ARTICOLI CHE PARLANO DI ALTA_VALMARECCHIA

ven 07 ago 2009 - Notizia di primo piano - scritto da Cicchetti Stefano

 

Una signora presenta una ricetta in una farmacia di Rimini. La dottoressa dietro il banco gliela deve restituire con queste parole: “Mi dispiace davvero, ma lei è di San Leo e questa prescrizione è valida solo nei territori delle Ausl marchigiane”. E la signora risponde: “Ah già, è vero. Ma ancora per poco!”.

Una scena veramente accaduta, ma che dunque non vedremo più.

Per la gente comune la soluzione di problemi di questo tipo sarà certamente il risultato più tangibile della storica vittoria: il ritorno del Montefeltro in Romagna e dunque nella provincia di Rimini. Là dove lo collocava Dante e dove è sempre rimasto per il senso comune. Per via della storia, della geografia, del dialetto e perfino della piada e delle tagliatelle.

 

mer 09 set 2009 - Notizia di primo piano - scritto da Redazione

Il 15 giugno, prima ancora dell’approvazione della legge, la regione Marche aveva annunciato di voler ricorre alla Corte Costituzionale. Poi pareva aver rinunciato. Ora invece torna sui suoi passi: Ancona ritiene incostituzionale il passaggio dei sette comuni della Valmarecchia alla provincia di Rimini e quindi alla regione Emilia-Romagna e ha incaricato un legale di predisporre un ricorso alla suprema Corte.

Veementi le reazioni a Rimini. Il presidente della provincia Stefano Vitali si dice “indignato” per un atto che va “contro ogni principio di buona amministrazione”; un’iniziativa, dunque, “inopportuna, intempestiva, inefficace, persino insolente”. Per l’On. Sergio Pizzolante (Pdl) quella delle Marche è “becera propaganda politica”. L’On. Gianluca Pini (Lega Nord) giudica il ricorso “una barzelletta” e dubita che sarà davvero presentato.

mer 10 feb 2010 - Notizia di attualità - scritto da Redazione

 

 

Sulla Valmarecchia l’intesa fra le regioni c’è: l’8 febbraio Emilia-Romagna e Marche hanno sottoscritto un accordo in tema di territorio, ambiente, sviluppo, lavoro, viabilità, trasporto pubblico locale, in modo da non creare fratture nel passaggio della valle alla provincia di Rimini. Restano da regolare, a livello nazionale, la sanità ed il rapporto col Governo, in particolare per quanto riguarda le risorse perequative e la revisione delle norme del patto di stabilità in favore della provincia riminese, che si trova ad amministrare sette Comuni in più senza avere per ora ricevuto un corrispondente aumento di contributi statali. Inoltre si continua a chiedere un contributo finanziario straordinario per i territori della Valmarecchia. 



 

 

mer 24 feb 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Succi Daniela

Comunità Montana Alta Valmarecchia. Siamo in pieno fermento, le cose non stanno andando tutte lisce, ma i tempi stanno stringendo: la Regione Emilia Romagna ha reso pubbliche delle date entro cui approvare lo statuto, se non c’è accordo potrebbe anche essere lo stesso Vasco Errani a porvi rimedio. Per un decreto del Presidente della Regione datato 21 dicembre 2009, i sette nuovi comuni che hanno recentemente fatto il loro ingresso in regione, erano tenuti ad approvare entro il 15 febbraio lo statuto. Sei Comuni hanno votato a favore della stessa stesura (Maiolo, San Leo e Talamello addirittura all’unanimità) mentre Casteldelci ha approvato uno statuto diverso.

mer 16 giu 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Ioli Chiara

L'assessore provinciale alle politiche per l'Alta Valmarecchia Stefania Sabba, in una dichiarazione dell'11 giugno scorso, evidenzia la necessità di una rapida conclusione del processo di annessione dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia alla provincia di Rimini. 
Nell'urgente e nota questione del mancato trasferimento dell'ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria il problema maggiore da arginare è quello di una ricaduta delle difficoltà e degli intoppi burocratici sulla popolazione che deve materialmente usufruire della struttura.
Risulta ancora poco chiaro il ruolo svolto dal governo rispetto ai finanziamenti previsti per la complessa operazione del distacco dei sette comuni, sollecitati dalla regione Emilia-Romagna già nel febbraio scorso e a marzo considerati ancora insufficienti secondo le dichiarazioni del presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Succi Daniela

