ARTICOLI CHE PARLANO DI DA_GUTTUSO_A_DE_CHIRICO
Dopo Andy Warhol, il grande Novecento italiano. Quello che ha cambiato la storia dell'arte, quello che porta la firma di De Chirico, di Guttuso, ma anche di Sironi, Perilli, Casorati, Balla. Si è aperta nella Galleria San Marino Palazzo Arzilli, proprio di fronte alla porta del Paese, di San Marino Città, la mostra intitolata "La fine delle avanguardie, da De Chirico a Guttuso", promossa dall'associazione ECSO che torna quindi a riproporre un grande evento culturale sul Titano.
Alla presenza - con scontato ritardo da primadonna - del curatore, Vittorio Sgarbi, un folto pubblico ha potuto apprezzare al taglio del nastro la magia delle 26 opere d'arte rappresentate, tracce indelebili di 16 grandi autori (De Chirico, Perilli, Marini, De Pisis, Gentilini, Severini, Balla, Sironi, Rosai, Campigli, Casorati, Mafai, Dorazio, Tamburi, Pirandello, Guttuso) che le hanno prodotte in un arco di tempo che va dal 1920 al 1960.
Sul rapporto tra De Chirico e alcuni illuminati artisti del Novecento, si impernia questa mostra. Una mostra che rappresenta un pensiero, il pensiero di De Chirico che, con le parole dello stesso Sgarbi, vuole far capire che l'idea è più importante della pittura.
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