ARTICOLI CHE PARLANO DI FONDAZIONE_CARIM
Continua il ciclo di conferenza sulle Scienze dell'antichità nell'Ottocento organizzato dalla Fondazione Carim e inaugurato il 23 ottobre da Bernard Fischer, studioso del mondo classico e latino, Direttore del Virtual World Heritage Laboratory alla Virginia University e responsabile del progetto "Rome reborn", la ricostruzione virtuale dell'antica Roma ai tempi di Costantino (320 d. C.) all'interno delle Mura Aureliane. Dopo l'intervento di Fischer, che ha presentato come argomento "Des Vergers, Pietro Rosa e la ricerca della Villa di Orazio dal '700 ad oggi", il 6 novembre sarà il turno di Giulio Paolucci che parlerà della società per gli scavi a Vulci e in Toscana di Adolphe Noël des Vergers e Ambroise Firmin Didot con Alessandro François. L'incontro con Angela Donati (che inizierà alle 17 del 13 novembre) tratterà come argomento la figura di Bartolomeo Borghesi - originario di Savignano e rifugiato a San Marino dal 1821 - il maestro di tutti e per tutti punto di riferimento fino alla morte, tanto che Napoleone III finanziò personalmente l'edizione delle sue Oeuvres complètes (1862-1897) in Francia.
L'estate sarà una bella stagione di cultura per il centro storico di Rimini, grazie al cartellone di iniziative appena varato dalla Fondazione Carim. Che, in controtendenza con il proliferare dell'effimero, punta su un'offerta variegata e di spessore. Questo il programma: si parte sabato 16 luglio con il "Concerto per Rimini" della Tallin Sinfonietta, sul sagrato del Tempio Malatestiano. Un evento unico, con l'incomparabile sfondo del capolavoro di Leon Battista Alberti. Il biglietto è gratuito e su richiesta, un migliaio i posti disponibili. L'altro polo sarà Castel Sismondo, in cui il 16 luglio aprirà i battenti "Progetto Scultura", mostra affidata al gusto e all'esperienza di Beatrice Buscaroli, storico e critico d'arte, docente all'Università di Bologna-Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Dedicata alla scultura contemporanea italiana, contagerà la città con le opere esposte anche all'esterno, e potrà avvalersi degli spazi d'eccezione del castello per ospitare gruppi scultorei di grandi dimensioni. "Idealmente l'ho ripartita in sezioni che spaziano dalla storia, alla figura, all'oggetto, l'astrazione, l'ironia e pubblicità" ha dichiarato la curatrice. "Ho scelto 21 artisti per offrire un panorama, certo parziale, ma credo stimolante della scultura italiana di oggi, personalità affermate e emergenti, visioni diverse e persino contrapposte del fare scultura nell'Italia del 2011."
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