ARTICOLI CHE PARLANO DI 8_SETTEMBRE
Una data storica di grandi speranze deluse, e inizio per gli Italiani di massacri, lutti, e spaventose distruzioni.
Mi trovavo a Cancello ed Arnone di Caserta, a svolgere il servizio militare quando, verso sera il Capitano, comunicava ai soldati in adunata, che l’Italia e il comando militare Angloamericano avevano firmato la pace. Di conseguenza, il mattino dopo, dovevamo essere pronti per rientrare al comando di Mantova per essere congedati. Eravamo tutti talmente felici ed euforici che la notte nessuno ha dormito. La notizia che si tornava a casa per sempre, sembrava irreale.
Il mattino dopo, eravamo con gli zaini affardellati, nel piccolo spazio davanti alla tenda comando, pronti per partire. La tenda era vuota e nessuno degli ufficiali era nei dintorni. Il vecchio sergente comunicava sconsolato che gli ufficiali ci avevano abbandonati.
Fra le tante date liete e nefaste, della storia italiana durante l'ultima guerra mondiale, desidero ricordare, con un breve sunto, il 25 luglio e l'8 settembre 1943.
Due date che racchiudono viltà, eroismi, tradimenti, speranze deluse, distruzioni e morte. Un calvario per il popolo Italiano, iniziato nel giugno 1940, e reso tremendo dopo le date citate. Durante la notte del 24 luglio 1943 il Gerarca fascista Dino Grandi, Presidente della Camera, presentava al Gran Consiglio, riunito in seduta straordinaria, un ordine del giorno perchè le deleghe a capo dell'esercito, che il Re aveva concesso a Benito Mussolini il 10 giugno 1940, all'entrata in guerra, tornassero al rappresentante di Casa Savoia.
Quell'ordine del giorno, approvato a grande maggioranza dal Gran Consiglio, nella pratica, poneva fine al potere di Mussolini e alla dittatura Fascista.
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