ARTICOLI CHE PARLANO DI FEDERICO_FELLINI

mer 26 ago 2009 - Notizia di attualità - scritto da Cicchetti Stefano

Già nel 1996, appena tre anni dopo la scomparsa di Federico Fellini, Tullio Kezich doveva constatare che "la sua eredità è stata contesa come la Bosnia". Di anni ne sono passati ancora 13, la guerra in Bosnia è finita, ma quella intorno alle memorie del regista riminese non accenna a placarsi.

L’ultimo capitolo è la richiesta avanzata da Francesca Fabbri, figlia di Maddalena Fellini e nipote di Federico, alla Fondazione intitolata al Maestro: poter disporre della sua biblioteca. I libri che Fellini e Giulietta leggevano si trovano attualmente presso la Fondazione, mentre la Fabbri ritiene facciano parte della sua eredità. Inoltre, il legale della nipote di Fellini ha anche intimato lo sfratto alla Fondazione: la casa di via Oberdan che la ospita è di proprietà della Fabbri. La Fondazione sta però per trasferirsi in un’altra sede predisposta dal Comune. Per tentare di risolvere amichevolmente la disputa, Ugo De Donato della Publiphono si è dichiarato pronto ad acquistare il fondo librario e gli altri cimeli mettendo assieme una cordata di imprenditori, purché quei beni restino presso la Fondazione.

mer 26 ago 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

 

Un velo di tristezza è calato come un sipario alla morte di Tullio Kezich, critico cinematografico, commediografo, sceneggiatore, scrittore, avvenuta nei giorni scorsi all’età di 81 anni. In molti l’hanno ricordato non solo per la sua opera ma anche come un grande amico di Federico Fellini. È così: di fatto il loro sodalizio artistico iniziò in occasione de “Lo sceicco bianco” e proseguì sino alla fine, e nei fatti Kezich è diventato d’ufficio il suo principale biografo. Dopo la scomparsa del regista riminese, Tullio Kezich ha stretto una importante e sentita collaborazione con la Fondazione Fellini - di cui era stato nominato Presidente Onorario - e che oggi ne onora la scomparsa con dolore e commozione. Una collaborazione che negli ultimi anni è stata fondamentale per la pubblicazione de “Il libro dei sogni”, mentre presto sarà  dato alle stampe “Il libro dei film”, panorama completo della filmografia felliniana.

 

mer 07 ott 2009 - Notizia di spettacoli - scritto da Bronzetti Paolo

La sala della Cineteca comunale, in via Gambalunga 27, è divenuta in questi anni il punto di riferimento per i cinefili riminesi.
Il 5 ottobre è partita con la retrospettiva monografica di Sidney Lumet (Premio Fellini 2009) e ogni lunedì pomeriggio di ottobre sarà possibile vedere grandi film come "Quel pomeriggio di un giorno da cani" il 5, "Quinto potere" il 19 e "Il verdetto" il 26.
Sempre il lunedì ma la sera, alle ore 21, si potranno sondare i nuovi percorsi del cinema italiano attraverso opere originali non sempre commercialmente fortunate ("Un altro pianeta", "Parada", "La siciliana ribelle", "Il primo giorno d'inverno").

