ARTICOLI CHE PARLANO DI ATLETICA
Da una parte la soddisfazione per aver raggiunto a quasi 33 anni la sua prima partecipazione ad un Campionato Mondiale outdoor. Dall’altra l’enorme delusione per non vedere saltare al suo fianco il gemello Nicola, escluso dell’ultima ora dalle convocazioni. E’ un Giulio Ciotti dalle opposte emozioni quello che abbiamo intervistato alla vigilia dei Mondiali di atletica, in programma a Berlino dal 15 al 23 agosto.
Il saltatore in alto riccionese, fresco di 2,31 al recente meeting di Formia che gli è valso il biglietto per Berlino, commenta così le convocazioni che lo vedranno difendere da solo i colori italiani sulla pedana dell’alto: “Purtroppo sarò l’unico saltatore azzurro in pedana. Mio fratello Nicola è molto amareggiato e sorpreso, aveva ottenuto la misura di 2,30 che lo poneva al 18° posto mondiale ed era pronto a partire, avendo tutte le carte in regola per partecipare. Una decisione discutibile, ma è inutile far polemiche”.
Nel disastro dell’atletica italiana ai Mondiali di Berlino appena conclusi (zero medaglie zero), una delle poche soddisfazioni è arrivata dal “nostro” Giulio Ciotti, che con un pizzico di fortuna avrebbe potuto strappare molto di più dell’ 11° posto nella finale del salto in alto.
Già soddisfatto per aver raggiunto la sua prima partecipazione ad un mondiale outdoor a quasi 33 anni, Giulio ci aveva confidato prima di partire per Berlino che sarebbe sceso in pedana senza pressioni e con la sola voglia di divertirsi. Dopo un’ottima qualificazione (nono classificato con 2,27 fallendo per un niente il terzo tentativo a 2,30) Ciotti è stato frenato in finale dalla stanchezza e dal diluvio che si è abbattuto su Berlino proprio nell’orario di gara. Saltati i 2,23, l’organizzazione per velocizzare la gara e recuperare il tempo perso con la pioggia ha alzato l’asticella a 2,28 impedendo gli step intermedi; la misura è risultata insormontabile per 8 atleti sui 13 in gara e Giulio è stato così penalizzato dagli errori commessi nei precedenti salti, chiudendo 11°. La gara è stato poi vinta dal russo Rybakov con 2,32 (come pronosticato da Ciotti nella nostra intervista!).
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