festeggia l’arrivo della primavera. Di solito questa festa si svolge nel mese di marzo.

mer 22 apr 2009 - Notizia di attualità - scritto da Costantini Claudio

Il week-end di Pasqua ha dato, a dispetto delle infauste previsioni del tempo, attendibili indicazioni sulla prossima stagione turistica: nonostante la crisi la Riviera potrà essere ancora la meta di milioni di turisti. Si sta già oliando la poderosa macchina economica dell’accoglienza costituita da migliaia di alberghi, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, parchi di divertimento, negozi e decine di altre attività. Un complesso economico che fornirà il lavoro a migliaia di persone secondo la loro qualifica e professionalità. Un’occasione per molti di ricavare un reddito che sommato a quello di altri componenti della famiglia, permetterà di affrontare i mesi invernali, l’affitto, il mutuo per la casa... il futuro. 

mer 06 mag 2009 - Notizia di attualità - scritto da Ohanyan Narine

 

 “Sono arrivata in Italia con la speranza costruirmi una la vita. L’Italia è un paese europeo dove c’è di tutto, c’è la libertà e la possibilità di emancipazione. Con il mio fidanzato abbiamo deciso di cercare un lavoro e costruire una famiglia. Vogliamo avere dei figli e per questo occorrono i soldi. L’anno scorso dopo tante ricerche ho trovato lavoro in un albergo, ho lavorato sodo quasi quattro mesi senza nemmeno un giorno di riposo. Alla fine della stagione non mi ha pagato nemmeno un centesimo. Ogni mese aspettavo che mi pagasse, lui mi diceva che pagherà alla fine. Alla fine ha chiuso l’albergo e io sono rimasta con le mani vuote. Lo chiamavo sempre e chiedevo la paga. La risposta era: “Dopo”. E così dopo aver lavorato tanto mi sentivo umiliata a chiedere la somma che mi spettava. Mi sono rivolta ai sindacati, là mi rispondevano che non si fa niente, anzi meglio non fare niente, perché sono clandestina, altrimenti mi avrebbero dato il foglio via”.

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Osservando il Bollettino sulla Struttura della Popolazione Residente a Rimini a fine 2008 (fonte: Anagrafe – Elaborazione dati: Ufficio Comunale di Statistica) salta all’occhio come diversi indici siano influenzati dalla consistenza degli stranieri che, di anno in anno, vanno aumentando nel nostro territorio. Pensiamo ad esempio all’indice di invecchiamento piuttosto di quello sulla natalità; nel 2008 il numero degli stranieri residenti è passato dalle 11.281 unità del 2007 a 12.910, con una crescita di 1.629 unità. Ora rappresentano il 9,21% della popolazione riminese, con un sostanziale bilanciamento numerico tra uomini e donne. L’incremento degli stranieri non è determinato solamente da quelli che immigrano, ma anche dalla propensione a creare famiglie numerose e prolifiche che nel 2008 ha comportato il raggiungimento di un indice di natalità (cioè il numero di nati per ogni mille residenti) pari al 20%, più del doppio rispetto al 9% dei nati con cittadinanza italiana.

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

Shiomien e Giuseppe, lei cinese e lui italiano, si sposarono nell’86, quando dalle nostre parti era le unioni “miste” erano ancora una rarità. Cattolico lui, di famiglia buddhista lei, dopo sei mesi dal primo incontro avvenuto a Riccione, dove lei lavorava come commessa, decidono di convivere per poi unirsi in matrimonio. Da allora sono inseparabili. Oggi lei è la presidente dell’Associazione Arcobaleno, lui è cancelliere in procura a Rimini. Chiediamo a Shiomien di raccontarci la sua esperienza.

Come avete conciliato la diversità culturale e religiosa?

“Avendo una mentalità differente, già dall’inizio del nostro rapporto abbiamo avuto dei problemi di relazione. Io avevo 27 anni, lui 28 e i primi tre anni di matrimonio sono stati duri per la diversità culturale, litigavamo per delle sciocchezze, una battuta, una frase non capita era motivo di battibecco, non riuscivamo a comunicare. E poi noi cinesi, soprattutto le donne, abbiamo delle usanze che difficilmente vengono capite dagli stranieri; ad esempio diamo periodicamente dei soldi ai nostri genitori, perché anche il matrimonio è occasione aiutare i familiari, è una tradizione che non sempre viene accettata dal partner. 

mer 17 giu 2009 - Notizia di attualità - scritto da Piva Beatrice

L’italiana Daniela Berardi ha sposato e Juan Carlos Garcia Duarte, messicano.

