ARTICOLI CHE PARLANO DI ESTRAGON
Statunitense del Kentucky Will Oldham è un cantautore la cui prolifica carriera musicale è suddivisa tra gli pseudonimi Palace, Palace Songs e Palace Brothers (assunti nel corso degli anni Novanta), mentre ha visto le opere più recenti alternarsi tra il suo nome di battesimo e l’identità di Bonnie “Prince” Billy. Se i primi lavori (il primo singolo come Palace, Ohio River Boat Song, è del 1992) sono frutto di collaborazioni con i più svariati artisti, al cambio di nome corrisponde un mutamento di attitudine, che vede l’artista virare verso la creazione solitaria. Nonostante la frammentazione della sua opera si percepisce una continuità di fondo: prevalgono sonorità folk e country. Il 29 aprile all’Estragon di Bologna alle 21,30.
Un buon motivo per amare la città di Bologna con un cuore di 40 gradi al termine dell’estate è per l’imminente mese di incredibile musica e interessanti spettacoli che si svolgerà nell’area dell’Arena Parco Nord. Quest’anno Estragon organizza la quindicesima edizione della rassegna rock più importante del capoluogo bolognese, in concomitanza con la Festa provinciale dell’Unità 2009 del Partito Democratico, per cui è facile la combinazione tra politica, tortellini e musica dal vivo. Si esibiranno Antonello Venditti (4 settembre), Cristiano de André con un concerto ispirato ai successi del padre Fabrizio (9 settembre) e i Negrita (10 settembre). Sabato 5 settembre è dedicato invece alle risate con Bologna Ridens, affidata alle battute emiliano-romagnole di Giuseppe Giacobazzi, Paolo Cevoli, Duilio Pizzocchi, Giovanni Cacioppo e di molti altri comici e cabarettisti. Per gli appassionati di rock italiano ed internazionale, tra i 17 appuntamenti in cartellone spiccano il concerto dell’ex leader dei Dead Kennedys Jello Biafra (28 agosto), il rock d’autore di Paolo Benvegnù (il 29), gli intramontabili Skiantos (2 settembre), i padri del reggae tricolore Africa Unite il 4 e Peaches, la regina dell’electroclash il 5.
Per chi ha voglia di concerti rock e dintorni, oltre che allietare orecchie e cuore negli stimatissimi ed ostinatissimi club della nostra zona, vista la dura battaglia per incentivare la cultura musicale di qualunque genere essa sia, le opportunità che il club bolognese Estragon offre sono degne di seria rilevanza. Tra date uniche in Italia e varietà di proposte, non si può dire che la programmazione annoi. Superata l’esclusiva data nazionale dei Cult e in attesa dei prossimi – qui citati un piccolo numero tra i molti altri - Purcupine Tree, Motorpsycho, Tortoise, Black Heart Procession, due grandi concerti sono in arrivo prossimamente, distaccati da un solo giorno. Hanno per certi aspetti in comune una natura rivelatoria, ognuno per il proprio periodo sociale e ambito musicale: i Gong e i Mudhoney. I Gong si presenteranno giovedì 22 ottobre con i membri originari Daevid Allen, Steve Hillage assieme a Gilli Smyth e Miquette Giraudy, celebrando così circa 40 anni della loro articolata storia.
James Morrison, che suonerà all’Estragon il prossimo 28 ottobre, ha un nome importante, ma con il suo onomimo (più noto con il diminutivo Jim) poco in comune, a parte il successo. Sì, perché James Morrison, anche se sulla cresta dell’onda pop da poco (è del 2006 il singolo che l’ha lanciato nell’olimpo "You give me something"), dopo anni di “spalla” a varie band è ormai un talento riconosciuto. Profeta in patria (nel 2007 miglior solista maschile britannico ai Brit Awards), e in tutto il resto del mondo, grazie anche al suo timbro sabbiato e soul e a duetti importanti come quello con Nelly Furtado in “Broken Strings”.
