ARTICOLI CHE PARLANO DI BANCHE
Finalmente la campagna elettorale 2009 è finita. Speriamo che per un po’ di tempo la caccia allo straniero, colpevole, secondo alcuni, del degrado delle città italiane finirà e si darà più attenzione alle problematiche economiche e sociali che richiedono soluzioni immediate.
“Consumate, consumate e consumate!” sembra essere lo slogan del momento. Anche se in molti si chiederanno come sia possibile far spese con il portafoglio vuoto. In questa società consumistica sono attori a pieni diritto anche gli stranieri che abitano in Italia e verso i quali mostrano sempre più interesse le società di telefonia mobile, le società creditizie, le società specializzate nel trasferimento di soldi all’estero, le banche. Dato il numero considerevole di immigrati in Italia essi rappresentano una fetta considerevole del mercato per i quali si sono creati strumenti speciali per l’accesso a beni e servizi. Per acquistare auto e moto, per arredare la casa, per comperare elettrodomestici e computer, gli immigrati in Italia usano sempre più i vari strumenti di finanziamento messi a disposizione da società come Agos, Unicredit, Banca Intesa, Banca Antonveneta, Compass. La stessa cosa è accaduta alle società di telefonia quando si sono accorte che l’Italia diventava sempre più multietnica. Sono spuntate così le “tariffe etniche”, le carte per telefonare all’estero, i piani telefonici per chiamare “a casa” a prezzi bassi. Wind, Vodafone, Tim e Tre si fanno concorrenza nell’attirare il cliente con varie offerte: “Call your country”, “One Nation”, “ Welcome home”, “Super 0 Mondo”.
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