ARTICOLI CHE PARLANO DI CESENA
“Bravi ragazzi siamo amici miei, tutti talenti noi del ’56” cantava il bel Bosè quando noi, caro Morgan eravamo ancora sulla bici con le rotelle eppur qualcosa è rimasto in quel ‘72 che ci accomuna come una reunion di compagni di scuola. Come quelle mail spedite in ccn che raccolgono tutte le informazioni dei giovani degli anni ’80, abbiamo un background musicale che ci ha accompagnato e ci accompagna in ogni momento. C’è chi poi come te è arrivato al successo attraverso lo schermo dopo tanti anni di sotterranea carriera nu wave elettRock e chi è rimasto alla sbarra. Ma quello che conta è che possiamo ritenerci fortunati del nostro il bagaglio eightees dai Duran Duran ai Queen e Depeche Mode. Ma la tua sete implacabile di musica non si ferma
Dopo pioggia, neve, gelo finalmente sta per tornare sulla nostra romagna……un cielo azzurro senza nuvole! Direttamente dal primo posto della classifica FIMI Alessandra Amoroso, astro nascente della musica italiana, porterà in concerto il prossimo 31 gennaio al Carisport di Cesena, i brani del suo ultimo album di successo: Senza nuvole.
La reginetta dell’8ª edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi”, dopo mesi di intensi appuntamenti che l’hanno vista impegnata su più fronti (concerti, radio e TV), torna finalmente alla sua più grande passione: l’esibizione live.
Il Senza nuvole live tour 2010, sèguito del fortunato esordio Stupida tour dell’estate 2009, ha debuttato da pochi giorni ed è già…sold out!
L’ex commessa di Galatina, conosciuta fino a pochi mesi fa solo nella nativa Puglia, sembra destinata a trasformare in oro tutto quello che tocca, vero e proprio re Mida del decennio appena iniziato.
"Se si organizzassero feste danzanti per psicopatici, ‘Gattini’ sarebbe la colonna sonora ideale". Una dichiarazione non convenzionale per presentare un disco, del tutto normale se si parla di Elio e Le Storie Tese, la band pop-demenziale milanese che con questo nuovo album, uscito lo scorso ottobre, celebra i 20 anni di carriera. ‘Gattini’ è infatti una sorta di best of in cui gli Elii hanno riarrangiato in chiave sinfonica alcuni dei loro brani storici, da "John Holmes" a "Pork e Cindy", da "La terra dei cachi” a "Shpalman" fino ad arrivare all’inedito “Storia di un Bellimbusto”. Proprio da questo brano prende nome il “Bellimbusti in Tour”, il tour teatrale che porterà la band in giro per l’Italia con un passaggio in Romagna previsto l’8 febbraio al Teatro cari sport di Cesena. Sul palco la formazione al gran completo:Elio, Rocco Tanica, Cesareo, Faso, Christian Meyer, Jantoman, Paola Folli e Mangoni.
Genio o sregolatezza? Comunque la pensiate Marco Castoldi è un personaggio-icona dello spettacolo. Bisogna però ammettere che, malgrado tutto, ha il grande pregio di aver portato in prima serata televisiva, col programma X Factor, personaggi illustri della canzone italiana come Umberto Bindi e Luigi Tenco, reinterpretati dai “suoi” ragazzi in concorso. Ora ritorna a Rimini, al Teatro Novelli sabato 30 gennaio, dopo la parentesi della Notte Rosa, con il consueto spettacolo con piano al seguito. Ma per gli appassionati ricordiamo anche la data di Cesena, al Carisport, il 28 gennaio. Composizioni proprie, citazioni classiche (da Modugno a Paoli e, ancora, Bindi) fino alle antiche passioni glam (Bowie in primis), repertorio che attinge dalle sue passioni di oggi e di ieri che hanno formato il carattere di questo eclettico e auto-compiaciuto musicista dei giorni nostri.
Prendete la co-fondatrice ed anima della Socìetas Raffaello Sanzio, Chiara Guidi; aggiungete tre disegnatori che declinano l'animazione con stili differenti (Magda Guidi, Sergio Gutierrez e Andrea Petrucci) e tre interpreti scelte per anni e per regioni per il loro particolare timbro vocalico (Alessia Malusà, Sara Masotti, Federica Rocchi); ed infine, miscelate il tutto con le musiche originali di un demiurgo del suono unico nel suo genere, Scott Gibbons. Il risultato, sorprendente, è L'ultima volta che vidi mio padre, dramma musicale animato in cui interagiscono linguaggio grafico, vocale e musicale. Il disegno animato, la rilettura tecnologica di una fiaba, la memoria della figura paterna fra squarci di luce e bui, fra rimozioni, simbologia psicanalitica e lontane eco di un passato che torna a farsi memoria e incarnazione. L'ultima volta che vidi mio padre, punto di partenza importante per la ricerca teatrale e nuovo fiore all'occhiello della Socìetas, verrà messo in scena dal 18 al 24 febbraio al Teatro Comandini di Cesena.
