ARTICOLI CHE PARLANO DI FELLINIA
La scambieresti per un'installazione di Claes Oldenburg, la gigantesca macchina fotografica a rullino che guarda al mare accanto al Grand Hotel. Un monumento minimo, che pure è uno spazio identitario della città. Costruita nel 1948 dal fotografo Elio Guerra, per attirare lo sguardo dei passanti agli albori del boom turistico riminese, ne diventerà uno dei simboli. Da lì, Guerra distribuiva le sue foto, scattate ai turisti in villeggiatura, ben presto la Macchina stessa diventò lo sfondo delle foto di riminesi e ospiti. Per poi passare negli anni Sessanta ad Ario Rastelli e Laura Renzi, che nel 2002 la donarono al Comune di Rimini. Pur restaurata, era rimasta chiusa, un po' malinconica: adesso la concessione in usufrutto alla Fondazione Federico Fellini riapre quest'occhio. Battezzata "Fellinia" e inaugurata il 24 giugno, la macchina fotografica è diventata la sede estiva/front office della Fondazione. Ribattezzata "Fellinia" resterà aperta tutti i giorni, grazie alla collaborazione con il Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e il Consorzio dei Saperi, per dare informazioni sulle iniziative che dalla Macchina si irraggeranno per tutta l'estate - tra workshop di fotografia ed eventi felliniani - ma anche sulle attività culturali e turistiche di tutta la Riviera.
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