mer 13 gen 2010 - Notizia di spettacoli - scritto da Redazione

Il 20 gennaio 2010 Federico Fellini avrebbe compiuto 90 anni. La Fondazione a lui intitolata insieme a 01 Distribution e a Rai Cinema, offrono alla città che ha dato i suoi natali, la proiezione di Nine, film di Rob Marshall, tratto dal musical omonimo del 1982 di Artur L. Kopit e Mauri Yeston , ispirato ad 8 ½. La proiezione si terrà, in contemporanea con l’uscita nazionale del film, al cinema Settebello alle ore 21 di venerdì 22 gennaioL'ingresso è ad invito e i biglietti potranno essere ritirati presso la Fondazione Fellini  in via Nigra 26,  dalle 9.30 alle 13 e  dalle 14.30 alle 17, dal lunedì al venerdì. Il film è sorretto da un cast di grandissimo livello: Daniel Day-Lewis veste coraggiosamente i panni del protagonista, Guido Contini, il regista in crisi esistenziale e professionale di cui Marcello Mastroienni è l’immortale interprete; Penélope Cruz è Carla, personaggio che fu di Sandra Milo; Marion Cotillard interpreta Luisa, l’ingenua ma caparbia moglie di Guido. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Rimini, Abruzzo. Quasi un’appartenenza onoraria, un doppio filo tra storia e memoria, che lega luoghi e persone nel nome della cultura. Con una distanza ancora più piccola degli ormai classici “sei gradi di separazione”. E’ appena uscito dall’editore riminese Raffaelli l’ultimo libro di poesie di Giuseppe Rosato, nato nel 1932 a Lanciano, uomo di lettere e critico d’arte tanto rilevante quanto schivo e appartato. Il titolo è Lu scure che s’attonne, “Il buio che si arrotonda”, come un cielo gravido di quella neve che tanta metaforica importanza ha per Rosato. Versi dedicati alla moglie scomparsa, Tonia Giansante, che nel cantabile dialetto abruzzese danno “respiro al cuore”, mentre l’intelligenza dell’autore, inesorabile, ne taglia le illusioni, come scrive nella bella prefazione Franco Loi. E’ stato il poeta stesso - racconta Raffaelli, creatore di curatissime e raffinate plaquettes - a proporgli di pubblicare i suoi versi, di una “musicalità rara”. Ma c‘è stato un altro abruzzese, altrettanto schivo e appartato, tra i protagonisti della cultura riminese: Ennio Flaiano, lo scrittore e sceneggiatore che ha collaborato con Federico Fellini a capolavori come “La dolce vita”, e di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, assai festeggiato a Pescara. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

 

La carriera cinematografica di Fellini, a cinquant’anni da “La dolce vita”, viene ripercorsa dal MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e dalla Cineteca di Bologna attraverso una rassegna sugli schermi del cinema Lumiére e di Piazza Maggiore e una grande mostra - presentata a Parigi al Jeu de Paume a gennaio col titolo “Fellini, la grande parade” - proposta in versione arricchita presso il MAMbo. Quattro le aree tematiche della mostra, curata da Sam Stourdzé: Cultura popolare, Fellini al lavoro, La città delle donne e Invenzione biografica, in un percorso espositivo multimediale con estratti di film, documenti fotografici, locandine d’epoca, resoconti giornalistici, immagini televisive, disegni, documenti e materiali legati al lavoro del regista. Per info: MAMbo - Telefono 051/6496611 - info@mambo-bologna.org


 

mer 28 lug 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Succi Daniela

Tanto Fellini, in questa estate del 2010. Sarà che sono 90 anni dalla nascita del regista riminese e che uno dei suoi capolavori, La Dolce Vita, compie giusto mezzo secolo. Senza andare a citare mostre lontane, come quelle di Torino o Milano, svoltesi fra l'inverno e la primavera, occorre citare l'esposizione bolognese "Dall'Italia alla luna" ma soprattutto "La Dolce Vita raccontata dalla Fondazione Fellini" presso Castel Sismondo e "I '60 e La Dolce Vita" a Villa Mussolini. Ma nemmeno Santarcangelo poteva rimanere digiuna di iniziative: ecco allora una notte felliniana e poi il "Circo Fellini", uno show itinerante con la regia di Liana Mussoni e messo in scena dalla Filodrammatica Lele Marini. In scena si fa per dire, perché lo spettacolo si svolge in strada. Le vie della cittadina saranno, la sera del 6 agosto, occupate dalle magiche atmosfere dei film più famosi del grande regista riminese. La carovana partirà alle 21,15 da via Battisti, di fronte alla Pro Loco per dipanarsi lungo il centro storico, con soste per interpretare alcune scene nei naturali palcoscenici che la città offre, fermandosi anche di fronte alle osterie e ai ristoranti, per coinvolgere in mirabolanti sketch ogni persona a tiro. 

