ARTICOLI CHE PARLANO DI DENIO_RICCIONE
I ristoranti della zona porto rischiano di dover pagare dei conti davvero salati per il canone demaniale. E le prospettive per un cambio di rotta da parte dell'Agenzia del Demanio non sono al momento confortanti.
Gli aumenti degli affitti dei canoni demaniali sono davvero stellari: si parla di circa 60mila per Fino, 140mila euro per Gher, fino a 165mila per il Cavalluccio Marino. Attività che pagavano cifre inferiori a 10mila. Il caso più eclatante è quello del ristorante Cavalluccio Marino; ai 165mila euro il Demanio richiede anche gli arretrati a partire dal 2007.
"La somma dà 600 mila euro - spiega la titolare Stefania -, e pagamento entro 30 giorni. Sono molto preoccupata". Le lettere di riscossione sono state consegnate qualche giorno fa dal Comune, l'ente attraverso il quale il Demanio incassa il pagamento. "Si tratta di un balzello che determinerà la sopravvivenza di questa aziende, non si sa come andrà a finire" dice Daniela Angelini, segretaria CNA.
L'associazione di categoria ha organizzato un primo incontro tra i ristoratori della zona porto e un avvocato. "Sono stati spiegati i termini dei ricorsi sia al Tar che al tribunale ordinario, al momento siamo in attesa della sentenza che verrà espressa il 14 dicembre a Rimini. Gli operatori del porto presenteranno insieme il loro ricorso, ognuno farà la sua richiesta, in quanto le cifre sono diverse calcolate su metrature diverse".
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