ARTICOLI CHE PARLANO DI GOLDIN

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Un'abbuffata di grandi opere, di capolavori di maestri che hanno lasciato un'impronta nella storia dell'arte. E se Rembrandt, Gauguin e Picasso hanno saputo portare a Rimini 190 mila persone interessate più alle tele che agli ombrelloni (almeno per qualche ora), cosa succederà in autunno e in inverno che di mostre ne sono in programma ben tre, in sinergia tra Rimini e San Marino?
Marco Goldin, il curatore dell'apprezzata mostra a Castel Sismondo - almeno a giudicare dai numeri - rilancia con orgoglio. E presenta le tre mostre che caratterizzeranno la nuova stagione artistica in Riviera. Anzi, le tre mostre le ha già presentate, in un Novelli gremito come per un vero spettacolo teatrale (700 persone...), alla presenza dei due presidenti delle fondazioni bancarie che, in sinergia, hanno puntato (finalmente, verrebbe da dire) su questo modello di grandi eventi cultural-popolari, il dimissionario Alfredo Aureli per la Fondazione Carim e Tito Masi per la Fondazione San Marino - Cassa di Risparmio SUMS.

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Il cordone ombelicale (o il filo d'Arianna) che lega insieme le esposizioni di Rimini e San Marino e che crea un ponte immaginario tra Castel Sismondo e Palazzo Sums trova la sua cifra essenziale nella parola "impressionismo". Un termine di conio spregiativo che si è preso nel tempo la sua bella rivincita sulle proprie non nobili origini, divenendo una parola incantatoria che, al solo esporla su un cartellone o su una brochure, attira verso di sé frotte di visitatori. La pietra scartata dai critici ottocenteschi si è trasformata in un fenomeno di massa, in un oggetto del desiderio visivo popolare. Ma "impressionismo" è, in vero, un termine che s'intende in molti modi e che calza stretto ai novanta dipinti esposti al Castello Malatestiano e ai trenta che si possono contemplare in Repubblica. Non solo perché a Rimini si esibisce l'antico scontro tra gli accademici del Salon parigino e i novatori della pittura (il cui fascino si prolunga in terra sammarinese), ma anche in quanto tra questi ultimi si dovrebbero operare sottili distinzioni tra pre, post e impressionisti propriamente detti, simbolisti (Gauguin), fauves e grandi solitari (Van Gogh, Cézanne).

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Da Raffaello a Kandisky" sarà il titolo della terza mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e curata da Linea d'Ombra, che porterà dal 21 gennaio al 3 giugno 2012 a Castel Sismondo i capolavori della pittura dal '400 al '900. Una lezione di storia dell'arte dal vivo, da completare visitando "Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino" nelle sale di Palazzo SUMS. Nel complesso, saranno esposti circa 100 quadri da 35 musei europei e americani, e «tra Rimini e San Marino avremo alcune tra le migliori espressioni della storia dell'arte mondiale», afferma il curatore, M. Goldin. Intanto, sabato 26 marzo, vigilia della chiusura di "Parigi, gli anni meravigliosi", a Castel Sismondo dalle 19.30 si entrerà a prezzo dimezzato, con visite guidate gratuite fino alle 23.00. Per prenotazioni: tel. 0541 635931.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

 

"Arriva primo chi corre da solo, arriva lontano chi corre in gruppo": così nell'autunno 2010, alla presentazione della mostra Parigi, gli anni meravigliosi, Impressionismo contro Salon, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Massimo Pasquinelli, non esitava a enfatizzare la fiducia riposta nella scelta di un partner come Linea d'ombra, capace di muovere grandi numeri e grandi opere d'arte. 

Nel 2012 la Fondazione scommette nuovamente su Linea d'ombra: dal 21 gennaio 2012 sino al 3 giugno aprirà da Vermeer a Kandinsky, capolavori dai musei del mondo a Rimini, mostra che è stata presentata lunedì 28 novembre scorso, oltre 500 intervenuti al neoinaugurato Palacongressi di via della Fiera. La società, diretta da Marco Goldin, trevigiano, classe 1961, docente allo IULM di Milano, è protagonista in Italia di eventi espositivi di grandissimo richiamo di pubblico. Per festeggiare i suoi quindici anni di attività Linea d'ombra ora ha messo in cantiere a Rimini a Castel Sismondo e a San Marino al Palazzo Sums, una mostra che affronta con trasversalità di intenti la pittura italiana ed europea attraverso quattro secoli di storia dell'arte.
Otto sezioni scandiscono la mostra riminese: la pittura a Venezia nel Cinquecento, incentrata sul luminismo e il colore espresso dalle opere di Tiziano, Tintoretto, Savoldo, Lotto; la pittura italiana nel ‘600 dal classicismo di Carracci al realismo di Caravaggio, assieme ad altri protagonisti assoluti del secolo come Guercino, Mattia Preti, Luca Giordano per proseguire con gli influssi e il diffondersi del caravaggismo in paesi come l'Olanda e la Spagna con accenti inediti e alcuni capolavori di Veermer, van Dyck, Rubens, come anche, per il ‘Siglo de Oro', di Velasquez, Murillo, El Greco, Zurbaran. 

 

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