ARTICOLI CHE PARLANO DI ASCANIO_CELESTINI
Ascanio Celestini, regista, attore e drammaturgo tra i più interessanti dell’attuale generazione, il 29 marzo al Teatro Novelli di Rimini è in concerto con “Parole sante” (ore 21), insieme a Roberto Boarini (violoncello), Gianluca Casadei (fisarmonica), Matteo D’Agostino (chitarra) e Andrea Pesce (suono). Nello spettacolo e nel cd omonimo, vincitore del Premio Ciampi 2007, ci sono le canzoni nate poco a poco all’interno del suo lavoro teatrale: quelle del documentario che racconta la lotta del collettivo precari del più grande call center italiano, l’Atesia, ma anche quelle che hanno accompagnato le “inchieste da fermo” della trasmissione televisiva “Parla con me”, oltre a unacover di un pezzo di Enzo Antinori, minatore di Perticara. Secondo la migliore tradizione della canzone popolare, sono racconti in musica, nati per dare voce a chi non ce l’ha. Ne parliamo con Ascanio Celestini.
Due nomi d’eccezione per la Summer School di San Marino, due grandi del teatro sociale italiano, che non si fanno certo problemi in caso di Sconfina-Menti, fisici o mentali: Marco Paolini (nella foto) e Ascanio Celestini L’iniziativa, messa in campo dal Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino, in collaborazione con l’UASC (Ufficio Attività Sociali e Culturali) e con la Facoltà di Scienze della formazione di Bologna, quest’anno prevede una breve ma intensa rassegna teatrale, con quattro spettacoli di altissima qualità, dal 27 al 31 agosto, con Paolini e Celestini in scena rispettivamente il 28 e il 29. La Summer School è rivolta a studenti universitari, insegnanti, educatori, formatori e a tutti coloro che vogliano approfondire il rapporto fra educazione e teatro, prevede un’intensa sessione di workshop con gli artisti impegnati nel Festival, seminari di approfondimento con docenti universitari e esperti del settore teatrale e laboratori teatrali.
Ascanio Celestini e Marco Paolini. Ovvero, le due punte di diamante del teatro sociale italiano. Sono loro i grandi protagonisti del Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica, in programma da venerdì 28 a domenica 30 agosto a San Marino.
Prima di soffermarci sui rispettivi spettacoli, spendiamo volentieri due parole per spiegare in che contesto rientrano. Il Festival della Cittadinanza Democratica, giunto quest’anno alla terza edizione, è organizzato dal Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino (che detto per inciso mette in campo spesso iniziative di livello, e porta sul Titano personaggi di spicco in vari ambiti) in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna e l’UASC (Ufficio Attività Sociali e Culturali) di San Marino. Il Festival è inserito nel più ampio contesto della Summer School della Facoltà di Scienze della Formazione, che vuole partire dall’humus fertile del teatro per educare alla cittadinanza attiva. Teatro come scuola di vita, teatro sociale in particolare perché è in questo ambito che in Italia ci sono delle eccellenze (Paolini e Celestini appunto, ma anche Gigi Gherzi, e non solo loro) che hanno realmente qualcosa da dire. La Summer School prevede incontri, workshop e laboratori con gli artisti e i docenti, e poi appunto c’è il Festival della Cittadinanza Democratica, mini-rassegna teatrale che si innesta sul territorio e si apre ad un pubblico più ampio, di non soli addetti ai lavori.
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