ARTICOLI CHE PARLANO DI CASTEL_SISMONDO

mer 22 apr 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

A partire dal prossimo autunno Castel Sismondo accoglierà fra le sue mura un po' di States: dal 10 ottobre 2009 al 14 marzo 2010 il cuore di Rimini pulserà di autentici capolavori riuniti nella mostra “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston”. La chiusura per restauro di alcuni ambienti del Boston Museum of Fine Arts dà, infatti, l'opportunità a Rimini di ospitare sessantacinque tele rappresentative della storia dell’arte del Vecchio Continente. La mostra di Rimini, che pur ripercorre molte importanti scuole nazionali in Europa, sarà allestita da Marco Goldin, direttore de “La linea d'ombra” e stratega della comunicazione artistica, secondo un’idea di continui e significativi accostamenti

mer 23 set 2009 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

L’ampia esposizione "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l'incanto della pittura" (Castel Sismondo, 10 ottobre 2009-13 marzo 2010) vuole essere in tutto e per tutto una mostra limpida, piacevolissima, comprensibile a tutti, capace di far godere e stupire lo sguardo, senza farlo inciampare in problemi di comprensione e lettura. 65 tele provenienti dalle raccolte d’arte europea del Museum of Fine Arts di Boston, per costruire una sorta di diorama delle eccellenze pittoriche occidentali – dal tardo Cinquecento al primo Novecento – un lussuoso manuale della pittura moderna senza nessun’altra intenzione storico-critica se non quella di evidenziare i lenti o repentini mutamenti di stile. Eppure, per far buon uso di quest’occasione visiva, è lecito offrire dei consigli, suggerire dei percorsi più complicati ma indubbiamente più saporosi. E si può cominciare col riflettere che i 65 indiscutibili capolavori provengono da una delle migliori istituzioni museali degli Stati Uniti e del mondo intero, fondata nel 1870 e inaugurata nel 1876; una collezione che raccoglie a tutt’oggi oltre 450.000 opere e che possiede persino una "succursale" a Nagoya in Giappone. Questi dati ci comunicano un’idea di museo assai diversa da quelle a cui siamo abituati: i grandi maestri della pittura che vedremo a Rimini si raccordano, in un unico ordinato "palazzo delle arti", a un’immensa tessitura di testimonianze che ampliano a dismisura i confini storici e geografici a cui si è abituati, quando si visitano le cosiddette “mostre di giro”. È opportuno segnalare, innanzitutto, l’apertura viva all’arte contemporanea, con una capillare campagna di acquisizioni e la fondazione di un’Accademia di Belle Arti (la prestigiosa Scuola del Museo).

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Uno degli utilizzi migliori che si può fare di una grande, spettacolare esposizione come Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l'incanto della pittura (Capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston, Castel Sismondo, 10 ottobre 2009-13 marzo 2010), è trarne un viatico, un’iniziazione alla storia della pittura, un inizio d’innamoramento leggero e piacevole per chi alla materia si è sempre interessato poco (o nulla) e desidera affinare il proprio sguardo, cominciare un cammino che troverà poi altrove i mordenti storici e critici necessari a una vera crescita estetica e intellettuale. L’incanto non è mai sufficiente, occorre la lenta, lunga meditazione – lontano dal clamore dell’evento – eppure il pensiero si risveglia proprio davanti alla meraviglia, al grande brivido evocato da un rosario di capolavori o, da un solo unico, potente dipinto. Se oltre al successo di pubblico la mostra avrà suscitato una manciata di “risvegli” si sarà colto un indiretto ma più alto obiettivo. 

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Più di trentamila persone in un mese hanno varcato l'imponente ingresso di Castel Sismondo a Rimini per ammirare la mostra "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso", esposizione di 65 capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts of Boston. La mostra - che resterà aperta al pubblico fino al 14 marzo - ha richiamato attenzione e interesse ancora prima della sua inaugurazione ufficiale e ora sembra non deludere le aspettative, dato che è stata visitata da 1.030 visitatori di media ogni giorno, con picchi di 2000 - 2500 persone nei fine settimana. 
"Siamo anche oltre le previsioni iniziali, considerando che siamo in una zona, quella di Rimini, dove questo tipo di mostra si organizza per la prima volta - commenta Marco Goldin, curatore della mostra - Prevediamo un crollo nel periodo di Natale, dove tutti hanno altri pensieri e altre priorità, per avere una forte ripresa e un'accelerazione da metà gennaio fino alla chiusura della mostra.

