ARTICOLI CHE PARLANO DI DAVID_LYNCH
Voyeurismo, follia, surrealismo, onirismo, violenza, temi che percorrono la filmografia di uno dei cineasti più stravaganti del nostro tempo, David Lynch. Profondamente americano ma amato veramente solo in Europa, Lynch ha esplorato la mente umana e la sintassi cinematografica nello stesso tempo. In ogni opera ha costruito una visione personale, che utilizza alcuni stilemi del cinema classico hollywoodiano, in particolare del noir anni '50, per fotografare la falsità delle immagini e la difficile definizione della realtà nel mondo contemporaneo. In questo omaggio presentato a Riccione alla "Casa della cultura" sono proiettati forse proprio i film più lynchiani. I due oscuri viaggi notturni "Strade Perdute" (passato il 21 ottobre) e "Mulholland drive" (passato il 4 novembre). Il capolavoro disturbante degli anni ottanta "Velluto blu" che sarà proiettato il 18 novembre, l'opera prima "Eraserhead " è invece in cartellone il 2 dicembre. "Eraserhead" con gli anni è diventato un film di culto sia per la storia surreale e metafilmica che per la sua stravagante genesi. La creazione del film durò 5 anni fra riprese e postproduzione e il film fu finanziato dall'American Film Institute, ma non totalmente, anche perché lo script era di sole 20 pagine. Lynch con la moglie spesso dormiva all'interno del set. Collegato a mio parere con l'esordio "Eraserhead" è "Inland Empire" (16 dicembre ore 21) l'ultimo sogno di Lynch presentato alla mostra di Venezia nel 2006.
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