ARTICOLI CHE PARLANO DI FIERA_DI_PUGLIANO
La Fiera di Pugliano, punto di incontro per romagnoli, marchigiani, umbri e toscani, nasce poco prima del 1900, soprattutto per scambi e compravendite di bestiame. A Pugliano, dove si incrociano antichissimi itinerari - la strada da San Leo a Montecopiolo e Carpegna, quella proveniente dall'alta Valmarechia passando per Maiolo - venivano condotti bovini di razze diverse, ovini, cavalli, asini. Agricoltori e allevatori facevano i loro affari a inizio autunno, quando ci si preparava ad affrontare i lunghi e freddi mesi invernali.
Come un secolo fa, nel grande prato che si dispiega ai lati della strada provinciale, sorge il campo della fiera. E' collocato, significativamente, a cavallo del confine fra il territorio comunale di Montecopiolo, e quello di San Leo. Con il cambiare degli stili di vita la fiera ha subito negli anni una trasformazione, ma ha mantenuto la sua caratteristica originaria.
Appuntamento ancora molto sentito, è la prima fiera che a fine estate riunisce chi vive di agricoltura e allevamento. La tradizionale manifestazione accoglie in particolare i mercanti di quel bestiame che proviene, dopo i pascoli estivi, dai territori incontaminati del Parco del Sasso Simone e Simoncello ed è punto di incontro per migliaia di visitatori che vi giungono anche dalla costa.
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