ARTICOLI CHE PARLANO DI GRATTACIELO_RIMINI
Cento metri per 27 piani, tre anni di costruzione, dal ‘57 al '60, su progetto di Raoul Puhali. Uno specchio delle metamorfosi di Rimini dagli anni '60 ad oggi. Semplicità euclidea nella forma, microcosmo complesso nella sostanza. Difficile definire il Grattacielo di Rimini, ombelico della città, che il 3 ottobre invita alla festa per i suoi cinquant'anni. «Speriamo di rilanciarne una nuova identità», ci racconta Claudio Cardelli, viaggiatore e musicista. «Sta diventando una realtà sempre più creativa, ma Rimini è rimasta a un'immagine antica.» «E' come se in lui simbolicamente si aggrumassero tensioni, idee, immaginari della città», rimanda il regista Marco Bertozzi, che sta da tempo tessendo immagini e cogliendo fotogrammi di vita per un film sul Grattacielo. «Un viluppo di antinomie, come quella tra tradizione e modernità, sviluppo e decadenza. E' un luogo che nasce come "esclusivo" negli anni del miracolo economico, e negli anni '70 e '80 attraversa un'epoca di degrado, percepito come insicuro, abitato da gente strana, inquietante.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