Daniela, come mai questa scelta?

“ Ebbene sì, per amore! Siamo sposati da quattro anni e il nostro è stato il vero e proprio colpo di fulmine. Ci siamo conosciuti a casa di comuni amici a Città del Messico, io ero lì in vacanza, ci siamo visti una sera per cena e…dopo tre mesi eravamo già sposati. All’inizio dovevamo sposarci in Messico poi abbiamo preferito invece venire a Riccione e vivere in Italia, qui ho l’appoggio dei miei familiari e poi è arrivata subito la nostra prima bimba, Silvia”.

mer 01 lug 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

La volontà di essere parte attiva dell'elettorato italiano ha portato tanti immigrati comunitari che vivono in Italia ad iscriversi sulle liste aggiunte per le elezioni europee e le elezioni comunali. Malgrado le perplessità che mi lascia il fatto che la legge italiana permetta ai cittadini europei residenti in Italia di eleggere i propri candidati italiani al Parlamento Europeo, ma non dà loro il diritto di eleggere i membri del Parlamento Italiano, alle recenti elezioni hanno espresso la loro scelta politica molti romeni. Lo hanno fatto non solo come elettorato passivo, ma anche attivo in quanto sulle liste dei partiti che riconoscono pieni diritti agli stranieri che vivono in Italia o su varie liste civiche si potevano leggere anche “strani” nomi. Una dimostrazione che in Italia si crede in una vera cultura dell'accoglienza e dell'integrazione che significa anche coinvolgimento politico di coloro che vivono in Italia ma hanno un'altra nazionalità. La partecipazione attiva alla vita politica di un paese di tutti quelli che ci vivono significa condivisione dei valori democratici e compartecipazione attiva alla vita decisionale che rende più responsabili e più attenti. Insieme si collabora per fare e rispettare regole e leggi nell'ottica del detto “Si, a me interessa”. Dalle ultime amministrative in Italia sono usciti tre consiglieri romeni: a Padova, a Verbania e Marcellina.

mer 15 lug 2009 - Notizia di attualità - scritto da Ioli Luca

All’alba del terzo millennio, nell’epoca della comunicazione globale, di internet e dei cellulari, un messaggio ci viene lasciato in una bottiglia. Sì, come i naufraghi settecenteschi, come i pirati delle favolose favole di Salgari, questo mezzo di comunicazione arcaico fa da sfondo ad uno dei drammi del nostro tempo. Di quelli che allontaniamo con fastidio al solo apparire, di quelli che releghiamo volentieri alla guardia di finanza, alla polizia ed ai carabinieri: l’arrivo dei barconi di clandestini nel nostro paese. La bottiglia è stata ritrovata dal personale della Associazione “Area Marina Protetta” di Lampedusa, un’associazione che si occupa della gestione dei parchi marini dell’isola. Ragazzi in gamba che ti fanno vedere delfini, tartarughe marine e ti accompagnano a fare snorkeling. Insomma ti fanno vedere la vita. Ma ogni tanto si imbattono nella morte. Quella morte che ai giorni nostri sembra impossibile, un barcone stracarico che si inabissa, uomini, donne, bambini che vanno giù nel mare scuro e freddo. Un dramma che fortunatamente nell’epoca dei rientri forzati non entra più nella contabilità delle competenze italiane. 

mer 09 set 2009 - Notizia di attualità - scritto da Albu Raluca

 

In materia di immigrazione l'estate 2009 ci ha portato molte novità: l'8 agosto è entrata in vigore la tanto attesa e discussa legge in materia di sicurezza pubblica. Una parte importante della legge riguarda l'immigrazione. Ecco alcune misure che renderanno  in molti casi più difficile la vita degli immigrati:

per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno è previsto un contributo economico tra 80 e 200 euro

permesso di soggiorno a punti

test di italiano per l'ottenimento della carta di soggiorno

prolungamento del periodo di detenzione nei CIE fino ad un massimo di 180 giorni

reato di ingresso e soggiorno irregolare, però senza immediata incarcerazione. Prevista un'ammenda tra 5.000 e 10.000 euro e la  possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente

per ottenere il visto d'ingresso in Italia saranno prese in considerazione anche le condanne non definitive