Ci sarà un’occasione speciale quest’anno per festeggiare la festa della donna, non solo per il gentil sesso: l’8 marzo è in programma a Cesena al Teatro Carisport il concerto del gruppo più longevo del panorama musicale italiano, I Nomadi. Nel loro 47° anno di attività (anche se della formazione originale è rimasto solo il tastierista Beppe Carletti) dopo l’esperienza sanremese al fianco di Irene Fornaciari con “Il mondo piange”, la band di Danilo Sacco torna in Romagna per un concerto in cui proporranno le canzoni storiche da "Un figlio dei fiori non pensa al domani" a "Isola ideale", da "Gordon" a "Domani" e i brani dell’ultimo disco “Allo specchio” uscito un anno fa. I fans più appassionati, da quelli storici degli anni ’60 a quelli attuali, attendono l’evento con trepidazione, il sold out è garantito.
Il 25 e il 26 marzo al Bonci di Cesena il Teatro Valdoca, uno dei gruppi fondatori del teatro italiano contemporaneo, presenta il dittico "Nel silenzio dei fiori", di e con Mariangela Gualtieri, e "Notte trasfigurata", in cui le parole della poetessa sono incarnate da Danio Manfredini, già interprete dello storico "Parsifal" del 1999. Due "notturni" in reciproca tensione dialogica, uno "interiore", in cui la parola pronunciata dal poeta stesso è epifania di luce nel buio denso, e uno "esteriore", di trasfigurazione, in cui la scarna scenografia è attraversata da una presenza regale e profetica. La regia è di Cesare Ronconi, creatore di uno spazio scenico che avvolge di buio la traccia fosforica delle parole poetiche, e riverbera di rosso l'apparizione di Manfredini. Nero: Mariangela Gualtieri "Nel silenzio dei fiori" porta in scena versi inediti, in un canto che comprende tutte le creature, fino al silenzio di fiori e animali: forse ci siamo allontanati troppo da ciò che ci tiene in vita, e questo spettacolo rappresenta un ritorno.
Siete pronti per un tuffo negli anni ’60. No, non sarà il classico party dal sapore retrò ma un vero e proprio concerto di uno degli artisti più apprezzati del panorama pop italiano: giovedì 22 aprile sul palco del teatro Carisport di Cesena salirà infatti Francesco Renga con il suo “Orchestraevoce”. L’album, uscito a novembre e già disco di platino, contiene alcune tra le più belle canzoni italiane degli anni ’60 come “L'immensità”, “Se perdo te”, “Pugni chiusi”, “La voce del silenzio”, “Dio come ti amo” interpretate da Renga utilizzando la sua voce come un’orchestra.
Un concerto da non perdere per i sessantenni (e settantenni) che vogliono riascoltare le canzoni dei loro tempi e per chi vuole semplicemente apprezzare una voce straordinaria.
Risulta un po' limitativo definire Mario Biondi un cantante. Il piglio alla Barry White se lo porterà dietro per sempre (come l'imitazione della Gialappa's Band) ma Mario Biondi si è guadagnato una reputazione internazionale, nell'ambito del genere soul e non solo, che va aldilà di quello che si possa pensare. Ray Charles, Burt Bacharach sono solo alcuni dei mostri sacri con i quali ha collaborato. Raffinatezza, stile, musicisti preparatissimi e musica italiana che finalmente si può esportare all'estero senza passi falsi e mezzi inciuci da classifica. Esaurite le premesse, ci tenevamo a ricordarvi la sua data al Teatro Carisport di Cesena il 3 maggio 2010, ma affrettatevi perché ogni serata del tour che sta portando avanti da marzo è praticamente sold out.
Dieci anni di alternative, hardcore, metal e non sentirli. Qualche ruga in più, qualche acciacco, ma i Linea 77 dall'inizio di aprile sono di nuovo sui palchi italiani - e faranno tappa a Cesena il 24 al Vidia Club - per promuovere "10", il loro nuovo disco uscito il 16 aprile. A essere precisi, iniziano nel 1993, ma è solo nel 2000 che fanno il grande salto con l'etichetta inglese Earache e ottengono un contratto che li ha portati a suonare in tutta Europa, singoli in heavy rotation su MTV e visibilità ai massimi livelli. Mai accomodanti nei testi, non cercano la rima o la metrica con ritornelli che amano definire "killer". L'intervista con Tozzo, batterista della band torinese, si è rivelata una bella chiacchierata amichevole a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, che non se la tirano per niente.
Dieci anni di carriera festeggiati ufficialmente lo scorso 29 settembre. Qual è il vostro bilancio?
