ARTICOLI CHE PARLANO DI GIORNATE_EUROPEE_DEL_PATRIMONIO
Nel 1984 fu la Francia a organizzare per la prima volta la "Giornata porte aperte dei monumenti" con l'idea di permettere al grande pubblico di visitare gratuitamente siti e monumenti, soprattutto quelli abitualmente chiusi. L'anno successivo il ministro della cultura francese propose di attribuire a questa iniziativa una dimensione europea e molti paesi misero in atto analoghe manifestazioni. Il Consiglio d'Europa coordinò poi le diverse attività, allo scopo di rafforzarne la coesione e la dimensione internazionale, fino al 1991, quando istituì ufficialmente le "Giornate Europee del Patrimonio", cui l'Italia aderì nel 1995. Giunto dunque al suo venticinquesimo anno di vita, l'evento coinvolge per due giorni (25 e 26 settembre) anche la Romagna che si trasformerà in un grande teatro aperto a tutti, dove tanti palcoscenici sparsi in ogni angolo metteranno in scena la bellezza, il paesaggio, la storia, la cultura: una festa aperta a residenti e turisti, che si traduce in oltre 200 iniziative gratuite capaci, da un lato, di affermare e consolidare le singole caratteristiche territoriali e di sottolineare, dall'altro, l'appartenenza culturale al patrimonio di quell'Italia che il mondo indica come il "tesoro d'Europa".
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