ARTICOLI CHE PARLANO DI BIBLIOTECA_GAMBALUNGA

mer 03 giu 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

La biblioteca di Alessandro Gambalunga, che può essere ritenuta la prima pubblica in Italia, si formò inizialmente grazie alle acquisizioni di libri sulla piazza di Venezia, trasportati via mare e rilegati in parte a Venezia e in parte nello stesso palazzo, nell’attrezzato laboratorio del libraio Matteo Severini.

I testi, inizialmente, furono collocati “nelle stanze da basso della casa”, dove vi era la libera consultazione.

Nel testamento del 1617 Alessandro Gambalunga diede precise disposizioni riguardo la fruizione della biblioteca, oltre a prevedere 300 scudi annui per l’accrescimento della raccolta libraria e 50 scudi per lo stipendio del bibliotecario.

I libri di cui disponeva la biblioteca avevano argomenti svariati, che rispecchiavano i molteplici interessi del Gambalunga: dai testi di diritto si affiancavano libri di letteratura greca e latina, oltre ad autori italiani classici e moderni, e naturalmente trattati scientifici, soprattutto di matematica e astronomia.

 

ven 07 ago 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A tre anni dalla scomparsa di Silvano Cardellini la moglie Anna ha donato alla Biblioteca Gambalunga l’archivio della “penna storica” del giornalismo riminese, censito e raccolto in un database interamente a sue spese. Un lavoro immenso che ha schedato fascicolo per fascicolo, anno per anno gli articoli pubblicati dal 1966 al 2006; 13.746 sono quelli scelti, fotografati e inseriti in 22 categorie tematiche. Il “Fondo Silvano Cardellini” è il racconto di quarant’anni di storia della nostra Riviera. Una testimonianza preziosa, oltre che un tributo alla memoria. Un Fondo accessibile a tutti con un clik, pensato non solo per chi ha nostalgia di quando il primo rito della mattina era andarsi a leggere gli articoli di Cardellini sul Carlino per capire che vento tirava in città, ma come strumento indispensabile per ragionare sulla nostra storia recente.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Alessandro Gambalunga, giureconsulto riminese, nel 1617 lasciò alla città il suo palazzo e la biblioteca, con 300 scudi annui di dote. Nella sua storia secolare la Biblioteca Gambalunga si è nutrita di altre preziose donazioni. Sotto la direzione di Marcello Di Bella sono in corso di acquisizione le biblioteche di Giuseppe Bonura, Liliano Faenza e Vincenzo Mascia - presto consultabili dal pubblico - in cui è impresso il profilo di tre intellettuali che hanno segnato la vita culturale della città. "Uno dei migliori modi per far rivivere il pensiero d'un uomo: ricostruire la sua biblioteca" scrive la Yourcenar in Memorie di Adriano. Ne parliamo con Oriana Maroni, responsabile dei Fondi Moderni della Gambalunghiana.

mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Leggere non è necessariamente un'attività solitaria, ma in genere è un'attività individuale" scrive G. Perec. Una buona sintesi di quello che succede nei Gruppi di lettura, realtà diffuse in diverse parti del mondo, specie in area angloamericana e ispanica, e sempre più attestate anche da noi, anche grazie ai contributi di bibliotecari-scrittori appassionati come Luca Ferrieri. Molti gruppi, infatti, nascono dall'input di una Biblioteca, ma ognuno poi fa storia a sé. In comune, l'essere una galassia di lettori che si ritrova intorno a pagine scelte di comune accordo, nella "stanza tutta per sé" di cui parlava Virginia Woolf, aperta anche agli altri. Non una lettura "collettiva", né un reading, né una lezione, ma un leggere condiviso. Come scrive Blanca Calvo: "un gruppo di lettura è un gruppo di persone che leggono nello stesso tempo un libro". 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La "Biblioteca desidera...", l'invito ai lettori a "fare la propria parte" per la cultura della città donando un libro amato alla Gambalunghiana di Rimini in sole tre settimane ha raccolto 180 libri per adulti e 60 per ragazzi. Entrati in un loro scaffale, con le dediche "ai futuri lettori", sono quasi tutti già in prestito. Se si va a spulciare il catalogo per tracciare "a spannella" un sommario ritratto del riminese "Amico della Gambalunga" si fanno alcune scoperte. Che è generoso e dotato di senso civico (c'è chi di libri ne ha donati tre o quattro), attento alla saggistica, da quella "alta", con autori come Zagrebelsky, Burkert o Sofri a quella spicciola, dal parto in casa al computer, capace di apprezzare filosofiche meditazioni (da Maria Zambrano a Friedrich W. Nietzsche) e riletture dei classici in lingua originale (una quindicina, tra inglesi e francesi). Con uno spirito critico piuttosto aguzzo: il livello generale è alto, mancano i bestseller del personaggio televisivo di turno (con un cedimento culinario per la Clerici e botanico per la Dandini) e non c'è nessun non-libro: né Moccia né Fabio Volo, per intenderci. Un solo Camilleri, e senza Montalbano. Tra le note dolenti, la disaffezione verso la poesia: pervenuti solo Hikmet e il Pavese di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", mentre si segnala un'attenzione non banale per la narrativa contemporanea, con una decisa disaffezione per i racconti ("Voci dalla luna" di Dubus è piuttosto un romanzo breve). 

