ARTICOLI CHE PARLANO DI CHIESA_DI_SANTONOFRIO

mer 26 gen 2011 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Anche la vita di Madre Teresa, ad eccezione di 13 anni vissuti nel Palazzo Zavagli (ancora oggi esistente, situato nell'omonima piazzetta del Rione Clodio, alla quale si accede da Via Farini, una traversa del Corso d'Augusto), può dirsi essere stata votata interamente all'aiuto dei più bisognosi.
Nata il 4 ottobre 1835 da Ettore Zavagli e Enrichetta Cappi, settima di otto figli, a 13 anni fu educanda nel monastero delle Canonichesse di Fano per ricevere un'educazione più completa e profonda.
In quel luogo, il 17 settembre 1854, a 19 anni si consacrò a Dio rimanendo fino al 1861 come monaca corista professa, quando fu costretta a tornare a Rimini per motivi di salute.
Visse nella nostra città come monaca esclaustrata, dapprima presso la sua famiglia e, successivamente, in un appartamento di via Garibaldi, assumendo il ruolo di Terziaria Francescana nel 1874 nel convento dei Cappuccini della Colonnella.
Nella nostra città ebbe un ruolo di vicinanza alle realtà religiose locali, fino a quando nel 1885, su suggerimento del vescovo Battaglini, si ritirò nella chiesa di S. Onofrio, dove, insieme ad Angelica Bertola, precedentemente sua domestica, prese i Voti Religiosi assumendo il nome di Suor Maria dell'Addolorata, dando vita alla Congregazione delle Suore Terziarie Francescane di Sant'Onofrio di Rimini.
Un anno dopo fondò il Collegio Sant'Onofrio, dove accolse le bambine povere della città, iniziando così un percorso di amore e sostegno ai piccoli e ai poveri.

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