Non solo mobili dalla Svezia, ma anche buona musica. Un metodo interessate per combattere il freddo l'hanno infatti sicuramente escogitato Bjorn, Gustaf, Samuel, Carl e Mats che da oltre dieci anni fanno musica e fanno danzare con le loro sonorità che ondeggiano tra i garage rock e testi che rimandano al "Ballo di Simone". Ingiustamente sottovalutati dal panorama indie, dopo la uraganica "Dance with somebody" stanno vivendo il loro momento di "Gloria" finalmente con il loro ultimo "Give me fire". Il 28 novembre all'Estragon. Costruttivi e infiammanti.
Qualcuno li ha giudicati come la classica boyband costruita a tavolino e figlia del successo televisivo. Loro hanno sempre risposto con l’unica risposta possibile: il rock. I Bastard Sons of Dioniso, scesi dal palco della seconda edizione di X Factor con un secondo posto e uno strepitoso consenso di fans e critica, hanno finalmente dato vita al loro primo vero e proprio album “In stasi perpetua”, uscito lo scorso 23 ottobre. Ora i tre ragazzi della Valsugana sono partiti per un tour che li porterà a rockeggiare in giro per tutta l’Italia e che li vedrà protagonisti anche nella vicina Bologna sabato 19 dicembre, con un live imperdibile all’Estragon.
Ore 22,30. Ingresso 15 euro Per informazioni: 051 241554
Non ci sono definizioni specifiche per descrivere una band come gli AIR. Sì, si scrive in maiuscolo per indicare l’acronimo Amour, Imagination, Rêve, e cioè "Amore, Immaginazione, Sogno". Difficile catalogare la loro musica, un viaggio attraverso l’elettronica minimale o, se volete il trip hop. Nicolas Godin e Jean Benoit Dunckel dal 1995, anno di formazione del duo, hanno saputo mescolare con sapienza e intelligenza uno stile raffinato che pesca tanto dalla strumentazione vintage come il Moog e il vocoder, tanto dal kraut-rock anni 70. Non si contano ormai le loro composizioni usate nelle pubblicità. Alessandro Baricco li ha voluti nel 2003 per il “City Reading Project”, musica e letteratura unite in un magico connubio. Per apprezzare il loro viaggio musicale è fortemente consigliato il concerto che gli AIR terranno presso l’Estragon a Bologna il 22 gennaio dove presenteranno il nuovo disco “Love”.
Una probabile configurazione piacevolmente d-evolutiva del rock è prodotta dai Kasabian, band britannica ma con interferenze italiane per il chitarrista, autore dei testi e seconda voce Sergio Pizzorno. Ragionando similarmente come i gamberi, il loro stile va un passo avanti verso le sonorità elettroniche e tre indietro lungo la venatura beat britannica che giunge fino agli Oasis. La hit per eccellenza è ‘L.S.F.’, ben in evidenza nel 2004 in uno spot tv. Freschi dell’ultimo album ‘West Ryder Pauper Lunatic Asylum’ saranno in concerto all’Estragon di Bologna il 19 febbraio e non è difficile credere in una lunga serata dove live e party dopo-concerto si misceleranno bene a vantaggio del pubblico.
Le lunghe suite tra il post-rock e il progressive dell'eccentrico gruppo canadese dei Godspeed You! Black Emperor risuoneranno mercoledì 26 gennaio all'Estragon di Bologna, dalle ore 22:00.
Sin dall'esordio nel 1994 la musica del gruppo di Montreal, attualmente assestatosi sui nove componenti, rifiuta una facile catalogazione; le sinfonie dal sapore epico che si aprono improvvisamente verso derivazioni potenti e rabbiose sono state spesso paragonate a quelle dei King Crimson o al genere della più recente band scozzese dei Mogwai.
Dopo una pausa che dura dal 2003, il gruppo con le sue sinfonie, composte da numerosi strumenti a corda e da monologhi recitati e cantati, è pronto a riallacciare quel forte legame col pubblico, condizione indispensabile, secondo i musicisti canadesi, per poter continuare a creare.
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