"A seguito dell'entrata dei comuni dell'Alta Valmarecchia nel territorio emiliano-romagnolo, la Regione sta promuovendo un'attività volta a mettere in luce i fabbisogni della vallata e a condividere proposte per migliorare la qualità della vita della popolazione... In base alla Sua conoscenza della realtà dell'Alta Valmarecchia, Le chiediamo di compilare il presente questionario in ogni sua parte". 
Queste righe sono destinate ad alcune centinaia di volontari, i quali hanno collaborato perché ci sia una maggiore sinergia tra le istituzione e la popolazione, per meglio organizzare gli indispensabili interventi sul territorio. La Regione Emilia Romagna, assieme a Ervet (acronimo di Emilia Romagna Valorizzazione Economica del Territorio), si è attivata per conoscere gli abitanti dell'Alta Valmarecchia, mediante un questionario. Ne sono stati consegnati circa un migliaio ai 7 comuni entrati a far parte della regione nel 2009. Sono stati distribuiti presso le biblioteche, i musei, i comuni e le scuole; non sono obbligatori; chi si sentiva di compilarli è però stato pregato di farlo con chiarezza ed entro i termini stabiliti, ovvero entro il 4 novembre. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di Santarcangelo - scritto da Barlaam Lorella

E' stata recentemente approvata (6 dicembre) la delibera della Regione Emilia Romagna che precisa meglio, dopo una fase un po' incerta, le norme da rispettare per autorizzare e installare impianti fotovoltaici la cui realizzazione, insieme a quella di altri impianti alimentati da fonti rinnovabili come vento, biomasse, acqua è fondamentale per ridurre la dipendenza da tutte le tipologie di fonti energetiche destinate ad esaurirsi. E' l'Unione Europea che indica questa prospettiva, quando invita gli Stati membri ad incrementare del 20% la costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e a ridurre del 20% i consumi energetici (in particolare quelli che generano gas serra). Il fotovoltaico è un valido ausilio per produrre energia pulita: tuttavia il dibattito oggi verte su dove debbano essere posti gli impianti, e la delibera della Regione prende in esame proprio questo aspetto, che già a settembre un Decreto legge sul tema, in attuazione della Legge nazionale 387/2003, ha definito in modo più preciso. Un tema assai sensibile per aree di particolare interesse paesaggistico e ambientale, come le colline della Valmarecchia e della Valconca. Negli ultimi anni, infatti, gli impianti hanno avuto una notevole diffusione in varie aree del Paese, anche in funzione degli incentivi statali di cui il fotovoltaico beneficia, ponendo il problema dell'equilibrio tra gli impianti fotovoltaici e la tutela del valore e della bellezza del territorio, inteso nel significato più generale. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di Valmarecchia - scritto da Succi Daniela

Spesso accade che il lupo dei nostri boschi in realtà è un cane inselvatichito. Il problema del randagismo viene affrontato periodicamente dalle istituzioni, che si appellano alla nostra etica per prevenire l'abbandono, specie dei cani. Questi di solito riescono a vivere poco tempo in fase di forzata libertà, a causa di incidenti o avvelenamenti. Ma quando ce la fanno, subiscono un processo involutivo mettendo al mondo nelle generazioni successive, non più cani addomesticati ma "canidi": cani selvatici. Non sono lupi e non saranno mai lupi. Ma sono entrambi predatori e appartenenti alla stessa specie, quella dei Canis Lupus. Esiste un problema di convivenza fra loro, dato dalla presenza incontrollata del cane in natura. Il lupo è il frutto di millenni di selezione naturale, quindi darwinianamente adattato al proprio ambiente; il cane è frutto di selezioni, a volte sconsiderate, create dall'uomo. Il cane abbandonato, se non muore, "subisce" un adattamento che lo porta a un inselvatichimento. Nel branco del lupo solo il maschio e la femmina dominanti si accoppiano, solo una volta all'anno. I cani di un branco si accoppiano tutti indistintamente, due volte l'anno.

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