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Ci immedesimiamo nel Castel Sigismondo di Rimini e ci chiediamo cosa ci è successo. Per un tempo infinito ci hanno lasciato lì, in totale decadenza, giusto a far da sfondo al mercato, ultimo tra gli ultimi dei monumenti di Rimini; saremmo persino una Rocca fortificata, eppure i riminesi si sentono più protetti dal faro. Poi dal 2000 ci riscoprono, ci dotano di impianti ad alta tecnologia, iniziamo ad ospitare mostre ed eventi culturali di ogni genere: se 10 anni fa qualcuno ci avesse detto che avremmo ospitato quadri di Rembrandt, Gauguin, Van Gogh, Matisse e Picasso gli avremmo dato del matto. Dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011 le mie mura di capolavori della pittura ne ospitano altri. La prima mostra si chiamerà "Caravaggio e gli altri pittori del Seicento", un titolo che meriterebbe almeno un link alla voce "altri pittori", perché qui ci sono maestri come Gentileschi, Strozzi, Morazzone, Saraceni, Ribera, Zurbaran, Le Sueur, Sweerts, Van Dick, Hals. Sono opere, di grandi dimensioni, che arrivano dal Wadsworth Atheneum di Hartford, cioè dal più antico museo degli Stati Uniti dal quale Marco Goldin è riuscito ad ottenere una delle tele più famose del Caravaggio, "L'estasi di San Francesco", il primo quadro a sfondo religioso dipinto dal grande artista italiano, un'opera richiesta anche da tutte le altre grandi mostre che ci saranno in Europa nel 2010 sul Caravaggio (ricorrono i 400 anni dalla morte) e che è stata concessa dal Wadsworth Atheneum soltanto alla mostra di Rimini

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Gli anni meravigliosi sono la cronaca di una contesa: Impressionismo contro Salon. La guerra per la bellezza, scandita in novanta dipinti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, scoppiò un secolo e mezzo fa tra i maestri dell’accademia francese e il nascente impressionismo dei giovani ammaliati da Corot e Manet. Una nuova< /span>querelle tra gli antichi e i moderni: da una parte i figli di un magistero neoclassicista secolare che va da Poussin a David ma che trova in Reni e ancor prima in Raffaello le sue ragioni antiche, i suoi araldi di perfezione e dall’altra i pittori nuovi, gli sperimentatori della materia e della luce, i cantori di una Parigi non idealizzata ma febbricitante di vita, gioia e sofferenza. A niente di meno che a questo scontro ci si attende di assistere alla mostra principale che Linea d’Ombra allestirà a Castel Sismondo (23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011). E forse il grande pubblico, a cui questo tipo di esposizioni si rivolge, e che venera l’impressionismo in quanto tale, avrà l’occasione di nutrirsi di visioni altre e inattese: si pensi solo ai dipinti elegantissimi di quel William Adolphe Bouguereau che, come già i preraffaelliti o Waterhouse, aveva intriso di struggente melanconia il canone classico, facendo rabbrividire i suoi corpi (persino quelli sacri) di una sensualità sottile e perturbante. Anche i non impressionisti avranno finalmente una chance de revanche. Riproponendoci nuove opere di maestri già contemplati durante la mostra scorsa (da Rembrandt a Picasso), Marco Goldin intende costruire però un progetto più ambizioso di una semplice raccolta di autori rinomati, allestendo davanti ai visitatori una piacevole, illustratissima pagina da manuale di storia dell’arte. Le tre sezioni sono dedicate, non a caso, al lessico elementare della pittura: figura umana, natura morta, paesaggio.

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Il cordone ombelicale (o il filo d'Arianna) che lega insieme le esposizioni di Rimini e San Marino e che crea un ponte immaginario tra Castel Sismondo e Palazzo Sums trova la sua cifra essenziale nella parola "impressionismo". Un termine di conio spregiativo che si è preso nel tempo la sua bella rivincita sulle proprie non nobili origini, divenendo una parola incantatoria che, al solo esporla su un cartellone o su una brochure, attira verso di sé frotte di visitatori. La pietra scartata dai critici ottocenteschi si è trasformata in un fenomeno di massa, in un oggetto del desiderio visivo popolare. Ma "impressionismo" è, in vero, un termine che s'intende in molti modi e che calza stretto ai novanta dipinti esposti al Castello Malatestiano e ai trenta che si possono contemplare in Repubblica. Non solo perché a Rimini si esibisce l'antico scontro tra gli accademici del Salon parigino e i novatori della pittura (il cui fascino si prolunga in terra sammarinese), ma anche in quanto tra questi ultimi si dovrebbero operare sottili distinzioni tra pre, post e impressionisti propriamente detti, simbolisti (Gauguin), fauves e grandi solitari (Van Gogh, Cézanne).

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A Castel Sismondo "I Castelli dei Malatesta. Storia, Arte, Architettura" ci racconta un patrimonio del nostro territorio attraverso pannelli descrittivi di 25 castelli, due grandi plastici e supporti multimediali, tra cui un tour virtuale all'interno di Castel Sismondo e due video sulla storia e la produzione artistica dell'epoca. A cura della Fondazione Carim, info: 0541/901171. Nell'ambito del Progetto Custodes, invece, la Provincia di Rimini promuove un concorso per racconti fantasy: "Fantastici Castelli nel Riminese". L'iscrizione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti, e il regolamento è scaricabile sul sito del progetto www.custodes-project.net e della rete dei castelli www.fantasticicastelli.it. La premiazione si svolgerà in luglio nei Castelli di Montefiore Conca e San Leo, nell'ambito della manifestazione "Fantastici Castelli 2011. Appuntamenti con il Fantasy tra storie, leggende e magie".

