ARTICOLI CHE PARLANO DI FLIPPER

mer 24 mar 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Zecchini Ivano

Una vita in tilt, ma per passione. La famiglia Croci, come tante famiglie bolognesi, a Riccione è proprietaria di una casa per l'estate. Negli anni '70 il giovane Federico ci veniva per Pasqua e per l'estate. E tappe fisse dei suoi lunghi giri in bici erano le sale giochi: “In primavera sembravano risvegliarsi dal letargo; si riaccendevano i giochi fermi da ottobre – ci racconta all'Enada in Fiera, ospite con la sua collezione - Facevo conoscenza un po' con tutti i gestori, impegnati a smontare e ripulire gli apparecchi. In estate invece ci andavo per giocare, e mi piaceva girare con un registratore portatile (quei sandroni dell'epoca, altro che I-pod) per registrare le musiche e i primi suoni elettronici di flipper e videogiochi. Ma lo scambiavano per un infernale apparecchio in grado di farmi giocare gratis, e venivo scacciato. Oppure mi scacciavano con l'accusa di essere quello che insegnava a giocare bene agli altri. Allora mi rifugiavo al Green Bar, che aveva sempre le ultime novità e non erano preoccupati che si giocasse ore con una moneta”. Poi Federico i flipper comincia a portarseli a casa, che lì nessuno gli fa storie, e a raccogliere pezzi rari. 

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