ARTICOLI CHE PARLANO DI FAENZA
Il rock non è a senso unico. Tante le strade che portano sulla via della musica e quella scelta dai musicisti indie-rock è blu. Anche quest’anno Strade Blu, la rassegna emiliano romagnola ha invitato il genio del desert rock Howe Gelb, e i tarantiniani Tito e Tarantola oltre a Capossela e tanti cantautori americani. Per chi se li fosse persi non resta che confidare nei prossimi appuntamenti. Domenica 2 agosto arriva Joe Ely con la band sul palco di Piazza Garibaldi di Rocca San Casciano. Autentico eroe della canzone americana, rocker di razza, di passaggio in Italia prima di partire in tour americano con Dylan e John Mellencamp, è nato in Texax. Musicista che tocca l’honky-tonk, country and rock and roll.
Il Meeting delle Etichette Indipendenti è nato come un evento in cui gli addetti ai lavori delle realtà musicali al di fuori delle logiche commerciali aderiscono esponendo presso appositi stand le auto-produzioni musicali, partecipano a seminari, creano cultura. Immaginate un agorà in cui si incrociano produttori, musicisti, organizzatori, media e semplici appassionati per scambiarsi idee, instaurare collaborazioni, lamentarsi delle difficoltà (non sempre porta risultati ma lo sfogo è terapeutico), lamentarsi per consuetudine (fa sempre la sua bella figura), prefiggersi nuovi obiettivi. Ebbene, da tempo esiste questa vetrina nazionale, ideata da Giordano Sangiorgi in quel di Faenza. Ma la vera indipendenza che incorpora in sé quella sottile speranza di ‘rivoluzionare' l'attuale fotografia del settore musicale e culturale in Italia, nelle giornate del MEI oramai si è dispersa.
Dopo aver riportato a Rimini alcuni capolavori del Trecento Riminese, con opere di Giuliano da Rimini, Pietro da Rimini e Giovanni Baronzio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, ha recentemente acquistato presso la Galleria Altomani & Sons (Milano-Pesaro) una nuova importante opera d’arte, questa volta quattrocentesca: la cuspide di un polittico andato perduto, che rappresenta la Crocifissione, attribuita a Bitino da Faenza. Il dipinto è ora depositato al Museo della Città. L’artista faentino, di cui abbiamo oggi poche opere, è l’autore del polittico con le Storie di San Giuliano conservato presso la chiesa di San Giuliano di Rimini, datato 1409. Nell’opera si legge anche la firma dell’autore: “BITINUS FECIT HOC OPUS. FECIT FIERI DOMINUS SIMON ABBAS MONASTERII SANCTI IULIANI SUB ANNO DOMINI MILLESIMO CCC VIIII”. Ciò rende il polittico di San Giuliano l’unico dipinto autografato e datato dell’artista faentino, il che lo rende ancor più prezioso.
«Un intellettuale "del Novecento" singolare ma emblematico, che aveva scelto la solitudine e la "periferia" come luoghi del cuore, ma con la capacità di costruire ampie relazioni politiche e intellettuali, di misurarsi con le idee e i problemi centrali del suo e nostro tempo.» Così Oriana Maroni, curatrice del volume "Per Liliano Faenza, i libri, la vita, l'opera di un intellettuale in provincia" (Guaraldi), ci racconta questa figura centrale nella cultura di Rimini, tra i primi collaboratori di Chiamami Città. Il libro, alla cui pubblicazione hanno collaborato la Biblioteca Gambalunga e la Biblioteca Battarra di Coriano, sarà presentato sabato 18 settembre alle 17 presso il Museo della Città, con un'introduzione di Sergio Zavoli.
Oriana, come è nato questo progetto?
«A due anni dalla morte di Liliano Faenza, l'Istituto storico della Resistenza gli rende omaggio pubblicando due saggi inediti: Intellettuali, giornali e politica a Rimini nell'immediato dopoguerra, dedicato agli anni della Ricostruzione, con l'Introduzione di Sergio Zavoli, e Riminese in agonia?
Giunta alla 14ma edizione il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti quest'anno si terrà dal 26 al 28 novembre alla Fiera, al Palazzo delle esposizioni, al Teatro Masini, in piazza del Popolo, all'Auditorium di Santa Umiltà e in 30 spazi nella cittadina di Faenza. Il MEI è diventato il principale appuntamento dove la musica indipendente trova la sua massima espressione a ribadire una realtà viva e pulsante in Italia. Non solo, il MEI di cui Giordano Sangiorgi ne è ideatore e factotum, negli anni è riuscito a coinvolgere istituzioni, enti e a creare un appuntamento di confronto, di dialogo, di approfondimenti su una realtà che non è solo musicale ma coinvolge le potenzialità culturali, fra tradizione e innovazione, identità e personaggi di riferimento, associazioni: ogni realtà trova spazio al MEI. Per gli amanti dei numeri vogliamo ricordare che lo scorso anno su 15 mila metri quadri di esposizione sono state registrate più di 30 mila presenze, 350 espositori, 400 artisti dal vivo, 350 video clip, 200 media presenti e 150 convegni oltre al supporto del Ministero della Gioventù e un indotto produttivo di circa 3.000.000 euro di fatturato nel territorio. Il programma, anche quest'anno, si rivela ricco e interessante. Si comincia col giovedì al teatro Sarti di Faenza con lo spettacolo musicale "Sono Fred dal Whisky facile" dedicato a Fred Buscaglione in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa. Poi venerdì 26 verrà assegnato il consueto premio PIMI - Premio Italiano Musica Indipendente - che sarà assegnato quest'anno, fra gli altri, al Teatro degli Orrori per il miglior disco ("A sangue freddo"), ai Zen Circus per la migliore tournèe, e alla Tempesta dischi come miglior etichetta. E ancora un premio a Renzo Arbore come ambasciatore della musica italiana all'estero
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