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

L'ottava edizione del festival dedicato alla poesia giovane ed esordiente si terrà dal 22 al 24 luglio nella Corte di Castel Sismondo. La formula è sempre quella dell'incontro tra diverse generazioni, attraverso conversazioni, laboratori e readings, con i maestri della poesia italiana contemporanea a condividere il palco con giovani, promettenti poeti di tutta Italia. Con un tema, affrontato dagli ospiti nelle conversazioni pomeridiane, che quest'anno è "I poeti fanno la fama", che gioca con la seria questione di come "l'uom s'etterna" attraverso l'opera d'arte. Tra gli ospiti di quest'anno, Rosita Copioli, Milo De Angelis, Franco Loi, Umberto Piersanti, Davide Rondoni e Gabriella Sica. Sabato 23 (ore 21.30) si terrà il tradizionale reading, aperto da un concerto dei Radiolondra, domenica 24 pomeriggio gli ospiti del festival incontreranno il pubblico in un grande laboratorio di poesia aperto a tutti.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

 

"Arriva primo chi corre da solo, arriva lontano chi corre in gruppo": così nell'autunno 2010, alla presentazione della mostra Parigi, gli anni meravigliosi, Impressionismo contro Salon, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Massimo Pasquinelli, non esitava a enfatizzare la fiducia riposta nella scelta di un partner come Linea d'ombra, capace di muovere grandi numeri e grandi opere d'arte. 

Nel 2012 la Fondazione scommette nuovamente su Linea d'ombra: dal 21 gennaio 2012 sino al 3 giugno aprirà da Vermeer a Kandinsky, capolavori dai musei del mondo a Rimini, mostra che è stata presentata lunedì 28 novembre scorso, oltre 500 intervenuti al neoinaugurato Palacongressi di via della Fiera. La società, diretta da Marco Goldin, trevigiano, classe 1961, docente allo IULM di Milano, è protagonista in Italia di eventi espositivi di grandissimo richiamo di pubblico. Per festeggiare i suoi quindici anni di attività Linea d'ombra ora ha messo in cantiere a Rimini a Castel Sismondo e a San Marino al Palazzo Sums, una mostra che affronta con trasversalità di intenti la pittura italiana ed europea attraverso quattro secoli di storia dell'arte.
Otto sezioni scandiscono la mostra riminese: la pittura a Venezia nel Cinquecento, incentrata sul luminismo e il colore espresso dalle opere di Tiziano, Tintoretto, Savoldo, Lotto; la pittura italiana nel ‘600 dal classicismo di Carracci al realismo di Caravaggio, assieme ad altri protagonisti assoluti del secolo come Guercino, Mattia Preti, Luca Giordano per proseguire con gli influssi e il diffondersi del caravaggismo in paesi come l'Olanda e la Spagna con accenti inediti e alcuni capolavori di Veermer, van Dyck, Rubens, come anche, per il ‘Siglo de Oro', di Velasquez, Murillo, El Greco, Zurbaran. 

 

mer 21 mar 2012 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Bernucci Annamaria

Sigismondo Pandolfo Malatesta si definiva auctor del suo Castello: ideatore, committente, progettista. Ma in occasione del ciclo di conferenze organizzato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Rimini dal titolo I maestri e il tempo, il professor Giovanni Rimondini ha presentato una silloge dei suoi più aggiornati studi di architettura rivolti ad indagare la diretta progettualità di Filippo Brunelleschi a Castel Sismondo. Rimondini, storico delle forme artistiche e architettoniche, si è sempre occupato di metodologia della ricerca critica: il tema proposto "Filippo Brunelleschi e i Malatesti a Pesaro e a Rimini. Fortuna e sfortuna storiografica di una presenza" ha aperto la strada a molte tesi. Pur nella apparente latenza di 'prove certe', (documentarie, letterarie e stilistiche), molti sono gli elementi che concorrono a congetturare l'autorità progettuale del Brunelleschi nel castello riminese; è accertata la sua presenza a Rimini nel 1438 in occasione di sopralluoghi nei territori malatestiani alle fortificazioni sigismondee in Romagna e nelle Marche; Vasari riferisce che progettò la fortezza del porto di Pesaro. "Filippo di ser Brunelleschi va al signore di Rimini, parte da Firenze il 28 agosto e torna il 22 ottobre ": così era scritto nel giornale del Provveditore dell'Archivio dell'Opera del Duomo di Firenze, poi trascritta nel XVI secolo da Carlo Strozzi. Brunelleschi certamente consulente di Sigismondo, dunque. Rimondini, lavorando con strumenti della ricerca documentale e della critica stilistica descrittiva, getta le basi per interessanti ipotesi e una vera e propria ‘agenda' brunelleschiana: cioè a dire una serie di riflessioni da indagare e approfondire che condurrebbero all'architetto fiorentino. 

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