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Tra aprile e maggio torna "La Biblioteca desidera", la seconda edizione dell'iniziativa con cui la Biblioteca Civica Gambalunga invita i cittadini a sostenerla donando un libro ai futuri lettori. Dal 23 aprile, "Giornata mondiale del libro" è possibile infatti recarsi in una delle librerie di Rimini per acquistare un libro da regalare alla Biblioteca, diventando così "Amico della Gambalunga". Per l'occasione le librerie applicheranno lo sconto del 15% sul prezzo di copertina. "La Biblioteca desidera" è un'iniziativa aderente al "Maggio dei libri", promosso dal Centro nazionale per il libro e la lettura. Per info: tel. 0541 704486

mer 16 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Fleurs. Parole e musica" è la festa che la Gambalunga dedica sabato 26 maggio a tutti i suoi "amici" per coronare l'iniziativa "La biblioteca desidera...", che invita a donare un libro alla Gambalunga, acquistandolo con lo sconto del 15% presso una delle librerie di Rimini. Il tema è quello del "giardino", metafora del coltivare se stessi. Due gli appuntamenti: alle ore 16.30, presso la Corte della Biblioteca Gambalunga, letture per bambini e ragazzi, mentre all'Auditorium dell'Istituto Lettimi Giorgia Bondi e Matteo Castellucci leggeranno brani - tra gli altri - di Italo Calvino, Cristina Campo, Virginia Woolf e poesie di Mariangela Gualtieri, Attilio Bertolucci, Alda Merini, con l'accompagnamento della pianista Cristina Endrizzi. Info: tel. 0541 704486

mer 05 dic 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una figura unica, quella del santarcangiolese Augusto Campana (1906-1995), che iniziò la sua carriera come bibliotecario e la concluse come docente all'Università degli Studi di Roma. Quella di un personaggio di rilievo internazionale nel campo degli studi eruditi, versatile - spaziò dalla filologia all'epigrafia, dalla biblioteconomia all'archivistica, dalla toponomastica alla paleografia, dalla dialettologia alla storia dell'arte -, che non spezzò mai il legame con la sua terra, restandole «costantemente vicino con l'anima e con gli studi», come scriveva nel 1979. Il Fondo a lui intitolato, acquistato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Rimini nel 1998 e depositato in Gambalunga tra il 2011 e il 2012, va adesso a costituire una preziosa "Biblioteca per Rimini". «Il Fondo "Augusto Campana" - ci spiega Paola Delbianco, Responsabile Fondi Antichi della Biblioteca Gambalunga, - è costituito dalla biblioteca, dalle carte di studio e dalla corrispondenza dell'eminente studioso. La biblioteca si trovava suddivisa tra la casa di Roma e la casa di Santarcangelo. La parte romana è stimata in 17.900 volumi moderni e 1000 antichi; quella santarcangiolese in 8500 volumi moderni e 500 antichi. Ad essi si aggiungono circa 15.000 opuscoli, su cui a breve si dovrà fare un'operazione di cernita essendo spesso in più copie, nonché le carte di studio, che ammontano al momento a 161 buste e sono corredate da un inventario redatto a cura di Enzo Pruccoli. Quanto infine ai carteggi, per ora è difficile quantificarli perché non hanno ancora ricevuto alcuna forma di trattamento.» Quale il valore per gli studiosi? «La sezione di gran lunga più ricca è quella inerente alla Romagna: storia, storiografia, cultura, editoria.

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