ARTICOLI CHE PARLANO DI ELENA_BUCCI
In scena, un albero contorto, metallico, luci e ombre che riverberano spettri. A dare corpo e parole al regno in cui abitiamo tutti, dove è "Regina la paura", l'intensa presenza di Elena Bucci. Attrice, drammaturga e regista, una delle rarissime in Italia.
Elena, lo spettacolo viene da un lungo percorso...
«Non ci sono materiali che mi porto dietro, non riesco a ripetere il già fatto. Tutte le volte torno a metterci le mani, a modificare, trasformare... Quello attraverso la paura è un mio viaggio che dura da tanto, inquietante e affascinante. Che nasce poi da ciò che succede nel mondo, dal voler essere in contatto con la realtà. Dal sentire che invece è diffuso un non voler vedere, una forma di negazione. Sono partita dal diario di Ermellina Drei, una bibliotecaria che ha attraversato la storia difficile del Novecento costruendo forme di resistenza, capace di dire no. E questo coraggio bisogna averlo anche adesso, che sembra che le costrizioni non siano così evidenti».
Dei tuoi spettacoli sei anche regista...
«È una gran fatica trovare riconoscimento, spesso sono costretta a puntualizzare. Quello del regista è un ruolo "tecnico", ma anche una presa di responsabilità, un assumersi le difficoltà sino in fondo... io sono una ribelle nell'anima ma mi piace costruire compagnie, e questa mancanza di legittimazione un po' brucia dentro perché è giusto dare a ognuno il suo spazio».
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