 

mer 07 ott 2009 - Notizia di attualità - scritto da Limi Hanife

Martedì 15 settembre 2009 a Pordenone una ragazza marocchina di 18 anni viene sgozzata dal padre perché si era innamorata di un ragazzo italiano di religione cattolica. I giornali scrivono questo sulla notizia del giorno "mussulmano uccide la figlia perché innamorata di un cattolico" ma qui l'islam non ha nessuna colpa. La fede, l'osservanza e l'educazione religiosa dei figli hanno grande importanza nell'Islam, cosicché tutto il sistema dei rapporti familiari è influenzato da esse. Nella famiglia vengono inculcati nella personalità dei figli i valori della solidarietà, della gentilezza, della tolleranza e della comprensione: in essa si realizza l'ambiente più idoneo allo sviluppo della personalità umana. I mussulmani amano i figli. (...) E questi, dunque, devono essere curati con amore e dedizione, incoraggiando sempre però il loro spirito d'iniziativa e di collaborazione: l'idea di una madre serva dei propri figli è aliena all'Islam. (...) Secondo il Profeta dell'Islam, le persone a cui si deve più rispetto sono i propri genitori, e la madre in particolare, che ha diritto all'amore dei figli tre volte più del padre. 

mer 16 dic 2009 - Notizia di attualità - scritto da Berrima Fatima

 

"La cittadinanza è una cosa seria, non un regalo da distribuire a tutti per Natale. Dieci anni, e non meno, sono un tempo ragionevole e necessario per poter acquisire e condividere pienamente valori, identità e principi fondamentali del nostro Paese".

Non può essere altro che la voce della Lega, rifiutando così la proposta della sinistra di ridurre i tempi di attesa da 10 a 5 anni. La proposta del Pdl mantiene invariati i termini attuali, anzi introduce nuove verifiche. Gli immigrati dovrebbero comunque risiedere regolarmente per almeno dieci anni in Italia prima di diventare cittadini, ma anche frequentare corsi obbligatori di storia e cultura italiana ed europea, educazione civica e Costituzione. I loro figli nati nel nostro Paese potrebbero ancora chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni, ma a patto di aver frequentato con profitto tutta la scuola dell’obbligo.

 

mer 22 set 2010 - Notizia di attualità - scritto da Ceka Agron

Trovare un lavoro oggi è una fortuna. Sembra che non abbia più importanza se lavorare in regola o in nero. Importante è lavorare e portare uno stipendio a casa per pagare le spese di affitto, vitto, ecc. Per gli immigrati la questione diventa più complessa. Alcuni datori di lavoro vogliono assumere in nero per convenienza economica, mentre per gli immigrati spesso ciò non conviene perché devono dimostrare di avere un lavoro in regola per il rinnovo del permesso di soggiorno o per il ricongiungimento familiare. Per il rinnovo del permesso di soggiorno serve un lavoro e un reddito di almeno 5.349,89 euro annui (assegno sociale).

mer 01 dic 2010 - Notizia di attualità - scritto da Ceka Agron

Gli immigrati rischiano anche la vita per il mancato permesso di soggiorno. Le sanatorie, le regolarizzazioni continue o le quote non danno alcuna certezza ai cittadini stranieri. La singolare notizia degli immigrati disperati su una gru a Brescia spiega la tragica situazione in cui si trovano molti esseri umani in un paese europeo. Spesso l'Europa cerca di dare esempio di solidarietà, sostegno e insegnamento di buon governo ad altri stati meno sviluppati, ma al contrario, spesso dimostra di non essere capace di gestire i suoi problemi interni. La disperazione degli immigrati per la mancanza del permesso di soggiorno, ha portato non di rado anche al suicidio. Proprio nella nostra provincia, qualche anno fa, un immigrato albanese si è appeso al filo di un palo dell'alta tensione dando fine alla sua vita. Lui assieme ad amici erano in attesa di essere regolarizzati, ma dall'ansia di aspettare non ha più resistito e nella debolezza ha messo fine alla sua vita, lasciando senza parole tutta la comunità! Queste notizie devono far riflettere e far ragionare più seriamente per la risoluzione dei semplici problemi burocratici.

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