ARTICOLI CHE PARLANO DI DISCRIMINAZIONI_RAZZIALI

mer 22 set 2010 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

La destra xenofoba entra per la prima volta del parlamento svedese. E chissenefrega della Svezia, diranno in molti. Solo che la Svezia è solo l'ultima casella conquistata da un'avanzata che pare non conoscere soste. Dall'Austria del fu Heider alla Francia anti-Rom di Sarkozy, dall'Olanda al Belgio, dall'Ungheria alla Danimarca, fino alle primarie Usa dove il partito repubblicano sta per essere fagocitato da Sarah Palin, le idee che dilagano sono sempre le stesse: stop all'immigrazione, esaltazione di "valori" quanto mai vaghi e per lo più infondati, autentico odio per chi non li condivide. Il tutto con un linguaggio violento, parossistico, da fede rivelata, chiuso a ogni ragionamento. Lo stesso linguaggio, com'è evidente, utilizzato dai fondamentalisti di ogni credo, a cominciare da quelli islamici.
"Io non sono nessuno!- gridava un ragazzo di una discoteca, infilzato di piercing in ogni dove e stravolto da non si sa che, in un servizio de "Le Iene" - io non sono nessuno, ma gli zingari devono capire che non sono nessuno nemmeno loro!". Tutto qui. La rivalsa degli ultimi su quelli ancora più ultimi. La paura più irrazionale, quindi la più inestirpabile: "Qui girano brutte facce", è il ritornello di chi abita dove gli immigrati sono tanti, anche se in quel quartiere non succede mai niente. La pancia che spegne il cervello. 

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