"Sicuramente è un bilancio in crescita rispetto alle aspettative che avevamo allora. Per noi era quasi un gioco. Non ci siamo mai fermati, c'è sempre stato un piccolo passo in avanti ogni volta. Anche in quest'ultimo disco che ha tutti pezzi cantati in italiano, ci siamo espressi completamente nella nostra lingua madre. Nello stesso tempo non abbiamo mai abbandonato l'idea di promuoverci anche all'estero e verso fine anno uscirà una versione in inglese e una in spagnolo".
Intervistando Fiorella Mannoia, ho avuto per un po' la sua voce tutta per me. La voce di "Sally", di "Quello che le donne non dicono". La voce dell'interprete più intensa nel nostro panorama musicale, e non solo: una donna bella, forte e impegnata, che adesso "ha imparato a sognare". Un'esperienza emozionante, da condividere andando ad ascoltare Fiorella Mannoia il 15 maggio, al Carisport di Cesena, accompagnata dalla sua band e da un quartetto d'archi. In scena, l'Acoustic tour dal nuovo album "Ho imparato a sognare" e dal suo repertorio sconfinato, con interpretazioni inedite. Per avere la sua Voce tutta per voi.
Questa sembra la volta buona. Dopo due vincitori di X Factor passati nel giro di un quarto d'ora dal trionfo all'anonimato (Aram Quartet e Matteo Beccucci, do you know?) la terza edizione del talent show di Rai Due ha probabilmente trovato in Marco Mengoni un talento emergente destinato a far parlar di sé con la sua musica. Il 21enne ex allievo di Morgan, dopo l'incoronazione che gli è valsa un contratto da 300mila euro con la Sony Music ha spopolato anche al Festival di Sanremo con il brano "Credimi ancora" (terzo classificato) ed ora svetta nelle classifiche di vendita con l'album "Re Matto".
E allora... "Let's dance"! Dopo "Io ballo" del 2009, i professionisti del talent e alcuni dei ragazzi di "Amici" 2010 tornano a ballare in un divertente musical, liberamente ispirato all'omonima hit di David Bowie dei primi anni ottanta.
La trama dello spettacolo trae spunto dalla quotidianità di "Amici"; Garrison (il coreografo simbolo della trasmissione insieme alla finta cattiva Celentano ed all'algido Steve) è stato invitato a presentare una selezione delle sue più belle coreografie per inaugurare un'importante kermesse internazionale. Una serie di imprevisti gli impediscono di prendere una decisione definitiva in merito alla composizione del cast, ma grazie all'aiuto dell'amica Marina Marchione (allieva di "Amici" 2008), alla partecipazione del pubblico in platea ed all'intervento di alcuni dei ragazzi dell'ultima edizione (Stefano De Martino, Michele Barile ed Elena D'Amario, protagonista di infinite discussioni con il professore Marco Garofalo circa la sua mancanza di sensualità nel ballo) riuscirà a superare le difficoltà e a trovare le energie giuste per mettere in scena lo spettacolo in un tripudio finale di canti e balli.
A tre anni di distanza dall'ultima apparizione in Italia e in attesa della pubblicazione del nuovo attesissimo album "Cardiology", direttamente dal Maryland arrivano in Romagna i Good Charlotte. La band dei gemelli Madden, in pausa da quasi quattro anni dopo lo strepitoso successo di "The chronicles of life and death", porterà nella suggestiva Rocca Malatestiana di Cesena tutta la sua carica punk rock ripercorrendo i brani della carriera iniziata quasi per gioco nel 1996. Sul palco insieme a Joel e Benji Madden (voce e chitarra) ci saranno Billy Martin (chitarra e tastiera), Paul Thomas (basso) e Dean Butterworth (batteria) per scatenare con "I just wanna live", "We believe", "Keep your hands off my girl" e gli altri successi il popolo rock romagnolo.
Sembra che il 2010 in Italia, sia l'anno delle reunion. Dopo il ritorno trionfale dei Litfiba, anche Dalla e De Gregori sono riapparsi sulle piazze e nei teatri italiani. Potremmo godere di questa coppia assortita e della magia delle loro canzoni allo stadio Moretti di Cesenatico il 14 agosto, prima della bolgia ferragostana. Il "Duemiladieci work in progress tour" è cominciato in maggio e andrà avanti fino a settembre per un totale di trenta concerti. Per chi non ricorda o era troppo giovane, Dalla e De Gregori avevano avuto modo di collaborare insieme già nel 1978 con la canzone "Ma come fanno i Marinai". Da questo brano, diventato un hit all'epoca, ne è nata una tournèe e un disco dal vivo "Banana Republic". Poi si ritrovano insieme a Solferino, l'estate scorsa, per i 150 anni della Croce Rossa. Quell'esperienza è stata un modo per riscoprirsi e mettere la basi per una nuova collaborazione. Questa volta non si replica la formula di "Banana Republic", quando ognuno eseguiva i propri pezzi con le rispettive band: Dalla e De Gregori proveranno a interpretare l'uno le canzoni dell'altro trasmettendovi la propria capacità artistica e la propria attitudine.
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