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mercoledì 20 aprile alle ore 21.00 nella Sala del Giudizio al Museo della Città di Rimini il prof. Federico Pagliara indagherà su "Federico Fellini tra cinema e architettura". Unendo l'esperienza di architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli con la sua passione per il cinema di Federico Fellini, il prof. Pagliara condurrà un confronto tra le due diverse forme di espressione artistica "dal momento che l'una e l'altra disciplina utilizzano gli stessi strumenti per progettare e soprattutto per costruire emozioni", tra le note della pianista Justyna Jakubowska. All'incontro, che ha il patrocinio della Fondazione Fellini, parteciperanno il Sen. Sergio Zavoli, Antonella Beltrami Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, l'Assessore al Turismo Regionale Maurizio Melucci e Roberto Ricci, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Rimini, che ha collaborato con l'Assessorato alla Cultura del Comune nell'organizzare l'evento. "In Fellini, come in ogni artista che costruisce immagini", è la tesi di Pagliara, "il risultato tiene conto di principi comuni all'architettura: la forza del racconto; l'utilità della sua finalità narrativa; l'armonia e la capacità di trasmettere valori." A cura di Luca Melillo e dell'arch. Massimo Fraternali. Ingresso libero.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Continua il viaggio intorno al mondo di "Fellini, la grande parade", la mostra dedicata alle opere e ai sogni del grande regista riminese, che è approdata a Losanna presso il Musée de l'Elysée. Inaugurata il 7 giugno dal direttore della Fondazione Fellini, Paolo Fabbri, la mostra resterà aperta fino al 28 agosto. Dal 2009, dopo il vernissage a Parigi, la "grande parade" ha fatto tappa a Bologna, Roma, Barcellona, Madrid, Las Palmas, Mosca, Toronto. Più di trecento le "opportunità felliniane" in esposizione tra fotografie, disegni, manifesti, riviste, documenti, fotogrammi inediti, filmati d'epoca, interviste al Maestro. 

mer 07 nov 2012 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

fellini.jpg"Il rapporto tra Federico Fellini e l'Italia è di disaffezione profonda. Lo stesso, purtroppo, che c'è tra i giovani e il nostro cinema classico. Ormai per molti dei nostri grandi cineasti con la morte è arrivato anche l'oblio e le nuove generazioni non hanno quasi più rapporti con i classici". Non è un commento alla serata con il regista Matteo Garrone, organizzata dal Comune di Rimini al Teatro degli Atti in occasione del 19° anniversario della morte di Fellini e omaggiata dalla presenza di ben trenta persone. Lo diceva già nel 2008 Pupi Avati, allora presidente della Fondazione Fellini.
E Avati proseguiva: "Fellini si allontana in campo lungo, in dissolvenza, verso lo sbiadimento. All'estero è amato e stimato. E' addirittura un simbolo del cinema come lo sono in altri settori la Ferrari, la moda, Pavarotti. Da noi, purtroppo, l'interesse dei giovani per il cinema classico sta scomparendo. E' triste, ma è un dato di fatto. L'unica fortuna di Fellini è l'esistenza di una Fondazione che ne tiene viva la memoria".
Una fortuna non delle più sfacciate, viste le vicissitudini della Fondazione. Intanto, rispetto a quel 31 ottobre di 4 anni fa, lo "sbiadimento" ha proceduto inesorabile. Come allora, nemmeno quest'anno quale tv lo ha ricordato in prima serata e nessuna commemorazione pubblica è stata fatta fuori da Rimini. In compenso, niente più Premio Fellini e tempi sempre più agri per la Fondazione.

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