ARTICOLI CHE PARLANO DI GIAMPIERO_MANGIAROTTI
Ogni aficionado di calcio si porta appresso un bagaglio di ricordi, riconducibili ad un gesto atletico, ad una prodezza irripetibile. Quel "quando" che attraversa balenante la storia e ridesta passate stagioni: una sorta di castello fatato accessibile esclusivamente a chi sa lasciarsi imbarcare dalle chimere della memoria. Non sono esclusivamente le imprese dei campioni a ridestare codesto repertorio di fatti mirabolanti: per lo più sono ignoti mestieranti di provincia che, uscendo dalle loro sbiadite esistenze, accendono, per un attimo, l'immaginazione.
A Rimini, di giocatori capaci di calciare il pallone con violenza e precisione ce ne sono stati. Basterebbe ricordare Budriesi, Parlanti, Cinquetti... ma, nessuno, a mio parere, ha posseduto un "do di piede" imperioso e potente come Giampiero Mangiarotti che accoppava gli avversari in barriera e segnava dalla lunga distanza con tale frequenza da impressionare.
Giampiero Mangiarotti, era nato a Stradella il 17 febbraio 1935. La sua era una robusta famiglia borghese. Gli schermitori più volti olimpionici: Edoardo e Dario Mangiarotti erano suoi cugini. Il padre Alessandro Mario, prima di essere capostazione, aveva combattuto nella Grande Guerra ed in Francia era diventato amico di un ufficiale spilungone: Charles De Gaulle. Questa amicizia, tra i due, rimase solida nel tempo.
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