ARTICOLI CHE PARLANO DI GIOVANNI_PASCOLI

mer 04 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per celebrare il centenario della morte di Giovanni Pascoli, avvenuta a Bologna il 6 aprile 1912, l'editore Giovanni Luisè ci porta "dentro" il funerale del poeta. Attraverso "Giovanni Pascoli. L'ultimo viaggio", una mostra di nitide foto d'epoca e la presentazione del catalogo da lui edito che le raccoglie e contestualizza. Le immagini appartengono all'Archivio "Arca del Montefeltro" di Pierluigi Sacchini, lo studioso autore del catalogo stampato da Botticelli. Sarà lui stesso, insieme allo stampatore e a Giovanni Luisè, che il 7 aprile racconterà come la pubblicazione voglia essere un primo contributo per la storia della fotografia pascoliana. A dare voce alle pagine del poeta sanmaurese sarà Lucia Lombardi, mentre la proiezione delle foto darà modo di leggerne la ricchezza di dettagli storici. «Le immagini raccolte da Sacchini sono molto rare e, per quanto scattate da un Pirazzoli fotografo dilettante in Bologna, di straordinaria qualità» spiega Giovanni Luisè. «Tanto da poter distinguere, nella folla dei dolenti che circondavano il feretro, personaggi come Aldo Spallicci, con il gonfalone di Bertinoro, l'editore Zanichelli, che organizzò il funerale, Rino Alessi e un giovane Benito Mussolini.»

mer 04 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Bologna un Convegno Internazione di studi ha fatto il punto su "Pascoli nell'immaginario degli Italiani", risarcendo dal birignao del fanciullino il suo essere poeta della modernità. Ma sottolineando anche il "ruolo popolare" che ha avuto nella cultura italiana. Che nella sua San Mauro Pascoli è un po' la chiave di lettura delle iniziative appena varate per il Centenario dalla morte. «Più che una celebrazione abbiamo in mente un "anno pascoliano", lavorando su un Pascoli - termine che uso con precauzione - nazionalpopolare» conferma Gianfranco Miro Gori, sindaco di San Mauro. «E sulla sua dimensione identitaria a livello nazionale. Tanto è vero che Carlo Ossola ha inserito la sua antologia "Fior da fiore" tra i 12 libri che "hanno fatto" l'Italia, insieme ad Artusi. E poi ci scrivono da tutta Italia: c'è un fiorire di iniziative, è una celebrazione molto sentita "dal basso", forse un po' meno a livello ufficiale. La nostra idea è quella di un racconto, non di un'esegesi - il ruolo di un Comune dev'essere quello di divulgare e promuovere il patrimonio culturale - e non a caso siamo partiti con la mostra "Il Complotto. Delitto Pascoli, un mistero da svelare", il punto zero della vita del poeta. Nuove ricerche d'archivio documentano il coinvolgimento di persone dell'ambiente "di sinistra" repubblicano. Se il presunto mandante, Pietro Cacciaguerra, voleva subentrargli nell'amministrazione della tenuta Torlonia, i nomi di quelli che sono noti come suoi sicari sono iscritti nell'elenco dei garibaldini stilato dai carabinieri... d'altronde la storia del Risorgimento l'han fatta anche gli avventurieri. 

gio 03 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per scoprire un giovane Pascoli "Tra sogni e rivolte", il 12 maggio a Rimini si farà il punto su "Pascoli anarchico e la cultura riformista dalla Romagna alla Bologna carducciana". Antonio Montanari parlerà di Le cattive compagnie riminesi di Zvanì, Elisabetta Graziosi di Pascoli a Bologna. Goliardo o cattivo soggetto? mentre su Carducci, la scuola bolognese, la giovane sinistra interverrà Umberto Carpi, per finire con La morte laica del poeta socialista di Dino Mengozzi. «"Tra sogni e rivolte" è il primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà lungo tutto l'anno pascoliano, in un moto pendolare tra Bologna e la Romagna» spiega il curatore, l'italianista Marco Veglia. «Il nostro percorso chiedeva di partire da un luogo emblematico com'è Rimini perché i rapporti di Pascoli col mondo dell'anarchia hanno radici qui in Romagna, e si estendono a Bologna attraverso la cerchia di socialisti anarchici della prima ora come Andrea Costa.

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